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giovedì 5 giugno 2008

“La Sperlonga” trascurata

Vico Equense - Le immagini sono eloquenti e dicono molto più delle parole. Plastica, materassi, ferro, detriti, e chissà cos'altro sotto terra, il tutto a pochi chilometri dal centro. In assenza di un qualsiasi scrupolo ambientalista, nonostante i divieti e le ammende, gli incoscienti abbandonano tutto l’abbandonabile. Non c’è la necessaria vigilanza per evitare lo sfregio continuo alla natura, i trasgressori se ne infischiano della raccolta differenziata che ormai è porta a porta o delle piattaforme ecologiche dove portare l'ingombrante. Ancora oggi, nel 2008, è più comodo gettare in una scarpata una cucina piuttosto che farsela venire a prendere a casa. Sono atti di grande inciviltà, e di assoluto disprezzo per l’ambiente e la natura.

(Foto di Alessandro Savarese)

lunedì 3 dicembre 2007

Recupero di via Scraio

Vico Equense - Rilanciare e valorizzare le vecchie strade, soprattutto quelle che rivestono una notevole importanza sotto numerosi punti di vista, uso turistico-escursionistica, naturalistica e culturale, tutti utili a promuovere il nostro territorio, è una cosa giusta. Infatti, con delibera n.410 del 09/11/2007 ad oggetto: Recupero delle antiche vie. Lavori di riqualificazione e sistemazione di via Scraio. Sarebbe interessante conoscere con quale principio è stata censita proprio quella via. Sul nostro territorio, ci sono tracce della celebre Via Minerva che già in età preromana collegava la Piana di Stabia con Punta Campanella, sede di un tempio dedicato alla Dea della Sapienza, da cui ha preso il nome. Tracce del passaggio di questa strada nel territorio equense sono ancora oggi riconoscibili, anche se profondamente modificate nel corso dei secoli; in particolare, se ne può percorrere un buon tratto in località Sperlonga (foto). Questo sentiero versa in un completo stato di abbandono. La zona è completamente degradata, manca un impianto di illuminazione, è sporca, e poco controllata dalle forze dell’ordine. Il sentiero è meta di chi cerca un po’ di tranquillità, per fare jogging o lunghe passeggiate. Con il passare del tempo, però, la noncuranza e la mancanza di un progetto per rendere fruibile questo percorso, hanno minato irrimediabilmente il fascino di questa zona.

domenica 25 novembre 2007

Nuove vie …


Vico Equense - E' di grande attualità in questo momento il tema dell'abusivismo. Quarant' anni di edilizia selvaggia ha arrecato gravi danni al territorio, all'ambiente, alla convivenza civile e al concetto stesso di legalità. Gli ecomostri sono le enormi costruzioni di cemento che deturpano siti archeologici, spiagge e oasi naturalistiche (da qui il nome, mostro ecologico). Oltre a casi emblematici quali ad esempio il "Mostro di Alimuri" e suoi consanguinei, occorrerebbe cominciare a pensare seriamente, stabilendo una scala di priorità, alla cura dell’ambiente. Da un lato la lotta agli ecomostri che offendono il territorio, dall'altro favori ai privati alla grande. In località Sperlonga, tra immondizia e degrado, spuntano stradine (foto) che fino a poco tempo fa non c’erano …

mercoledì 12 settembre 2007

I nuovi mostri (clicca)


Vico Equense
Da Parma alla Sardegna, un fiume di cemento.
Le denunce dei lettori.

La nostra denuncia pubblicata su Affari Italiani
(La Sperlonga)

domenica 2 settembre 2007

La provocazione!


Vico Equense - E' di grande attualità in questo momento il tema dell'abusivismo. Quarant' anni di edilizia selvaggia ha arrecato gravi danni al territorio, all'ambiente, alla convivenza civile e al concetto stesso di legalità.
Gli ecomostri sono le enormi costruzioni di cemento che deturpano siti archeologici, spiagge e oasi naturalistiche (da qui il nome, mostro ecologico). Oltre a casi emblematici quali ad esempio il "Mostro di Alimuri" e suoi consanguinei, occorrerebbe cominciare a pensare seriamente, stabilendo una scala di priorità a seconda della gravità ambientale, alla demolizione di tanti manufatti che nel corso degli anni si sono integrati con l’ambiente, in aree vincolate e senza parenti importanti. Da un lato la lotta agli ecomostri che offendono il territorio, dall'altro favori ai privati alla grande. Dunque per ogni “mostro” abbattuto a spese dei contribuenti, un altro “mostro” è demolito a spese dei proprietari. Cominciamo da quel rudere che da decenni fa bella mostra di se alla Sperlonga (foto) … ovviamente di edifici da demolire ce ne sarebbero molti altri !!!