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domenica 11 gennaio 2009

Comunità Montana Monti Lattari, Salvatore Grimaldi presidente

Alla fine l'accordo è stato raggiunto: la nuova Comunità montana dei Monti Lattari, nata dalle ceneri della Comunità Montana “Penisola amalfitana” ha presidente e giunta. Sarà Salvatore Grimaldi, sindaco di S. Egidio Montalbino a presiedere il nuovo ente, insieme agli assessori Francesco Cuomo del comune di Casola, e Francesco Raia di Pimonte. Rimangono letteralmente a bocca asciutta i rappresentanti dei comuni della Costiera amalfitana, Tramonti e Scala, gli unici due rimasti all'interno dell'ente, insieme a Corbara, Agerola, Pimonte, Lettere e S.Egidio Monte Albino. L'operazione politica che ha visto ben determinati i rappresentanti dei comuni dell'area dell'agro nocerino e di quella napoletana, secondo un comunicato stampa, è stata sostenuta anche dal presidente della commissione Urbanistica della Regione Campania, Pasquale Sommese che si è dichiarato soddisfatto dell'esito della prima assemblea.“La vicenda della Comunità montana – dichiara Giuseppe Dattilo (foto), sindaco di Pimonte – si è conclusa con una decisione dettata dal buon senso, che difende gli interessi di questo pezzo di territorio ad alta vocazione agricola e montana. Una decisione ottenuta nonostante le insistenze dei comuni dell’area amalfitana, che avrebbero voluto esprimere oltre al presidente anche un componente della giunta. Ma i comuni dei Monti Lattari si sono dimostrati determinati nel chiedere e ottenere pari dignità al tavolo delle trattative, attraverso la nomina di due assessori provenienti dalla nostra area geografica. Un risultato raggiunto grazie anche all’intervento del presidente Sommese, che si è battuto con forza per il nostro territorio insieme a tutti i rappresentanti delle amministrazioni locali”. (ecostiera.it)

martedì 25 novembre 2008

Pd, chiuso il tesseramento

Pimonte - Si è chiuso con 218 iscritti il tesseramento al Partito Democratico, svoltosi nell’ultimo fine settimana nella sede di vicolo San Giovanni. Tra le adesioni, c’è anche quella del sindaco Giuseppe Dattilo e degli assessori Carmine Palomba e Emiliana Di Martino. Adesso si apre la corsa alla segreteria e il primo congresso cittadino dovrebbe svolgersi nella prima settimana di dicembre.

Castellammare di Stabia - Direttivo Pd: eletti i delegati, scontro sulla segreteria

giovedì 11 settembre 2008

Il sindaco: dovrei uccidere cento cittadini

Pimonte - «Per salvare il paese dovrei mettermi al comando di un plotone di esecuzione e giustiziare 100 concittadini». Parole pronunciate in Consiglio comunale dal sindaco del Pd Giuseppe Dattilo (nella foto). Tutto per la lettura in aula di un volantino anonimo che accusava la maggioranza di voler cancellare Pimonte dalle carte geografiche dei paesi produttori di olio dop. E le parole del sindaco scatenano la bagarre. «Condanniamo le parole del sindaco», dichiara piccato Michele Palummo, capogruppo di opposizione. E Antonio Durazzo dell’Mpa si dice «curioso di conoscere la lista delle esecuzioni». «Mi addolora – replica il sindaco – la mancata predisposizione all’ironia. In Consiglio un esponente di minoranza mi ha risposto che le persone da giustiziare non sono 100, ma 10 indicando la maggioranza». Dunque, tra botta e risposta i condannabili sono saliti a 110. Tutto per l’olio dop. (f.f. il Mattino)

lunedì 10 marzo 2008

Il sindaco condannato abbatte la casa

Pimonte - Lo scorso ottobre fu condannato a sei mesi di carcere, pena sospesa, per abusivismo edilizio. Ieri pomeriggio il sindaco Giuseppe Dattilo ha provveduto autonomamente ad abbattere il manufatto abusivo completato nel 2004 e sorto a poche decine di metri dalla sua abitazione di via Piano. Il singolare caso di abbattimento è stato verificato e documentato con un apposito verbale redatto dalle autorità competenti e il ripristino dello stato dei luoghi ha messo fine ad una vicenda che nelle ultime settimane aveva creato non poche polemiche tra le opposte fazioni politiche. «Si tratta di un gesto che conferma la mia serietà e la trasparenza nell'affrontare il mio ruolo di amministratore - ha affermato il primo cittadino - e spero che questo abbattimento metta fine una volta per tutte alle varie speculazioni politiche a cui abbiamo assistito nell'ultimo periodo. Il mio auspicio, rivolto anche alle istituzioni superiori, è che questo mio gesto possa invogliare ad una legiferazione in materia urbanistica più chiara ed efficace, in modo da garantire lo sviluppo di questo territorio». L'edificio abbattuto ieri, esteso su una superficie di circa 120 metri quadrati, aveva una struttura portante in legno e fu costruito con una montatura di blocchi di lapillo cemento. Secondo i magistrati della Corte d'Appello di Napoli il manufatto abusivo (costruito senza alcuna autorizzazione comunale nel periodo in cui Dattilo non rivestiva alcun ruolo istituzionale) era sorto in una zona a vincolo paesaggistico, alterando le bellezze naturalistiche del posto. Da qui la sentenza di condanna emanata ad ottobre 2007, che confermò la sentenza in primo grado emessa dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata il 2 novembre 2005. «Quello dell'abusivismo resta un problema diffuso sul territorio - conclude Dattilo -, ma spesso si tratta di casi dovuti a necessità sia abitative che commerciali. Ad ogni modo con l'approvazione del nuovo Ptcp provinciale saranno velocizzati gli iter per i piani urbanistici comunali e questo può rappresentare la svolta per l'intero comprensorio». (Francesco Fusco il Mattino)

martedì 11 dicembre 2007

Anomalie

Pimonte – Un buon inizio per la nascita del circolo del Partito democratico, ne fanno parte i segretari dei Ds e della Margherita un po’ d’ex assessori l’ex Sindaco, parola d’ordine: Mettiamo da parte le divisioni. L’ attuale Sindaco Giuseppe Dattilo (foto) candidato alle scorse primarie con Veltroni non è neppure invitato. Logicamente rileva l’anomalia …
GragnanoMichele Inserra candidato con la lista di Nicolais, sta in Giunta con il centro destra del Sindaco Michele Serrapica. Il Parlamentare Artuto Scotto e il consigliere di Sd Giuseppe Cesarano rilevano l'anomalia …

mercoledì 17 ottobre 2007

Dattilo condannato per abusivismo edilizio

Pimonte - Abusivismo edilizio, condannato a sei mesi di carcere, pena sospesa, il sindaco di Pimonte Giuseppe Dattilo. La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte di Appello di Napoli e riguarda un manufatto abusivo costruito nel 2004 dall'attuale primo cittadino (ex Margherita, oggi esponente del Pd) a poche decine di metri dalla sua abitazione di via Piano. Oltre ai sei mesi di reclusone, il primo cittadino dovrà pagare un'ammenda di 36mila euro e le varie spese processuali. Con Dattilo, è stata condannata anche la moglie 54enne A.R., in quanto proprietaria assieme al marito dell'edificio finito nel mirino dei giudici. Secondo i magistrati napoletani, che hanno confermato la sentenza di primo grado emessa dai giudici del Tribunale di Gragnano il 2 novembre 2005, il manufatto abusivo (costruito senza alcuna autorizzazione da parte dell'ufficio tecnico del Comune) è sorto in una zona a vincolo paesaggistico, alterando le bellezze naturalistiche del posto. In particolare, si tratta di un edificio con struttura portante in legno e montatura di blocchi di lapillo cemento che si estende su una superficie di circa 120 metri quadrati.