martedì 31 marzo 2026

Lutto a Vico Equense: l'addio a Marcella Starace, un raggio di sole che si è spento troppo presto

Vico Equense - Ci sono notizie che pesano come macigni, capaci di gelare il battito di un’intera comunità. Vico Equense oggi si è svegliata avvolta in un silenzio surreale, scossa dalla scomparsa prematura di Marcella Starace. Se n’è andata a soli 40 anni, lasciando un vuoto incolmabile in chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Marcella non era solo un volto noto della nostra cittadina; era una presenza che portava luce. Chi frequentava l'attività Carni Petti sapeva di poter contare non solo sulla sua professionalità, ma su una parola gentile e un sorriso sincero che non mancava mai. La sua solarità era contagiosa, la sua generosità una dote naturale che manifestava nei piccoli gesti quotidiani: un’attenzione verso un cliente, una battuta spontanea o quel boccone lanciato con simpatia agli amici a quattro zampe che tanto amava. "Si dice che il Signore prenda con sé i migliori, e con te è andato sul sicuro", scrivono gli amici sui social, in un tam-tam di dolore e incredulità. Accettare che una vita così vibrante si sia spezzata in modo tanto repentino è una prova durissima per tutta la penisola sorrentina. Il dolore più profondo è quello del marito Alfonso e della sua famiglia, a cui Marcella era legatissima. A loro va l'abbraccio corale di una città che oggi piange una figlia, un'amica, una donna straordinaria che ha saputo fare della gentilezza il suo marchio di fabbrica. In queste ore di buio, l'unica consolazione per chi resta è il tesoro dei ricordi. Marcella ci ha insegnato che ogni giorno è un dono – un "presente" – e lo ha vissuto regalando dolcezza a piene mani. Il suo esempio di spontaneità rimarrà come un seme nel cuore di Vico Equense. A noi resta il compito di guardare avanti, cercando in cielo quello sguardo che d’ora in poi veglierà su tutti noi. Riposa in pace, Marcella.

La Pasqua secondo Peppe Guida: quando la Colomba è un affare di famiglia

Vico Equense - Classica o farcita? Tradizionale o gourmet? Di fronte all’eterno dilemma pasquale, la risposta arriva dalle colline di Vico Equense, dove la filosofia dello Chef Peppe Guida (una stella Michelin all’Antica Osteria Nonna Rosa) si traduce in un’arte bianca che profuma di casa e rigore artigianale. Se le colombe firmate da Francesco Guida, figlio dello chef e anima del laboratorio di Montechiaro, sono già andate a ruba facendo registrare il tutto esaurito, il motivo risiede in un segreto semplice ma raro: il tempo. Non chiamatelo solo "prodotto da forno". La colomba di Francesco Guida è il risultato di una lavorazione interamente manuale, dove ogni impasto viene seguito passo dopo passo, rispettando i tempi lenti della lievitazione naturale. «Vedere Francesco lavorare a mano ogni impasto nel nostro laboratorio, rispettando la lievitazione naturale, è il regalo più bello», racconta con orgoglio Peppe Guida. Una dichiarazione che racchiude l’essenza della loro proposta: schietta, artigianale e visceralmente legata alle radici. L’offerta di quest’anno ha saputo osare senza tradire la memoria. La "super colomba" protagonista della stagione è un trionfo di aromi mediterranei e profumi esotici: arancia e pasta di mandorla, impreziosite dalla pregiata vaniglia del Madagascar. Ma il vero tocco d’autore sta nel recupero creativo e territoriale: la pasta d’arance utilizzata nell’impasto è infatti realizzata con ciò che resta dell’amaro "Chest’è", l’ultima novità della casa. Un esempio perfetto di economia circolare applicata all’alta pasticceria, dove il residuo dell’infusione diventa l’anima aromatica del dolce. Nonostante il sold out confermi quanto il pubblico ricerchi ormai la qualità assoluta oltre il brand, il messaggio che arriva dall'Osteria Nonna Rosa è chiaro: non serve scegliere tra tradizione e innovazione quando si ha il coraggio di essere autentici. Per chi è riuscito ad accaparrarsene una, la Pasqua avrà il sapore di Vico Equense; per tutti gli altri, resta la certezza che la famiglia Guida continua a tracciare la rotta dell'alta gastronomia campana, un impasto alla volta.

Vico Equense, Pasqua all’insegna della solidarietà: buoni spesa per 400 famiglie

Il sindaco Giuseppe Aiello commenta l’iniziativa di welfare: «Amministrare significa prendersi cura, senza lasciare nessuno indietro»

Vico Equense - Non sono solo numeri, ma storie di vita, case e tavole che, grazie a un gesto concreto di vicinanza, potranno essere apparecchiate con maggiore serenità. A Vico Equense, la Pasqua si colora di solidarietà grazie all’erogazione dei buoni spesa che hanno raggiunto quasi 400 nuclei familiari del territorio. Un intervento di welfare che il sindaco Giuseppe Aiello ha voluto commentare con fermezza, sottolineando l’importanza di un’amministrazione che sappia rispondere con i fatti alle difficoltà economiche che colpiscono parte della cittadinanza. «Quasi 400 famiglie hanno ricevuto i Buoni per Pasqua», ha dichiarato il primo cittadino. «Un numero importante, che racconta più di tante parole cosa significa esserci davvero, con serietà e responsabilità. Abbiamo scelto di non voltarci dall’altra parte, ma di guardare in faccia le difficoltà e rispondere con fatti concreti». L’iniziativa si inserisce in una visione di comunità coesa, dove il supporto ai più fragili diventa il pilastro dell’azione politica. Secondo Aiello, il senso profondo del fare comunità risiede proprio nel non permettere che qualcuno rimanga indietro, specialmente in momenti simbolici come le festività pasquali. Un aspetto su cui il sindaco ha posto particolare accento è la modalità con cui questo aiuto viene offerto: con dignità e lontano dai clamori. «Farlo senza rumore inutile, ma con la consapevolezza di star costruendo qualcosa di giusto», ha ribadito Aiello, sottolineando come la riservatezza sia una forma di rispetto fondamentale verso i cittadini che attraversano un momento di prova. L’amministrazione comunale promette di proseguire su questa linea: una politica di prossimità dove il termine "amministrare" diventa sinonimo di "cura". «Continueremo su questa strada», conclude il sindaco, «con lo stesso spirito di chi sa che la gestione della cosa pubblica deve prima di tutto guardare alle persone e ai loro bisogni reali».

Calvario di Ticciano: quando la Via Crucis grida il dolore dei bambini di Gaza

 

Tra chi ferisce e chi salva

di Filomena Baratto

La lettura dell’articolo sul Corriere della Sera di Chiara Mocchi, la professoressa accoltellata a Bergamo e tornata a casa, mi ha profondamente commosso. Per tanti motivi. Innanzitutto perché, come docente, ho vissuto esperienze intense con gli alunni, fortunatamente non paragonabili alla sua. Poi per l’emozione nel sentirla parlare con la stessa forza di prima, nonostante tutto. E per il brivido nel leggere le parole di chi la soccorreva: «Ancora pochi secondi, la stiamo perdendo. Ora o mai più.» Ma c’è un’altra emozione, forse ancora più significativa: un ragazzo di tredici anni ha trovato il coraggio di intervenire, urlare, opporsi. Di fronte a una situazione così grave, qualcuno sarebbe scappato, qualcun altro sarebbe rimasto paralizzato. Lui ha agito. Senza calcoli, senza esitazioni. Forse senza nemmeno avere il tempo di comprendere fino in fondo il pericolo. Un gesto nato da qualcosa di profondo: un’umanità che precede il ragionamento, che non si chiede se sia giusto o conveniente intervenire, ma lo fa e basta. E allora la domanda diventa inevitabile: da dove nasce la furia dell’aggressore? E da dove, invece, il coraggio dell’altro? Stessa età, stesso contesto, esiti opposti. Non basta parlare di carattere o di ambiente. Le differenze stanno anche nel modo in cui ciascuno interiorizza ciò che vive, negli esempi che osserva, nei modelli che assorbe. I ragazzi crescono guardando gli adulti: non possiamo insegnare una cosa e viverne un’altra.

L’assedio di Primavera: il fallimento annunciato della mobilità in Penisola

Penisola sorrentina - Di fronte all'ennesima stagione di caos sulla Statale 145, non è più tempo di parlare di "imprevisto". Siamo davanti a una cecità gestionale che trasforma la bellezza della Terra delle Sirene in una trappola di lamiere per residenti e visitatori. Con il primo sole di primavera, la Penisola Sorrentina si risveglia: gli alberghi riaprono, i tavolini dei bar tornano a riempirsi e l’economia locale si prepara a numeri da record. Ma insieme ai turisti, puntuale come ogni anno, è tornato il "mostro" che nessuno sembra voler domare: il traffico. C’è però un elemento che rende questo scenario ancora più amaro, ed è l’evidente miopia strategica di chi dovrebbe governare i flussi. Continuare a definire questa situazione come un’"emergenza" è un errore di prospettiva imperdonabile. Un’emergenza è, per definizione, un evento eccezionale; il collasso viario della Penisola è invece una costante matematica, ampiamente documentata da decenni. Eppure, anche quest'anno, ci presentiamo all'appuntamento con le solite "soluzioni tampone": targhe alterne distribuite a macchia di leopardo e ZTL comunali che terminano proprio dove inizia il confine del vicino. Il vero nodo non è tecnico, ma di visione politica. La Penisola continua a essere gestita come un insieme di piccoli feudi, ognuno impegnato a difendere il proprio perimetro, mentre il territorio reclama a gran voce un’unica regia. È il paradosso di un distretto turistico d'eccellenza che fattura milioni di euro, ma fallisce nel garantire un diritto fondamentale: la fluidità degli spostamenti. Dove sono i piani di intermodalità promessi nelle campagne elettorali? Che fine ha fatto il potenziamento del trasporto su ferro, che dovrebbe essere la spina dorsale della mobilità e invece resta un'odissea quotidiana per migliaia di pendolari? E perché le "vie del mare" non vengono trasformate in un vero servizio pubblico di massa, anziché restare un'alternativa costosa e frammentata?

 

A Pompei “Le quattro stagioni” di Vivaldi con il solista Vincenzo Meriani

Artemus diventa “Orchestra Città di Pompei”: il riconoscimento istituzionale fa dell’ensemble un ambasciatore culturale 

Pompei - Con il concerto “Le quattro stagioni” di Vivaldi, in programma sabato 4 aprile 2026 alle ore 20 al teatro “Di Costanzo Mattiello” di Pompei (ingresso gratuito), entra nel vivo l’ottava Stagione Concertistica Artemus, giunta al suo terzo appuntamento. Per l’Orchestra Artemus, inoltre, si tratta un evento molto speciale. Il concerto rappresenta infatti l’esordio assoluto in qualità di “Orchestra Città di Pompei”: un riconoscimento istituzionale da parte del Comune, giunto lo scorso 26 marzo, che suggella un percorso artistico consolidato negli anni e che affida all’Orchestra il ruolo di ambasciatrice culturale del territorio.​ L’evento, patrocinato dal Comune di Pompei, inaugurerà simbolicamente questo nuovo capitolo della storia dell’ensemble con l’esecuzione di uno dei capolavori più celebri del repertorio barocco, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. Il programma rappresenta un viaggio musicale attraverso una delle opere più iconiche della musica italiana del Settecento. Il ciclo dei quattro concerti per violino e orchestra di Vivaldi è una delle composizioni più amate dal pubblico e costituisce uno dei vertici della musica barocca.

 

A Villa Fiorentino la “Caccia alle uova di Pasqua” per i più piccoli

Sorrento - Vigilia di Pasqua all'insegna del divertimento per i più piccoli. La Fondazione Sorrento ha organizzato per sabato prossimo, 4 aprile 2026, una entusiasmante "Caccia alle uova" nel giardino di Villa Fiorentino, la splendida dimora del corso Italia. Per l'intera mattinata, dalle ore 10 alle ore 13, i bambini troveranno ad accoglierli il Gran Coniglio pasquale ed i suoi collaboratori. In programma tantissimi giochi ed attività , ma anche laboratori creativi, la manipolazione di palloncini e bolle di sapone. Ma il momento clou della mattinata sarà senza dubbio la "Caccia alle uova" (ed alle sorprese che contengono) nel verde del giardino e dell'agrumeto che circondano Villa Fiorentino. L’appuntamento è aperto a tutti, non solo ai bambini di Sorrento.

Talk_Metropolis, gli esperti a confronto sui rischi del dissesto idrogeologico

 

Pasqua 2026: il ritorno alla condivisione con Peppe Guida a Le Axidie

Vico Equense - C’è un profumo che annuncia la primavera in Penisola Sorrentina: è quello delle fave fresche, del carciofo arrostito e della pasta che cuoce lenta. Ma quest’anno, il pranzo di Pasqua presso il resort Le Axidie di Vico Equense promette qualcosa di più di un semplice pasto: promette un ritorno alle radici della convivialità mediterranea. Dimenticate i piatti pre-impiattati e formali. Sotto la guida sapiente dello chef stellato Peppe Guida e del resident chef Alfonso Aquino, la Pasqua 2026 a Marina di Aequa celebra il gesto più antico del mondo: condividere. Il menù si apre con un trionfo di antipasti posti al centro della tavola. È un invito a passarsi i piatti, a scoprire insieme i sapori della tradizione e a dare inizio alla festa con il sorriso. Torte rustiche, uova sode abbinate agli asparagi selvatici e salumi locali diventano il pretesto per raccontarsi, proprio come nelle domeniche a casa delle nonne. Il menù non tradisce l'identità del territorio. Tra le portate più attese spiccano gli ingredienti simbolo della stagione: piselli, fave e asparagi sono i protagonisti assoluti, trattati con la maestria di chi sa esaltare la materia prima senza stravolgerla. Scegliere Le Axidie per la Pasqua significa immergersi nel blu del Golfo di Napoli. La cornice della Marina di Aequa aggiunge quella nota di salmastro che si sposa perfettamente con i vini bianchi della zona, creando un'esperienza sensoriale. Il pranzo di Pasqua si terrà domenica 5 aprile 2026. Data l'esclusività dell'evento e la cura artigianale dedicata a ogni ospite, i posti sono limitati.

Eav, Fico: "Ora cambio di passo" pronto un manager di Ferrovie

Il presidente: "Sulla società di trasporti c'è un percorso importante". Si lavora al dopo De Gregorio: a maggio rientra a Napoli dirigente Fs 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - Tempi stretti per «un cambio di passo definitivo in Eav». È l'impegno pubblico che assume il presidente Roberto Fico per chiudere il lungo e spinoso capitolo della Circumvesuviana. La linea ferroviaria in cima alla black list dei trasporti in Italia, che la società pubblica Eav gestisce per conto della Regione. «A breve avvieremo un percorso importante», spiega Fico per annunciare una rivoluzione sul versante più complicato ereditato dall'ex governatore De Luca. Lo dice ieri mattina parlando di turismo all'inaugurazione del percorso sui tetti del Duomo. E rivendica: «i trasporti stanno già migliorando». Caso a parte riguarda Eav e soprattutto la Circumvesuviana. Così la rivoluzione di Fico e del vicepresidente con delega ai trasporti, Mario Casillo, porta a un cambio nel management. E la poltrona dell'amministratore delegato Umberto De Gregorio, traballa. La sostituzione è pronta. Un manager delle Ferrovie dello Stato è disponibile a raccogliere la sfida e tornare a Napoli, la sua città. Al massimo entro maggio. Fico per il momento nomi non ne fa, mantiene le sue carte coperte: «Non posso dire altro». E ancora: «saprete a tempo debito». Ma è nell'aria, dai giorni della sua elezione, un cambio ai vertici della società di trasporti: negli anni la Circumvesuviana non è riuscita a liberarsi dal titolo di peggiore d'Italia attribuito da Legambiente.

 

lunedì 30 marzo 2026

Sorrento. Il futuro incerto: entro il 10 aprile la svolta

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Il futuro amministrativo del Comune di Sorrento si gioca in pochi giorni decisivi. Entro la prima decade di aprile, infatti, sul tavolo del Prefetto di Napoli arriveranno due dossier destinati a incidere profondamente sul destino politico della città: da un lato quello relativo all’indizione delle prossime elezioni amministrative, dall’altro gli esiti degli accertamenti condotti dalla commissione di indagine insediata nei mesi scorsi a Palazzo Municipale. Due percorsi distinti ma inevitabilmente intrecciati, la cui gestione richiederà equilibrio istituzionale e, soprattutto, una visione coordinata delle decisioni. La commissione ha concluso la prima parte del proprio lavoro e le risultanze sono ora attese al vaglio delle autorità competenti, chiamate a valutare eventuali provvedimenti conseguenti, fino all’ipotesi più estrema dello scioglimento dell’ente. Parallelamente, si avvicinano le scadenze per il ritorno alle urne, con la prospettiva di elezioni già nel mese di maggio. È proprio nella possibile sovrapposizione tra questi due iter che si concentra l’attenzione e, in parte, la preoccupazione degli osservatori e della stessa comunità locale. Lo scenario da evitare, secondo molti, è quello di una mancata sincronizzazione tra le decisioni: l’ipotesi di andare al voto per il rinnovo del consiglio comunale e trovarsi, pochi mesi dopo, di fronte a un eventuale scioglimento dell’ente rappresenterebbe un duro colpo per la stabilità amministrativa e per l’immagine della città. Un passaggio che rischierebbe di generare incertezza, rallentamenti nell’azione amministrativa e ulteriori tensioni in un contesto già delicato.

17 Ottobre 1966: quando il Presidente Aldo Moro "scoprì" Vico Equense

La foto è tratta dalla pagina facebook Aequa News
Il sindaco Luigi Savarese e Aldo Moro
Vico Equense - Non fu solo una visita di cortesia, ma un tassello fondamentale per il futuro infrastrutturale della Penisola Sorrentina. Quel lunedì di ottobre del 1966, la città di Vico Equense si fermò per accogliere l'allora Presidente del Consiglio, Aldo Moro, giunto in visita ufficiale su invito dello storico sindaco Luigi Savarese. Il cuore della giornata fu il colloquio tra lo statista e il primo cittadino. Al centro del tavolo non ci furono solo saluti formali, ma i disegni tecnici di quelle che oggi consideriamo arterie vitali: il completamento della strada Castellammare-Sorrento e il progetto della variante Scrajo-Ponte di Seiano. Moro ascoltò con la consueta attenzione le istanze di Savarese, che spingeva per rompere l'isolamento della Penisola e favorire quel boom turistico che proprio in quegli anni iniziava a farsi prepotente. Dopo gli impegni politici, la giornata assunse un tono più conviviale ma non meno prestigioso. Il Sindaco offrì una colazione nelle sale del Castello Giusso, dove Moro fu accompagnato dalla moglie e dal figlio Giovanni. A fare gli onori di casa, oltre alle autorità civili, c’erano le massime cariche religiose: l'Arcivescovo di Napoli, Monsignor Ursi, e il Vescovo di Sorrento, Monsignor Sereno. La visita si concluse con una tappa sul Monte Faito, una località che Moro ammirò profondamente, riconoscendone l'immenso potenziale naturalistico. Quella foto in bianco e nero che ritrae Moro e Savarese in un fitto colloquio resta oggi il simbolo di un'epoca di grande fervore politico. Fu il momento in cui la visione locale di un sindaco lungimirante incontrò l'attenzione del governo centrale, ponendo le basi per la trasformazione urbana e turistica di Vico Equense.

Penisola sorrentina, nasce il Comitato "Io Resto": una mobilitazione per il diritto alla casa

L’appello di Rosario Lotito: "Un territorio che perde i suoi cittadini perde identità e futuro. Non possiamo più restare in silenzio" 

Penisola sorrentina - La crisi abitativa in Penisola Sorrentina non è più un’emergenza silenziosa, ma un grido d’allarme che finalmente trova una voce collettiva. Nasce ufficialmente “Io Resto”, il Comitato per il Diritto alla Casa in Penisola Sorrentina, un’iniziativa promossa da Rosario Lotito per rispondere a un dramma sociale che sta svuotando i borghi della costiera. Il racconto di Lotito parte dai fatti, da mesi passati a raccogliere testimonianze che delineano un quadro desolante: giovani lavoratori che non trovano un tetto, famiglie sfrattate dopo decenni di affitto e residenti storici costretti ad abbandonare la propria terra d’origine perché i costi sono diventati insostenibili. "La cosa più grave è che tutto questo sta diventando normale," dichiara Lotito nel lanciare l'iniziativa. "Ma non lo è. Un territorio che perde i propri cittadini perde la sua anima e il suo futuro." Il Comitato si presenta non come un movimento "contro" qualcuno, ma come una battaglia "per": per il diritto di vivere dove si è nati e cresciuti. L'obiettivo è trasformare le tante "voci isolate" di chi soffre il disagio abitativo in una forza comune capace di interloquire con le istituzioni e sensibilizzare l'opinione pubblica. L'appello è rivolto a tutti: non solo a chi sta vivendo il dramma dello sfratto o della ricerca di una casa, ma anche a chi una casa ce l'ha e non vuole assistere al declino sociale della propria comunità. La mobilitazione è già partita sui social. Rosario Lotito invita tutti i cittadini della Penisola a schierarsi, aderendo al gruppo Facebook dedicato e condividendo il messaggio. "Se ami davvero questa terra, adesso devi scegliere da che parte stare," conclude Lotito. "Dobbiamo essere in tanti, perché il silenzio non è più un’opzione." Per unirsi al Comitato e seguire le prossime iniziative, è possibile accedere al gruppo ufficiale tramite questo link: https://www.facebook.com/groups/2111732312958271?locale=it_IT

Federalberghi Penisola Sorrentina, DMO Penisola Sorrentina: sinergia tra istituzioni e imprese per una nuova governance del turismo

Sorrento - Federalberghi Penisola Sorrentina accoglie con favore la sottoscrizione dell’atto costitutivo e dello statuto del comitato promotore della DMO Penisola Sorrentina, avvenuta presso la sede dell’Arips, da parte dei sindaci e dei rappresentanti istituzionali del territorio compreso tra Vico Equense e Massa Lubrense. Si tratta di un passaggio decisivo che segna l’avvio concreto di un percorso atteso da anni e orientato alla costruzione di una governance unitaria del turismo, capace di valorizzare in maniera coordinata una destinazione di riconosciuto prestigio internazionale. La trasmissione della documentazione all’assessore al Turismo della Regione Campania, Enzo Maraio, rappresenta ora il passaggio chiave per il riconoscimento ufficiale dell’organismo e per l’avvio della fase operativa. Alla guida della costituenda DMO sono stati indicati Giovanna Staiano nel ruolo di presidente e Giuseppe Aiello come vicepresidente. Una scelta che unisce visione e rappresentatività territoriale, individuando una figura di sintesi capace di garantire equilibrio istituzionale e, al contempo, valorizzando simbolicamente l’intero ambito geografico della Penisola sorrentina. «Ringrazio i colleghi per la fiducia – spiega la presidente Giovanna Staiano –. La DMO rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio, ma anche una grande responsabilità. Richiede coordinamento, condivisione e soprattutto visione strategica per affrontare in modo unitario le sfide del turismo contemporaneo. L’obiettivo è costruire un modello autentico e sostenibile, capace di valorizzare le identità dei singoli Comuni all’interno di un’offerta integrata e complementare. Solo così potremo rafforzare il posizionamento della Penisola sorrentina sui mercati nazionali e internazionali». Giovanna Staiano evidenzia inoltre un aspetto centrale del percorso: «La DMO - sottolinea - nasce su iniziativa dei Comuni, ma potrà esprimere pienamente il proprio potenziale solo attraverso una reale sinergia con il mondo imprenditoriale.

 

Sorrento. Torna la Ztl nel centro cittadino

Dall'1 aprile al 25 ottobre, dalle ore 19.30 alle 4: nei festivi, anche al mattino 

Sorrento - A partire da mercoledì 1 aprile, e fino al 25 ottobre prossimo, torna in vigore a Sorrento la Zona a Traffico Limitato. La Ztl sarà operativa tutti i giorni, dalle ore 19.30 alle 4 del giorno seguente e, nei giorni festivi, anche nella fascia compresa tra le ore 10 e le 13. Quattro i varchi elettronici attivi: in via Fuorimura, all’inizio di viale Caruso, sul corso Italia, all’altezza della chiesa del Carmine, in via Correale, nei pressi del parcheggio comunale Achille Lauro ed in via San Francesco, all’intersezione con via Luigi De Maio. Si ricorda per potere accedere alla Ztl è necessario essere muniti di regolare permesso annuale, riservato a residenti, a lavoratori e ad altre categorie previste dal regolamento. Per ottenere permessi temporanei, con validità legata ad esigenze di accesso opportunamente documentate, e per altre informazioni sul rilascio delle autorizzazioni, è disponibile il link https://www.comune.sorrento.na.it/it/novita/page/z-t-l-centro

A Sant'Agnello l'attrice Cristina Donadio per il concerto "Stabat Mater - Il pianto che salva"

Cristina Donadio
Martedì 31 marzo 2026 ore 20:00 Chiesa dei SS. Prisco e Agnello 

Sant'Agnello - Si conclude “Resurrexit”, la rassegna degli eventi pasquali del Comune di Sant’Agnello, patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli. Martedì 31 marzo alle 20:00 nella Chiesa dei SS. Prisco e Agnello la OPPS - Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina diretta dal Maestro Michele de Martino, con le soliste Angela Luglio, soprano, e Candida Guida, contralto, porteranno in scena lo ““Stabat Mater - Il pianto che salva” di Giovanni Battista Pergolesi. Uno dei capolavori più toccanti del Settecento sacro, un percorso di intensa spiritualità e profonda emozione. Composto nel 1736, poco prima della morte del giovane autore, lo Stabat Mater è una meditazione musicale di straordinaria forza espressiva sul dolore della Vergine ai piedi della Croce. Pergolesi traduce in musica ogni sfumatura del testo, dalla sofferenza straziante alla dolcezza della speranza, con uno stile che unisce semplicità melodica e intensa partecipazione emotiva, rendendo quest’opera una delle pagine più amate della musica sacra di ogni tempo. A rendere ancora più profonda l’esperienza sarà la partecipazione straordinaria dell'attrice partenopea Cristina Donadio, interprete della scena e dello schermo, nota per la sua voce profonda e la forte presenza espressiva. In questa lettura, dà vita a un passo di “In nome della madre” di Erri De Luca, restituendone tutta la forza poetica e spirituale. Un momento di raccoglimento e contemplazione, in cui musica e poesia si intrecciano raccontando l’umanità, il dolore e la speranza. L’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina (OPPS) nasce nel 2020, su iniziativa del M° Michele de Martino, con l’intento di promuovere la riscoperta del repertorio mandolinistico e la volontà di stimolare la nascita di nuove composizioni dedicate a questa tipologia di formazione. Con un occhio vigile alle nuove generazioni, OPPS ha attivato ad ottobre 2022 un corso completamente gratuito di mandolino rivolto a ragazzi dai 10 ai 18 anni (OPPS Junior).

 

Le 13 Porte: presentato il programma di escursioni 2026/2027 e la nuova app per smartphone. Vico Equense rafforza il turismo esperienziale

Vico Equense - Un’app per potenziare e rendere sempre più a portata di tutti i percorsi paesaggistici di Vico Equense. Si è svolta presso la Sala delle Colonne dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso, la presentazione ufficiale del nuovo calendario escursionistico 2026/2027 legato al progetto de “Le 13 Porte”. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i nuovi percorsi, gli aggiornamenti dei sentieri e le iniziative che accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta del territorio, ma soprattutto la nuova app dedicata, che consolida la visione di Vico Equense come destinazione di turismo lento e sostenibile, capace di coniugare natura, storia e identità locale, anche attraverso smartphone e dispositivi mobili. Particolare attenzione è stata dedicata ai tracciati che attraversano borghi, antiche vie pedonali e aree panoramiche che collegano la costa alle alture del Monte Faito. Durante la presentazione, Michele Albano ha illustrato nel dettaglio la nuova applicazione dedicata al progetto, soffermandosi sulle funzionalità e sulle interazioni pensate per migliorare l’esperienza degli utenti. L’app consente di orientarsi lungo i percorsi grazie alla geolocalizzazione, di accedere a contenuti informativi sui luoghi attraversati e di fruire del territorio anche in modalità offline, rappresentando uno strumento innovativo a supporto dell’escursionismo e della conoscenza diffusa del patrimonio locale. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale cittadino, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile e strutturata l’esperienza di visita. “Abbiamo raccontato, con emozione, un pezzo autentico di Vico Equense. Le 13 porte è il cammino tra i nostri borghi, tra mare e Faito, tra storie antiche e identità che resistono. Un programma che attraversa tutto l’anno e restituisce il senso più vero del nostro territorio: lento, profondo, vivo”, ha raccontato il Sindaco Giuseppe Aiello. E l’app in questo contesto rappresenta l’ultimo anello, con l’obiettivo di creare turisti informati e rendere fruibile il territorio anche off-line. “Uno strumento semplice ma potente, che guida lungo i percorsi con la geolocalizzazione, racconta i luoghi attraversati e permette di vivere l’esperienza anche offline, rendendo il nostro patrimonio accessibile a tutti, in ogni momento. Un progetto che portiamo avanti da anni. Un grazie sincero a Michele Albano, per l'impegno e la passione con cui ha costruito questo tassello fondamentale di un lavoro lungo anni”, ha concluso il primo cittadino. Per scaricare l’app, ecco il link https://www.redmoontain.com/le-13-porte-app/

domenica 29 marzo 2026

"Così abbiamo salvato quell'uomo dal burrone". A Metropolis il racconto dei carabinieri eroi

 

Ospedale Unico, il Sindaco di Piano frena sulle zone alternative: «Nessuna proposta ufficiale per Mortora o i Colli»

Piano di Sorrento - Mentre il dibattito sul futuro della sanità in Penisola Sorrentina si accende, il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello (foto), interviene con decisione per fare chiarezza sulla posizione del suo Comune. Durante l’ultimo Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione dell’opposizione guidata da Vincenzo Iaccarino, il primo cittadino ha gettato acqua sul fuoco delle indiscrezioni che vorrebbero Piano come nuova sede del presidio ospedaliero. Negli ultimi giorni erano circolate voci insistenti su possibili siti alternativi a quello originario di Sant’Agnello, individuando nelle località di Mortora e dei Colli di San Pietro le uniche aree tecnicamente idonee. Tuttavia, Cappiello è stato categorico: «Non abbiamo parlato di delocalizzazione né abbiamo individuato o proposto sedi alternative, né sul nostro territorio, né su quello degli altri comuni». Il sindaco ha voluto precisare che, sebbene i sindaci della Costiera abbiano incontrato i vertici regionali per ribadire la volontà di non perdere gli 88 milioni di euro stanziati dal Ministero, non esiste al momento alcun atto ufficiale che sposti l’asse del progetto verso Piano di Sorrento. Uno dei punti centrali della posizione di Cappiello riguarda lo spreco di risorse e tempo. Abbandonare il sito di Sant’Agnello significherebbe, di fatto, cestinare un progetto costato già 5 milioni di euro.

 

Penisola sorrentina. Costituita la DMO da Vico Equense a Massa Lubrense

Verso la nuova governance del turismo. Giuseppe Aiello vicepresidente

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Presso la sede dell’Arips, i sindaci e i rappresentanti istituzionali della Penisola sorrentina hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo statuto del comitato promotore (provvisorio) della DMO Penisola Sorrentina, avviando formalmente il percorso per il riconoscimento dell’ente da parte della Regione Campania. Con la trasmissione della richiesta e della relativa documentazione agli uffici regionali, il territorio si candida ufficialmente a dotarsi di una Destination Management Organization, lo strumento individuato per coordinare e valorizzare in maniera unitaria l’offerta turistica. L’approvazione da parte della commissione regionale di valutazione rappresenterà il passaggio chiave: da quel momento scatterà il timing per la costituzione del soggetto giuridico definitivo, che vedrà progressivamente il coinvolgimento anche dei soggetti privati, secondo quanto previsto dalla normativa regionale. Alla guida della costituenda DMO sono stati indicati Giovanna Staiano, nel ruolo di presidente, e Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense, come vicepresidente. Una scelta non casuale, che richiama simbolicamente i confini geografici dell’area interessata: da Vico Equense a Massa Lubrense, lungo un territorio omogeneo per caratteristiche ma al tempo stesso segnato da criticità condivise. La definizione dell’ambito territoriale, volutamente circoscritta alla sola Penisola sorrentina, risponde infatti all’esigenza di costruire un modello calibrato su peculiarità specifiche, evitando sovrapposizioni e dispersioni.

 

«O a Sant'Agnello o mai più»: l'ultimatum di Gennaro Cinque blinda l'Ospedale Unico

Vico Equense - Sul progetto dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina cala il sipario delle sfumature: la linea che emerge con forza dagli ultimi vertici regionali e dai corridoi politici di Vico Equense è un "aut aut" senza appello. O l’opera si realizza nel sito previsto a Sant’Agnello, o il finanziamento tornerà a Napoli, segnando la fine definitiva del sogno di un polo sanitario d'eccellenza in costiera. Al centro di questa battaglia di posizione c’è Gennaro Cinque (foto). L’ex Consigliere Regionale, già sindaco di Vico Equense e oggi Assessore, da sempre "motore politico" del progetto, non usa mezzi termini. Per Cinque, l’iter non è solo un faldone di permessi, ma un percorso tecnico e politico durato anni, costato sforzi amministrativi immensi e che non ammette passi indietro o "piani B" dell'ultimo minuto. Da Vico Equense, storica roccaforte del consenso di Cinque, il messaggio è chiaro: cambiare sede oggi significherebbe ricominciare da zero, affrontare nuovi vincoli paesaggistici, nuove varianti urbanistiche e, inevitabilmente, perdere i fondi stanziati. Per chi ha sostenuto il progetto sin dalle prime conferenze dei servizi, ipotizzare siti alternativi non è una strategia, ma un modo elegante per affossare l'opera. La città di Vico Equense ha sempre guardato all'Ospedale Unico come a una necessità vitale. Nonostante la presenza del presidio "De Luca e Rossano", la consapevolezza che solo una struttura moderna possa garantire standard elevati ha spinto l'amministrazione e i vertici politici locali a blindare la scelta di Sant'Agnello. Il ragionamento espresso da Cinque è puramente pragmatico: l'iter ha superato scogli burocratici che sembravano insormontabili. Metterlo in discussione ora, di fronte alle perplessità sollevate da alcuni settori della politica peninsulare o dai comitati, equivarrebbe a condannare il territorio a restare con strutture obsolete per i prossimi trent'anni.

Vico Equense: il centrodestra corre, il “campo largo” arranca. Una sfida (per ora) a senso unico

Mentre l’amministrazione di Giuseppe Aiello serra i ranghi puntando sulla continuità, le opposizioni restano impantanate in una ricerca d’identità che fatica a tradursi in nomi e progetti

Vico Equense - La politica vicana si avvicina al prossimo appuntamento elettorale con un copione che appare già scritto. Da una parte, un centrodestra che, pur tra rimpasti e scossoni, gravita solidamente attorno al sindaco uscente Giuseppe Aiello. Dall’altra, un’area progressista e di "campo largo" che somiglia a un cantiere a cielo aperto: senza guida, senza strategia e, soprattutto, senza un’alternativa unitaria. Il vantaggio di Aiello non è solo cronologico. Il sindaco può contare sulla forza d’inerzia del governo cittadino e su una coalizione che, nonostante le frizioni interne (si pensi ai posizionamenti critici di Fratelli d’Italia), tende a ricompattarsi strategicamente nella gestione del potere. Il recente rimpasto, con l'ingresso in maggioranza di ex esponenti dell'opposizione, conferma la natura "aggregante" del centrodestra vicano: una calamita capace di attrarre il consenso moderato e svuotare le alternative prima ancora che queste prendano forma. In questo scenario, il silenzio del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle è assordante. Il cosiddetto "campo largo", che a livello nazionale fatica a darsi una fisionomia, a Vico Equense sembra soffrire di un male cronico: l’assenza di un ricambio generazionale capace di imporsi. Senza un candidato ufficiale e un programma condiviso, l’opposizione rinuncia di fatto a presidiare il dibattito pubblico, lasciando ad Aiello il monopolio dell’iniziativa politica.

 

Il Cinema come Ponte: tra "Wall of Fame" e Ambra Millenaria, Vico Equense incanta 100 studenti

Vico Equense - Una mattinata all’insegna della cultura, della scienza e della scoperta ha trasformato Vico Equense in una vera e propria aula a cielo aperto. Protagonisti cento ragazzi provenienti dalle scuole di Casapesenna e Acerra, partecipanti a un’iniziativa del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dai Ministeri della Cultura (MiC) e dell’Istruzione (MIM). L’obiettivo? Educare le nuove generazioni al linguaggio audiovisivo attraverso un’esperienza immersiva che ha saputo creare un legame profondo tra territori diversi della Campania, usando il cinema come potente strumento di connessione. Accompagnati dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Social World Film Festival, gli studenti hanno esplorato l'eredità cinematografica della città. Tappa d’obbligo al Museo del Cinema e all'iconico monumento "The Wall of Fame", dove sono impressi i nomi dei giganti della cinematografia mondiale passati per la costiera. Qui, tra storie e testimonianze, i ragazzi hanno compreso come Vico Equense sia diventata un punto di riferimento internazionale, specialmente per il cinema a sfondo sociale. Ma il ponte lanciato dal cinema ha portato i giovani visitatori ancora più lontano nel tempo. Grazie a una consolidata collaborazione territoriale, il gruppo è stato accolto dal Direttore del Museo Mineralogico Campano, Umberto Celentano. In una visita articolata in due fasi, tra le 10:00 e le 12:15, gli studenti hanno ammirato collezioni di valore inestimabile. Il momento di massimo entusiasmo? L'osservazione al microscopio di insetti intrappolati nell'ambra risalenti a ben 45 milioni di anni fa. Un’esperienza che ha immediatamente richiamato alla mente le atmosfere del cult Jurassic Park, trasformando una nozione scientifica in un’emozione tangibile. "Sembrava di stare sul set del film", ha commentato uno degli studenti, a conferma di quanto il linguaggio filmico possa rendere accessibile e affascinante anche la scienza più complessa.

 

sabato 28 marzo 2026

Il Faito torna "rifugio di vita selvaggia": l'emozione e l'impegno di Vincenzo Cioffi

Ripopolamento di fagiani e pernici sul Monte: il Commissario di Forza Italia celebra il ritorno della biodiversità e ringrazia i protagonisti del progetto

Vico Equense - Il Monte Faito non è solo una meta per escursionisti e amanti dei panorami mozzafiato, ma un ecosistema vivo che oggi celebra un nuovo, importante traguardo per la biodiversità. A darne notizia è Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia e già Assessore al Faito, che ha voluto condividere l'emozione per un evento che segna la rinascita naturalistica della montagna: il rilascio di fagiani e pernici tra le storiche faggete. «Chi ama il Faito sa bene che questa montagna è un equilibrio delicato di vita che va protetto ogni giorno», ha dichiarato Cioffi, sottolineando come vedere questi esemplari prendere il volo sia stato un momento magico. Secondo l'esponente politico vicano, non si tratta di una semplice operazione tecnica di ripopolamento, ma di un atto di speranza affinché la selvaggina torni a essere la "vera padrona di casa" in un ambiente sempre più ricco e selvaggio. Un richiamo alla responsabilità collettiva L’intervento di Cioffi non si limita alla celebrazione del momento, ma si trasforma in un appello accorato alla cittadinanza e ai visitatori. L'invito è quello di farsi "custodi attenti" di questo piccolo miracolo: rispettare gli spazi degli animali, tenere i cani al guinzaglio e garantire che i nuovi abitanti possano stabilirsi in totale sicurezza. «Il Faito rinasce anche così: un battito d’ali alla volta», ha ribadito, guardando al futuro e alle nuove generazioni che potranno tornare a godere del "frullo d'ali" tra i boschi. I protagonisti dell’iniziativa In qualità di rappresentante istituzionale e cittadino profondamente legato al territorio, Vincenzo Cioffi ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a chi ha reso possibile l'iniziativa. Un plauso particolare è andato al dottor Giuseppe Parvolo dell'A.T.C. Napoli e al collega Vincenzo Pipitone, lodato per la sua "passione non comune". Un riconoscimento fondamentale è stato infine dedicato alle associazioni territoriali e ai loro presidenti — D’Urso, Caccioppoli e Cioffi — definiti i veri protagonisti di questi "voli verso la libertà", il cui impegno costante resta il pilastro su cui poggia la tutela del Monte Faito.

La Baia di Ieranto tra le 8 meraviglie marine del pianeta!

Massa Lubrense - La prestigiosa BBC- uno dei piu grandi network radiotelevisivi al mondo- ha inserito la splendida Baia, Zona B dell'Amp Punta Campanella nel comune di Massa Lubrense, tra le otto più belle località marine per il 2026, insieme a siti di India, Portorico, Scozia, Filippine, Tasmania, Usa e Saint Martin. Non è la prima volta che la magnifica Baia riceve riconoscimenti e apprezzamenti internazionali. Due anni fa la rivista specializzata Lonely Planet la inserì tra le 100 spiagge più belle al mondo. Esprime grande soddisfazione Lucio Cacace, Presidente Amp Punta Campanella e neo assessore al Marketing Territoriale e Immagine del Comune di Massa Lubrense. " Ancora un bellissimo riconoscimento per il nostro territorio. La Baia resta un fiore all'occhiello della nostra Area Marina Protetta e le azioni di tutela che abbiamo portato avanti in questi anni, grazie anche al Fai, l'hanno resa un laboratorio naturale dove conciliare conservazione e attività ecosostenibili. Sto lavorando per fare in modo che Ieranto sia tra i siti di interesse naturalistico da valorizzare con la DMO (Destination Management Organization) Penisola Sorrentina". 

https://www.bbc.com/travel/article/20260324-eight-of-the-worlds-best-beach-escapes

Vico Equense. Salvate il "soldato" Pino: ma la burocrazia lo ha già condannato

Vico Equense - Ottobre 2025 – Marzo 2026: sei mesi di silenzio e un’ordinanza rimasta al fronte. Il destino del pino sulla spiaggia del Pezzolo non è più una questione di botanica, ma il ritratto di un’inerzia che Vico Equense non può più permettersi. Mentre il cantiere della passerella resta ostaggio di un pericolo certificato ma mai rimosso, la "missione di salvataggio" sembra essere stata abbandonata dietro le linee nemiche della burocrazia. Siamo alle solite: da una parte c'è chi grida "Salvate il soldato Pino", invocando la tutela di quel reduce verde che da decenni presidia il nostro litorale. Ma il timore che si tratti di una battaglia persa è concreto, specialmente guardando a pochi metri di distanza, dove un altro pino storico è già caduto sotto i colpi della motosega. Un precedente che brucia e che trasforma l’attuale stallo in un presagio inquietante: la storia si ripete per mancanza di alternative o per mancanza di volontà? Oggi quel pino non è più soltanto un'icona del panorama, ma un "pericolo pubblico" messo nero su bianco da un’ordinanza di messa in sicurezza che, da mezzo anno, giace inascoltata come un dispaccio mai consegnato. La proprietà privata non ha mosso un dito; il Comune assiste al blocco di un cantiere a causa di un ostacolo che lui stesso ha dichiarato rischioso. Il paradosso è inaccettabile. In questa versione locale di Salvate il soldato Ryan, la squadra di soccorso è ferma al palo. Se l’ordinanza fosse stata eseguita subito, oggi avremmo un pino messo in sicurezza e una passerella pronta al taglio del nastro. Invece, il silenzio della proprietà e l'esitazione pubblica stanno spingendo anche questo secondo "soldato" verso l'epilogo più amaro: il sacrificio estremo, ovvero l'abbattimento "per sfinimento". Quando i tempi scadono e l'inerzia dei privati sequestra l'interesse collettivo, la motosega diventa la scorciatoia per chiudere i conti. Sarebbe una sconfitta per tutti: per la proprietà, che perde un patrimonio; per il Comune, incapace di far rispettare i propri ordini; e per i cittadini, che vedrebbero sparire l'ennesimo pezzo di identità non per scelta, ma per stanchezza amministrativa.

Vico Equense “Capitale della Colomba”: i consumatori premiano l'eccellenza nel test 2026

Vico Equense - C’è un motivo se Vico Equense, terra di stelle Michelin e tradizioni secolari, è stata scelta come una delle tre tappe nazionali per il grande test sensoriale sulle colombe pasquali di Altroconsumo. Insieme a Milano, i palati della "Porta della Penisola" sono stati chiamati a marzo 2026 per decretare, attraverso un rigoroso assaggio "al buio", quale fosse il miglior dolce da portare in tavola. Nella sessione svoltasi in città, i tester hanno valutato 12 tra i marchi più diffusi nei supermercati senza farsi influenzare da loghi o prezzi. In una terra dove il confronto con l’alta pasticceria e i prodotti DOP (come il Provolone del Monaco) è la norma, il giudizio è stato severo ma chiaro: la colomba classica non si batte. Il verdetto finale vede un ex aequo di lusso al primo posto: Giovanni Cova & C. (Colomba classica con canditi) e Tre Marie (La colomba tradizionale). Entrambe sono state premiate per la soffice lievitazione e la qualità superiore dei canditi, elementi fondamentali per un pubblico abituato ai sapori autentici. Nonostante un prezzo che si aggira sui 13-14 euro al chilo, i consumatori si sono detti disposti a spendere qualcosa in più per un prodotto che si allontani dalla sensazione "industriale". Se le prime della classe confermano il loro blasone, il test ha evidenziato ottime performance anche per opzioni più economiche: Coop, Duca Moscati (Eurospin) e Favorina (Lidl) si sono piazzate bene, dimostrando che con una spesa tra i 5 e i 7 euro si può comunque godere di un buon prodotto.

 

Pasqua 2026, turismo in ripresa: buone prospettive per la penisola sorrentina

Sorrento - La Pasqua 2026 si avvicina con segnali incoraggianti per il turismo italiano e, in particolare, per la Penisola sorrentina, pronta ad accogliere visitatori nel segno della qualità e della tradizione. I dati diffusi dall’Federalberghi, sulla base di un’indagine realizzata da Tecnè, parlano di 10,6 milioni di italiani in viaggio, con l’85% che resterà nel Belpaese, generando un giro d’affari complessivo di 5,5 miliardi di euro. Numeri che confermano una sostanziale tenuta del comparto, con una preferenza marcata per le destinazioni di prossimità. Il mare si conferma la meta più ambita (33%), seguito dalle città d’arte (21,2%) e dalla montagna (20%). In questo scenario, la Penisola sorrentina si colloca tra le destinazioni più attrattive, grazie alla combinazione di paesaggio, cultura e offerta enogastronomica. A sottolineare il trend positivo è il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino: «Le previsioni per Pasqua e per i giorni immediatamente successivi sono in linea con il dato nazionale. Registriamo un buon livello di prenotazioni, soprattutto da parte del turismo italiano e di prossimità, con segnali incoraggianti anche dal mercato estero. La Penisola sorrentina resta una destinazione forte, capace di attrarre per la sua offerta integrata tra ospitalità, paesaggio e gastronomia». Secondo l’indagine, la vacanza pasquale avrà una durata media di 3,9 giorni, con una spesa pro capite di 523 euro. La voce principale del budget sarà destinata alla ristorazione (32%), seguita dai costi di viaggio (23,5%) e dall’alloggio (21,2%).

 

venerdì 27 marzo 2026

Faito, sfregio alla Grotta del Fico: «Un atto vile che ci riporta nel Medioevo»

Vico Equense - Un simbolo dell’identità locale preso a mazzate. Mentre il Monte Faito si prepara ad accogliere i turisti per la stagione primaverile, un grave atto di inciviltà scuote la comunità di Vico Equense. Nel mirino dei vandali è finita la celebre Grotta del Fico, dove l’alberello che dà il nome al sito è stato pesantemente mutilato. Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Vincenzo Cioffi, commissario cittadino di Forza Italia, che non ha usato mezzi termini per condannare l’accaduto: «Mentre lavoriamo per rilanciare il Monte Faito e accogliere le famiglie, c’è chi ha deciso di riportarci nel medioevo dell’inciviltà. Quello che è successo è un atto vile e inaccettabile». Secondo la ricostruzione, lo scempio sarebbe stato compiuto per estrarre il lattice della pianta, materiale tradizionalmente utilizzato per la confezione delle "palme pasquali". Un gesto che Cioffi definisce un «paradosso atroce»: distruggere la natura in nome di una tradizione religiosa che dovrebbe, al contrario, celebrare la vita. La Grotta del Fico non è un luogo qualunque. Solo pochi mesi fa era stata scelta come prima stazione del presepe itinerante di Natale, diventando un punto di riferimento nel percorso di valorizzazione della montagna. «Non hanno solo spezzato dei rami; hanno mutilato un pezzo della nostra identità», prosegue Cioffi. «Non c’è nulla di sacro in un gesto del genere. C’è solo ignoranza e totale mancanza di rispetto per il bene comune». L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla tutela del patrimonio naturalistico del Faito. Nonostante gli sforzi per potenziare i collegamenti (come il "trenino" citato da Cioffi) e migliorare l’offerta turistica, il territorio si ritrova a fare i conti con sacche di inciviltà che rischiano di vanificare i passi in avanti compiuti negli ultimi anni. La condanna è unanime: per far sì che il Faito diventi davvero il "fiore all'occhiello" della Penisola Sorrentina, serve una sorveglianza più serrata, ma soprattutto un cambio di passo culturale che metta fine a tradizioni barbare spacciate per fede.

Vico Equense, stop ai compattatori in strada: il centro di Via Raspolo torna al Comune

Ph Elena Sorrentino
Concluso il dissequestro dell’area: l’Amministrazione accelera il ripristino parziale del sito per liberare le frazioni e lo svincolo di Pozzano dai mezzi dei rifiuti in vista di aprile

Vico Equense - Una svolta decisiva per la viabilità e il decoro urbano della città. Nella giornata di ieri, 26 marzo 2026, si sono ufficialmente concluse le operazioni di dissequestro del centro di raccolta di via Raspolo, restituendo l’intera area alla piena disponibilità del Comune di Vico Equense. L’atto segna la fine di una complessa gestione emergenziale che, negli ultimi mesi, aveva costretto l'Amministrazione a trasformare diversi punti strategici del territorio in siti temporanei di stazionamento per cassoni e compattatori. Per garantire la continuità del servizio gestito dall'RTI Super Eco srl/Econova srl, il Comune aveva dovuto far ricorso a una serie di provvedimenti straordinari (da ultimo l’ordinanza n. 67 del 16 marzo). Con il ritorno in possesso di via Raspolo, verranno ora gradualmente liberate le aree finora utilizzate per le operazioni di trasporto, spesso situate in zone sensibili: lo slargo di via Raffaele Bosco in località Alberi; la piazzola di via Nuova Faito (fronte via Sala); i tornanti di via Murrano; l ’area adiacente al campo sportivo di via Raspolo; il tratto strategico della ex S.S. 145 Sorrentina presso lo svincolo di Pozzano. La decisione di autorizzare un utilizzo parziale della struttura, nonostante i lavori di messa in sicurezza del sito siano ancora in fase di completamento (come previsto dalla nota tecnica del 5 giugno 2025), è dettata da una necessità impellente: l’imminente inizio della stagione turistica. Con l’arrivo di aprile e il conseguente aumento del traffico veicolare, la presenza di pesanti compattatori a III e IV assi lungo le arterie principali era diventata insostenibile. Oltre ai rischi per la sicurezza stradale, l’Amministrazione ha voluto tutelare fermamente l'immagine paesaggistica della città: "Non possiamo permettere che l'impatto visivo dei mezzi di raccolta danneggi l'appeal del nostro territorio proprio nel momento del massimo afflusso", trapela dagli uffici comunali. Il ripristino del centro di raccolta permetterà di "nascondere" le operazioni logistiche di travaso dei rifiuti all'interno di un'area dedicata, garantendo un biglietto da visita migliore per i migliaia di visitatori attesi in Penisola Sorrentina per le festività pasquali. Mentre il gestore riorganizza i flussi logistici all'interno di via Raspolo, l'obiettivo finale rimane il completamento definitivo delle opere di messa in sicurezza, per assicurare una gestione dei rifiuti che sia efficiente, sicura e, soprattutto, rispettosa della vocazione turistica di Vico Equense.

Monte Faito: Il gigante tra memoria e futuro

Dalla nascita della Fanta al sogno di un villaggio alpino nel cuore del Mediterraneo. Cosa resta oggi della "Svizzera Napoletana"? 

Vico Equense - C’è un legame invisibile e affascinante che unisce una delle bibite più famose al mondo alle vette che sovrastano il Golfo di Napoli. Non tutti sanno che l’aranciata Fanta, nella versione vibrante e agrumata che conosciamo oggi, è figlia dell'intuizione di un uomo che vedeva nel paesaggio campano non solo bellezza, ma un'opportunità di progresso globale: il conte Ermelino Matarazzo di Licosa. La storia di Ermelino Matarazzo è quella di un uomo che sapeva leggere il futuro. Laureato in giurisprudenza, il giovane Conte scelse di misurarsi con la concretezza dell'industria anziché con i codici. Prima della Seconda Guerra Mondiale si era già cimentato nell'importazione del cioccolato e nella produzione di materie plastiche, forgiando quel carattere testardo e tenace che lo avrebbe reso celebre. Fu però nel 1954 che la sua traiettoria incrociò il destino della SNIBEG (Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gasate), all'epoca semplice stabilimento di imbottigliamento della Coca-Cola. Matarazzo intravide una possibilità inedita tra le macerie del dopoguerra: nel 1955 ottenne dalla casa madre il permesso di produrre una bibita che impiegasse nella ricetta i prodotti della terra campana. La bevanda nata a Napoli non aveva nulla a che spartire con l'omonima tedesca degli anni '40 (realizzata con siero di latte e ormai scomparsa): era un prodotto a base di succo d’arancia che rifletteva perfettamente i gusti e le abitudini locali. Fu un successo fulmineo: partita dall’Italia, la "nuova" Fanta approdò negli Stati Uniti nel 1958 per poi conquistare il mondo intero. Per questa straordinaria determinazione e per il contributo allo sviluppo industriale, il Conte Matarazzo ricevette dal Quirinale il titolo di Cavaliere del Lavoro.

 

Piano di Sorrento. Antonella Arnese eletta Presidente del Consiglio Comunale

Piano di Sorrento - Antonella Arnese è il nuovo Presidente del Consiglio Comunale di Piano di Sorrento. La sua elezione è avvenuta giovedì sera nel corso della seduta del civico consesso. Già in Giunta dall’ottobre 2021 fino allo scorso 9 marzo, Arnese succede a Giovanni Ruggiero, che si è dimesso dalla presidenza del Consiglio Comunale e che, nei giorni scorsi, è stato nominato Assessore. «A nome mio e dell’intera Amministrazione faccio tanti auguri di buon lavoro ad Antonella che ora assume un nuovo ruolo dopo quasi cinque anni al mio fianco in Giunta – dichiara il Sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello - Oggi si apre una nuova importante fase di lavoro per la Città. Buon lavoro anche a Giovanni Ruggiero, che ha presieduto al meglio il Consiglio Comunale e che ora è Assessore. Mi piace sottolineare il clima molto disteso e costruttivo che il Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, ha mostrato su tutti i temi e le problematiche all’ordine del giorno. Andiamo avanti». Il neo Presidente Arnese, come già fatto in aula, intende «ringraziare l’intero Consiglio Comunale per la fiducia che ha riposto nei miei confronti. Sono onorata ed orgogliosa. Ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale della mia Città non è soltanto un mandato istituzionale ma un impegno più profondo, a 360 gradi. Essere la prima donna della Città eletta Presidente è uno stimolo in più, un orgoglio immenso che eleva le mie responsabilità. Darò il massimo per essere all’altezza del compito. Colgo l’occasione per dire grazie alla maggioranza di cui faccio parte e all’opposizione. Mi impegnerò per far sì che il Consiglio Comunale sia sempre più sede di confronto costruttivo e pulito per la Città».

Il Comune di Sant'Agnello aderisce all'Earth Hour 2026, la mobilitazione mondiale per il futuro delle persone e del Pianeta

Sant'Agnello - Anche quest’anno il Comune di Sant’Agnello aderisce alla mobilitazione mondiale promossa dal WWF per il futuro delle persone e del Pianeta, denominata Earth Hour, occasione in cui istituzioni, imprese e cittadini si impegnano a regalare simbolicamente un’ora alla Terra. L’appuntamento è per sabato 28 marzo. Dalle 20:30 alle 21:30 le luci della piazzola sul Corso Italia di fronte al Palazzo Municipale di Sant’Agnello si spegneranno, segno di adesione all’Earth Hour 2026, riconosciuta come manifestazione di valore dal Presidente della Repubblica, con il conferimento di un’apposita medaglia, e patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’invito a spegnere le luci, per un’ora, è esteso anche alle associazioni, alle imprese e a tutti i cittadini. Ognuno, autonomamente o in sinergia con altri, può fare la propria piccola grande parte per la Terra e per affrontare la crisi ambientale con urgenza ed efficacia. Un gesto semplice, dal grande significato simbolico.

A Sant'Agnello l'omaggio ad Antonio Vivaldi con i Maestri del Teatro San Carlo e l'Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum

Sant'Agnello - Continua la rassegna di eventi pasquali “Resurrexit” del Comune di Sant’Agnello, realizzata nell’ambito del progetto “Sant’Agnello. Luci, colori e musica - Dal Profano al Sacro” IV edizione, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e inclusa nel cartellone degli eventi metropolitani 2025/2026. Sabato 28 marzo si terrà il secondo appuntamento. Alle 19:00 presso il Santuario di San Giuseppe l’Associazione Collegium Philarmonicum ETS presenterà un omaggio al genio di Antonio Vivaldi. L’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum, arricchita dalla prestigiosa presenza dei Professori d’Orchestra del Teatro San Carlo, eseguirà un repertorio dedicato al "Prete Rosso". Le parti solistiche saranno affidate alla violinista Kameliya Naydenova e al clavicembalista Giuseppe Rigliaco, diretti dal Maestro Gennaro Cappabianca. Immersi nel fascino del Settecento europeo, questo concerto trasporta in un’epoca di grande splendore musicale, dove la creatività e l’innovazione raggiunsero vette ineguagliate. Dalle note vibranti di Antonio Vivaldi alle melodie incantate di Giovanni Paisiello e ai maestosi contrappunti di Johann Sebastian Bach, interpretate con passione e energia da giovani artisti. La rassegna “Resurrexit” si concluderà martedì 31 marzo alle 20:00 nella Chiesa dei SS. Prisco e Agnello con l’evento “Stabat Mater - Il pianto che salva”. Protagonista della serata sarà la OPPS - Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina diretta dal Maestro Michele de Martino, con le soliste Angela Luglio, soprano, e Candida Guida, contralto. A rendere ancora più profonda l’esperienza sarà la partecipazione straordinaria dell'attrice Cristina Donadio, che darà voce alla sofferenza e alla speranza contenute nel testo sacro, rinnovando lo spirito di un'iniziativa che, fin dalle sue prime edizioni, si pone l'obiettivo di coniugare la grande musica con la riflessione emotiva sulla Passione.

Vico Equense corre verso Cascia: Antonio e Giuseppe pronti per il sogno nazionale

L’Atletica Vico Equense si prepara a sventolare i colori della città in Umbria. Dopo i trionfi di Agropoli, i giovani talenti Arpino e Cinque sono pronti per la sfida più importante della stagione

Vico Equense - Il conto alla rovescia è terminato. Da oggi, il cuore sportivo di Vico Equense batte forte in Umbria, dove la città di Cascia ospita il Campionato Nazionale di Corsa Campestre del CSI. Tra i 1.256 finalisti che si sfideranno tra i sentieri del cuore verde d'Italia, ci sono due nomi che la nostra comunità sostiene con immenso orgoglio: Antonio Arpino e Giuseppe Cinque. Dopo la straordinaria prova di forza dello scorso 22 febbraio nell'area naturale di Trentova ad Agropoli, dove hanno conquistato rispettivamente il secondo e il terzo posto regionale, per i due giovani atleti è arrivato il momento della verità. A sostenerli, non solo il prestigio di una qualificazione ottenuta sul campo, ma tutto il calore di una società, l’Atletica Vico Equense, che in pochi mesi è diventata un punto di riferimento per lo sport del territorio. Per celebrare questo traguardo storico, la società ha voluto omaggiare Antonio e Giuseppe con un kit tecnico completo: un nuovo borsone sportivo, tuta di rappresentanza e il completino da gara ufficiale. Una "armatura" che rappresenta non solo l'appartenenza a una squadra guidata dal campione Alfredo Norvello e dalla vicepresidente Marialuisa Desiderio, ma anche il premio per i sacrifici fatti durante gli allenamenti quotidiani. La manifestazione torna in Umbria dopo ben 16 anni dall’edizione di Gubbio 2010. Correre a Cascia, nella città di Santa Rita e nel pieno dell'anno francescano, aggiunge un valore simbolico profondo a questa competizione: una vera festa dello sport che unisce agonismo e spirito di comunità. L'intero vivaio vicano, che conta oggi oltre 40 piccoli atleti, guarderà ai propri compagni come un esempio da seguire. La partecipazione alle finali nazionali è già di per sé una vittoria, la dimostrazione che con la passione e la guida tecnica giusta, nessun traguardo è precluso. A Giuseppe e Antonio va il più grande "In bocca al lupo" da parte di tutta Vico Equense. Comunque vada, avete già vinto portando il nome della nostra città sul palcoscenico più prestigioso d'Italia. Correte veloci, ragazzi. Vico tifa per voi!

Torna il "Mercato della Terra" Slow Food a Sant'Agnello, in via eccezionale di sabato. Anche le palme, oltre ai prodotti a km zero

Sant'Agnello - Eccezionalmente di sabato, il 28 marzo 2026 torna l’appuntamento con il Mercato della Terra targato Slow Food e patrocinato dal Comune di Sant’Agnello. Dalle 9:00 alle 13:00 a Piazza Matteotti aziende provenienti dalla Penisola Sorrentina e da tutta la Campania, selezionate secondo i criteri della “decrescita felice”, proporranno i loro prodotti di stagione. Si recupera così l’appuntamento di marzo, rimandato per la concomitanza con il Referendum. Per questa edizione speciale, in via eccezionale di sabato mattina e non di domenica come da tradizione, oltre ai prodotti genuini a km zero, ci saranno anche le palme realizzate artigianalmente. La Condotta locale Slow Food comprende i territori da Massa Lubrense fino a Castellammare di Stabia e l’isola di Capri. Secondo i principi del movimento, si impegna a salvaguardare e promuovere la biodiversità locale e a diffondere l’educazione al cibo “buono, pulito e giusto”. Per conoscere i prodotti e i produttori che saranno presenti al Mercato della Terra e per restare aggiornati sulle attività della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri è possibile consultare il canale whatsapp al seguente link: https://whatsapp.com/channel/0029Vay20eaJJhza2O4PGe0r

Da Moiano al tetto del mondo: l’impresa di Raffaele Russo al Pizza Expo di Las Vegas

Vico Equense - C’è una strada che parte dal calore di un forno a Moiano e arriva dritta tra le luci di Las Vegas, attraversando l’oceano con il profumo della tradizione e la forza di un sogno. È la strada percorsa da Raffaele Russo, che oggi scrive una pagina indimenticabile per la gastronomia del nostro territorio. Al prestigioso Pizza Expo di Las Vegas 2026, la competizione più importante del settore a livello globale, Raffaele ha conquistato un incredibile 6° posto mondiale. Un risultato che toglie il fiato, ottenuto con un punteggio altissimo e a soli 5 punti di distacco dalla vetta. Ma dietro i numeri e le classifiche c’è molto di più. C’è il talento puro di chi è cresciuto "sporco di farina", con la famiglia accanto e la dedizione di chi non smette mai di imparare. Raffaele ha portato in America non solo una pizza, ma l’anima della sua terra, dimostrando che si può andare lontano senza mai perdere di vista le proprie radici. "Sei l'orgoglio di questa pizzeria e di tutti noi", dicono da casa, dove l'emozione è palpabile. Il sesto posto mondiale non è solo un premio al sacrificio, ma la conferma che la passione autentica non ha confini.

Anci Campania, Francesco Morra eletto Presidente: Giuseppe Aiello (VicoEquense) nominato Vicepresidente "Onorato della nomina. Lavorerò con pragmatismo per dare voce ai nostri territori"

Napoli - Si apre una nuova stagione per i comuni campani. Presso l’Holiday Inn del Centro Direzionale di Napoli, l’Assemblea regionale di Anci Campania ha eletto per acclamazione Francesco Morra, sindaco di Pellezzano, alla guida dell’associazione. Un’elezione che sancisce la fiducia unanime nel percorso di rinnovamento e coesione territoriale avviato negli ultimi mesi. Ad affiancare il neo-presidente Morra in questo mandato saranno due figure chiave del territorio: Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, e Carmine Agostinelli, Sindaco di San Bartolomeo in Galdo, entrambi indicati come Vicepresidenti. I lavori, coordinati dal segretario generale Nello D’Auria, hanno visto la partecipazione autorevole di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente Nazionale Anci, la cui guida è stata definita da Morra come un "valore aggiunto fondamentale per dare forza alle istanze della Campania a livello governativo". "Assumo questo ruolo con grande emozione e con la consapevolezza che fare il Sindaco oggi richieda risposte reali a sfide sempre più complesse. La mia priorità sarà trasformare i bisogni dei cittadini in azioni concrete, lavorando fianco a fianco con il Presidente Francesco Morra, il Segretario Nello D’Auria e tutti i colleghi primi cittadini. La Campania ha energie straordinarie: il mio impegno sarà metterle in rete con spirito di servizio, per rafforzare il ruolo dei Comuni e costruire soluzioni efficaci per le nostre comunità" il commento del Sindaco Giuseppe Aiello. Nel suo discorso d'insediamento, il Presidente Morra ha tracciato una linea programmatica chiara, mettendo al centro la dignità dei Comuni: "Vogliamo un’Anci Campania più vicina ai territori, capace di ascoltare anche i centri più piccoli attraverso incontri itineranti. La nostra sfida è costruire politiche eque, partendo dal riconoscimento reale delle aree interne per contrastare lo spopolamento e offrire opportunità concrete ai giovani."

 

giovedì 26 marzo 2026

Trasparenza a rischio a Vico Equense? Il Comitato “Tutela dei Diritti” diffida il Comune

Vico Equense - Scoppia il caso sulla regolarità delle sedute del Consiglio Comunale. Il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”, presieduto da Michele Cannavacciuolo, ha inoltrato una formale diffida e istanza di conformità agli uffici comunali, sollevando dubbi sulla legittimità delle ultime procedure di convocazione. Al centro della contestazione c’è la seduta consiliare dello scorso 24 marzo 2026. Secondo quanto riportato dal Comitato, l’avviso di convocazione pubblicato all’Albo Pretorio sarebbe risultato viziato da un’omissione fondamentale: mancava l’indicazione della sede in cui si sarebbe svolta la riunione. Il Comitato richiama con forza l’articolo 10 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), il Testo Unico degli Enti Locali, che pone la pubblicità delle sedute come principio cardine della democrazia locale. "L'omissione del luogo di svolgimento" – si legge nella nota del Comitato – "ha compresso il diritto di partecipazione della cittadinanza e rischia di viziare la legittimità delle future deliberazioni". Senza l'indicazione chiara di giorno, ora e, soprattutto, del luogo fisico, l'accesso dei cittadini alle decisioni pubbliche viene di fatto impedito, esponendo l’Ente al rischio di ricorsi amministrativi per violazione di legge e difetto di forma. L’istanza è rivolta in particolare a chi esercita le funzioni di assistenza giuridico-amministrativa e di garanzia della trasparenza all'interno del Comune. La richiesta è chiara: vigilare affinché le prossime convocazioni riportino in modo "chiaro, univoco e completo" la sede di svolgimento. La posizione del presidente Cannavacciuolo è netta: non saranno ammesse ulteriori sviste. In caso di reiterazione del vizio di forma, il Comitato è pronto ad adire le competenti sedi di controllo presso la Prefettura, per verificare la regolarità degli atti e tutelare il diritto all'informazione dei vicani. Si attende ora una replica o un segnale di adeguamento da parte dell’amministrazione comunale per garantire che la massima assise cittadina torni a essere pienamente accessibile a tutti.