lunedì 2 marzo 2026

Sorrento, Ferdinando Pinto scende in campo: «Difendiamo la città, insieme per una nuova stagione di rettitudine»

Ferdinando Pinto
Sorrento - Il quadro politico sorrentino si delinea con un annuncio destinato a segnare la prossima tornata elettorale: Ferdinando Pinto ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco di Sorrento. L’appello, sottoscritto il 28 febbraio presso l’Hotel Vesuvio, sancisce la nascita di una coalizione ampia, nata per rispondere a quella che Pinto definisce una fase di profonda gravità per il territorio. A sostegno dell’avvocato Pinto si è schierato un gruppo di figure di rilievo della vita civile e politica locale. Tra i primi firmatari del progetto figurano Salvatore Acampora, Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco, Antonino Fiorentino, Eduardo Fiorentino, Mario Gargiulo, Francesca Iaccarino, Stefano Marzuillo, Gaetano Milano ed Elisabetta Ricca. Una squadra che, nelle intenzioni del candidato, rappresenta quella "comunità operosa" fatta di professionisti, famiglie e giovani che chiedono un cambio di passo. Il messaggio di Pinto è un richiamo all’orgoglio sorrentino e una sfida aperta alle logiche del passato. «Difendiamo Sorrento, la nostra città non merita l’ombra degli affari sottobanco e della corruzione», esordisce l'appello. Il programma si snoda su punti cardine: difesa dei diritti dei residenti, trasparenza assoluta nella macchina amministrativa e una gestione delle gare pubbliche improntata alla legalità e alla rapidità. "Sono pronto a mettere a disposizione la mia storia e la mia competenza per unire ciò che oggi è diviso" – si legge nel documento. Pinto promette una "lotta inflessibile" per il decoro e lo sviluppo, puntando sullo sblocco dei cantieri fermi e su un’idea moderna di città che non dimentichi la solidarietà sociale. Nel presentare la sua sfida, Pinto ha rivolto un ringraziamento particolare alla libera stampa, definendola "uno snodo fondamentale della democrazia". Il dibattito è dunque aperto: la parola passa ora ai cittadini, chiamati a scegliere se aderire a questo percorso di "ritorno alla felicità" e alla normalità amministrativa. «I giorni davanti a noi saranno lunghi e pieni di lavoro», conclude Pinto, «ma ci riusciremo perché siamo sorrentini».

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