mercoledì 18 marzo 2026

Meta. Picchiato a colpi di mazza branco terrorizza 17enne

IL CASO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Meta - Colpito alle spalle con una pesante mazza di legno e lasciato sull'asfalto con una spalla fratturata. Vittima della violenta aggressione, apparentemente senza motivo, è un ragazzino della penisola sorrentina di 17 anni. L'inquietante episodio risale a domenica sera. Intorno alle 17 il minore, insieme ad un gruppo di coetanei, ha raggiunto la marina di Meta per una passeggiata lungo il litorale seguendo il percorso che conduce alla spiaggia di Alimuri. Una zona frequentata anche da tante famiglie che si ritrovano qui per trascorrere i pomeriggi delle giornate di festa nel periodo del tardo inverno e di inizio primavera, quando il meteo lo consente e prima dell'assalto dei bagnanti. Quando erano circa le 19.30 la comitiva ha deciso di fare rientro verso casa ed i ragazzini, in sella ai loro scooter, si sono diretti verso il centro cittadino. All'altezza dell'incrocio tra via Cosenza e via Santa Lucia, c'è un impianto semaforico che gestisce la circolazione in un tratto estremamente stretto della carreggiata. Una parte del gruppetto, trovando il verde, ha proseguito oltre. La vittima, invece, è rimasta attardata e si è fermata al rosso. Mentre attendeva il via ha notato fermi all'altro semaforo di via Santa Lucia diversi ragazzi in sella a motocicli, alcuni dei quali impugnavano delle mazze. Il 17enne si è preoccupato ma, non riconoscendoli, ha pensato che seppure avessero qualcosa in mente non fosse comunque lui il bersaglio. Una conclusione errata. La conferma pochi istanti dopo. 

L'AGGRESSIONE 

Scattato il verde si è incamminato e ad un certo punto, la vettura che si trovava davanti a lui ha rallentato dando modo a quelli che di li a poco si sarebbero rivelati come i suoi aggressori, di raggiungerlo. Appena uno dei mezzi gli è arrivato nei pressi il conducente ha sferrato un calcio al suo ciclomotore facendogli perdere l'equilibrio, mentre il passeggero lo ha colpito con violenza alle spalle con la pesante mazza che brandiva. La vittima si è ritrovata riversa sull'asfalto lamentando dolori lancinanti alla schiena. Per fortuna il casco ha impedito che potesse subire danni anche alla testa. Intanto la gang si è allontanata senza che nessuno avesse modo di bloccarli. Solo un amico del 17enne, avvisato dell'accaduto, ha provato ad inseguirli quantomeno per riuscire a leggere la targa di uno dei motoveicoli, ma arrivati all'altezza della statale «Sorrentina» si sono diretti in direzione di Napoli riuscendo a far perdere le proprie tracce. La vittima è stata soccorsa dai componenti la propria comitiva ed ha raggiunto la propria abitazione. In un primo momento, sebbene sotto choc e con la spalla dolorante, ha deciso di mettersi a letto sperando che dopo qualche ora di sonno quanto accaduto potesse rimanere solo un brutto ricordo. Ma dopo una notte travagliata lunedì ha deciso di recarsi al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento per farsi visitare. I sanitari gli hanno riscontrato una frattura all'omero oltre a medicargli alcune escoriazioni agli arti inferiori. La prognosi è di 45 giorni salvo complicazioni. Anche lo scooter ha riportato delle ammaccature per cui il ragazzino ed i suoi genitori hanno deciso di sporgere denuncia. 

LE INDAGINI 

Sull'accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Sorrento agli ordini del capitano Mario Gioia. Militari che hanno ascoltato il 17enne per ricostruire l'esatta dinamica e tentare di stabilire i motivi dell'aggressione. Come già aveva raccontato ai propri familiari, il giovanissimo ha ribadito di non conoscere quei ragazzi, né di comprendere il perché lo abbiano colpito. Ha escluso categoricamente anche di aver avuto screzi o dissidi con qualcuno, così come non ci sarebbero di mezzo fidanzatine contese. In ogni caso i carabinieri sono decisi a fare luce sul caso anche perché la stagione balneare è alle porte e sapere di una banda che aggredisce senza motivo chi rientra dal mare potrebbe generare allarme nella zona di Meta. Per fortuna l'area in questione è sorvegliata da un buon numero di videocamere, alcune delle quali installate solo pochi mesi fa da parte del Comune. I filmati sono stati acquisiti dai militari dell'Arma e si conta già nelle prossime ore di riuscire a dare un nome agli assalitori. Stando alle prime ricostruzioni la gang sarebbe composta da almeno sei o sette elementi.

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