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venerdì 13 giugno 2008
mercoledì 28 maggio 2008
Paolucci pronto a dire addio alla politica
Massimo Paolucci sarebbe ad un passo dalle dimissioni da Consigliere comunale di Napoli. Anzi, a un passo dall'addio alla politica. Almeno quella attiva, almeno per il momento. Chi gli sta intorno giura infatti che i tempi per la decisione sarebbero maturi: l'annuncio dovrebbe (o potrebbe) giungere subito dopo l'approvazione del Bilancio comunale, che transiterà venerdì prossimo in aula. In casi come questi, ovviamente, il condizionale è d'obbligo. In politica tutto cambia da un minuto all'altro. Ma nel Pd non c'è una sola persona che non confermi quelle che sono le intenzioni di Paolucci, che una decisione simile, dettata — pare — da scelte di vita personale, la starebbe maturando da tempo. Addirittura, da prima delle scorse elezioni comunali, quando poi fu chiamato a candidarsi anche in virtù del serbatoio elettorale di cui dispone soprattutto nella zona di Fuorigrotta e Soccavo. E così fu: l'affermazione arrivò. Paolucci fu il primo eletto nei Ds; presiedette anche il primo Consiglio comunale in qualità di consigliere anziano al posto di Berlusconi (che si dimise). Poi le cose sono cambiate. È nato il Pd, che ha generato nuovi equilibri, e lui nella corsa alla segreteria regionale ha appoggiato Piccolo che ha perso contro Iannuzzi. Ma non solo. Recentemente, infatti, la sua componente è stata bocciata dalla Iervolino che ha tolto dalla giunta Elisabetta Gambardella, espressione appunto di Paolucci. Infine, il processo sui rifiuti, con Paolucci testimone. Insomma, tutta una serie di tasselli e circostanze che avrebbero fatto mutare aspirazioni e obiettivi dell'ex segretario provinciale dei Ds; situazioni che lo avrebero indotto ad una riflessione che starebbe per sfociare in un cambio di vita. Forse anche di città, con Paolucci che starebbe lavorando ad un'iniziativa su Roma. Ma siamo davvero ai boatos. Anche se Gennaro Centanni, primo dei non eletti nei Ds, sarebbe in rampa di lancio per subentrare a Paolucci — se davvero si dimetterà — in un Consiglio che potrebbe mutare nei prossimi tempi. Anche nel Pdl, infatti, potrebbe cambiare qualcosa. È in stand by, infatti, la posizione di Franco Malvano, consigliere ed ex senatore non ricandidato, nel frattempo, però, diventato, per una direttiva della Finanziaria 2008, prefetto. Malvano, infatti, è in attesa di incarico (o di prefettura); incarico che, una volta ottenuto, lo costringerebbe alle dimissioni da Consigliere (gli subentrerebbe Erasmo Caccavale) per un ruolo che sarebbe incompatibile con quello di prefetto. A meno di colpi di scena, con Malvano che opterebbe per la pensione per proseguire nel ruolo di Consigliere comunale. (Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno)mercoledì 7 maggio 2008
Così l’ex delfino ha smentito in Procura il suo capo
Nel corso della fase preliminare delle indagini è stato interrogato due volte dai pm del pool ecologia. Ora il suo nome è nella lista dei testi del pm: Massimo Paolucci, ex subcommissario all’emergenza rifiuti, tra i potenziali accusatori contro Bassolino. Per anni delfino di Bassolino, oggi chiamato dai pm in aula contro il governatore. L’obiettivo è chiarire un punto in particolare: la netta distinzione fatta da Bassolino tra amministrazione e politica, una distinzione che il governatore indica come «la stella polare» della sua carriera. Ed è su questo punto, che Paolucci sembra contraddire il suo mentore politico. È il 20 dicembre del 2005, quando Paolucci risponde ai pm: «Bassolino era sempre messo al corrente delle difficoltà interne all’Ati, specie nel corso delle emergenze», ammette Paolucci. Poi aggiunge: «Normalmente le interlocuzioni con il presidente Bassolino circa il funzionamento del servizio di Fibe avvenivano con cadenza mensile. Ma in occasione di eventi emergenziali anche quotidianamente». I pm insistono. Perché nessuno interveniva di fronte alle incapacità e alle inadempienze delle società appaltatrici? Paolucci: «Ricordo che Vanoli (ex vice di Bassolino) disse a Bassolino che effettivamente era prodotto un cdr non conforme al contratto ma che si trattava di un momento contingente». Poi c’è il capitolo delle presunte raccomandazioni per assunzioni in Fibe. È ancora Paolucci a rispondere: «In ogni Comune dove si aprivano siti di lavorazione del Cdr, stoccaggio o discariche, rappresentanti politici, sindaci in primis, chiedevano assunzioni di persone sul posto. Accadde a Giugliano, ad esempio. Per parte mia, posso dire che chiesi di far fare il colloquio ad una persona che abita a Soccavo, un disoccupato iscritto nelle liste di mobilità. Mi risulta che tale persona è stata assunta a Soccavo». Paolucci dovrà confermare anche le accuse rese dal subcommissrio Giulio Facchi (tra i 28 imputati) sul cattivo funzionamento degli impianti e sulla relazione di fine mandato consegnata a Corrado Catenacci. (l.d.g. il Mattino)
martedì 4 marzo 2008
E' sconcertante ...
''La lista di Campania 1 è sconcertante per debolezza, oltretutto il più giovane ha superato i 50 anni! A Campania 2 nella provincia di Caserta si compie un pasticcio senza precedenti: non si riconosce alcun ruolo al Coordinatore Provinciale e nel contempo si annulla qualsiasi rappresentanza sia degli ex DS che dalla ex Margherita. Ad Avellino, dove ci giochiamo una partita difficilissima, degli ex DS non vi è traccia in lista. Dopo essere stati in Campania per anni una forza decisiva per tutto il centrosinistra italiano, avevamo bisogno per rilanciare la nostra iniziativa ed affrontare le nostre grandi difficoltà, di ben altro coraggio riformista nella composizioni delle liste''. Con queste parole dà sfogo a tutta la sua amarezza Massimo Paolucci, ex Pci/Pds/Ds, per molti anni stretto collaboratore di Antonio Bassolino poi allontanatosi dal governatore. Con Paolucci - che ammette ''non è mortificando il partito campano che si risolvono i nostri gravi problemi'' - firmano questa sorta di manifesto di forte critica alle candidature altri cinquanta esponenti che fanno capo alla più ampia compagine di minoranza del Pd campano. Per Paolucci - e gli altri 50 - il rammarico è soprattutto quello di non aver potuto fare le primarie e, subito dopo, per l'atteggiamento assunto proprio dal segretario campano del Pd: ''Ci sorprende e ci delude la valutazione positiva del segretario regionale Tino Iannuzzi che addirittura considera le liste in grado di aprire “una stagione nuova” in Campania.
giovedì 28 febbraio 2008
Paolucci: contro di me accuse strumentali, rinuncio
«Sono stato commissario vicario ai rifiuti e in questo periodo di grave emergenza ritengo sia doveroso da parte mia fare un passo indietro». Massimo Paolucci, consigliere comunale del Pd ed ex segretario provinciale della Quercia, annuncia ufficialmente che non si candiderà alle politiche. Una decisione sofferta? «Si tratta di una scelta a lungo meditata. Credo serva una scelta limpida e coerente. Solo il tempo e la definitiva risoluzione del problema rifiuti renderanno possibile una discussione meno condizionata dalla difficilissima contingenza, da falsità e strumentalismi di ogni genere». C’è chi si aspettava questa candidatura. «Per questo, facendomi da pare, ringrazio i tantissimi compagni, amici, elettori che in queste settimane hanno chiesto, proposto, sostenuto la necessità di una mia candidatura alle imminenti elezioni politiche. Oggi non è possibile perché purtroppo la crisi si aggrava nonostante il susseguirsi di nuovi commissari e dei maggiori poteri loro attribuiti». Una scelta di responsabilità? «In ogni caso noi, con i rifiuti ancora per terra, drammaticamente non raccolti, non possiamo minimizzare o tacere sulle nostre responsabilità. La mia storia personale, la coerenza e la tenacia con la quale mi sono battuto, in grandissima solitudine, per fare i termovalorizzatori e gli impianti per sostenere la raccolta differenziata, oggettivamente passano in secondo piano. Nel contesto attuale non voglio creare difficoltà, con una mia eventuale candidatura, al partito democratico». In vista del voto sarebbero stati giorni difficili? «La campagna elettorale è “purtroppo” partita e nonostante le smentite, i miei 740 resi noti pubblicamente, si continua ad utilizzare, in queste ore, la falsa notizia degli stipendi milionari”. (estratto da il Mattino)
mercoledì 6 febbraio 2008
Paolucci si difende: «518 mila euro? Cifre lontane dal vero»
Ha una appuntamento cui non può mancare oggi Massimo Paolucci: quello col suo fiscalista. L'ex segretario provinciale dei Ds, nonché ex commissario vicario per l'emergenza rifiuti, chiederà le dichiarazioni dei redditi degli anni dal 2001 al 2003. Vuol chiarire quali sono stati i suoi stipendi quando era al Commissariato. Perché nell'indagine sull'emergenza rifiuti è saltata fuori una relazione del giugno 2004, firmata dall'allora commissario Corrado Catenacci, il quale scriveva che «risultano, allo stato, corrisposti gli emolumenti di seguito indicati comprensivi di rimborsi spese (dopo altri nomi, ndr): Commissario vicario, Paolucci Massimo 518.339,11 euro». E' da chiarire che Paolucci è totalmente estraneo alla vicenda. Paolucci, riconosce questa cifra, rimborsi e quant'altro? «Non ricordo, non posso essere esatto all'euro. Certo fatico a credere che possano essere usciti stipendi del genere, che ritengo lontani dalla realtà. Domani mattina (oggi per chi legge, ndr), alle 7.30 sarò dal mio fiscalista per chiedere le dichiarazioni dei redditi e avere le cifre precise. Escludo che possano esserci stati anche dei rimborsi, non ne ho mai fatti. Tra l'altro non so se queste sono cifre al lordo o al netto. Comunque, avute le dichiarazioni le consegnerò a chi di dovere». In che periodo è stato al Commissariato? «Dal febbraio del 2001 al febbraio del 2003. Occorre tener presente che l'incarico è assegnato con un'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri, così come la quantificazione degli emolumenti. Che, se non ricordo male, sono equiparati a quelli di assessore o consigliere regionale». I pm sostengono, più o meno, che il perdurare dell'emergenza rifiuti sia stato un vantaggio di cui hanno goduto, in termini economici, alcuni esponenti del Commissariato, che percepivano stipendi non proprio bassissimi. Ritiene che possa essere stato così? «Ma nella maniera più assoluta. Guardi che chiunque arrivasse in Commissariato, l'unica cosa della quale non vedeva l'ora era andare via. Perché le responsabilità alle quali si era chiamati, i grattacapi e i guai ai quali si doveva fare fronte erano enormi. Non era facile reggere». (Patrizio Mannu da il Corriere del Mezzogiorno)domenica 2 dicembre 2007
Nuove "correnti" all'orizzonte ...
Pierluigi Bersani ha rinunciato a sfidare Veltroni alle primarie, ma non rinuncia a dire quel che pensa. E dopo giorni di accorto silenzio sul Pd, il ministro dello Sviluppo cede alle pressioni dei nemici del partito «liquido» e si fa portavoce di quanti, sul territorio come al vertice dei partiti fondatori, chiedono a Veltroni un congresso e scelte condivise. Secondo la testata il Riformista, Bersani sta lavorando ad una rete di associazioni di democratici e riformisti, almeno una in ogni regione. In pratica una vera e propria “corrente” di dalemiani all’interno del Pd con lo scopo di far sentire il fiato sul collo a Veltroni e controllarne lo strapotere L’uomo contattato per fondare l’associazione a Napoli e l’ex segretario Ds Massimo Paolucci (foto). L’operazione secondo la ricostruzione giornalistica è coperta dal massimo riserbo. Nelle associazioni verrebbero coinvolti anche quelli che alle primarie del 14 ottobre si sono schierai nelle liste di sinistra. Molto dipenderà dalla bozza di statuto, sempre secondo il riformista, se non sarà previsto il congresso, l’operazione di Bersani e D’Alema prenderà il via.
domenica 30 settembre 2007
«Perchè ho rotto con Bassolino»

Di Antonio Bassolino era un fedelissimo, un pretoriano, il delegato ai problemi impossibili: prima il traffico di Napoli, poi i rifiuti.
Massimo Paolucci, segretario provinciale uscente dei Ds, ieri mattina ha partecipato alla Stazione Marittima alla manifestazione del candidato alla segreteria regionale del Pd Salvatore Piccolo, il più duro, dei quattro in campo, nel denunciare l'asse di potere tra il governatore e il segretario della Margherita campana Ciriaco De Mita. E, proprio quest'ultimo, nel corso di un'intervista al «Corriere del Mezzogiorno », ha bacchettato Paolucci, affermando che il dirigente ds non potesse rappresentare il rinnovamento...continua clicca sul titolo
Pd, schiarita nella guerra delle liste
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 30 settembre 2007
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 30 settembre 2007
mercoledì 8 agosto 2007
Comitato promotore dei 78 apre la sede di viale Gramsci
Le vacanze possono attendere. Le scadenze del Partito democratico rivoluzionano la
programmazione delle ferie e così stamane, in pieno agosto, in via Gramsci, 19 (il palazzo dell’ex cinema President) sarà inaugurata la sede napoletana del comitato promotore del Partito democratico. L’appuntamento è alle 12. Al taglio del nastro è prevista la presenza del segretario provinciale della Margherita Salvatore Piccolo, il segretario della federazione napoletana dei Democratici di sinistra, Massimo Paolucci (nella foto), il responsabile cittadino di Alleanza riformista Roberto De Masi. Oltre ai tre esponenti politici ci saranno anche alcuni dei settantotto componenti del comitato promotore. Quella che apre stamane è la prima sede del Partito democratico che si inaugura a Napoli.
programmazione delle ferie e così stamane, in pieno agosto, in via Gramsci, 19 (il palazzo dell’ex cinema President) sarà inaugurata la sede napoletana del comitato promotore del Partito democratico. L’appuntamento è alle 12. Al taglio del nastro è prevista la presenza del segretario provinciale della Margherita Salvatore Piccolo, il segretario della federazione napoletana dei Democratici di sinistra, Massimo Paolucci (nella foto), il responsabile cittadino di Alleanza riformista Roberto De Masi. Oltre ai tre esponenti politici ci saranno anche alcuni dei settantotto componenti del comitato promotore. Quella che apre stamane è la prima sede del Partito democratico che si inaugura a Napoli.
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