giovedì 12 marzo 2026

Monte Faito, animali vaganti: il punto in Prefettura. Situazione sotto controllo, ma i monitoraggi continuano

Napoli - Un vertice operativo per fare il punto della situazione e coordinare le prossime mosse. Si è tenuta in Prefettura a Napoli una riunione istituzionale, presieduta dal prefetto Michele di Bari, dedicata alla gestione della presenza di animali vaganti nell’area del Monte Faito. Al tavolo tecnico hanno preso parte i rappresentanti del Comune di Castellammare di Stabia, i vertici provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i dirigenti dell’Asl Napoli 3 Sud e i delegati di Eav srl, l'azienda che gestisce i collegamenti e la funivia che porta alla vetta. Al centro del confronto, la questione dei cani e dei cavalli randagi che, negli ultimi mesi, era stata oggetto di numerose segnalazioni da parte di residenti, escursionisti e operatori turistici preoccupati per la sicurezza dei sentieri. Secondo quanto emerso dalla relazione delle autorità, gli interventi coordinati messi in campo finora hanno dato i frutti sperati: la presenza di animali vaganti risulta oggi progressivamente ridimensionata. Le operazioni di contenimento e gestione hanno permesso di ridurre sensibilmente il numero di esemplari liberi nell'area montana. Nonostante il miglioramento del quadro generale, le istituzioni hanno confermato la volontà di non abbassare la guardia. L'obiettivo delle prossime settimane resta duplice: da un lato garantire la piena sicurezza di famiglie e amanti del trekking che affollano il Faito tutto l'anno; dall'altro assicurare il benessere degli animali, attraverso interventi che rispettino le norme di tutela vigenti.

 

Il Monte Faito rappresenta un asset naturalistico e turistico fondamentale per la Città Metropolitana di Napoli e per l’intera Penisola Sorrentina. Proprio per questo, il Prefetto ha ribadito la necessità di un monitoraggio costante. Le azioni congiunte tra forze dell'ordine e autorità sanitarie proseguiranno senza sosta, per evitare che il fenomeno possa ripresentarsi in vista della stagione primaverile, quando il flusso di visitatori è destinato a crescere sensibilmente. La sinergia tra i diversi attori in campo sembra essere, al momento, la chiave per restituire alla montagna la sua naturale vocazione di oasi sicura e accogliente per tutti.

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