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venerdì 19 giugno 2009

Malvano in Giunta

Provincia di Napoli - Il Presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro non ci pensa proprio a dimettersi da Parlamentare. Pen­sa di poter gestire tranquilla­mente un carico di lavoro che, evidentemente, anche la legge considera sopportabile visto che non sancisce l’incompatibi­lità tra le cariche in questione. Cesaro, che ieri, si è insediato ed ha confermato l’indiscrezio­ne pubblicata la scorsa settima­na dal «Corriere del Mezzogior­no»: l’ex questore di Napoli Franco Malvano farà parte del­la sua squadra. E si occuperà di sicurezza, legalità, rapporti con i disoccupati. Tornando al dop­pio incarico, Cesaro ha escluso per il momento le dimissioni da deputato. «Valuterò la possi­bilità di rimettere il mandato — ha affermato l’esponente del Pdl — se lungo il percorso do­vessi accorgermi che gli impe­gni sono tanti. Vediamo gli im­pegni e metterò a disposizione del partito il mandato di parla­mentare ». La polemica poggia­va soprattutto sull’ipotesi che Cesaro avesse scelto come suo numero due un altro deputato, vale a dire Nunzio Testa del­l’Udc. Presidente e vice a mezzo servizio sarebbe stato effettiva­mente un po’ troppo. Ma Cesa­ro ha escluso categoricamente l’ipotesi. «Non si tratta — ha spiegato — di una strada per­corribile. Il mio vice non sarà un parlamentare». E, visto che in base agli accordi la carica spetterebbe all’Udc, sulla secon­da poltrona di Palazzo Matteot­ti potrebbero sedere o il rettore dell’Università Parthenope Gennaro Ferrara o il penalista (ed ex senatore) Nello Palum­bo, o, infine, l’ex deputato Ciro Alfano. Un’altra casella dovreb­be essere riempita con l’inseri­mento nella squadra dell’ex pm antimafia ed ex senatore Luigi Bobbio.

Comunicato stampa Comune di Torre del Greco

“Desidero esprimere i miei complimenti a Franco Malvano, neo assessore alla Sicurezza della Provincia di Napoli. Una scelta giusta e adeguata messa in campo dal presidente Luigi Cesaro per fronteggiare le non poche problematiche sulla legalità di un vasto territorio. Di sicuro la specifica professionalità di Malvano, unita alla conoscenza delle peculiari condizioni dell’area daranno un contributo notevole a favore della collettività sia sotto il profilo della legalità che in particolare a quei settori finalizzati ad incrementare lo sviluppo ed il turismo della Provincia”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco.

Il piano di Bassolino per le nuove alleanze

lunedì 24 marzo 2008

Al mare o in montagna per dimenticare le vacanze "forzate" degli epurati

Riccardo Marone (foto) se n´è andato al mare. Ciro Alfano e Mimmo Tuccillo hanno scelto la montagna. Franco Malvano è rimasto in famiglia. Ma certo, far finta di nulla è difficile, per i parlamentari uscenti che non saranno in campo nella delicata partita elettorale di metà aprile. La loro Pasqua, inevitabilmente, sarà diversa dalle altre, con qualche impegno in meno e i cellulari più liberi. «Ma io ho sempre trascorso queste festività a Stromboli, anche quando ero candidato e le elezioni si avvicinavano - assicura Marone, l´ex sindaco diessino in procinto di lasciare Montecitorio dopo due legislature - in realtà sono convinto che, nei giorni di Pasqua, la gente preferisca pensare ad altro». Alfano, uno dei fondatori dell´Udc, garantisce che «chi fa politica la campagna elettorale ce l´ha nel sangue. Sono venuto a Pescocostanzo solo per ricaricare un po´ le batterie. Martedì però sarò a Napoli, ho scelto io di non ricandidarmi e continuerò a fare tutto quanto è nelle mie possibilità affinché il nostro leader, Pierferdinando Casini, possa acquisire il maggior numero di consensi». Malvano, che due anni fa di questi tempi era in corsa per un seggio al Senato e come sindaco di Napoli sotto le insegne di Forza Italia, non nasconde che «quest´anno, forse per la prima volta, sarà una Pasqua finalmente dedicata alla mia famiglia: l´ho trascurata troppo, prima quando facevo il questore, poi quando ero impegnato in campagna elettorale». È a Rivisondoli invece Mimmo Tuccillo, nell´ultima legislatura in Parlamento con la Margherita: lui, come Alfano, giura di essere al lavoro con impegno addirittura maggiore di quando era candidato in prima persona: «Ho fatto campagna elettorale fino a venerdì sera, per sostenere il candidato sindaco di Afragola, la mia città. Sono venuto a Rivisondoli solo per un paio di giorni e anche in queste ore non staccherò completamente». E con il rimpianto come la mettiamo? Marone dice di non «avvertire la mancanza dell´agone politico. Mi è dispiaciuto il modo con il quale questa cosa è maturata, quello sì», aggiunge. Guarda già al futuro Franco Malvano: «L´esperienza in Parlamento mi ha dato molto. Ora sono a disposizione del ministero dell´Interno, al quale nella mia carriera ho sempre fornito risposte concrete. Mi aspetto un incarico all´altezza. Poi, chissà, potrei anche tornare a fare politica. Mai dire mai». Alfano rivendica gli aspetti positivi della scelta di non correre a questo giro elettorale: «L´ho deciso da solo e vivo questo momento con grande serenità. Da molto tempo non stavo così a lungo con la mia famiglia, e poi è anche una maniera per trovare nuovi stimoli». Mimmo Tuccillo invece non nasconde che, nonostante tutto, l´esclusione dalle liste non può lasciare indifferente chi fa politica attiva da tanti anni: «Vado avanti con convinzione, determinazione e impegno e continuerò a fare fino in fondo la mia parte. Però un pizzico di rammarico c´è sempre, negarlo sarebbe inutile». (Dario Del Porto da la Repubblica Napoli)