giovedì 5 marzo 2026

8 Marzo, l’appello di Francesca Esposito: «Donne, non mollate: la politica ha bisogno di voi»

Vico Equense - In vista della Giornata Internazionale della Donna, il consigliere comunale del Partito Democratico di Vico Equense, Francesca Esposito (foto), lancia un messaggio di riflessione e incoraggiamento rivolto a tutte le donne impegnate in prima linea nella vita pubblica e sociale della città. Fare politica o dedicarsi al sociale in una piccola realtà, spiega Esposito, comporta un carico invisibile ma pesante. Indipendentemente dal colore politico o dalla dimensione dell'associazione di appartenenza, la risposta è unanime: «È faticoso». Un peso che deriva da un pregiudizio ancora radicato che colpisce le donne su due fronti opposti: se determinate e combattive vengono etichettate come "pesanti", se meno esperte diventano oggetto di sospetto sulla loro legittimazione. Il passaggio più duro della riflessione riguarda la natura degli attacchi subiti dalle donne nelle istituzioni. Esposito denuncia un "tritacarne" fatto di attacchi alla sfera privata, affettiva e lavorativa — dinamiche che raramente colpiscono i colleghi uomini con la stessa ferocia. «Ti verranno attribuiti discorsi mai fatti, verrai attaccata sulla tua vita personale», avverte il consigliere, ma aggiunge un'interpretazione di speranza: «Proprio quando vi attaccheranno sul personale e non sulle vostre idee, vorrà dire che avrete già vinto». Secondo Esposito, infatti, il fango mediatico o personale è spesso l'ultima arma di chi non ha argomenti per contrastare le battaglie e i progetti portati avanti con competenza. L’obiettivo finale non è solo resistere, ma crescere. Il consigliere chiude con un auspicio per il futuro di Vico: una presenza femminile più numerosa e, soprattutto, più coesa. «Vorrei più donne in politica nella mia città, più donne impegnate nel sociale, più donne per le donne. Perché unite siamo una forza». Un invito che suona come una chiamata alle armi (gentile ma ferma) per tutte le cittadine che desiderano dare il proprio contributo, affinché l'8 marzo non sia solo una ricorrenza, ma lo stimolo per una partecipazione sempre più attiva e solidale.

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