Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d'Ampezzo, attacca ancora la sinistra "elitaria e parassitaria", accusandola di preparare un colpo di Stato. Alla "sinistra per male" manda a dire: "Vada a morire ammazzata. E alla sinistra "per bene" chiede: "Recuperi gli ideali di una volta".
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domenica 20 settembre 2009
martedì 7 aprile 2009
Prosegue l’operazione trasparenza di Brunetta
"Nell'ambito dell'Operazione Trasparenza avviata dal ministro Renato Brunetta, il ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione pubblica online l'elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni pubbliche, così come previsto dall'articolo 1, commi dal 587 al 591, della legge Finanziaria 2007". Ad annunciarlo una nota del dicastero di palazzo Vidoni. La banca dati consultabile tramite il sito www.innovazionepa.it oppure direttamente sul sito www.consoc.it contiene le informazioni riguardanti la misura della partecipazione, la durata dell'impegno, l'onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno 2008 sul bilancio dell'amministrazione, il numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo nonchè il trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante. Complessivamente si tratta di 2.291 consorzi e 4.461 società partecipati dalle Pubbliche amministrazioni con 23.410 rappresentanti negli organi di governo. Nel 2007 i consorzi erano 2.064, le società partecipate 3.960 e i rappresentanti negli organi di governo 19.569. Si ricorda infine che il prossimo 30 aprile scadono i termini per le dichiarazioni relative all'anno 2009 che le singole Pubbliche amministrazioni devono trasmettere online al sito www.consoc.it. Nel caso di mancata o incompleta comunicazione dei dati, il comma 588 della Legge Finanziaria 2007 vieta ''l'erogazione di somme a qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata a favore del consorzio o della società, o a favore dei propri rappresentanti negli organi di governo degli stessi''. Inoltre il comma 589 prevede che ''una cifra pari alle spese da ciascuna amministrazione sostenuta nell'anno venga detratta dai fondi a qualsiasi titolo trasferiti a quella amministrazione dallo Stato nel medesimo anno''. Queste le partecipazioni relative al Comune di Vico Equense, gravanti sull’anno 2008 e la percentuale di partecipazione.- Consorzio per la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani - Cosmarina 4 consorzio 13.000 euro per una partecipazione del (2,80%)
- Patto territoriale penisola sorrentina consorzio 1.000 euro per una partecipazione del (10,59%)
- Consorzio di gestione area marina protetta Punta Campanella consorzio 5.000 euro per una partecipazione del (10%)
- Terra delle sirene spa società 1.667.016,21 euro (34%)
- ARIPS consorzio 0 euro (21%)
- ATO 3 - consorzio 0 euro (1,28%)
martedì 23 dicembre 2008
Brunetta, certificati di nascita si ritireranno anche dal notaio
Mai più code agli sportelli comunali e attese infinite: i cittadini potranno presto richiedere i certificati di nascita e di stato civile direttamente dal notaio. E' questo, in estrema sintesi, il contenuto del protocollo d'Intesa firmato oggi tra il Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, e il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Paolo Piccoli. In particolare, l'accordo, che si inserisce all'interno di ''Reti Amiche'', prevede la sperimentazione di un progetto di circolarità anagrafica che consentirà ai 5mila notai presenti sul territorio nazionale di ''acquisire e verificare on-line le informazioni di stato civile ed anagrafiche necessarie per l'espletamento delle attività notarili''. In pratica il cittadino che deve effettuare pratiche presso i notai avrà la possibilità di ridurre i tempi di attesa e il numero di attività burocratiche per fornire la documentazione richiesta. L'obiettivo e' quello di ''esonerare i cittadini e le imprese dall'onere di procurarsi i certificati'' nonchè ''ridurre le attività di sportello svolte dalle amministrazioni''. Condizione necessaria, però, è che i singoli Comuni aderiscano all'iniziativa attraverso la stipula di apposite convenzioni con il Consiglio nazionale del Notariato e il ministero della Funzione Pubblica. (Asca)
martedì 16 dicembre 2008
Donne in pensione a 65 anni
Brunetta facendo leva su una sentenza UE: in Italia le donne vanno in pensione a 60, mentre gli uomini a 65, propone di equipararle. Il ministro, nonostante le critiche da destra e manca, è molto determinato ad andare avanti e anzi sottolinea le implicazioni virtuose di tale sistema, che "con flessibilità, progressività ma con determinazione", permetterebbe di spostare risorse dalle pensioni al welfare e creerebbe oltre "due milioni e mezzo di occupati nei servizi. Si innalzerebbe il tasso di occupazione di 10 punti" oltre che generare risparmi che a regime potrebbero essere di circa "7 miliardi" da destinare al welfare.Donne in pensione a 65 anni, il Pd rilancia: parità non solo a fine carriera
venerdì 12 dicembre 2008
martedì 18 novembre 2008
venerdì 14 novembre 2008
Brunetta cita L’Espresso
Ravello, veleni e polemiche per il «buen retiro» di Brunetta in Costiera Amalfitana
lunedì 27 ottobre 2008
"Tornelli anche per i magistrati"
Dopo i fannulloni nella pubblica amministrazione, il ministro Brunetta ora punta anche i magistrati: ''Vorrei mettere i tornelli anche per loro. Molti magistrati - ha detto il responsabile della Funzione Pubblica - lavorano solo 2-3 giorni a settimane e poi stanno a casa''. Non tarda la replica dell'Associazione Nazionale delle toghe che accusa Brunetta di voler confondere e disinformare: ''Invece dei tornelli servono aule e uffici". "Il ministro - ha risposta il presidente Luca Palamara - confonde il fatto che i magistrati lavorano per due o tre giorni quando in realtà tengono ogni settimana le udienze due-tre-quattro volte, e dimostra di ignorare ''che il lavoro del magistrato non si esaurisce nella aule ma necessita della scrittura delle sentenze che il più delle volte i giudici sono costretti a fare a casa a causa della cronica mancanza di uffici e strutture nei quali poter svolgere regolarmente il proprio lavoro''. "Io l'ho già fatto a Palazzo Chigi - ha detto il ministro - nel mio ministero e vorrei farlo per tutta la pubblica amministrazione, quindi magistratura compresa. Mi diranno di tutto ma io vado avanti''. Palamara ribatte: ''Il ministro evidentemente non ha cognizione di quella che è la realtà degli uffici giudiziari italiani. Dovrebbe sapere che grazie al lavoro dei magistrati, del personale amministrativo, degli avvocati e della magistratura onoraria, la macchina della giustizia è potuta andare avanti pur in assenza di mezzi e strutture. E' arrivato il momento di accendere i riflettori su quello che sono le reali disfunzioni della giustizia. Invece di pensare ai tornelli sarebbe importante rimediare ai tagli ai fondi per le spese di giustizia e alle riduzioni del personale amministrativo''.Cantone-story, così un magistrato è diventato un simbolo. Suo malgrado
sabato 11 ottobre 2008
P. A.: giù le assenze per malattia, a settembre -44,6% rispetto a 2007
Nel mese di settembre le assenze per malattia si sono ridotte del 44,6% rispetto allo stesso periodo del 2007, con una significativa riduzione anche rispetto al -37,1% di luglio 2008. Lo rende noto il dicastero della Funzione Pubblica ha puublicato sul sito il terzo monitoraggio delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici. "Grazie al contributo dell'Istat - si legge nella nota - a partire da settembre e' stato possibile, oltre alla rilevazione delle assenze per malattia comunicate dalle amministrazioni rispondenti, produrre anche una stima del fenomeno per il complesso della amministrazioni pubbliche, esclusi i comparti scuola e universita' e pubblica sicurezza". "La variazione - aggiunge il ministero - prosegue e rafforza il trend discendente osservato nei due mesi passati, testimoniando un consolidamento dei tassi di assenza su valori che risultano pari a circa la meta' di quelli rilevati in passato. Le conseguenze immediate sono una maggior presenza sui luoghi di lavoro (proiezione su base annua: +73 milioni di ore lavorate, +43 mila unita' di lavoro standard presenti in ufficio) e una minore spesa pubblica (si stima un risparmio di 40 milioni di euro grazie alla riduzione delle competenze accessorie per le recenti modifiche normative (legge 133/2008) che hanno introdotto, per i primi 10 giorni di assenza, la non corresponsione delle componenti accessorie della retribuzione". (Adnkronos)Il manager in bilico: "Brunetta mi premia ma qui la Regione mi vuole sostituire"
martedì 30 settembre 2008
Guerre giuste
"La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata nell’inserto satirico allegato all'Unità. Non so se il direttore del quotidiano l’ha vista prima che fosse pubblicata". Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, attacca duramente il quotidiano diretto da Concita De Gregorio stigmatizzando duramente la vignetta contro il ministro della Pubblica amministrazione. Secondo Sergio Staino, direttore di Emme, si tratta di una vignetta che voleva esprimere "disagio" ma anche "vaneggiamento folle" ma che, se può essere interpretata diversamente. "La vignetta di Biani - dice Staino - nelle intenzioni dell’autore e nell’interpretazione che abbiamo dato come redazione, esprimeva solo il disagio, l’indignazione e il vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni, in un paese come il nostro in cui invece sta crescendo la disoccupazione. In questo specifico caso - aggiunge Staino - il disagio profondo di una guardia giurata per la quale, il vecchio 'ferro', strumento del suo lavoro, sottolineava la sua attuale situazione di disoccupato". Questa, è la conclusione di Staino, "la buona fede nostra e del disegnatore, ma se, come può sempre accadere, la ciambella non è uscita con il buco e per una qualche ragione, legata al disegno o al testo, qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all’uso delle armi, né io, né Biani, nè l’intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, ministro Brunetta, ovviamente, compreso".
lunedì 22 settembre 2008
Brunetta, pugno duro sui graffitari in città
Dopo i fannulloni, ora i graffitari sono finiti nel mirino di Renato Brunetta. Il ministro della Funzione pubblica ha annunciato una «strategia per tenere pulite le nostre città». «Non è solo un fatto estetico - spiega Brunetta - ma anche morale. Ci stiamo abituando a vivere in città imbrattate, violentate nei luoghi della vita comune. Serve prevenzione ed educazione». Il tema divide: le opere dei writers sono arte o degrado? Vittorio Sgarbi, critico d’arte ed ex assessore alla Cultura a Milano, mette in dubbio la competenza del ministro sull’argomento. «Che c’entra Brunetta con i graffiti? L’illegalità in alcuni casi genera bellezza. Come a Milano, dove i graffiti del centro sociale Leoncavallo migliorano un paesaggio urbano orribile». Un’idea che, nel 2006, scatenò un braccio di ferro tra Sgarbi e il sindaco Moratti, che insisteva sul decoro urbano. Già a Roma, nel 2007, Il Comune di Veltroni si costituì parte civile contro 21 writers. Sulla stessa linea l’attuale sindaco Alemanno: una sua ordinanza obbliga i disegnatori abusivi a ripulire dieci muri, se sorpresi a imbrattarne uno. Misure antigraffiti anche a Bologna, dove il sindaco Cofferati ha intensificato i controlli contro i patiti dello spray.
sabato 6 settembre 2008
«Non solo fannulloni» Sei esempi in Campania di bravi amministratori
Nella pubblica amministrazione non ci sono solo fannulloni. Qualche esempio? Renato Brunetta ne fa cento, tutti raccontati sul sito del ministero. Cliccando su www.innovazionepa.gov.it ci si imbatte in un’apposita sezione dove, divisi per regioni, si possono conoscere da vicino i protagonisti delle storie positive. La Campania ne vanta sei, di cui quattro a Napoli e provincia. Il primo riguarda il Comune: dal 2003 a Palazzo San Giacomo si sta lavorando, sotto la guida del city manager Luigi Massa, ad un sistema di valutazione dell’operato dei dirigenti. Una sorta di commissione che si occupa di promuovere o bocciare gli alti funzionari dell’ente. La valutazione finale, eseguita di anno in anno, è attribuita ad un nucleo ad hoc composto a larghissima maggioranza da soggetti esterni. Dal Municipio si passa al Cardarelli: l’obiettivo di un progetto messo in campo dal direttore amministrativo Eduardo Ciaburri è di creare un ospedale alla portata dei pazienti. Come? Attraverso un portale d’accesso che consente servizi di teleprenotazione e di consultazione di esperti stando seduti in poltrona. Sempre nell’ottica di umanizzare il nosocomio per renderlo più ospitale si muove il piano promosso dal Cotugno: il direttore generale Antonio Giordano coordina un percorso di riflessione e di sperimentazione pratica volto a recuperare la centralità dell’individuo nella sua interezza fisica, psicologica e sociale. All’ombra del Vesuvio esiste poi un’assistenza sanitaria su misura. Ad effettuarla l’Asl Napoli 3, guidata da Armando Poggi. Un caso su tutti: il progetto di prevenzione del carcinoma della mammella basato sull’offerta biennale di una mammografia di screening a tutte le donne tra 50 e 69 anni. A Salerno, invece, si distinguono l’Inps e l’ospedale San Giovanni di Dio. Utilizzando l’apposita casella di posta elettronica nonsolofannulloni@governo.it, infatti, tutti (dipendenti pubblici, cittadini, imprese) possono segnalare i loro casi di eccellenza. (g.a. il Mattino)venerdì 22 agosto 2008
Fannulloni
Renato Brunetta da Ravello dice basta con le sciocchezze sulle sue iniziative. Le battute si accettano, se “lievi e non infelici”, ma la svolta a cui pensa lui è seria: una battaglia di sinistra, anche se Epifani non lo ha capito. “L’Italia ha diritto ad una pubblica amministrazione all’altezza della sua storia” e non si capisce perché “dovremmo rassegnarci ad avere dei servizi essenziali da terzo mondo … Quale maledizione scontiamo?”.Berlusconi: «Deluso da Veltroni»
sabato 19 luglio 2008
Brunetta e l'assenteismo dei parlamentari
I dipendenti pubblici hanno una cattiva fama. Su di loro si dice di tutto. Assenteisti, con il doppio lavoro, raccomandati dai politici, scortesi con i cittadini. Il ministro della Funzione Pubblica Brunetta ha deciso di dare un giro di vite all’assenteismo. La visita del medico fiscale sarà sempre obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno. Nessuno potrà più sgarrare. Brunetta chiarisce che il medico potrà piombare a casa del dipendente pubblico a qualsiasi ora “al fine di agevolare i controlli”. Ad ogni malattia si applica la decurtazione di “ogni indennità o emolumento, aventi carattere fisso e continuativo e trattamento economico accessorio” quantificabili nel 25-30% della retribuzione. Brunetta mi piace, è uno tosto, che sa farsi rispettare, come Napoleone di cui ha la stessa statura. Le sue direttive, ne sono sicuro, colpiranno come la folgore anche i dipendenti pubblici per eccellenza, i parlamentari. Da una elaborazione de Il Sole 24 Ore, con riferimento ai dati Camera e Senato a fine 2007, si può scoprire chi sono gli assenti alle votazioni parlamentari. Brunetta mandi subito un medico fiscale ad Arcore. Silvio Berlusconi è infatti il primo assoluto con il 98,5% di assenze alla Camera. Se non è primo non è mai contento. L’attuale portavoce del PDL, Capezzone, ha totalizzato il 67,6%. Nei primi 10 c’è Sandro Bondi, in settima posizione, con l’87,5% e in quinta l’ex piduista Cicchitto con l’89,9%. Tutti pidilellini in fuga dal lavoro. Brunetta li faccia pedinare, vorremmo tutti sapere dove vanno, cosa fanno, se incontrano Veltroni. Al Senato per il PDL le cose non migliorano. La posizione numero uno è di Marcello Dell’Utri, 41,1% di assenze. Secondo assoluto il doppiolavorista Ghedini con il 38,7%. Un avvocato pagato dai cittadini con lo stipendio da parlamentare per difendere Berlusconi in tutti i tribunali d’Italia. Il re del doppiolavoro, un mito. Una soffiata per Brunetta: mandi subito un medico al tribunale di Milano, coglierà il Ghedini sul fatto mentre difende lo psiconano al processo Mills. Se i dipendenti pubblici avessero le percentuali da desaparecidos dei parlamentari potremmo chiudere i ministeri e nessuno se ne accorgerebbe. Ma il Parlamento esiste veramente? Se un parlamentare non va a lavorare per un solo giorno Brunetta mandi il medico fiscale. Nel caso sia un condannato, un prescritto, un inquisito (quindi spesso) faccia accompagnare il medico dai Carabinieri (per proteggerlo). (dal blog di Beppe Grillo)
sabato 7 giugno 2008
Brunetta: «Una class action contro Bassolino»
Come il datore di lavoro privato quando è inefficiente viene punito dal mercato, così il datore di lavoro pubblico deve essere sanzionato quando è inefficiente. È l'opinione del ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione, Renato Brunetta, che ha confermato di avere allo studio una sorta di «class action» per il pubblico. «Come si chiama? Commissariamento. Io caccio via un sindaco che ha il bilancio in rosso. Sindaco, dirigente di una Asl, ministro, presidente del consiglio che sia. La sanzione elettorale non basta: o è lontana nel tempo o è comprabile», ha affermato. «Bassolino — ha citato ad esempio — è certamente un datore di lavoro pubblico che ha fallito, ma ha vinto le elezioni al primo turno quando era sindaco e poi da governatore con il 60-70% dei voti. Eppure lo scandalo dell'emergenza rifiuti c'era già. Perciò la sanzione elettorale non basta. Ci vuole una sanzione di mercato che arrivi prima della sanzione politica. Sto pensando alla sanzione della class action nel settore pubblico». Una sanzione di mercato che «richieda moneta altrimenti Tremonti mi si mangia, ma con effetti duri come la rimozione immediata», prosegue Brunetta, il quale c ribadisce la necessità di cercare la possibilià di una class action dei cittadini anche per quel che riguarda i servizi pubblici. E per fare un esempio cita il drammatico problema dei rifiuti a Napoli. «Bassolino è un datore di lavoro pubblico che ha fallito, le ragioni le troverà la politica, spero, e non altri soggetti. Ma Bassolino ha vinto le elezioni con una altissima percentuale e lo scandalo dell'immondizia già c'era. Questo dimostra come la sanzione politica non basta», conclude il ministro della Pubblica amministrazione. Intanto proprio Brunetta si occuperò di dare il via libera al piano di ristrutturazione del Comune di Napoli, per il contenimento delle spese per il personale di Palazzo San Giacomo. «Il ministro ha dichiarato la sua massima disponibilità ad accompagnare l'iter legislativo necessario a consentire l'attuazione del nostro Piano di ristrutturazione aziendale». Lo ha detto ieri il vice sindaco del Comune di Napoli, Sabatino Santangelo a conclusione dell'incontro a Palazzo Vidoni. La riunione, alla quale hanno partecipato per il Comune di Napoli anche l'assessore Raffa e il direttore generale, si legge in una nota, «ha consentito una presentazione approfondita dello studio di fattibilità consegnato al ministro ed ai tecnici presenti nonchè la individuazione dei punti sui quali bisognerà nei prossimi giorni lavorare per la individuazione di appropriate soluzioni». A tal fine l'Amministrazione comunale «predisporrà nei primi giorni della prossima settimana una breve proposta normativa che il ministro Brunetta valuterà al fine di inserirla nel decreto legge in preparazione o in altro strumento legislativo». Insomma, un possibile passo in avanti per il contenimento della spesa comunale a Napoli. (Corriere del Mezzogiorno)martedì 13 maggio 2008
«Colpirne uno per educarne cento»
Il neoministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, a pochi giorni dal suo insediamento ha dichiarato guerra ai dipendenti fannulloni, e sceglie una famosa citazione di Mao Tse Tung (usata poi dalle Brigate Rosse) per spiegare quale sarà l'atteggiamento del governo. Un problema che, secondo Brunetta, si risolve «semplicemente licenziando» chi non lavora. Un messaggio chiaro e diretto, lanciato nell'esordio pubblico da ministro proprio all'inaugurazione del "Forum Pa 2008", la mostra-convegno sull'amministrazione. Una ventata di severità, accompagnata però dalla volontà di siglare un «grande patto con i sindacati e i dipendenti, per dare finalmente risposte ai bisogni dei cittadini». La proposta ha lasciato "freddi" i sindacati, che hanno replicato ribadendo solo la necessità di rinnovare i contratti del pubblico impiego. Una richiesta che Brunetta gira al ministro dell'Economia, «che ha in mano i conti», perchè «è inutile sedersi a un tavolo senza conoscere i conti». Sull'esigenza di punire chi non lavora, ha spiegato il ministro della Funzione pubblica, «ho le idee molto chiare e ci sono già le leggi che consentono di farlo, solo che non sono mai state utilizzate. Il clima nel Paese è cambiato - ha ammonito - e se non cambiamo ora, la barca non va più. Io non sono Mandrake, ma dico che la gente non ne può più». L'urgenza di riformare la pubblica amministrazione è legata anche alle «grandi aspettative che ci sono nel Paese, un grande momento emozionale che non dobbiamo sprecare». E se si riuscirà in questo progetto d'innovazione «sarà un grande successo», altrimenti i dipendenti pubblici «saranno marginalizzati dal loro conservatorismo».
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