venerdì 1 maggio 2026

Vico Equense, giovedì parte la "Tenda della Dignità": un presidio per difendere la storia e il futuro dell’ospedale

Non è solo una protesta, ma un richiamo alla memoria e all'identità di un popolo. Salvatore Buonocore lancia la sfida per l’Ospedale "De Luca & Rossano": una presenza fissa per non dimenticare che la salute è un diritto nato dalla solidarietà cittadina 

Vico Equense - In un’epoca in cui la sanità sembra ridotta a freddi calcoli di bilancio, a Vico Equense c’è chi ha deciso di piantare i picchetti della memoria nel cemento della realtà. Giovedì prossimo, 7 maggio, nascerà la “Tenda della Pace e della Dignità”. Non sarà un semplice gazebo, ma una "pietra d’inciampo" visiva e fisica, posta proprio davanti a quell'ospedale che oggi soffre la chiusura del Pronto Soccorso. L'anima di questa iniziativa è Salvatore Buonocore, un uomo che porta con sé il peso e la bellezza di trent’anni di militanza nella Comunità Papa Giovanni XXIII. Formato alla scuola di Don Oreste Benzi, il "prete dalla tonaca sporca" che cercava Cristo nelle baracche e sulle strade, Buonocore non è nuovo alla cultura dell'accoglienza. La sua storia parla di impegni concreti, come il progetto della casa famiglia realizzato in una struttura del Santuario di Pompei, un’esperienza che ha segnato profondamente il suo DNA di volontario e cittadino. Per Buonocore, la battaglia per il "De Luca & Rossano" non è una questione tecnica, ma un dovere morale: «Siamo tutti più poveri a Vico senza il pronto soccorso», dichiara, portando nel dibattito pubblico una sensibilità che affonda le radici nella dottrina sociale e nel volontariato puro. Il cuore della proposta di Buonocore risiede in una riscoperta storica fondamentale, documentata grazie al contributo di don Pasquale Vanacore, storico della diocesi. L'ospedale di Vico Equense non è una "concessione" della politica, ma un vero e proprio atto di amore filantropico che vincola moralmente la struttura al suo territorio. Serafina De Luca (1863): Fu lei a gettare il primo seme, destinando il proprio patrimonio alla creazione di un’opera che potesse accogliere e curare chi non aveva mezzi.

 

Vico Equense, il patrimonio si svela: al via il "Maggio della Cultura"

Vico Equense - "Con il Maggio della Cultura intendiamo rafforzare una visione precisa: la cultura come elemento strutturale della vita cittadina”. Esordisce così il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, presentando l'iniziativa che per tutto il mese trasformerà la città in un museo diffuso. “Non si tratta solo di ampliare l’offerta, ma di costruire un rapporto stabile tra comunità e patrimonio. L’apertura dei musei nei weekend rappresenta un passo concreto in questa direzione”, ha sottolineato il primo cittadino, invitando residenti e turisti a riscoprire la ricchezza del territorio con uno sguardo nuovo. L'iniziativa mette al centro la promozione del sapere attraverso un percorso che tocca i principali poli culturali della città. Oltre al ricco calendario di eventi, la novità principale riguarda l'accessibilità: per l'intero mese di maggio, tutti i musei cittadini resteranno aperti ogni sabato e domenica con i seguenti orari.

Mattina: 10:00 – 13:00
Pomeriggio: 16:00 – 20:00
Il percorso diffuso coinvolge i luoghi simbolo dell'identità locale, permettendo ai visitatori di spaziare dall'archeologia alla scienza, fino all'arte sacra e cinematografica.
MAAAM (foto): il Museo Aperto Antonio Asturi presso la nuova Casa Comunale di Piazzale Siani.
Antiquarium Silio Italico: per un tuffo nella storia antica del territorio.
Museo del Cinema: ospitato nel prestigioso Palazzo Storico Comunale.
Museo Mineralogico Campano: situato all'interno dell'Istituto SS. Trinità e Paradiso.
Museo Diocesano: nel cuore di via Vescovado.
Chiesa della SS. Annunziata: una delle architetture più iconiche e suggestive d'Italia, a picco sul mare.
L'obiettivo dell'amministrazione è chiaro: rendere i luoghi della memoria parte integrante della quotidianità, trasformando Vico Equense in un laboratorio di valorizzazione culturale permanente.