sabato 10 gennaio 2026

Festa a Vico 2026: quando l’alta cucina si fa cuore e identità

Vico Equense - "Festa a Vico è una parte di me, è con me nei viaggi, negli incontri, nel lavoro quotidiano". Con queste parole vibranti, lo chef Gennaro Esposito ha dato ufficialmente il via al countdown per l’edizione 2026 di quello che è ormai considerato il "Woodstock" della gastronomia mondiale. In un’epoca di cucina patinata e competizione serrata, l’evento di Vico Equense si conferma un’anomalia meravigliosa: un luogo dove i riflettori non servono a esaltare il singolo, ma a illuminare la condivisione, la qualità e l'umanità. Oggi, 10 gennaio 2026, l'attesa per l'appuntamento di giugno è palpabile. Il messaggio di Esposito è chiaro: Festa a Vico non è solo un evento culinario, ma un manifesto politico e sociale sul valore dell’essere chef in Italia. È la celebrazione di un’identità che affonda le radici nella terra e nel mare della Penisola Sorrentina, proiettandosi verso sfide globali. Le "grandi novità" annunciate dallo chef suggeriscono un’edizione ancora più dinamica. Se il format della Repubblica del Cibo nel centro cittadino e il suggestivo Cammino di Seiano rimangono i pilastri della manifestazione, per il 2026 si preannuncia un coinvolgimento internazionale ancora più marcato e nuovi progetti legati alla sostenibilità e al sociale. Ciò che rende Festa a Vico un evento unico è la sua capacità di trasformare la passione per il cibo in gesti concreti. Ogni anno, l’intero ricavato viene devoluto a favore di Onlus che operano nel sociale. È questa la "profonda umanità" di cui parla Esposito: unire il mondo dei grandi nomi della cucina stellata ai bisogni dei più fragili, dimostrando che l’eccellenza non ha senso se non è messa al servizio degli altri. Mentre i dettagli del programma 2026 verranno svelati nelle prossime settimane, una cosa è certa: Vico Equense si prepara a tornare capitale del gusto. Non sarà solo un’occasione per assaggiare piatti straordinari, ma per vivere quell’atmosfera di festa, amicizia e orgoglio nazionale che solo Gennaro Esposito e la sua terra sanno creare.

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