martedì 4 gennaio 2011

Insalata mista…

Vico Equense – Positano News ha incontrato il Sindaco Gennaro Cinque, mentre andava ad un appuntamento con l’ assessore Regionale all'ambiente. “Lavoro per la Città, - ha detto il Primo Cittadino - altri facciano la campagna elettorale, due mesi prima sono sufficienti, ora ci sono troppe cose in cantiere: una di queste è l'isola ecologica. Starace? Ho saputo di Dilengite e compagni con lui, se è così, sta facendo un’insalata mista, sono fatti suoi. Io vado per la mia strada."

Sigilli al cantiere dell’ex Cinema

Vico Equense - I vigili urbani, dopo aver accertato la scadenza del parere ambientale, il 30 dicembre scorso, hanno sequestrato il cantiere dell’ex cinema Aequa. Il progetto, oltre alla ricostruzione del Cinema, prevede alle sue spalle un parcheggio interrato. Con accesso da via Filangieri e da via Satriano, l’autorimessa si sviluppa su tre livelli interrati oltre la copertura, in pratica 90 box privati, circa 4.200 mq su tre livelli. Il Cinema fu chiuso negli anni ’80, e dopo qualche anno si avviò l’iter per la ricostruzione. Durante l’amministrazione Dilengite, l’area fu classificata, in base al piano regolatore, come cineteatro. Il privato ottenne, così, l’autorizzazione per costruire un cinema nuovo e box interrati.

Eclissi solare

Vico Equense - Questa mattina in Italia, dalle 07:45 alle 11:00, è stata osservata la prima eclissi parziale di sole del 2011. La Luna è passata tra il sole e la terra proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. La prossima fra 4 anni. Il fenomeno, visibile anche da Vico Equense, è stato fotografato da Alessandro Savarese.

Massalubrense, incontro pubblico presso l’asilo nido “Le Coccole”

Il Sindaco Gargiulo: presto i fondi per i servizi sociali. Michele De Angelis (foto), presidente della Coop Prisma, ferma lo sciopero della fame

Massalubrense - Il Sindaco di Massalubrense Leone Gargiulo e l’assessore al bilancio Liberato Staiano si impegnano a sbloccare i fondi per i servizi sociali e restituiscono serenità alle famiglie ed agli operatori dell’asilo nido “Le Coccole” presente a S.Agata. I servizi offerti dalla struttura hanno risentito negli ultimi mesi del mancato trasferimento delle risorse da parte del Comune, tanto da metetr ea rischio la sopravvivenza del servizio. Gli amministratori comunali hanno detto con chiarezza che entro la prima metà di gennaio sarà sbloccata una prima tranche di fondi con l’obiettivo di completare l’assegnazione delle risrose nel più breve tempo possibile. La presa di posizione si è avuta nel corso di un confronto pubblico tra cittadini, operatori del settore e la stessa amministrazione di Massalubrense presso l’asilo nido “Le Coccole” a S.Agata. A seguito dell’annuncio si è concluso lo sciopero della fame per denunciare i ritardi nei pagamenti da parte delle amministrazioni locali, inaugurato dieci giorni fa da Michele De Angelis, presidente di Prisma Cooperativa sociale, realtà incisiva del terzo settore in penisola sorrentina, che garantisce servizi ai minori con asili nido, assistenza domiciliare e servizi di colonie estive. Oltre a Michele De Angelis e alle operatrici dell'asilo nido, all'incontro erano presenti il Sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo, l'Assessore al Bilancio Liberato Staiano, e i consiglieri Dorina Iaccarino e Luigi Ercolano, ma soprattutto tanti genitori che hanno dato voce al loro bisogno di riaffermare la valenza e la validità dell'asilo nido, non mancando di riconoscere alle operatrici e all'intera cooperativa lo sforzo, l'impegno e la professionalità quotidianamente profusi. Nel comune di Massa Prisma, dal 2007, gestisce l'asilo nido che accoglie circa cinquanta bambini, offrendo ad altrettante mamme la possibilità di andare a lavoro e a otto donne un impiego stabile nell'organico dell'asilo. Ma proprio con questo comune la cooperativa avanzava maggior credito ormai da tempi non più sostenibili. L'incontro con i referenti della politica locale massese ha avuto come teatro proprio il nido le coccole a sant'agata, spazio in cui simbolicamente in serata si sono incrociate esigenze di famiglie, bisogni di bambini, diritti degli operatori sociali e impegni dell' amministrazione. Tra De Angelis e l'assessore Staiano, passando tra cifre in bilancio, rettifiche a vecchi investimenti e ipotesi di programmazioni, è veicolato un messaggio non fraintendibile: la richiesta da parte della cooperativa di una programmazione delle spese per tutti i servizi sociali attendibile e oculata e che tenesse conto delle esigenze delle famiglie con bambini, con anziani e con disabili, lo sblocco dei fondi di compartecipazione delle rette del 2010 del nido ad apertura casse e la liquidazione di vecchie fatture non saldate, ma soprattutto l'affermarsi del riconoscimento dei diritti dei cittadini ad aver garantiti i servizi sociali, proprio oggi che lo scenario economico e politico, nazionale e locale, minaccia più direttamente la stabilità di tante famiglie, sempre più numerose. Da parte dell'amministrazione si è ottenuto un impegno a una diversa programmazione con maggiore investimenti rispetto allo scorso anno e l'impegno a trasferire le risorse nei tempi congrui. Lo sciopero della fame quindi si è interrotto, ma la mobilitazione continua!

Manifestazioni d’interesse per la Casa di riposo

Vico Equense – In esecuzione della delibera di Giunta n° 232 del 14/12/2010 ad oggetto: “Affidamento della gestione della casa di riposo comunale “Madonnelle” – nuovi indirizzi/linee guida”, l’amministrazione ha deciso di verificare se esistono manifestazioni di interesse da parte di cooperative sociali, per l’affidamento della gestione della struttura residenziale casa albergo “Madonnelle”. Gli interessati avranno tempo fino al primo febbraio 2011 per presentare le domande. L'appalto consiste nell'affidamento del servizio assistenziale tutelare rivolto ad anziani, con priorità e riserva per n. 8 anziani residenti in Vico Equense, sia ad ospiti autosufficienti che a parzialmente sufficienti. Solo in via temporanea e del tutto eccezionale, previa autorizzazione del Comune, in assenza di ospiti/residenti di Vico Equense e/o per disponibilità momentanea di tali posti riservati, sarà possibile occupare gli stessi con ospiti non residenti. Resta intenso che al momento della richiesta che pervenga da ospite/residente di Vico Equense immediatamente il Concessionario dovrà liberare i posti riservati precedentemente autorizzati.

Linee Guida e Bando

Giusso, quel banchiere genovese alla conquista del Regno borbonico

Vico Equense - La bibliografia storica ed economica sulla penisola sorrentina ed in generale del Regno delle Due Sicilie si è arricchita grazie al volume Un Genovese a Napoli di Francesco Giusso di un nuova interessante voce. Le oltre 250 pagine del libro edito da Franco Di Mauro, con varie immagini d’epoca, alcune inedite con foto del Castello Giusso di Vico Equense, fanno rivivere l’avventura umana ed imprenditoriale di Luigi Giusso (1784-1859), Duca del Galdo, un genovese sbarcato a Napoli nel 1808 e che con innovativo spirito imprenditoriale seppe raggiungere le vette finanziarie del Regno fino a meritare, per la sua intraprendenza, l’ascesa ai titoli nobiliari. Questi furono concessi prima da Papa Pio IX nel 1853, con il titolo di Conte, e successivamente nel 1857 da Ferdinando II, con quello di Duca del Galdo, inerente l’antico feudo dell’area di Sicignano degli Alburni, località di cui Luigi Giusso detenne il castello medioevale, poi donato al comune salernitano nel 1984 dal suo discendente Giannandrea Giusso. Il volume ha come appendice l’albero genealogico della famiglia Giusso, le cui tracce nel tempo risalgono alla prima metà del XVI secolo a Varese Ligure, centro collinare dell’entroterra genovese. Francesco Giusso, già autore nel 2007 del volumetto Il castello di Vico Equense, nella parte iniziale della sua ultima ricerca storica delinea l’arrivo a Genova dei suoi avi, che nel capoluogo ligure si dedicarono con successo all’attività commerciale del cotone. Da Genova il ventiduenne Luigi, secondogenito di Girolamo Giusso, dopo un soggiorno a Livorno sbarcò a Napoli dove in pochi anni, con l’aiuto dell’amico Carlo Forquet socio nella azienda «Forquet e Giusso», divenne un punto di riferimento per le attività commerciali, industriali, bancarie di tutto il Regno delle Due Sicilie. Tra gli interessi molteplici di Luigi Giusso, da segnalare soprattutto il commercio di olio, esportato anche all’estero dai porti pugliesi, senza tralasciare le attività industriali come la fabbrica di zucchero derivato da castagne, aperta a Napoli nel 1812, e poi a seguire le filande a Vico Equense e le vetrerie nel salernitano. Dove però l’imprenditore genovese (di cui Francesco Giusso descrive le complesse vicende familiari ed i due matrimoni) eccelse fu il campo finanziario, dove emerse come uno dei banchieri più intraprendenti e lungimiranti dell’epoca. Fu tra i sostenitori dello sviluppo della rete ferroviaria nel Regno, con la sottoscrizione di numerose azioni delle linea Napoli-Castellammare-Nocera. Nel libro Francesco Giusso riporta l’amara constatazione del suo bisnonno che, in una lettera del 1846 indirizzata ad un corrispondente di Firenze, così descrive la scarsa intraprendenza dell’elité economica partenopea: «I capitalisti, banchieri e negozianti di Napoli sono assolutamente alieni da qualunque intrapresa industriale, persino la bellissima e utilissima strada ferrata da Napoli a Nocera non trova compratori di azioni a Napoli». Significative anche le pagine dedicate alle attività dei cantieri navali della costiera sorrentina, con numerose imbarcazioni di cui Luigi Giusso era socio tra gli armatori, ed alle principali dimore in cui visse l’imprenditore ligure, tra cui palazzo Giusso a Napoli, dal 1932 sede dell’Università L’Orientale, e a Vico Equense: l’ex eremo di Astapiana, acquistato nel 1822, e il Castello, acquisito nel 1837, dove il ricco proprietario ricevette le visite di ospiti illustri come Leopoldo II Granduca di Toscana. Un Genovese a Napoli si conclude con la narrazione della fine del Regno delle Due Sicilie e una descrizione delle attività degli eredi maschi del banchiere ligure, tra i quali il celebre conte Girolamo Giusso (1843-1921), sindaco di Napoli negli anni 1878-1883 e ministro nel 1901 del Regno d’Italia. (Umberto Celentano il Mattino)

Capitone nuota nella fontana di piazza Casale: corsa al lotto

Meta - Sorpresa di capodanno per i cittadini di piazza Casale, lo storico borgo di via Caracciolo oggetto di un piano di restyling da parte dell’ente comunale che pressoché al centro della piazza, laddove prima c’erano solo lastricati di pietra vesuviana, ha inserito una fontana di marmo che ha suscitato le critiche dei commercianti. E proprio all’interno della doppia vasca della marmorea fontana è stato rinvenuto un capitone di circa mezzo metro di lunghezza e del peso di oltre due chilogrammi che simpaticamente sguazzava nell’acqua. Probabilmente il gesto di qualche buontempone che ha ritenuto opportuno sbeffeggiare l’amministrazione comunale per contestare il curioso progetto di un architetto che ha pensato bene di inserire nel contesto del centro storico una fontana pubblica dalla forma stravagante che in molti hanno già soprannominato il bidè di piazza Casale. Potrebbe essere stato però anche un atto di clemenza da parte di ignoti che una volta acquistato il grosso anguillone non hanno in seguito avuto il coraggio di sopprimerlo per cucinarlo e servirlo nel cenone di capodanno. Intanto è caccia alla fortuna con i metesi che hanno già annotato sul taccuino i numeri di un terno che potrebbe portargli nelle tasche il primo regalo dell’anno. Tutti a giocare il 32, il capitone, il 70, la fontana, il 72, la meraviglia, mentre altri propongono una sottoscrizione per dare un nome al capitone che dal primo giorno del nuovo anno sta soggiornando nelle fresche acque della fontana di piazza casale. Tra il più gettonato il nomignolo di “Felicione”, un nome di buon augurio per l’intera cittadina metese. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Consuntivo dati raccolta olio esausto

Sorrento - Si è concluso giovedì 30 dicembre il ciclo di giornate di raccolta degli oli esausti, organizzato da Penisolaverde e dall’assessorato del comune di Sorrento, con la partecipazione dell’associazione Peninsula Felix Onlus. Dal 13 novembre al 30 dicembre 8 tappe in diverse zone della città hanno fatto registrare un dato di raccolta oltre le previsioni, con più di 1.000 litri di olio di frittura esausto raccolto. A conferire l’olio in tutti gli appuntamenti svolti sono stati oltre 300 cittadini. In totale nei centri di raccolta gestiti da Penisolaverde, dall’inizio dell’anno sono stati raccolti e avviati al corretto ciclo di recupero oltre 11.000 litri raccolti, più del doppio rispetto al 2009. Quantitativo che diversamente sarebbe finito nelle fogne e quindi nel nostro mare. A partire dal mese di gennaio saranno avviate analoghe iniziative a Piano di Sorrento e Meta, organizzate in collaborazione con gli assessorati all’ambiente dei due comuni. Nel mese di gennaio previsti gli appuntamenti domenica 9 a Piazza Vittorio Veneto a Meta, sabato 22 nei pressi del supermercato 3 Esse a Piano e domenica 30 nella frazione di Alberi a Meta. Al fine di promuovere al massimo la raccolta degli oli esausti ed evitare che gli stessi finiscano in mare, nei primi mesi dell’anno Penisolaverde prevede di coinvolgere nelle attività anche scuole e parrocchie. L’obiettivo per il 2011 è quello di operare un altro raddoppio nella raccolta e superare quota 20.000 litri.

Rifiuti, Capasso (Pd): Provincia Napoli ha perso troppo tempo

Provincia di Napoli - “Ci sono voluti ben 18 mesi affinché Cesaro e la sua giunta decidessero di stanziare fondi a sostegno dei comuni per incentivare e potenziare la raccolta differenziata, attraverso la realizzazione di isole ecologiche. Erroneamente il presidente Cesaro e l'assessore Caliendo si sono intestati anche il precedente bando di 9 milioni di euro circa approvati dalla giunta Di Palma a pochi mesi dalla scadenza della consiliatura, che ha realizzato circa 34 isole ecologiche e quello di 7 milioni di euro per la premialità ai Comuni”. È quanto si legge in una nota del capogruppo Pd alla Provincia di Napoli, Giuseppe Capasso. “Al suo insediamento l’assessore Caliendo - prosegue Capasso nella nota - dichiarò che un anno per la realizzazione delle isole ecologiche previsto dal bando dell’amministrazione uscente era troppo e decise quindi di ridurre i tempi a 6 mesi. È passato invece un anno e mezzo e Cesaro e Caliendo non sono riusciti ad inaugurare una nuova isola ecologica palesando l’inadeguatezza anche a svolgere il ruolo di coordinamento e monitoraggio delle attività dei Comuni in materia di rifiuti. Per non parlare poi dei dati sulla raccolta differenziata che sono fermi al 2008 e sono alla base dell’attività di programmazione e del sistema tariffario elaborati dalla Sap-Na, nonostante gli sforzi dei Comuni, soprattutto quelli piccoli, che li elaborano e li trasmettono mensilmente all’Osservatorio Provinciale sui Rifiuti”. (Il Velino/Velino Campania)

lunedì 3 gennaio 2011

I Popolari già esistono...

''Addio Pdl, arrivano i 'Popolari''': lo sostiene il quotidiano il 'Messaggero' sostenendo che questo è il nome nuovo per il partito pensato da Berlusconi che avrebbe incaricato per la scelta studi specializzati di marketing. Il marchio ''Popolari'' sarebbe stato preferito ad altri come 'Italia' o 'Avanti Italia' (''noto inno fascista composto in occasione della guerra in Etiopia'') o ancora 'Libertà' che però avrebbe avuto il difetto di alimentare la definizione di 'libertini' per gli aderenti. Sempre secondo il Messaggero, Berlusconi avrebbe già fatto bloccare i domini su internet del nome ''Popolari''. Berlusconi non può disporre del nome 'Popolari' per cambiare marchio al suo partito, al Pdl. E non può farlo semplicemente perchè il Partito Popolare Italiano (Ppi) e la definizione 'Popolari' esistono ancora, anche se la presenza elettorale e' stata sospesa per dare vita al Partito democratico. E' quanto puntualizza Pierluigi Castagnetti sottolineando che ''non siamo estinti'' e che ''come segretario del Ppi'' ha già predisposto iniziative a tutela del Partito popolare e dei Popolari, l'associazione a cui è stata affidata la tutela del nome e del patrimonio morale e materiale del partito. ''La denominazione 'Popolari' che secondo notizie di stampa intenderebbe assumere il Pdl, e' preclusa - spiega Castagnetti - dalla mai intervenuta estinzione giuridica del Partito Popolare Italiano, il quale al momento della sospensione della sua partecipazione elettorale, ha affidato all'associazione 'Popolari' la tutela del nome, come anche del sostantivo 'Popolari' che identifica esplicitamente gli aderenti e i sostenitori del partito, oltrechè del patrimonio morale e materiale del partito medesimo. Tale attribuzione è stata riconosciuta da diverse sentenze della magistratura civile italiana e politicamente dagli accordi di Cannes del 1995 patrocinati dal partito popolare europeo''. ''In tal senso, come segretario del Partito Popolare Italiano ho dato mandato ai legali del Ppi -conclude Castagnetti- di attivarsi in sede giudiziaria ove si desse luogo ai propositi attribuiti dalla stampa alla dirigenza del Pdl''. (Fonte Asca)

Servizi sociali: subito un comitato di vigilanza

Meta - Un comitato comprensoriale per vigilare sulle politiche comunali in materia di servizi sociali. È la proposta emersa nel corso dell’assemblea pubblica organizzata presso la scuola Montemare dalla cooperativa sociale Prisma. Un’iniziativa che vede cittadini, utenti, politici, associazioni e operatori del settore accomunati da un solo obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disastrose condizioni in cui versa il «terzo settore» in penisola sorrentina. «La sopravvivenza dei servizi sociali è in pericolo – dice il presidente di Prisma Michele De Angelis, già in sciopero della fame – In mancanza di una seria programmazione e di investimenti mirati da parte dei Comuni, i tanti operatori che offrono servizi a minori, anziani e disabili rischiano di non poter continuare a prestare la loro opera. E questa situazione si ripercuote negativamente sulle condizioni di vita di quelle famiglie che necessitano dell’intervento degli operatori sociali per rimediare a situazioni di disagio spesso molto gravi». Nel mirino degli operatori ci sono i Comuni costieri accusati di tagliare le risorse al welfare e di tralasciare una seria politica di programmazione nel settore. A testimoniarlo, i dati forniti dall’Istat, secondo i quali la spesa media dei Comuni costieri per i servizi sociali ammonta a circa trenta euro per abitante (con la sola eccezione di Sorrento). Un dato decisamente troppo basso se raffrontato con la spesa media a livello nazionale, che si aggira intorno ai 94 euro per ogni cittadino. La spiegazione è presto detta: «Gli amministratori locali non sono per nulla sensibili alle problematiche sociali, per le quali non investono le giuste risorse umane e finanziarie – continua Michele De Angelis – Senza dimenticare la generale omertà sulle reali condizioni di vita in penisola sorrentina che al di là delle apparenze, nasconde un sommerso preoccupante». A ciò si aggiunga lo strappo dei comuni di Meta e Vico Equense, che negli scorsi mesi hanno deciso di abbandonare il Piano sociale di zona ritenendo il relativo impegno economico troppo elevato rispetto ai servizi forniti dall’ente. Di qui la mobilitazione degli operatori del terzo settore, che hanno deciso di costituire anche in penisola sorrentina il comitato «Il welfare non è un lusso», attivo già da un anno nel resto della Campania con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei cittadini sui tagli al sociale operati da Governo, Regioni e Comuni. Ma non finisce qui, visto che Legacoop Campania, Confcooperative ed Agci Campania hanno già scritto a tutti i parlamentari ed al presidente della Regione Stefano Caldoro per sapere quali iniziative le istituzioni intendano porre in essere a tutela dei servizi sociali. Intanto, gli operatori incassano il sostegno del cardinale Crescenzio Sepe, che in una lettera ha espresso loro la propria solidarietà e lanciato un accorato appello alle istituzioni. (Ciriaco M. Viggiano il Mattino)

Avitabile e i Bottari suoni e tradizioni

Piano di Sorrento - Dopo il rinvio a dicembre per le avverse condizioni meteo, domani alle 21, piazza Cota ospiterà il concerto di Enzo Avitabile e i Bottari. Lo spettacolo rievoca la tradizione arcaica contadina della Campania con il suono antico delle botti e dei Bottari di Portico ed i suoni e gli stili musicali contemporanei. Una fusione che può essere ricondotta sul terreno della world music, spaziando verso orizzonti musicali che tagliano il Mediterraneo trasversalmente (Africa, Italia, Medio Oriente). (Il Mattino)

Nel negozio di scarpe 5 euro per la Caritas

Sorrento - Dall’inizio di dicembre e fino all’Epifania, in un negozio del centro cittadino, cinque euro di ogni vendita effettuata diventano un’offerta a favore della mensa della Caritas. Carmine Buniello e il figlio Gianluca, titolari di Giala, hanno avviato l’iniziativa senza alcuna forma di pubblicità. Nessuna intenzione di ostentare la propria generosità o di ottenere un ritorno commerciale. Nessun cartello. L’unico indizio, al centro del negozio, è una piccola tavola addobbata in maniera elegante, per evitare distonie con la qualità dei prodotti in vetrina, secondo la tradizione natalizia. Ogni cliente, solo quando passa alla cassa per il pagamento, scopre di avere contribuito con il suo acquisto alla mensa della Caritas per le festività di fine anno. Registrati sullo scontrino i cinque euro destinati in beneficenza, le commesse accompagnano vicino alla scatola sigillata in cui si raccolgono tutti i versamenti. Il prezzo del prodotto comprato per il cliente non cambia e ogni offerta resta a carico dei titolari. Ma si condivide assieme la gioia di fare qualcosa per i meno abbienti. (a. s. il Mattino)

“A Letto Dopo Carosello”

TEATRO SUPERCINEMA - Unica data - 7 gennaio 2011 - ore 21, Corso Vittorio Emanuele, 97, Castellammare di Stabia. Info 081.8717058

Regia di Paola Tiziana Cruciani, testi di Michela Andreozzi, Giorgio Scarselli & Max Viola
musiche dal vivo Alessandro Greggia

Castellammare di Stabia
- Michela Andreozzi è un vulcano di energia e talento. Cinema , Tv e Radio, in questo periodo si divide in tanti progetti tra cui il nuovo film di Massimiliano Bruno al fianco di Paola Cortellesi e Raul Bova, su Radio2 continua la conduzione di Brave Ragazze con Federica Gentile e presto in Tv nella serie Commissario Manara 2. Non poteva certo mancare il Teatro, ritorna infatti sulla scena con il divertente e sofisticato "varietà" che ripercorre la tv anni 70, un viaggio a ritroso nel tempo nel quale Michela accompagna il pubblico con eleganza ed ironia. Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bicicletta, dalla Malesia arrivava Sandokan, l´Italia perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, pane burro e zucchero a merenda, l´Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile. E si andava sempre A Letto Dopo Carosello. Era la metà degli anni 70, il decennio più rivoluzionario, entusiasmante ed emozionante della nostra storia. In un esilarante viaggio interattivo, quasi un piccolo varietà, accompagnato dalle musiche, le atmosfere e i colori dell´epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, e le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. Un´epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c'è bisogno di tenere a mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia. E forse possiamo esserlo ancora. "Sono legata a quegli anni – spiega Michela Andreozzi - perché grazie ad essi sono ciò che sono, un´esponente dell'ultima generazione cresciuta senza tecnologia... a parte il tubo catodico, che mi ipnotizzava per ore: il tempo si fermava quando ci guardavi dentro. Quegli anni e quella tv hanno condizionato il mio modo di ridere, sentire e commuovermi: questo recital è un modo di condividere la mia passione per quella meravigliosa stagione. E' come se avessi ritrovato il mio giocattolo più divertente mentre pulivo la cantina dei ricordi. E adesso ho voglia di giocare con voi. "

Biglietti: Platea € 20,00; Galleria € 15,00
Biglietteria: Corso Vittorio Emanuele, 97, Castellammare di Stabia dal lunedì al venerdì ore 10.00-21.00; sabato ore 16.00-21.00; domenica ore 16.00-18.00

Vico Equense – Concerto per il nuovo anno al Castello Giusso, domenica 2 gennaio 2011, le foto

Rifiuti, nuova area per le operazioni di trasferimento

Vico Equense - Chiusa la partecipazione con “Terra delle Sirene”, per la città equana, uno dei comuni più virtuosi della Campania nella raccolta differenziata, con cifre consolidate superiori al 60 per cento, si apre un nuovo capitolo. I cittadini ricorderanno bene che le operazioni di trasbordo dei rifiuti, nei compattatori, si facevano sulla rampa di accesso della galleria di Seiano, creando disagi alla circolazione e anche alla pubblica incolumità. A tal proposito, il 16 dicembre 2010, la Sarim srl, attuale gestore del servizio raccolta rifiuti, ha protocollato una nota, dove chiede all’amministrazione l’individuazione di un’area custodita – di agevole accesso – ove fare le operazioni di trasbordo dei rifiuti raccolti (indifferenziati e multimateriale), su automezzi adibiti al successivo spostamento agli impianti di smaltimento, e lo stazionamento di questi veicoli. Il Comune si è subito messo in azione. L’area individuata, grazie anche alla disponibilità del proprietario, in via del tutto eccezionale e temporanea, si trova in località Seiano – SS. 145 sorrentina. L’amministrazione ha preso atto che la suddetta area si trova in prossimità di un’arteria viaria principale (SS. 145) e, pertanto, agevolmente raggiungibile dai veicoli adibiti alla raccolta e al trasporto dei rifiuti.

Emergenza rifiuti in Campania: Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ringrazia militari

Le primarie fanno male al Pd

Le elezioni primarie sono una invenzione americana. E negli Stati Uniti servono specialmente (ma non soltanto) per selezionare i candidati alla presidenza del Paese. In Italia sono state, invece, una invenzione di Prodi e del suo fido Parisi. Dico invenzione e non importazione perché le primarie prodiane non erano una vera contesa, una vera gara; erano piuttosto un modo per rafforzare e legittimare un candidato che era un leader senza partito, che non aveva il sostegno di un suo partito. Negli Stati Uniti esistono molte varietà di primarie, alcune «aperte» a tutti, altre «chiuse», e cioè riservate agli iscritti o a chi si dichiara tale. Ma non mi addentro in questa casistica, che è varia, cangiante e complessa. Il punto è che dopo il fallimento del progetto prodiano le primarie, quelle vere, sono state adottate dalla sinistra. È una buona idea? In linea di principio, sì. Perché non c'è dubbio che le primarie sono uno strumento e un «aumento di democrazia» molto più efficace del voto di preferenza. Sono le primarie, ben più che le preferenze, a dare voce e peso effettivo all'elettorato nella scelta dei candidati. Inoltre la sinistra italiana soffre oggi di mancanza di idee, di nuove «idee di sinistra». E le primarie diventano una idea di sinistra, visto che Berlusconi ha una concezione padronale del suo partito, e visto, quindi, che per lui le primarie sono inaccettabili. Ciò detto, non è detto che le primarie funzionino sempre come dovrebbero. Un primo rischio è che le primarie «estremizzino» la scelta dei candidati. È così, o può essere così, perché chi va a votare nelle primarie è di solito più coinvolto nella politica, e quindi più «intenso», più appassionato dell'elettore medio, dell'elettore normale. In tal caso il candidato scelto dalle primarie è un candidato sbagliato, un candidato perdente. Se, per esempio, Vendola trionfasse nelle primarie della sinistra, la mia previsione è che per il Pd sarebbe una catastrofe. Un secondo rischio è che le primarie producano, all'interno del partito che le adotta, un forte frazionismo. Per vincere nelle primarie i pretendenti debbono avere una propria organizzazione elettorale interna. La prima volta, o per un paio di volte, le primarie possono essere salutari: immettono aria fresca, svecchiano un partito troppo ingessato e intorpidito. Ma poi la frammentazione in correnti, oggi variamente travestite da «fondazioni», centri studio e simili, diventa inevitabile. Negli Stati Uniti non è così perché lì i partiti sono deboli, non scelgono i candidati ma, piuttosto, sono scelti dai candidati. Inoltre negli Stati Uniti i soldi (elettorali) saltano il partito e vanno direttamente a chi scende in campo. In Italia, invece, i soldi per i partiti vanno ai partiti. E questa differenza fa molta differenza. Infine, una stranezza (forse). A lume di logica i partiti con primarie dovrebbero piacere agli elettori più dei partiti senza primarie. Ma in Italia non è così. Agli elettori di Berlusconi sembra (dai sondaggi) che delle primarie non importi un fico. (Giovanni Sartori da il Corriere della Sera)

Bracconaggio, specie protette sulle tavole di Natale

Sorrento - Delitti di gola sulle tavole imbandite per le festività natalizie e capodanno con un giro di affari che ha coinvolto ancora una volta gli instancabili bracconieri che incuranti delle denunce e dei sequestri perpetrati dalle forze dell’ordine hanno foraggiato trattorie e ristoranti fuori mano del centro cittadino. Dopo avere riconquistato le casseforti scovate nel blitz del 22 novembre scorso che aveva visto guardie venatorie, volontari del wwf, corpo forestale dello Stato di Castellammare di Stabia, rastrellare le colline della penisola sorrentina fino a giungere a Monte Comune, zona alta del versante del Monte Faito, i bracconieri si sono messi nuovamente all’opera cacciando numerose specie di uccelli destinati in seguito ai menù sottobanco di ristoratori senza scrupoli. A distanza di meno di un mese i cacciatori di frodo hanno nuovamente preso possesso delle casseforti, veri e propri bunker in ferro ed acciaio scavati nelle rocce calcaree delle montagne ed utilizzate come nascondiglio per fonofili, cartucce, armi da fuoco e quant’altro possa essere utile per aprire già dalle prime luci dell’alba il fuoco sulle schiere di uccelli di passaggio. A farla da padrona, si fa per dire, la vasta famiglia dei volatili appartenenti alla specie dei tordi accuratamente preparati in piatti particolari e ricercati anche da turisti durante il periodo delle festività natalizie. Con un costo che si aggira tra i 50 ed i 70 euro, solo in determinate trattorie di campagna, si può gustare una sorta di spiedino composto da 5-6 tordi precedentemente spennati e tenuti in acqua fredda per alcune ore e successivamente lessati, cosparsi di sale e legati tra di loro tramite i becchi con rametti di foglie odorose come mirto ed alloro. Il tutto in un giro di affari che si erge sulla morte crudele ed inutile di centinaia di uccelli che vengono finiti dai bracconieri schiacciando la testa sotto i pesanti stivali o destinati a lunghe agonie dopo essere rimasti intrappolati, o meglio impiccati, nei fili di nailon predisposti dai cacciatori di frodo. Un fenomeno di assoluta brutalità al quale si contrappongono i soli volontari del wwf penisola sorrentina in una battaglia impari che li vede in sottonumero contro un esercito di cacciatori che quasi sbeffeggiati dai blitz della forestale riprendono immediatamente il possesso dei territori destinati alla caccia di frodo disseminando terreni e sentieri di micidiali trappole. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Isole ecologiche e differenziata, piano da 8 milioni

Provincia di Napoli - Otto milioni e seicentocinquantamila euro di contributi da trasferire ai Comuni per gli investimenti finalizzati allo sviluppo ed incremento della raccolta differenziata, mediante la realizzazione di isole ecologiche. La Provincia di Napoli chiude col botto e nell’ultima seduta di Giunta del 2010 approva il bando per l’assegnazione dei contributi per la realizzazione dei nuovi «centri di raccolta dei rifiuti urbani in modo differenziati». Poco più di otto milioni e mezzo da distribuire agli Enti locali, con esclusione del Comune di Napoli, che non hanno usufruito dei precedenti finanziamenti. La delibera, pubblicata il 31 dicembre, è immediatamente eseguibile e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 30 giugno del 2011. A questi si aggiunge un ulteriore fondo di 1,5 milioni quale premialità per i Comuni che hanno superato il 25% di raccolta differenziata nel 2009. Si tratta insomma, del secondo step del progetto finalizzato a «supportare le attività dei Comuni per l’incremento della raccolta differenziata ed ogni altra azione fondamentali per lo sviluppo di un corretto ciclo dei rifiuti». Con questo ulteriore finanziamento la provincia prevede di finanziare circa 30 isole ecologiche che si aggiungo alle 34 finanziate col precedente bando di 9 milioni di euro. Il bando è finalizzato alla realizzazione di isole ecologiche attrezzate, ma anche all’adeguamento e all’ampliamento di quelle già esistenti. Per la costruzione ex novo degli impianti i Comuni dovranno però presentare entro la data di scadenza del bando, il progetto esecutivo dell’opera con i requisiti tecnici minimi richiesti per la tipologia dell’opera da realizzare. Vale a dire superfice minima di 1.800 mq. E dotazione di almeno 12 scarrabili, 3 contenitori per rifiuti urbani pericolosi e l’apparato di pesatura». Sono ben 34 i Comuni della Provincia ai quali sono stati già finanziati i progetti per la realizzazione delle isole ecologiche per un totale di 9 milioni di euro nel 2009. Mentre con un bando di ulteriori 7 milioni di euro sono state invece finanziate le premialità ai restanti Comuni per l’acquisto di automezzi e attrezzature. Cesaro e Caliendo infine, segnalano alle Amministrazioni la necessità di inviare i dati relativi alle percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2010 per aggiornamenti continui, con cadenza settimanale, e certificarne poi la validità. «Lo strumento di riscontro degli sforzi fatti costituiscono un volano per il conseguimento di maggiori risultati che possono concretizzarsi anche in risparmi di gestione dell’intero ciclo» dicono. (Nello Fontanella il Mattino)

domenica 2 gennaio 2011

Iran, i giorni della rivolta raccontati in un libro

Sant’Agnello - Al Mirto Bianco, oggi alle ore 17, Maurizio Cambi presenta Teheran’s Echoes di Pietro Masturzo e Carlo Maddalena. Il libro racconta i giorni della rivolta in Iran del mese di giugno 2009: dalle colorate e vivaci manifestazioni pre-elettorali alle urne, fino alla protesta e alla brutale repressione che si è abbattuta sui cittadini della capitale provocando decine di morti e centinaia di feriti. Pietro Masturzo e Carlo Maddalena, cronisti freelance, presenti in quei giorni in Iran, sono stati testimoni e al tempo stesso protagonisti nel raccontare quella lotta, sfidando il divieto imposto ai giornalisti stranieri, rimanendo al fianco degli studenti che si riprendevano strade e tetti della città, in una battaglia carica di simbolismi e rimandi. (Il Mattino)

Largo ai giovani…

Il Presidente della Repubblica, nel discorso di fine anno, ha detto che bisogna investire sui giovani. Maggioranza e minoranza hanno immediatamente concordato. Su Repubblica le dichiarazioni di: Renato Schifani, Gianfranco Fini, Pierluigi Bersani, Fabrizio Cicchitto, Umberto Bossi, Antonio Di Pietro, Lorenzo Cesa. Il più giovane di questo gruppo è il Presidente della Camera, 58 anni, il più vecchio Cicchitto, che di anni ne ha 70. Tutti d’accordo, largo ai giovani, ma di schiodarsi dalla sedia, per fare spazio, neanche a pensarci.

Bum...

Il bilancio delle vittime dei botti di fine anno conta un morto e 500 feriti, di cui 44 gravi. Tra i feriti i minori di 12 anni sono 68 e 59 quelli tra i 12 e i 18 anni. La regione più colpita, secondo i dati delle forze dell'ordine, è la Campania dove un uomo è morto a causa di un proiettile vagante. Sono 8, in tutta Italia, le persone ferite a causa dell'uso sconsiderato di armi da fuoco. “Due anni fa – scrive Pietro Gargano sul Messaggero - un proiettile sul balcone aveva ammazzato Michele Sarpa e la sparatrice era stata condannata con giusta durezza. L’anno scorso forse anche l’eco di quella tragedia evitò il morto. Ora ci risiamo, con una pessima dimostrazione corale che va ben al di là del bilancio numerico delle vittime. Con chi ce la pigliamo, con la camorra come da ritornello?" Danni anche alle cose. A Napoli, si legge sul Mattino, la chiesa dei Girolamini, del Seicento, è risultata seriamente danneggiata, con stucchi antichi crollati dal soffitto, lesioni e crepe. Era stata appena riaperta dopo una chiusura trentennale e un lunghissimo restauro. Dai conti sono esclusi gli animali, vittime ogni anno a centinaia degli scoppi di “buon augurio”. Alcuni cani, per sfuggire al rumore, si lanciano dai balconi. Quando finirà l’epoca oramai lunga dell’irresponsabilità?

Ooh…

Vico Equense - Mentre i bambini fanno "ooh", gli adulti se le danno di santa ragione. Infatti, una rissa è scoppiata poco dopo l’esibizione del cantautore Povia. La cronaca della serata è riportata, stamani, dal quotidiano Metropolis, che parla di alcune persone contuse e tre identificate dai carabinieri. E’ questo il bilancio del capodanno in Piazza Umberto I°. E in più un’ultima scaramuccia all’alba. Una discussione, subito sedata dall’intervento del Sindaco Gennaro Cinque, che ha calmato gli animi offrendo il caffè. Chi invece ha assistito alla zuffa post-Povia è rimasto scioccato. Una rissa nata per futili motivi: un’occhiata di troppo e qualche spintone. Tanto è bastato per trasformare una serata di festa in un ring. In azione i carabinieri della compagnia di Sorrento che, per l’occasione avevano messo a punto una speciale task-force. I militari hanno riportato la situazione alla normalità e accompagnato tre persone al comando di Vico Equense. Tre, dopo essere stati identificati, sono stati immediatamente rilasciati. Nessuna conseguenza grave, dal punto di vista medico, per i contusi.

Nuovo anno, gli auguri di Giuseppe Stinga alla Città di Sorrento

Sorrento - "Rivolgo alle famiglie di Sorrento l'augurio di un felice e sereno 2011". Giuseppe Stinga, vice sindaco di Sorrento e coordinatore cittadino del Popolo della Libertà, saluta il 2010 e indica gli obiettivi per il nuovo anno. "Il 2010 è stato un anno difficile perché inevitabilmente anche a Sorrento tante famiglie hanno avvertito le conseguenze della crisi economica – dichiara Stinga – Ma la nostra città, e più in generale il territorio della penisola sorrentina, ha qualità e risorse tali, in ogni settore, da poter reggere con meno disagio i momenti difficili e rendere più veloce che altrove la ripresa. A chi ha incarichi amministrativi spetta il compito di agevolare questo processo e in qualità di vice sindaco avverto la responsabilità e l'importanza dell'impegno che ne consegue. E' prematuro trarre un bilancio dell'attività amministrativa, ma posso con convinzione affermare che questi primi mesi di consiliatura sono stati affrontati con entusiasmo e grande operosità. Il sindaco Cuomo e l'intera Giunta hanno lavorato con passione e sono state poste le basi per realizzare importanti progetti, che saranno attuati a partire dal prossimo anno, in accordo con quanto contenuto nel programma elettorale posto al giudizio degli elettori". Giuseppe Stinga trae inoltre un bilancio delle attività svolte nel 2010 dalla sezione di Sorrento dal Popolo della Libertà. "Gli ultimi dodici mesi sono stati ricchi di soddisfazioni per il Popolo della Libertà di Sorrento, che ha conseguito in primavera un ottimo risultato elettorale, affermandosi come il partito più votato e ottenendo l'elezione di cinque consiglieri comunali – dichiara Stinga – Ma il partito non è soltanto composto dalle persone che hanno incarichi amministrativi e da quelli che siedono in consiglio comunale, pertanto rivolgo un ringraziamento per lo straordinario impegno di quest'anno anche ai componenti del direttivo e del coordinamento cittadino. Il nostro lavoro - conclude Stinga - è stato reso più agevole dal costante sostegno dei vertici provinciali, regionali e nazionali del Popolo della Libertà, del senatore Raffaele Lauro e dei parlamentari campani, e dall'entusiasmo dei ragazzi della Giovane Italia".

Perché il Pd prende in giro i napoletani?

I manifesti campeggiano tristemente per le strade di Napoli: “Berlusconi ci regala un Natale pieno di spazzatura”. Sono stati affissi il 24 dicembre, si trovano ancora alla stazione, nei decumani alla Pignasecca. Ora tutto si può dire dei napoletani, che siano dei menefreghisti, pigri, arruffoni, indifferenti, ma non si può dire che siano dei fessi. Fessi no. I napoletani sanno da dove proviene l’emergenza rifiuti, sanno che si tratta di una colpa collettiva, della politica in primis, della camorra, dei napoletani stessi. Sanno che le disfunzioni del ciclo integrato dei rifiuti, i CDR non a norma, le incongruenze della FIBE, le discariche in zone a rischio, l’inceneritore insufficiente e fatto al risparmio, sono un retaggio del viceregno di Antonio Bassolino e delle amministrazioni di centrosinistra che per due decenni hanno spadroneggiato in Campania. Per questo il messaggio che si vuole far passare ai napoletani, in una città già stuprata nella sua bellezza, rasenta l’insulto all’intelligenza. Sulla questione rifiuti il Pd sbaglia gli slogan e le strategie. La politica dello scontro frontale e della demonizzazione dell’avversario politico, in una miscela stantia di antiberlusconismo e populismo, non inganna più nessuno. Emana un tanfo più intollerabile delle montagne di rifiuti stesse, quello dell’opportunismo politico al cospetto di colpe e responsabilità condivise. A Berlusconi sono di certo imputabili le fanfaronate sull’immediata risoluzione della nuova emergenza e l’incapacità di venire a capo di un problema più grande delle potenzialità di questo governo. Lucrare su quest’ultimo invece, nel tentativo di raschiare il barile del consenso con la propaganda politica pura, non fa altro che rendere il Pd simile a Ponzio Pilato. Il segretario regionale Amendola si è probabilmente reso conto di quanto imbarazzanti siano stati i manifesti e ha annacquato le velleità di battaglia del suo partito dichiarando che “la pratica dello scaricabarile non porta da nessuna parte. Come tante volte abbiamo ribadito, dalla vicenda rifiuti si esce solo attraverso un’intensa e leale collaborazione interistituzionale”. Se il Pd vuole recuperare i consensi perduti, a partire dalla Campania, dovrebbe riproporsi nella politica attiva delle idee e della presenza sul territorio, nell’attività e nel vigore dei circoli territoriali e non nella demagogia e negli slogan di tipo sudamericano. Imitare gli stili, i linguaggi e il sensazionalismo da Grande fratello che contraddistingue certi aspetti del berlusconismo non è di certo la via migliore per costruire un’alternativa. Il Pd deve smetterla una volta per tutte di essere soltanto il riflesso sbiadito delle proprie ossessioni politiche. (di Giovanni Bruner da Frontpage.it)

Saldi tra ottimismo e pessimismo

Dopo un autunno di consumi in calo e un Natale in picchiata, via alla stagione dei saldi. Stamane parte la corsa all'acquisto scontato, con Napoli tra le prime città italiane. La Confcommercio prevede una spesa media per famiglia di 415 euro, per un totale di 6,2 miliardi, che va a incidere per il 18% sul fatturato del settore. Per il Codacons, invece, i saldi invernali saranno "un flop", con vendite "in picchiata" fino a -20%: solo la metà delle famiglie sarà coinvolta negli acquisti, con una spesa procapite di 130-150 euro. Anche per la Federconsumatori ci sarà "grande cautela e prudenza da parte delle famiglie: solo il 45% acquisterà" e i saldi "non decolleranno rispetto al 2009, e anzi avranno un'ulteriore leggera riduzione del 2-3%". La spesa sfiorerà i 3 miliardi, con 277 euro per ogni famiglia, pari a circa 104 euro procapite.

sabato 1 gennaio 2011

“Notte, notte scellerata!”

Vico Equense – Capodanno 2011 in piazza Umberto I°. Madrina della serata Gilda Arpino. Sul palco Povia, cantautore di origine milanese che nel 2005 ha preso il volo grazie al singolo “I bambini fanno ooh”. Dopo il brindisi con gli amministratori, si sono esibiti i “Wika you all”. Il gruppo nasce dalla trentennale esperienza di Gianni Cuomo e Severo Lauro ai quali si aggregano, nel 2009, Roberto Marcantonio e nel 2010 Alberto Oliva, formando così una band double-generation. Il brand VikaYouAll richiama Vicaiuol in gergo Vicano. La festa si è, poi, protratta fino all’alba con la discomusic a cura di dj Mone, Ellevanni, Kikko, Mikotto. Le foto sono di Alessandro Savarese.


(Non) ce la facciamo…

La durata del governo potrebbe forse non essere più lunga di un anno a queste condizioni, secondo il segretario della Lega Nord Umberto Bossi. "Penso che un anno così non ce la facciamo, come fa il povero Tremonti a fare la riforma fiscale?" ha detto a Ponte di Legno dove si trova per alcuni giorni di vacanza e dove sono venuti a trovarlo, fra gli altri, il viceministro delle Infrastrutture Roberto Castelli e il presidente del Piemonte Roberto Cota. "Una cosa - ha aggiunto - è che Berlusconi voglia fare certe riforme, un'altra è poterle fare". Sul varo del federalismo Bossi è invece ottimista, anche perché "se non passa, la legislatura è finita. Viene meno il senso di stare qui". "Non sono pessimista o ottimista, ma realista - ha concluso il ministro delle Riforme -. E' inutile fare chiacchiere, ci vogliono i numeri per le riforme". "Penso che a un certo punto - ha detto ancora Bossi - bisognerà andare a votare". "Non sono pessimista né ottimista - ha concluso -, ma realista. E' inutile fare chiacchiere. Ci vogliono i numeri per le riforme". Silvio Berlusconi, invece, è fiducioso, e indica i prossimi obiettivi del programma, dalla riforma fiscale (con il quoziente familiare), a quelle istituzionali per rafforzare l'esecutivo e modificare l'attuale bicameralismo perfetto (anche riducendo il numero dei parlamentari). E tutto ciò partendo dal presupposto che il governo ''ce la può fare'' ad andare avanti per chiudere la legislatura a scadenza naturale. (Fonte Ansa)

Vico Equense, presepe di Seiano

Un morto e 70 feriti nel napoletano

Sembra un bollettino di guerra. Un uomo ucciso da un proiettile vagante a Crispano, e 70 persone rimaste ferite dall'esplosione di petardi e di colpi d'arma da fuoco: è il bilancio dei fuochi di Capodanno in provincia di Napoli. Trentacinque persone sono state medicate negli ospedali del capoluogo, altre 35 nei presidi sanitari della provincia di Napoli. Il ferito più grave, anche se non è in pericolo di vita, è il giovane di 28 anni raggiunto da un proiettile in piazza Borsa a Napoli. Il giovane è stato raggiunto da una pallottola al volto. Sono stati complessivamente 140 gli interventi eseguiti durante la scorsa dai vigili del fuoco tra la città di Napoli e i Comuni della provincia. La maggior parte delle richieste di intervento sono giunte per spegnere gli incendi di auto e cumuli di rifiuti, date alle fiamme dai botti.

Concerto per il Nuovo Anno

Vico Equense - Concerto benaugurale di Capodanno 2011 al Castello Giusso. Domenica 2 Gennaio a partire dalle 19.15, subito dopo la messa vespertina. Quest’anno l’evento musicale vede impegnati gli artisti equensi Colomba Staiano voce Soprano e il pianista Mariano Oliva oltre a Salvatore Vitiello voce Tenore. Particolarissima la scelta artistica per l’evento musicale. Il concerto si propone di accompagnare il pubblico in un immaginario viaggio attraverso il tempo e lo spazio, facendo rivivere le magiche melodie dei secoli scorsi. Melodie indimenticabili, che non tramonteranno mai, finché ci saranno artisti che non si stancheranno di farle conoscere e riconoscere ai giovani e ai meno giovani. Il programma prevede, per la prima volta in una occasione musicale in penisola sorrentina, la esecuzione di una suite di tre canzoni di Gioacchino Rossini in dialetto veneziano tratte dalla composizione “ la Regata Veneziana” , saranno poi proposte romanze sentimentali come “Malia” di Paolo Tosti e “Standchen” (Serenata) di Schubert, romanze intimistiche e senza tempo come “Nevicata” di Ottorino Respighi e “Mattinata” di Ruggiero Leoncavallo e ancora le immortali note di Gioacchino Rossini con la “Overture da la Gazza Ladra”. Il programma prevede un secondo momento artistico che ripropone arie tratte dalle operette più famose e ricordevoli della Belle Epoque, omaggio e riproposizione augurale alla gaiezza di spirito che permeava quella epoca di grande speranza umanistica. Al pubblico non resta che farsi trascinare in una suggestione artistica senza tempo e vivere una magia orfica che solo l’arte della musica può dare. (a.d.m.)

Grande fusione musicale al “Sorrento Jazz”

Sorrento - Lunedì, alle ore 20.30, al teatro Tasso di Sorrento, “Ancient & tradizional songs and others”, ultimo concerto della rassegna “Sorrento Jazz”. Protagonisti, “Lello Petrarca, Enrico Del Gaudio & Banderumorose” con la partecipazione del cantante Pino De Vittorio. Una voce e cinque strumentisti, quindi (Lello Petrarca al pianoforte, Enrico Del Gaudio alla batteria, Giulio Martino al sassofono, Aldo Vigorito al contrabbasso e Leonardo Massa al violoncello), per un concerto che intende fondere musica popolare antica, pagine del repertorio rinascimentale e barocco e l’arte dell’improvvisazione, proponendo una scelta di oltre dieci ampi brani diversi. Un particolarissimo progetto musicale di importanti meriti, già ampiamente acclamato, nato dall’incontro di Enrico Del Gaudio con Pino De Vittorio, poi abbracciato con tanto entusiasmo da Lello Petrarca da sfociare nel coinvolgimento di tutto il gruppo musicale “Banderumorose”, portato avanti oramai da tre anni per l’Italia, nell’ambito anche di importanti stagioni concertistiche, come quella dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli, e che intende valorizzare l’arte dell’improvvisazione, così presente nella pratica jazzistica e nell’antica musica seicentesca, oggi tanto desueta nell’esecuzione della musica classica dei periodi seguenti, per quanto musicisti come Paganini, Chopin o Liszt ne fossero sommi esponenti. Al tempo stesso, i numerosi concerti già svolti dal gruppo intendono provocatoriamente recuperare e divulgare un repertorio di grande fascino, quello di insigni autori come Claudio Monteverdi o Gesualdo da Venosa, che, partito dalla nostra penisola, ha abbagliato il mondo, resta ancora oggi ampiamente eseguito all’estero, ma proprio dalle nostre istituzioni concertistiche non appare opportunamente sostenuto. L’attesa esibizione sorrentina sarà registrata in formato video ed audio che sarà distribuito poi, per i cultori, in copie limitate singolarmente autografate. (di Rosario Ruggiero il Roma)

Concorso scandalo alla Provincia di Napoli 40mila euro per «motivare i fannulloni»

Provincia di Napoli - Tempi duri per tutti, anche per i dipendenti pubblici. Tra i lavoratori della Provincia di Napoli di questi tempi a quanto pare lo scoramento si taglia a fette: evidentemente per questo la giunta guidata da Luigi Cesaro è corsa ai ripari , dando il via a una singolare iniziativa, un corso di formazione molto particolare, che prenderà il via la prossima primavera, destinato esclusivamente alle cosiddette figure apicali, ovvero ai dirigenti di palazzo Matteotti. Si tratta di lezioni grazie alle quali i colletti bianchi dovranno imparare - come recita testualmente la determinazione che avvia la procedura di gara - a «motivare e valorizzare i propri collaboratori». È tutto nero su bianco, contenuto in un atto dell’area Innovazione e sistemi organizzativi, ufficio specialistico di formazione del personale. L’ente spenderà un massimo di 40mila euro - la gara è al massimo ribasso - per affidare la progettazione e la realizzazione del corso motivazionale. Ma com’è giunta la Provincia alla decisione di promuovere un corso del genere? È presto detto: l’intenzione era già scritta nelle linee di indirizzo generale per l’attività di formazione e aggiornamento dei dirigenti. Un documento che è stato trasmesso ai sindacati lo scorso 10 dicembre e verso il quale - scrive la stessa Provincia di Napoli - «non è pervenuta alcuna richiesta di incontro» nei tempi stabiliti dal contratto nazionale di lavoro. In soldoni: nessuno ha protestato, quindi l’intenzione è diventata realtà: «È stato rilevato - si legge nell’atto dell’amministrazione provinciale - come per il successo di un’organizzazione, sia indispensabile che i dirigenti siano in grado di mobilitare le energie dei propri collaboratori, di svilupparne le competenze e orientarne ed incentivarne le prestazioni professionali». Per riuscirvi, tuttavia, ci vuole qualcuno in grado di spiegare ai colletti bianchi di palazzo Matteotti i trucchi del mestiere; capacità e competenze necessarie, si legge ancora, a «interpretare i comportamenti altrui; implementare gli strumenti di gestione della prestazione lavorativa dei propri collaboratori e individuare azioni e soluzioni gestionali per la realizzazione degli obiettivi della struttura». Dei veri motivatori, insomma: la giunta Cesaro punta a formare dei veri e propri Mourinho della burocrazia napoletana, capaci di tenere nervi saldi e squadra compatta in ogni occasione. I prescelti per quest’addestramento da «Top Gun» da scrivania saranno circa 40 dirigenti che, divisi in due aule, seguiranno quattro giornate di formazione d’aula ciascuno per un totale di otto giornate d’aula. Non è la prima volta che palazzo Matteotti balza agli onori della cronaca per la singolare tipologia di un corso di formazione. È già accaduto nel 2009 quando - allora l’ente era governato da una maggioranza di centrosinistra - fu avviato un «coaching» per dirigenti, con la particolarità dell’utilizzo della disciplina sportiva della scherma quale «metodologia di apprendimento». Le sciabole però non furono mai sfoderate: dopo le polemiche politiche, il corso fu annullato. (Ciro Pellegrino il Mattino)

Gli auguri per un migliore anno nuovo 2011, da un Cittadino come Voi!

Sorrento - Oramai è prassi consolidata che alla fine dell´anno i politici nazionali, e non, di tutte le razze, quelli bravi e quelli meno bravi o quelli per nulla bravi, fanno a gara per dare "ai cittadini" i loro Auguri. Questa gente non è paga del fatto che dobbiamo leggerli, spesso con articoli costruiti dai loro "uomini d´immagine" (a pagamento), tutto l´anno! Ci vogliono, con il loro finto buonismo tediare anche l´ultimo dell´anno! Personalmente come cittadino sorrentino, e italiano, per la fine d´anno gradisco seguire "solo" gli Auguri del Presidente della Repubblica Italiana. Gli altri, per me, sono zero, o sotto zero. Come "cittadino e caratista della mia città" ora faccio "IO" gli Auguri. Buon anno a chi stasera festeggerà con spumante e panettone. Buon anno a chi invece starà in casa in famiglia. Buon anno agli ammalati, alle persone sole, a chi è in ospedale e a chi si trova nelle case di riposo. Auguri anche a tutti i politici, che dovrebbero essere i nostri servitori e spesso se ne dimenticano, perché il 2011 porti loro in regalo un maggiore senso di responsabilità, minori chiacchiere, e fatti maggiori. Auguri alla politica nazionale affinché il conflitto diventi finalmente costruttivo e si possa tornare a dialogare con buon senso e senza ricatti. Auguri alle forze dell´ordine sempre a nostra difesa, alle tante persone che fanno del volontariato la loro ragione di vita. Buon anno agli amici abruzzesi e a tutti i terremotati che ancora non possiedono una casa in cui abitare. Auguri, e un in bocca al lupo, a chi è stato colpito dalle alluvioni; auguro loro un anno nuovo migliore anche per quanto riguarda il clima e auguro loro affinché non siano abbandonati dalle Istituzioni. Buon anno a tutti i religiosi, laici e sacerdoti perché il Signore dia a tutti la forza di affrontare al meglio le asperità della vita. Buon anno ai malavitosi perché si pentano e smettano di fomentare violenza e crimini vari. Buon anno a tutti i bambini perché crescano nei valori importantissimi della famiglia, della solidarietà, del rispetto. Buon anno agli immigrati, regolari e non, perché il nuovo anno porti anche a loro una vita dignitosa. Buon anno ai poveri, agli oppressi e a tutti i discriminati, perché davvero i diritti siano garantiti anche per loro. Buon anno a tutti gli amici che mi seguono on line e che sono diventati tanti. Auguri ai blogger, agli amici di Facebook, di Twitter e di tutta la rete Internet, perché il web diventi davvero fucina d´idee e non un mezzo per fomentare odio e rancore. Buon anno ai cittadini di Sorrento affinché la crisi e la disoccupazione crescente si trasformi in occupazione nonostante qualche politico, che non sa cosa dice, ha avuto il coraggio di affermare che a Sorrento "ci sono i soldi - le risorse" per campare ancora bene e per risollevarsi. Mi domando: dove sono i progetti e i programmi per risollevarsi dalla crisi? Le risorse economiche ci sono, ma non per tutti! A quest'ultimi dobbiamo pensare! Si ricordino sempre che il Pil di Sorrento è diminuito del 10% nel 2009 e che la disoccupazione è cresciuta a due cifre! Meglio che non approfondisco l´argomento! Buon Natale al Sorrento Calcio, alla famiglia Gambardella che ci sta dando importanti soddisfazioni sportive e insegnamenti di vita! Buon anno ai tifosi sorrentini. Buon anno agli imprenditori locali affinché il 2011 porti un maggior sviluppo per il nostro territorio e per le loro aziende. Buon anno ai Giovani sorrentini che sono spesso utilizzati e abbandonati, auguro loro di avere delle guide migliori e tanto successo. Buon Natale a tutte le persone che ho dimenticato di citare e che sicuramente mi verranno in mente nel momento esatto in cui spegnerò il computer! Ribadisco la mia speranza che il prossimo sia un anno migliore per chiunque, anche per i "nemici" e per i vecchi amici che spesso per strada fanno finta di non vedere; a loro dico: poveri Voi! Ancora auguri a tutti! Per concludere invio tanti Auguri al Sindaco di Sorrento, l´amico Giuseppe Cuomo, che dopo il periodo di luna di miele e di assestamento - ereditato - sono certo che darà inizio a una decisa svolta operativa e di programma. Auguri a tutti i Sindaci della penisola sorrentina, da Meta a Massalubrense, che intelligentemente stanno "parlando fra di loro" e cercando di costruire una Penisola Sorrentina migliore. Per finire auguri anche alla mia famiglia e ai miei Amici. Buon 2011. Gaetano Mastellone