Vico Equense - C’è un divario profondo che separa il potenziale di Vico Equense dalla sua realtà quotidiana. Un divario fatto di silenzio, strade deserte e una comunicazione che, nonostante i fondi pubblici investiti, sembra non riuscire a valicare i confini comunali. La recente denuncia della pagina social Aequa News ha acceso i riflettori su una gestione del marketing territoriale definita inefficace, sollevando una domanda cruciale: perché un paese che ha "tutto" resta sistematicamente all'ombra della vicina Sorrento? Secondo quanto riportato, il Comune di Vico Equense dispone di una struttura dedicata: un addetto stampa regolarmente retribuito e l’affidamento esterno a una società di marketing per migliaia di euro l’anno. L'obiettivo dovrebbe essere chiaro: promuovere eventi, coinvolgere i cittadini e attrarre turisti. Eppure, la realtà di questo 2025 racconta una storia diversa. L'esempio più eclatante è quello della Notte Bianca: un evento che, nelle intenzioni, doveva essere un volano per il commercio locale, ma che si è trasformato in un "flop". Strade chiuse e traffico paralizzato hanno fatto da cornice a piazze semivuote e negozi non del tutto coinvolti. "Nessuno sapeva nulla", accusa l'articolo: una mancanza di strategia che ha reso invisibile il lavoro di associazioni e commercianti. Il confronto con Sorrento è impietoso, ma necessario. Sorrento è un marchio globale; un nome che evoca immediatamente un immaginario preciso senza bisogno di spiegazioni.
Vico Equense, al contrario, pur offrendo una maggiore estensione territoriale, una varietà paesaggistica unica e un'identità enogastronomica d'eccellenza (basti pensare al successo di eventi come Festa a Vico o Pizza a Vico), non riesce a costruire un'identità forte e riconoscibile. Se il "food" a Vico funziona quasi per inerzia, è sull'offerta culturale e turistica più ampia che il sistema crolla. Senza una comunicazione moderna, continua e capace di parlare ai comuni limitrofi o alla metropoli di Napoli, ogni iniziativa — per quanto valida — resta confinata in una dimensione locale e inefficace. Il rischio, come sottolineato dalla critica locale, è quello di continuare a sprecare risorse pubbliche in progetti che, pur nascendo con buone intenzioni, muoiono nel silenzio comunicativo. Vico Equense ha le carte in regola per superare i suoi vicini, ma finché non imparerà a "raccontarsi", resterà la bellissima incompiuta della Penisola Sorrentina.

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