di Antonino SiniscalchiSorrento - «Credo tantissimo nel Sud e non mi considero un cervello in fuga, piuttosto "in prestito" per dare un contributo di maggior valore alla nostra terra. È nostra intenzione aprire una sede a Napoli entro il 2027, stiamo già lavorando per questo. Ma non abbiamo mai smesso in questi anni di raccontare in giro per il mondo la bellezza della nostra terra e il suo potenziale. Sono convinto che Napoli sarà tra le principali città di Europa, non solo come meta turistica ma attrattiva per nuovi investimenti internazionali».
Da Sorrento a Milano, fino alle principali capitali europee del mercato immobiliare. La storia professionale di Giuseppe Amitrano, 46 anni, è quella di un manager che ha costruito una carriera internazionale senza mai perdere il legame con la propria terra. Oggi guida Dils, gruppo protagonista di una rapida espansione nel real estate europeo e appena sbarcato in Francia con l’acquisizione di Eol (Entrepôt On Line). Un’operazione che segna un nuovo passo nella crescita internazionale del gruppo, già presente in diversi mercati strategici del continente. In questi giorni è a Cannes per il Mipim, mercato immobiliare mondiale, l’evento internazionale più importante del mercato immobiliare, dove la Dils è tra gli espositori e tra i principali operatori presenti. Dottor Amitrano, Dils continua a crescere in Europa. Che significato ha l’acquisizione di Eol in Francia?
«È un passaggio molto importante nel nostro percorso di espansione internazionale. Con l’ingresso in Francia rafforziamo la nostra piattaforma europea e consolidiamo la presenza nei principali mercati immobiliari del continente. Eol è una realtà con oltre venticinque anni di esperienza nel real estate industriale e logistico e rappresenta uno dei player più rilevanti del settore nel mercato francese».
Quali sono i numeri e le caratteristiche di questa società?
«Eol è stata fondata nel 2000 e oggi gestisce mediamente circa un milione di metri quadrati di transazioni ogni anno, con oltre 300 operazioni concluse annualmente. Può contare su un team di circa 70 professionisti distribuiti in dieci uffici nelle principali città francesi e nel 2025 ha registrato ricavi superiori ai 15 milioni di euro. Accanto alla logistica ha sviluppato anche un polo retail tra i più performanti del mercato».
Quali sono i vostri obiettivi in Francia nei prossimi anni?
«Il nostro progetto è ambizioso. Vogliamo costruire a Parigi una piattaforma integrata di servizi immobiliari e, progressivamente, aprire tutte le linee di business del gruppo anche nel mercato francese. Oltre alla logistica, puntiamo a sviluppare attività negli uffici, nell’hospitality e nel residenziale. L’obiettivo è arrivare nei prossimi cinque anni a circa 250 professionisti e a ricavi annuali attorno ai 60 milioni di euro. L’obiettivo è di creare un gruppo europeo. Soprattutto in un momento geopolitico come quello che stiamo vivendo, mi sembra evidente la necessità di costituire gruppi europei forti, in tutti settori, per affrontare le sfide globali che ci aspettano. Esempio da seguire, sotto questo aspetto, è quello di Mario Draghi».
L’operazione rientra in un disegno più ampio di crescita europea.
«Assolutamente sì. Negli ultimi anni abbiamo costruito una piattaforma internazionale partendo dall’Italia. Dopo l’ingresso nei Paesi Bassi con Van Gool Elburg, in Portogallo con Castelhana e in Spagna con Lucas Fox, l’arrivo in Francia rappresenta un altro tassello strategico. Il nostro obiettivo è continuare a crescere nei principali mercati europei, portando il nostro modello di business anche in Germania, Polonia e Regno Unito».
Lei è originario della Penisola Sorrentina, Papà Ambrogio e Mamma Giovanna di Massa Lubrense, lei è cresciuto a Sorrento. Che rapporto mantiene con il Sud e con Napoli?
«Il legame è fortissimo. Credo tantissimo nel Sud e non mi considero un cervello in fuga, ma piuttosto un cervello “in prestito”. Ho avuto la possibilità di fare esperienze importanti a Milano, negli Stati Uniti e a Londra, ma l’idea è sempre quella di restituire valore alla nostra terra».
Questo significa anche investimenti concreti?
«Sì. Stiamo lavorando per aprire una sede di Dils a Napoli entro il 2027. Non abbiamo mai smesso, in questi anni, di raccontare nel mondo la bellezza della nostra terra e il suo enorme potenziale. Napoli sta vivendo una stagione straordinaria e sono convinto che diventerà una delle principali città d’Europa, non solo come meta turistica ma anche come polo attrattivo per nuovi investimenti internazionali».
Il suo percorso personale parte proprio dalla Penisola Sorrentina. Quanto ha inciso la formazione?
«Molto. Ho frequentato il ginnasio al liceo Marone di Meta e poi la Scuola Militare Nunziatella a Napoli. Successivamente mi sono laureato in economia aziendale alla Bocconi di Milano. Sono state esperienze fondamentali che mi hanno dato metodo, disciplina e una visione internazionale».
Oggi Dils è uno dei gruppi più dinamici del real estate europeo. Qual è il segreto di questa crescita?
«Credo sia una combinazione di fattori: una visione chiara, la capacità di costruire team di talento e una forte cultura imprenditoriale. In Dils lavorano oggi oltre 700 professionisti tra Milano, Amsterdam, Lisbona, Barcellona, Parigi e altre città europee. Il nostro obiettivo è continuare a crescere mantenendo lo stesso spirito innovativo con cui abbiamo iniziato». Da Sorrento ai grandi mercati internazionali, la storia di Giuseppe Amitrano dimostra come competenze, visione e radici possano convivere. E mentre il gruppo Dils continua a espandersi in Europa, lo sguardo del manager resta rivolto anche al Sud e alle opportunità di una Napoli sempre più protagonista.
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