Vico Equense - "Promesse a zero, fatti niente". È questo il grido di battaglia del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini", che ha deciso di non arretrare di un millimetro nella battaglia per la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano”. Nonostante i recenti confronti, la situazione rimane in una fase di stallo inaccettabile: tante parole, ma nessun impegno scritto sul tavolo. Per i cittadini della penisola sorrentina, la salute non può essere trattata come una variabile elettorale o una scadenza da rimandare, ma come un diritto costituzionale da garantire oggi. La mobilitazione continua. Il Comitato chiama a raccolta tutta la cittadinanza per un nuovo presidio che si terrà domenica 22 marzo, alle ore 10:00, proprio davanti ai cancelli del presidio ospedaliero di Vico Equense. "Le promesse non riaprono i reparti, servono atti concreti", spiegano gli organizzatori. "Ogni cittadino in più al presidio è un grido che la Regione Campania non può ignorare. Non chiediamo privilegi, ma la certezza di poter essere curati nel nostro territorio." L’obiettivo della manifestazione è duplice: denunciare l’inerzia istituzionale e pretendere un cronoprogramma certo per il ripristino dei servizi d’emergenza. In un territorio geograficamente complesso come il nostro, un Pronto Soccorso chiuso non è solo un disagio, è un rischio che la comunità non è più disposta a correre. La partecipazione di domenica sarà il termometro della rabbia e della speranza di una città che ha deciso di non restare a guardare mentre il proprio ospedale viene svuotato.

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