martedì 10 marzo 2026

Marina di Aequa: il caso della banchina dissestata. Sicurezza a rischio

Vico Equense - Pavimentazione che cede, lastre di pietra sollevate e un pericolo inciampo costante. Le immagini che giungono dalla banchina di Marina di Aequa sono inequivocabili: mentre il borgo marinaro si proietta verso una trasformazione attesa da anni, l’erosione marina e l’usura continuano a sgretolare il molo sotto i piedi di residenti e turisti. La Marina, cuore pulsante del turismo vicano, vive oggi una profonda contraddizione. Da una parte l’incanto dell’approdo storico; dall’altra, il degrado di una banchina che non può più attendere. Il dissesto visibile al centro del molo non è solo un colpo d'occhio spiacevole, ma una vera insidia per la sicurezza pubblica, particolarmente critica con l'approssimarsi della stagione primaverile e l'aumento del flusso pedonale. Proprio in questo inizio di 2026, l’area è teoricamente al centro di un maxi-piano di interventi da milioni di euro. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è ambizioso: una riqualificazione strutturale profonda per restituire decoro e stabilità all’intero approdo di Seiano. Tuttavia, tra i grandi progetti futuri e la realtà quotidiana c’è un divario che preoccupa. La "banchina dissestata" è diventata il simbolo di un'attesa logorante. La comunità locale chiede ora che le promesse si trasformino in cantieri immediati: la messa in sicurezza non può essere sacrificata in nome di una visione a lungo termine. Marina di Aequa ha bisogno di tornare a splendere, ma soprattutto di tornare a essere calpestabile senza rischi.

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