Visualizzazione post con etichetta Blog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Blog. Mostra tutti i post

lunedì 5 gennaio 2009

La libertà d’espressione non coincide con la libertà d’insulto

Purtroppo, quasi quotidianamente, arrivano commenti di sfogo e di insulto gratuito. La situazione attuale dava libertà a tutti di commentare senza nessun tipo di registrazione - però - protetti dall’anonimato, alcuni ne approfittano per abusare della libertà d’espressione sancita dalla Costituzione. Quindi dite e scrivete pure tutto ciò che vi passa per la testa, insultate chi vi pare, sfogatevi senza limiti ma SUL VOSTRO BLOG. O meglio ancora, se possibile: in strada, guardando in faccia il vostro interlocutore, con la carta di identità a portata di mano. Ha più senso, secondo me. Comunque NON QUI, protetti dall’anonimato e dalla falsa idea che in rete si possa dire qualunque cosa. Da questo momento, per ovviare almeno in parte al problema, è indispensabile registrarsi. Grazie

sabato 3 gennaio 2009

Grazie

Vico Equense - Sono quasi 100mila le persone che, nel corso del 2008, hanno visitato questo blog. C’è chi ha semplicemente letto gli articoli pubblicati (sono circa 20mila le pagine viste nell’ultimo mese), e chi invece ha partecipato, inviando dei commenti. La situazione attuale permette a tutti di commentare, anche se molti n’approfittano e usano il “mezzo” per attacchi personali e volgarità. La scelta di mantenere uno spazio di confronto libero, aperto a critiche, proposte e suggerimenti, si è rivelata importante. Un grazie a tutti. Grazie a chi ha scritto per riflettere e incoraggiare. Agli insulti personali fatti da altri blog non rispondiamo, difficilmente se ne verrà fuori, la delicatezza delle persone si commenta da sola. In un momento in cui rischia di crescere la disaffezione nei confronti della politica, è più importante dedicarsi alla soluzione di fatti concreti. Per questo continueremo a far crescere questo spazio, anche con nuove iniziative di condivisione, partecipazione e di critica. Di fronte al crollo evidente di moralità e di etica, dinanzi ad una nuova questione morale, c'è una sola risposta possibile: rimboccarsi le maniche e reagire.

domenica 30 novembre 2008

NO all'ammazza blog

La Rete è l’ultimo media libero rimasto in Italia. La politica lo sa e non rinuncia a sferrare il suo attacco dopo aver occupato giornali e televisioni. Mi ero dissociato a suo tempo dal disegno di legge Levi-Prodi che prevedeva per i blogger di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’estensione dei reati a mezzo stampa. I contenuti del disegno di legge Levi relativi alla Rete erano degni di una dittatura. Per fortuna il disegno di legge nel 2007 non passò e tutto sembrava rimanesse come prima. Senonché il 6 novembre scorso nel silenzio più assoluto questa proposta con un nuovo testo (C-1269) è stata assegnata, in sede referente, alla VII Commissione Cultura della Camera. I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione. Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile. (Antonio Di Pietro)

La bufala della Social Card

sabato 8 dicembre 2007

Un Parlamento di blogger

Il 25 per cento dei senatori e il 20 per cento dei deputati hanno un proprio blog con il quale dialogano con i propri elettori. Lo rivela un'indagine del settimanale Panorama. Per quanto riguarda l'appartenza partitica, al primo posto troviamo il Pd, seguito da Forza Italia, An, Udc, Sinistra democratica, Prd, Rifondazione e Lega.