Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post

martedì 6 gennaio 2009

Nicolais scrive una nota su Facebook

“Carissimi, la Città di Napoli in questi giorni ha attraversato una tra le più gravi crisi istituzionale degli ultimi anni. Il Partito Democratico napoletano, interpretando la crisi di fiducia manifestata dai cittadini verso il governo locale, ha adottato una linea politica tesa a sostenere un profondo rinnovamento dell’azione amministrativa della città e degli uomini che sono chiamati a rappresentarla. Purtroppo , non essendo riuscito a concretizzare il mandato ricevuto dal Partito napoletano e a trasferire ai vertici del PD nazionale la drammaticità del momento e la necessità di una svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini, ritengo che non ci siano più le condizioni per il prosieguo del mio mandato. Pertanto, rassegno le mie irrevocabili dimissioni da segretario del PD di Napoli, restando convinto che solo dal Partito Democratico, rinnovato e più attento alle istanze della società, possa partire un vero percorso di rilancio per restituire al nostro territorio la speranza di un futuro migliore. Con stima ed affetto, Gino Nicolais”

L'intervista al Corriere del Mezzogiorno

Nicolais: «Non si rinnova con un solo assessore e spiando le conversazioni»

Il deputato: «Spero che le mie dimissioni da segretario possano servire a scuotere questa finta normalità»

martedì 25 novembre 2008

Facebook: attenzione al parcelling

Mai come in queste settimane Facebook sembra essere diventato un focolaio di malware, spam e tecniche sfruttate per creare vere e proprie truffe online e non solo. L’ultima novità arriva proprio in queste ore e ci parla di un’indagine svolta dalla Guardia di Finanza che sta analizzando una forma molto particolare di truffa utilizzata su Facebook in questi giorni, già famosa in altri Stati del mondo. Si tratta del cosiddetto “parcelling“, un metodo che coinvolge gli utenti in modo molto pratico, tra l’altro facendo leva sulla buona volontà delle vittime e sulla voglia psicologica di fare del bene a favore delle persone più bisognose di noi. I truffatori ci invitano a fare una buona azione, ospitando nelle nostre case dei prodotti tecnologici che ci dicono essere destinati a bambini africani o ospitati da orfanotrofi. Si tratta, in particolare, di cellulari, computer portatili e moltissimi altri oggetti che costano molto. In realtà tutti questi oggetti sono acquistati attraverso carte di credito clonate o i cui dati sono stati recuperati illecitamente. Quando il proprietario della carta sporgerà una denuncia per un trasferimento di fondi che lui non ha effettuato, il nome che verrà rintracciato sarà quello della vittima che aveva solo l’intenzione di fare una buona azione, che si ritroverà invece indagata per truffa e furto. La Guardia di Finanza, quindi, ricorda di riflettere a lungo prima di dare la disponibilità ad effettuare operazioni del genere accettando collaborazioni con gente che non si conosce. Inoltre è ovvio che le vere associazioni Onlus che si occupano di volontariato sono registrate all’Agenzia delle Entrate e il relativo elenco può liberamente essere consultato da chiunque. (Gianluca Rini)