Dura replica dei comitati alle parole del Presidente di EAV: "Bandi poco chiari e promesse mancate. La Regione rompa il silenzio"
Napoli - Non si placa la polemica tra i vertici di EAV e gli utenti delle linee vesuviane. Dopo la lettera inviata dal Presidente Umberto De Gregorio a Il Mattino, nella quale si puntava il dito contro il sistema della giustizia amministrativa per il blocco dell’acquisto di nuovi locomotori, arriva la durissima replica dei rappresentanti dei pendolari. Secondo i portavoce dei comitati, l'attacco di De Gregorio ai tribunali amministrativi (Tar e Consiglio di Stato) sarebbe solo un paravento per mascherare "le falle di una gestione decennale". La nota diffusa dagli utenti sottolinea come il blocco dei nuovi locomotori sia solo l'ultimo capitolo di una saga già vista con l’acquisto degli elettrotreni (Etr), i cui ritardi pesano come macigni sulla quotidianità di migliaia di viaggiatori. "Ci troviamo al cospetto di bandi con norme forse poco chiare che lasciano margini a facili ricorsi o addirittura bandi sbagliati che vanno deserti" – denunciano i firmatari – "Non si possono invocare cambi di regole a partita in corso: le leggi esistono e vanno rispettate". Per i pendolari, il tempo degli annunci è scaduto. Dopo dieci anni caratterizzati da un servizio ridotto ai minimi termini per quantità e qualità, i gruppi di tutela chiedono alla Regione Campania, in quanto proprietaria dell’azienda, di dare il via a una vera e propria "operazione verità" sui conti e sull'efficienza di EAV.
I portavoce dei gruppi Facebook e dei comitati civici hanno quindi rinnovato la richiesta di un confronto urgente con i vertici regionali: "Chiediamo al presidente della Giunta Fico e all’assessore ai trasporti Casillo di darci risposte. Il tempo dell'attesa è finito". Il documento porta la firma dei principali esponenti del fronte del dissenso ferroviario: Enzo Ciniglio (No al taglio dei treni della Circumvesuviana), Salvatore Ferraro (Circumvesuviana-EAV), Marcello Fabbrocini (Comitato Civico A. Cifariello Ottaviano), Salvatore Alaia (Comitato Civico E (A)Vitiamolo Sperone). Resta ora da capire se la Regione raccoglierà la sfida del dialogo o se lo scontro tra chi gestisce il servizio e chi ne subisce i disservizi è destinato ad inasprirsi ulteriormente in vista delle prossime settimane.

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