martedì 28 aprile 2026

Sorrento, stretta del Viminale: sei mesi per ripristinare la legalità e trasparenza

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Svolta amministrativa al Comune di Sorrento. Con una nota ufficiale trasmessa dalla Prefettura di Napoli e pubblicata all’Albo Pretorio, sono state comunicate le determinazioni del Ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi al termine del procedimento avviato ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali. Si tratta di un provvedimento di forte impatto, definito come atto di indirizzo “cogente”, che impone all’ente un adeguamento immediato e verificabile dell’intera macchina amministrativa. L’obiettivo è chiaro: ripristinare e consolidare condizioni di piena legalità, trasparenza e regolarità nella gestione pubblica. Il contesto è quello successivo allo scioglimento del Consiglio comunale, disposto con Decreto del Presidente della Repubblica del 12 giugno 2025, che ha portato alla gestione commissariale dell’ente. Ora, con la conclusione dell’istruttoria ministeriale, si apre una fase operativa scandita da tempi precisi e obblighi stringenti. Le prescrizioni investono in maniera trasversale tutto l’assetto amministrativo: dai processi decisionali alle procedure di affidamento, fino ai sistemi di controllo interno. Particolare attenzione è posta sugli appalti pubblici, dove viene richiesto di limitare il ricorso a procedure derogatorie, rafforzare i controlli su subappalti e sub-affidamenti e garantire piena tracciabilità delle operazioni. Tra le misure principali figurano l’introduzione di meccanismi rigorosi di rotazione negli affidamenti, l’adeguamento dei regolamenti interni, la predisposizione di linee guida per assicurare trasparenza e legalità, oltre alla sottoscrizione di specifici protocolli con la Prefettura per il rafforzamento delle verifiche antimafia e degli strumenti di prevenzione della corruzione.

 

Elemento centrale del dispositivo è il termine perentorio di sei mesi entro cui il Comune dovrà rendicontare in maniera dettagliata tutte le attività svolte. Un vincolo temporale che segna il passaggio dalla fase emergenziale a quella di responsabilità operativa. Con apposita delibera, il Sub Commissario Vicario ha preso atto delle disposizioni ministeriali, attribuendo al Segretario Generale – anche nella veste di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza – un ruolo chiave di coordinamento e vigilanza. A lui spetterà la redazione di un Piano Attuativo Integrato con cronoprogramma, responsabili e sistemi di monitoraggio, oltre alla produzione di report mensili sullo stato di avanzamento. Prevista anche l’istituzione di un Presidio Tecnico Permanente con funzioni di controllo continuo e analisi delle criticità, mentre tutti i dirigenti dell’ente saranno chiamati a garantire piena collaborazione e tempestiva attuazione delle misure. Il provvedimento rappresenta un passaggio decisivo per il futuro amministrativo della città. La sfida, ora, è tradurre le prescrizioni in azioni concrete e restituire ai cittadini un sistema amministrativo improntato a trasparenza, legalità ed efficienza.

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