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mercoledì 26 novembre 2008

La Fiamma: bonus per i piccoli Benito

Un bonus bebé per i bambini che nasceranno l’anno prossimo nei Comuni a rischio di spopolamento in Basilicata e a cui sarà dato il nome Benito, se maschietto, e Rachele, se femminuccia. È la singolare proposta della Fiamma tricolore della Lucania, lanciata dal segretario regionale Vincenzo Mancusi. Il contributo ai nuovi nati sarà di 1.500 euro e riguarda i centri a maggiore rischio di spopolamento: Calvera, Carbone, Cersosimo, Fardella e San Paolo Albanese, che attualmente hanno una popolazione che oscilla tra le 400 e le 750 persone e che nel 2020, con gli attuali tassi di natalità, saranno purtroppo del tutto spopolati. «Non mi aspettavo che la proposta di un piccolo partito potesse avere tanto riscontro - ha detto Mancusi - Abbiamo posto questa condizione dei nomi perché siamo un partito molto legato alle origini e non le dimentichiamo. Siamo la continuazione del Movimento sociale di Giorgio Almirante. E possiamo prendere in considerazione, come nomi, anche Giorgio per i maschietti e Assunta (il nome della vedova del leader, ndr) per le femminucce». Mancusi ha aggiunto: «Siamo un partito con poche risorse ma con tanta solidarietà e non deluderemo le famiglie. La nostra non è una provocazione ma uno stimolo perché la Regione Basilicata adotti una legge regionale che preveda un bonus ai nati di tutti i Comuni della Basilicata ed un contributo fruttifero fino alla maggiore età». (Il Mattino)

giovedì 10 gennaio 2008

Il sindaco di Sarno chiede una smentita a Stella e Realacci

"Mi spiace dover smentire autorevoli esponenti del mondo del giornalismo e della politica quali Gian Antonio Stella ed Ermete Realacci, ma sciorinare dati assolutamente infondati a prova di una supposta conoscenza del problema rifiuti in Campania non aiuta il dibattito, ma lo rende sterile e poco utile". Lo afferma il sindaco di Sarno, in provincia di Napoli, Amilcare Mancusi che spiega: "Ieri sera, nella puntata di Ballaro', Stella ha citato, senza minimamente preoccuparsi di verificare il dato, una statistica vecchia di 3 anni che il sottoscritto usava da candidato sindaco nel 2004, secondo la quale la quota di raccolta differenziata di Sarno sarebbe allo 0,4 per cento. Il presidente della Commissione Ambiente della Camera, onorevole Realacci, avrebbe fatto bene a documentarsi, anche solo con una telefonata in Comune, invece di usare Stella come fonte".
"E' il sottoscritto - continua Mancusi - a dover chiedere conto all'onorevole Realacci di un termovalorizzatore in Campania che ci costringe a portare i nostri rifiuti fuori regione, in Puglia. Come mi ha appena confermato l'assessore al Bilancio, Piercamillo Falasca, questa scelta coraggiosa e' particolarmente costosa per il Comune e per i cittadini (si incassano 3 milioni di euro per spenderne 5), che dovranno sostenere con un rialzo della tassa le mancate scelte della Giunta Bassolino. A Stella e a Realacci chiedo una smentita". (Agi)