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sabato 12 settembre 2009

Ecco le nuove cariche parrocchiali: arriva don Salvatore Starace

Sorrento - Conto alla rovescia per la rotazione delle cariche parrocchiali che vedrà protagonista da domani la diocesi di Sorrento. Dopo l’insediamento, previsto per domani, di don Salvatore Starace nella basilica di Sant’Antonino come nuovo rettore, a sostituire don Giuseppe Esposito, inizierà di fatto l’era della nuova grande chiesa parrocchiale attraverso un progetto voluto da monsignor Felice Cece (foto) che tra poco più di un anno si ritirerà per sopraggiunti limiti di età lasciando il posto probabilmente a monsignor Arturo Aiello, ex parroco della basilica di San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento ed attualmente alla guida della diocesi di Teano. Dalle mani del nuovo moderatore don Salvatore Starace partiranno le direttive nei confronti di tutte le altre parrocchie sorrentine per l’amministrazione in solido delle chiese parrocchiali. Analoga situazione si era verificata in passato nella diocesi della penisola sorrentina con un provvedimento che aveva interessato la frazione collinare di Sant’Agata sui due Golfi nel territorio di Massa Lubrense per la presenza di numerose parrocchie esistenti nelle altre frazioni con conseguente richiesta di un gran numero di sacerdoti. L’accorpamento in solido delle chiese aveva portato effetti positivi sotto il punto di vista organizzativo, nonostante il clima di disorientamento avvertito dai fedeli sparsi in un territorio frastagliato. Oggi è la volta della storica diocesi di Sorrento dove don Carmine Giudici, nominato nuovo vicario episcopale dal vescovo monsignor Felice Cece, lascerà la parrocchia di Massa Lubrense ed assumerà le funzioni di parroco della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo di Sorrento prendendo il posto di don Luigi Di Prisco che durante il suo mandato ha svolto opere di grande importanza nel campo della solidarietà con l’istituzione del banco alimentare e dei restauri che hanno ridonato a Sorrento le chiese dell’Addolorata e di San Paolo. Per don Carmine Giudici anche le nomine di responsabile diocesano regionale e nazionale per la Caritas. Nella cappella dell’Annunziata sarà trasferito don Peppino Esposito che lascerà nella basilica di Sant’Antonino il posto al moderatore don Luigi Starace. Alla parrocchia di Massa Lubrense, per coprire il vuoto lasciato da don Carmine Giudici, andrà don Antonino Di Maio, ancora per pochi giorni parroco della chiesa di Nostra Signora di Lourdes di Sorrento che da sabato sarà diretta da don Luigi Di Prisco. Nella parrocchia del borgo di pescatori di Marina Grande resterà invece in solido don Angelo Castellano. Una sorta di federalismo religioso, insomma, che secondo alcuni scontenti accentrerebbe le responsabilità nelle mani di pochi. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

giovedì 27 agosto 2009

Chiesa parrocchiale, no dei fedeli

Sorrento - I devoti della chiesa sorrentina si schierano contro la grande chiesa parrocchiale idealizzata da monsignor Felice Cece arcivescovo della diocesi di Sorrento e Castellammare di Stabia all’indomani dell’annuncio del cambio dei parroci che avverrà il 12 settembre prossimo. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che sta riscontrando l’amarezza dei fedeli e dell’intera comunità ecclesiastica per una sorta di rimpasto voluta da monsignor Felice Cece che il prossimo anno lascerà l’incarico per sopraggiunti limiti di età, lasciando il posto presumibilmente a monsignor Arturo Aiello, ex parroco della basilica di San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento ed attualmente alla guida della diocesi di Teano. Gli avvicendamenti nella consolidata comunità della penisola sorrentina in seguito all’accorpamento voluto dall’alto riguarderanno la cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo di Sorrento, attuale parroco don Luigi Di Prisco, Nostra Signora di Lourdes del rione Marano, attuale parroco don Antonino De Maio, Sant’Anna del borgo di Marina Grande, attuale parroco don Angelo Castellano. Ci sarà dunque una grande chiesa in solido con le parrocchie della cattedrale, Nostra Signora di Lourdes, Marina Grande, con l’aggiunta della Rettoria di Sant’Antonino Abate che si fonderanno in una sola grande chiesa parrocchiale moderata da don Salvatore Starace che si insedierà nella basilica di Sant’Antonino come nuovo rettore a sostituire don Giuseppe Esposito. Nuovo parroco della cattedrale sarà invece don Carmine Giudici che lascerà la poltrona della parrocchia di Massa Lubrense a don Antonino De Maio. Ebbene, questo progetto organizzativo non è per niente condiviso dai fedeli che si apprestano ad una raccolta firme per impedire l’allontanamento del proprio parroco, come sta per esempio accadendo a Marina Grande dove l’intero borgo di pescatori non sembra avere per nulla gradito la partenza ordinata dall’arcivescovo monsignor Felice Cece nei confronti del parroco don Angelo Castellano. Una rivoluzione logistica che non va d’accordo con le storiche usanze che vogliono la celebrazione della messa domenicale nelle singole parrocchie. La messa principale potrà essere infatti celebrata solo dal moderatore del solido, ovvero dell’accorpamento delle parrocchie, che sarà insediato nella basilica di Sant’Antonino e che a turno, od unicamente nella cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, dovrà recitare la messa per il popolo. Insomma, un vero e proprio pugno alla tradizione. Ma non è soltanto una questione di abitudini. Altro punto di contestazione da parte dei fedeli, e non solo, riguarda infatti le risorse finanziarie che all’autonoma basilica di Sant’Antonino andrebbero a fondersi con quelle delle altre parrocchie dell’accorpamento, compreso il tesoro del Pio Monte al quale tantissimi fedeli hanno donato offerte in onore del santo patrono ed accantonate in un fondo speciale da utilizzare in particolari momenti di difficoltà per il popolo sorrentino. Di fatto alcuni fedeli si sentirebbero in qualche modo defraudati. Per il momento, in ogni caso, il problema riguarda seriamente i parroci delle parrocchie che dopo anni di devozione saranno spostati di punto in bianco in una nuova sede ancora da definire. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

mercoledì 19 agosto 2009

Diocesi, trasferimenti di parroci

Sorrento - Tempo di avvicendamenti, trasferimenti e cambi al vertice nella Diocesi Sorrento – Castellammare di Stabia. Dai primi di settembre operative le nuove guide spirituali dell’area che da Castellammare si estende ai Monti Lattari fino alla penisola sorrentina e l’isola di Capri. Il vescovo, monsignor Felice Cece, ha assunto le decisioni dopo un consulto con i suoi più stretti collaboratori. A Sorrento, le parrocchie della Cattedrale, di Nostra Signora di Lourdes e Marina Grande con l’aggiunta della Rettoria di Sant’Antonino Abate si fonderanno in un'unica grande chiesa parrocchiale. Moderatore sarà don Salvatore Starace che si insedierà nella chiesa di Sant´Antonino; sarà anche il nuovo rettore della Basilica di Sant’Antonino Abate e sostituirà don Peppino Esposito. In Cattedrale in arriverà come parroco don Carmine Giudici il quale lascerà la parrocchia di Massa Lubrense a don Antonino Di Maio. Gli spostamenti che Cece ha attuato interessano anche l’ex rettore del seminario don Salvatore Branca che andrà a Sant’Antonio Abate come parroco, don Carmine del Gaudio da Santa Maria la Carità andrà a Capri. Don Franco De Pasquale da Capri invece andrà a Castellammare, al rione San Marco. (Il Giornale di Napoli)

mercoledì 12 agosto 2009

Diocesi, da settembre cambiano i parroci

Sorrento - Un rimpasto dal sapore di rivoluzione. Secondo indiscrezioni l’arcivescovo, monsignor Felice Cece, ad un anno e mezzo dalla scadenza naturale del suo mandato (per sopraggiunti limiti di età), sarebbe disposto a dare uno scossone a scenari ed equilibri consolidati da anni. E lo farebbe partendo proprio dal centro cittadino e dalla fascia litoranea di Sorrento, dove le comunità dei Santi Filippo e Giacomo (cattedrale), di Nostra Signora di Lourdes al rione Marano e di Sant’Anna al borgo di Marina Grande potrebbero dare vita ad un’unica «parrocchia in solido» coordinata da don Catello Malafronte. Ovviamente, nella nuova parrocchia di Sorrento-centro, cambieranno anche i vertici, con un nuovo parroco-coordinatore a «rimpiazzare» gli attuali don Luigi Di Prisco (parroco Cattedrale), don Angelo Castellano (Marina Grande) e don Antonino De Maio (rione Marano). Ma non finisce qui: la rettoria della basilica di Sant’Antonino abate rientrerebbe a pieno titolo nella gestione della «parrocchia in solido». In pratica, dopo l’imminente trasferimento dell’attuale rettore don Giuseppe Esposito (che avrebbe chiesto di lasciare l’incarico e verrà destinato alla Marina della Lobra, a Massa Lubrense), la figura resterà scoperta. Dovrebbero restare ai loro posti i parroci delle comunità collinari di Santa Lucia (retta da don Franco Maresca), del Capo di Sorrento (monsignor Antonino Persico, l’anno prossimo festeggia il cinquantenario di ininterrotta permanenza alla chiesa del Santo Rosario) Sant’Attanasio a Priora e Santa Maria di Casarlano. Scenari nuovi, invece, a Capri, a Santa Maria La Carità, alla chiesa Concattedrale e di San Marco a Castellammare: l’arcivescovo Felice Cece rimpiazzerà i vecchi parroci. Si cambia anche a Massa Lubrense-centro: don Carmine Giudici sarebbe destinato ad un nuovo incarico diocesano. Tra i più accreditati, invece, a tornare a guidare una parrocchia è don Salvatore Branca, che pochi mesi fa ha lasciato la carica di rettore del seminario diocesano di Vico Equense. Intanto, si fanno i nomi anche del successore dell’arcivescovo Cece (l’anno prossimo avrà 75 anni): potrebbe essere monsignor Arturo Aiello, già parroco di San Michele a Piano e, ora alla guida della diocesi di Teano. (Giuseppe Damiano il Mattino)