venerdì 11 novembre 2011

E-mail “civetta” per frodare clienti e ripulire i conti

Sorrento - Usano il denaro dei correntisti per propri investimenti, sono al centro dell’attenzione per la crisi globale, favoriscono una infinità di truffe che spesso lasciano a secco i conti correnti di persone che poi finiscono sul lastrico. Sono le banche, gli istituti di credito a cui i cittadini si rivolgono per custodire il proprio denaro e che spesso si manifestano inerti davanti a sistemi di truffa di ultima generazione. Quando i complici non sono interni alla banca, infatti, ci pensano i procacciatori di affari che riescono a carpire, grazie al sistema home banking, username, password e codici pin per accedere ai conti correnti on-line dai quali prelevare indebitamente denaro da versare su altri conti correnti successivamente chiusi. Sono molti gli utenti che ricevono attraverso la posta elettronica, alla faccia della privacy, una serie di e-mail civetta con le quali si mette in allarme l’ignaro correntista su tentativi di truffa in atto, invitandolo a fornire i propri dati per migliorare la sicurezza. I dati finiscono invece in possesso di sconosciuti che provvedono poi a ripulire il conto grazie ad un meccanismo che sembra provenire dal meccanismo di assistenza della stessa banca che invece non è coinvolta. Seguono la clonazione delle carte di credito, dei codici di accesso al bancomat, degli stessi siti web al servizio del cliente. Presi di mira soprattutto gli anziani che sul conto corrente hanno l’accredito della pensione e che si trovano poi alle prese con inevitabili scoperti. Spesso le truffe vengono perpetrate da validi menti laureate in ingegneria elettronica nei paesi dell’est europeo e che per motivi di lucro mettono le loro qualità al servizio della criminalità organizzata, altre volte, invece, arrivano da altre nazioni grazie ai pagamenti anticipati postapay dagli acquisti fatti su e-bay. (Fonte: vinmar da il Giornale di Napoli)

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