«L´Udc è una bomba a orologeria dentro le maggioranze: non dà affidabilità». Francesco Pionati viene da lì. Avellinese, 51 anni, ex vicedirettore del Tg1, fondatore dell´Alleanza di centro dopo aver lasciato il partito di Casini. Ha portato 28 mila voti a Cesaro, ora invitato a «ispirarsi alla grande tradizione della Dc, che lavorava per ampliare i confini delle alleanze». Onorevole Pionati, che succede fra Udc e Pdl? «La solita ambiguità dell´Udc. Ecco perché sono contrario a un accordo con loro. È una bomba a orologeria nelle maggioranze. Non dà affidabilità. In Campania non ha trovato un equilibrio tra la corrente storica e gli uomini di De Mita». Un problema interno, come dice Cesaro? «Sono due partiti che convivono in uno. I loro conflitti si scatenano sulla maggioranza. Come si può contestare la nomina del rettore Ferrara a vicepresidente?». Perché succede? «Il limite di Ferrara è non aver stretto un patto di sangue con De Mita. Ma De Mita non deve spaventare. È un simulacro vuoto. Non a caso lancia segnali a Bassolino». Ma l´accordo con De Mita non ha consentito al Pdl di vincere? «Avellino città dimostra che quando De Mita sponsorizza un candidato, porta alla sconfitta». Le responsabilità del Pdl? «Inesperienza nell´amministrare. Esiste un errore di valutazione sul conto di forze come la nostra. Serve una consulta che tenga insieme i piccoli alleati: il Pdl faccia tesoro dell´esperienza Dc, che sacrificava del potere interno per ampliare i confini delle alleanze». Ampliare significa anche lanciare Lettieri alla Regione? «È molto prematuro. Io credo che non sarà lui il candidato. Non penso che un imprenditore possa guidare una Regione ridotta in questo modo da Bassolino». (Norberto Gallo Napoli On Line)
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venerdì 10 luglio 2009
Pionati: «De Mita spacca tutto, quel partito è inaffidabile»
«L´Udc è una bomba a orologeria dentro le maggioranze: non dà affidabilità». Francesco Pionati viene da lì. Avellinese, 51 anni, ex vicedirettore del Tg1, fondatore dell´Alleanza di centro dopo aver lasciato il partito di Casini. Ha portato 28 mila voti a Cesaro, ora invitato a «ispirarsi alla grande tradizione della Dc, che lavorava per ampliare i confini delle alleanze». Onorevole Pionati, che succede fra Udc e Pdl? «La solita ambiguità dell´Udc. Ecco perché sono contrario a un accordo con loro. È una bomba a orologeria nelle maggioranze. Non dà affidabilità. In Campania non ha trovato un equilibrio tra la corrente storica e gli uomini di De Mita». Un problema interno, come dice Cesaro? «Sono due partiti che convivono in uno. I loro conflitti si scatenano sulla maggioranza. Come si può contestare la nomina del rettore Ferrara a vicepresidente?». Perché succede? «Il limite di Ferrara è non aver stretto un patto di sangue con De Mita. Ma De Mita non deve spaventare. È un simulacro vuoto. Non a caso lancia segnali a Bassolino». Ma l´accordo con De Mita non ha consentito al Pdl di vincere? «Avellino città dimostra che quando De Mita sponsorizza un candidato, porta alla sconfitta». Le responsabilità del Pdl? «Inesperienza nell´amministrare. Esiste un errore di valutazione sul conto di forze come la nostra. Serve una consulta che tenga insieme i piccoli alleati: il Pdl faccia tesoro dell´esperienza Dc, che sacrificava del potere interno per ampliare i confini delle alleanze». Ampliare significa anche lanciare Lettieri alla Regione? «È molto prematuro. Io credo che non sarà lui il candidato. Non penso che un imprenditore possa guidare una Regione ridotta in questo modo da Bassolino». (Norberto Gallo Napoli On Line)
sabato 29 novembre 2008
Nasce Alleanza di centro
Francesco Pionati, ex portavoce dell’Udc, fonda un nuovo movimento politico, Alleanza di centro. L’obiettivo – ha spiegato il parlamentare - è quello di «schierare amici di ispirazione cristiana» in uno spazio che si propone come «casa e riferimento dei moderati che intendono collocarsi all’interno del centrodestra, a sostegno di Berlusconi e del suo governo, e che guardando al Pdl come interlocutore naturale, va alla ricerca delle forme di collaborazione più utili e opportune in vista delle elezioni amministrative della primavera 2009». Le forze minori, satelliti del Pdl salgono così a dieci: Azione Sociale di Alessandra Mussolini, il Pri di Francesco Nucara, il Nuovo Psi di Stefano Caldoro, il partito di Lamberto Dini (ora fuoriuscito dai Liberaldemocratici), la Dca di Gianfranco Rotondi, i Popolari Liberali di Carlo Giovanardi, i Cristiano Popolari di Mario Baccini, l’Italia di Mezzo di Roberto Conti.
lunedì 10 marzo 2008
Con Casini ...
Saranno ufficiali oggi le liste dell’Unione di Centro, con Casini candidato premier. Ieri lunga giornata di febbrile trattative. Assodato, ormai, che Ciriaco De Mita guiderà la lista al Senato, dove non mancheranno i fedelissimi del leader di Nusco (tra questi i sindaci di Mirabella Eclano e di Morra de Sanctis e il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto). Alla Camera, invece, subito dopo il segretario nazionale Lorenzo Cesa (che opterà per altra circoscrizione) ci sarà il giornalista Francesco Pionati, che così lascerà il Senato. Dietro di lui il casertano Domenico Zinzi e Giuseppe De Mita, il giovane nipote di Ciriaco, che ha seguto lo zio dopo l’abbandono del Pd, rassegnando le dimissioni da coordinatore provinciale irpino. In Campania 1 confermata la presenza di Gerardo Bianco, del rettore del Navale Gennaro Ferrara, di Michele Pisacane e Nunzio Testa. In corsa anche diversi amministratori in uscita dal Pd: tra questi il consigliere provinciale Alfonso Ascione. È intanto slittata a domani l’inaugurazione della sede elettorale che Ciriaco De Mita ha deciso di tenere aperta ad Avellino per la durata della campagna per le politiche. (Il Mattino)
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