Castellammare di Stabia - Un tempo compagno di viaggio indispensabile per i naviganti che partivano dal porto stabiese, oggi il celebre Biscotto di Castellammare si prepara a una nuova, ambiziosa traversata. È nata ufficialmente la Comunità per la promozione e valorizzazione del biscotto di Castellammare di Stabia, un progetto d’unione approvato da Slow Food Italia che segna una svolta storica per l’identità gastronomica della città. L’iniziativa è il frutto di una campagna di sensibilizzazione avviata la scorsa estate, che ha visto collaborare la Condotta Slow Food Penisola Sorrentina/Capri, la società By Tourist e il Comitato Borgo Antico. Per la prima volta, i quattro produttori storici della città — Cascone, Le Delizie di Stabia, Maresca e Riccardi — siedono allo stesso tavolo, uniti dalla volontà di tutelare un prodotto unico per storia e qualità. A coordinare la squadra è il giovane portavoce Emilio Moggio, affiancato dai ristoratori Andrea Di Martino (Taverna Mafalda) e Antonio Maturo (Maracanà), oltre ai volontari Elisa Esposito e Catello Ferrigno. “Siamo orgogliosi di questo passo”, ha dichiarato Pierluigi D’Apuzzo, Presidente della Condotta Slow Food locale. “Dopo una raccolta firme che ha coinvolto oltre 100 sostenitori, ora passiamo alla fase operativa. Vogliamo promuovere il brand 'Biscotto di Castellammare' a livello internazionale, dalla ricetta antica della Galletta alle eccellenze attuali.” Il piano d’azione prevede la presenza costante nei grandi eventi del turismo enogastronomico e una forte sinergia con hotel e ristoranti del territorio.
Un ritorno alle origini, quando i pacchi di biscotti venivano esportati oltreoceano insieme alla celebre Acqua della Madonna, ma con una visione moderna e strutturata grazie anche alla partnership con il Comitato Identità Stabiane. Il biscotto tipico, con la sua inconfondibile forma allungata e la carta azzurra che lo avvolge, non è più solo un dolce locale: da oggi è l’ambasciatore ufficiale di una città che vuole riscoprire e difendere le proprie radici.

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