giovedì 30 aprile 2026

Vico Equense, cala il sipario sul caso Sireneo d'Aequa: restituita la struttura alla famiglia de Rosa

Vico Equense - Si chiude dopo oltre un decennio una delle vicende giudiziarie più complesse e dibattute della Penisola Sorrentina. Il Sireneo d'Aequa, la nota struttura ricettiva situata nella suggestiva cornice di Marina di Seiano, è stata ufficialmente dissequestrata e restituita alla piena disponibilità dei legittimi proprietari, la famiglia de Rosa. A dare la notizia è stata la dottoressa Flora Beneduce, la quale ha espresso profondo sollievo parlando di un atto di giustizia arrivato dopo un tempo "decisamente troppo lungo". Secondo Beneduce, la fine di questo calvario permetterà all'immobile di tornare a essere un punto di riferimento culturale e sociale, agendo come vero e proprio volano per il rilancio turistico dell'intera area costiera. Le origini della vicenda risalgono ai primi anni dello scorso decennio, quando la Procura della Repubblica di Torre Annunziata aprì un fascicolo d'indagine in merito ad alcuni interventi di ristrutturazione eseguiti su un'antica casa colonica e sui terreni circostanti a Marina di Seiano. Il punto di svolta arrivò nel settembre del 2016. Ritenendo che i lavori configurassero un'ipotesi di lottizzazione abusiva in un'area sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici, i Carabinieri di Sorrento eseguirono un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal GIP. L'intera area finì sotto chiave, bloccando di fatto ogni attività e gettando un'ombra sul futuro del complesso. Negli anni successivi la difesa ha intrapreso una dura battaglia legale, scontrandosi inizialmente con i dinieghi del Tribunale del Riesame e della Corte di Cassazione, che avevano confermato la legittimità della misura cautelare.

 

Il lungo dibattimento penale presso il Tribunale di Torre Annunziata si è infine concluso nei mesi scorsi. Accogliendo le istanze dei difensori, i giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione dei reati ascritti agli imputati. In assenza di provvedimenti di confisca e venute meno le esigenze cautelari che avevano giustificato l'apposizione dei sigilli ormai otto anni fa, la magistratura non ha potuto fare altro che disporre la revoca del vincolo e l'immediato sblocco dell'immobile, chiudendo definitivamente il capitolo penale. La restituzione del Sireneo d'Aequa apre ora scenari inediti e attesi per il tessuto economico locale. La struttura, incastonata a ridosso del borgo marinaro e della spiaggia del Pezzolo, rappresenta un unicum per valore logistico e ambientale. L'auspicio della proprietà e degli operatori del settore è che il complesso possa essere celermente riqualificato e reinserito nei circuiti dell'accoglienza d'eccellenza che caratterizzano la costiera, contribuendo a generare un indotto positivo per l'occupazione e l'immagine internazionale di Vico Equense.

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