"La missione che vi affido è quella di aiutare gli italiani a capire questo momento politico così assurdo, così contrario agli interessi del Paese e così lontano dagli interessi veri della gente". E' quanto afferma il premier, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio ai “Promotori della Libertà”. "Il nostro - ribadisce il premier - è il governo del fare, del fare quello che la gente chiede alla politica, cioè quello di cui il Paese ha bisogno. Gli altri parlano, noi facciamo". I "Promotori", hanno l’arduo compito di diffondere sul territorio le idee del PdL. Il Cavaliere poteva chiamarli in mille altri modi. Che so, i paladini, i militanti, i difensori, i protettori, i custodi. Chissà perché li ha chiamati così, forse perchè lui vive di marketing e quindi promuove. «Paladini della libertà. Un esercito del bene contro l’esercito del male, di chi ama contro chi odia. Una forza popolare, un vero e proprio esercito di difensori della libertà, composto da uomini, donne, giovani, da italiani che si schierano e si impegnano». Ecco le parole scelte da Berlusconi quando lanciò questo nuovo gruppo. Una vera e propria chiamata alle armi. Ora che i promotori della libertà ci difendono resta solo un dubbio: chi ci difende da loro?
sabato 27 novembre 2010
Terremoto, che fine hanno fatto i soldi per il restauro della SS. Trinità?

Vico Equense - “Il 23 novembre 2010 – spiega Enzo Esposito, presidente dell’Unitre penisola sorrentina - abbiamo celebrato il trentennale del terremoto. Il Governo ha deciso di incamerare le somme non spese dai comuni terremotati ed assegnate in base alla Legge 219. Vico Equense è fra i comuni che non hanno saputo spendere tutte le somme disponibili fra cui quelle destinate al restauro dell´Istituto SS. Trinità e della cappella annessa. Qualcuno se ne è ricordato? Si è deciso qualcosa in merito?”
Nuovi lavori a piazza Kennedy, ma è polemica

Vico Equense - Riprendono per l’ennesima volta i lavori a piazza Kennedy di Vico Equense. Una storia tormentata che ha visto anche lunghi stop. Insomma, la vicenda del primo parcheggio interrato costruito nella cittadina è ricca di colpi di scena. Il progetto di finanza approvato tempo fa prevedeva infatti la costruzione di box interrati da vendere ai privati di Vico Centro e di posti a rotazione per incentivare la sosta dei turisti pendolari del fine settimana. Per la realizzazione dell’opera, si decise anche di abbassare il livello della piazza soprastante di qualche metro. Secondo il progetto originario, il vuoto sarebbe stato colmato da terreno che avrebbe visto nascere un giardino ornamentale con piante ed alberi di abbellimento. Ma ecco i primi problemi: Vico super caotica a causa dei lavori del tunnel di Seiano e la corsia unica proprio in piazza Kennedy. Seppur con estrema lentezza, il tutto fu portato a termine. Il risultato: i box interrati vennero ceduti ai privati, pochissimi i posti destinati per la rotazione. A ciò si aggiunga il giardino soprastante mai completato. Ma qual è la situazione oggi? Non certo quella che i cittadini si aspettavano. Vicenda sempre più a rotoli se si pensa alle infiltrazioni che in alcuni punti del parcheggio fanno gocciolare il tetto. Da qui, la decisione di piastrellare tutto isolando l’edificio piuttosto che riempire il vuoto di terreno. Nuovi lavori che saranno ora a carico del Comune di Vico Equense e non della ditta costruttrice Passarelli. Qualche giorno fa, poi, il forte vento ha fatto volare la recinzione che delimita il cantiere. Pannelli ovunque, circolazione in tilt e una persona anziana al pronto soccorso. E l'associazione 'Per Vico e i suoi Casali' ha dichiarato in una nota le sue perplessità in merito alla delimitazione del marciapiede in prossimità dei lavori. "Va bene che riprendano i lavori di Piazza Kennedy, ma perché proprio in questo momento di congestione e difficoltà della viabilità cittadina? Di fatto è stato eliminato uno dei marciapiedi ed asportate le piante a protezione dei pedoni provocando rischi e pericoli per i cittadini. Costretti a camminare a pochi centimetri dai veicoli e dai mezzi pesanti, aspettiamo l’incidente? Poi ci preoccupiamo di chi siano le responsabilità?". La delusione tra i residenti è dunque più che comprensibile. (di Valeria Scotti da NapoliToday)
Furto, arrestato un marocchino

Vico Equense - Approfittando dell’assenza delle commesse si era appropriato di 500 euro dalla cassa, scoperto ha lanciato il denaro per terra e si è dato alla fuga per essere poi bloccato dai carabinieri prima che riuscisse a salire sul convoglio della circumvesuviana. E’ accaduto in via Canale, nel pieno centro urbano della città di Vico Equense, a poche decine di metri dalla centralissima piazza Umberto I, all’interno di un negozio di abbigliamento nel quale le commesse si erano momentaneamente allontanate. Non ha perso l’occasione El Kattani Abdelatif, 36enne marocchino, in seguito risultato anche sprovvisto di documenti di identificazione e permesso di soggiorno in Italia, quando intorno alle 13 è balzato con un salto dietro il bancone delle vendite ed ha asportato dalla cassa la somma di 500 euro. Non è però riuscito a guadagnare l’uscita perché all’improvviso una delle commesse è sopraggiunta cogliendolo sul fatto. Per poter fuggire il 36enne marocchino ha lanciato il denaro per terra e si è dato alla fuga verso la vicina stazione della circumvesuviana nel tentativo di fare perdere definitivamente le proprie tracce. Immediatamente avvisati sulla sua scia si erano però già messi i carabinieri della stazione di Vico Equense diretti dal maresciallo Antonio Lezzi e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento che lo hanno intercettato e bloccato prima che riuscisse a salire sul treno in partenza. Sottoposto a controlli il 36enne marocchino è risultato già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati e per inottemperanza di un decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso lo scorso ottobre dal questore di Salerno. Trattenuto in camera di sicurezza sarà giudicato stamattina con rito direttissimo presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento. (di Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)
Ancora violazioni al Banco di Santa Croce

Vico Equense - Ancora illeciti all’interno del Banco di Santa Croce, la particolare secca sopravvissuta al degrado marino e che si estende nello specchio d’acqua tra Vico Equense e Castellammare di Stabia, dove gli uomini della guardia costiera hanno intercettato un peschereccio intento nella pesca a strascico all’interno dell’area biologica protetta. I militari non sono però riusciti ad avvicinare l’imbarcazione perché il comandante del peschereccio vistosi scoperto ha forzato il blocco ed ha diretto la prua verso il porto del Granatello di Portici dove ha trovato riparo. Sul posto erano però già sopraggiunti altri militari della guardia costiera del porto stabiese che hanno raggiunto il capobarca denunciandolo, sequestrandogli rete ed attrezzatura utilizzata per la pesca a strascico ed attribuendogli una sanzione amministrativa di 2mila euro. “Un intervento che testimonia l’impegno costante dei miei uomini nella tutela dell’ambiente marino e nella vigilanza della pesca, ha commentato il comandante Giuseppe Menna della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia”. La profondità del Banco di Santa Croce va da un minimo di 9 metri ad massimo di 45metri di fondale, sul fondo si trova una fantastica grotta naturale al cui interno è presente una fitta ed affascinante popolazione di “Paramuricea Clavata”, la sfolgorante gorgonia rossa. La base della secca raggiunge nel suo punto più profondo i 60 metri, profondità dove è possibile incontrare il “Corallium Rubrum”, il famoso corallo rosso già raro nell’intero mediterraneo. A 30 metri di profondità è invece possibile ammirare un insieme di “Paramuricea Clavata” e di “Gerardia Savaglia” raccolte in una meravigliosa aiuola attorno alla quale vagano polipi e saraghi. Il Banco di Santa Croce rappresenta un’oasi marina dove persistono inoltre intere famiglie di “Coris” e “Thalassoma” i tipici pesci azzurri del mediterraneo. Durante il periodo estivo ancora la guardia costiera è dovuta intervenire ripetutamente per intercettare e scacciare pescatori abusivi in questa particolare oasi dal valore scientifico dove spesso vengono praticate immersioni da ricercatori di diverse università europee. (di Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)
Agorà, è in edicola

Comunicazione ai lettori
Vico Equense - Agorà esce con il vecchio formato. Questa scelta è stata dettata dall’esigenza di restare fedeli ai nostri affezionati lettori, nonostante difficoltà tecniche e organizzative impreviste. Abbiamo preferito essere in edicola, seppur con qualche approssimazione, di cui chiediamo scusa. L’occasione sarà utile per migliorare e ripensare il progetto editoriale. Vi chiediamo il consueto sostegno ed un po’ di pazienza. La redazione
Questa settimana
Sorrento: MAI PIU’ BLACK-OUT Progetto per l’alta tensione. Il cavo arriverà dal mare
Sorrento: IL PUC ARRIVA IN CONSIGLIO 150 MILA EURO PER LA VITTORIO VENETO
S. Agnello: UFFICI COMUNALI: TORNA SAGRISTANI
Piano di Sorrento: IL SINDACO RISPONDE ALLE ACCUSE
NATALE: TUTTI GLI EVENTI
Meta: PARLA IL SINDACO: “SFRATTO ASL. ECCO LA VERITA’”
Massa Lubrense: LEONE GARGIULO SOTTO ASSEDIO: PRESENTATE ALTRE
SEI INTERROGAZIONI
Vico Equense - Agorà esce con il vecchio formato. Questa scelta è stata dettata dall’esigenza di restare fedeli ai nostri affezionati lettori, nonostante difficoltà tecniche e organizzative impreviste. Abbiamo preferito essere in edicola, seppur con qualche approssimazione, di cui chiediamo scusa. L’occasione sarà utile per migliorare e ripensare il progetto editoriale. Vi chiediamo il consueto sostegno ed un po’ di pazienza. La redazione
Questa settimana
Sorrento: MAI PIU’ BLACK-OUT Progetto per l’alta tensione. Il cavo arriverà dal mare
Sorrento: IL PUC ARRIVA IN CONSIGLIO 150 MILA EURO PER LA VITTORIO VENETO
S. Agnello: UFFICI COMUNALI: TORNA SAGRISTANI
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Massa Lubrense: LEONE GARGIULO SOTTO ASSEDIO: PRESENTATE ALTRE
SEI INTERROGAZIONI
L’ottimismo è il “profumo” della vita…

Berlusconi ci riprova. Il copione è sempre lo stesso, “ghe pensi mi” e nel giro di due settimane la situazione sarà normalizzata. Talmente ottimista che non si accorge neanche delle contestazioni. "Non ho visto alcuna contestazione, ero in macchina e stavo parlando tranquillamente". Così il premier ha risposto alla domanda di un giornalista sulla manifestazione organizzata all'esterno della prefettura da studenti e disoccupati. "Se ci sono ragazzi che invece di dedicarsi al corteggiamento delle ragazze - ha ironizzato - preferiscono dedicarsi ad attività di questo genere, sono fatti loro. Io alla loro età facevo cose diverse". Per quanto riguarda i rifiuti, “non è prevista l'apertura di nuove discariche, i rifiuti vanno negli impianti di interramento che hanno la capacità di accoglierli, vanno in impianti di smaltimento, inceneritori e termovalorizzatori, in altre regioni italiane". "Contrasteremo efficacemente" l'ipotesi di sanzioni dell'Ue contro l'Italia per la questione dei rifiuti a Napoli, "e spero che potremo nullificarla". "Io sono un inguaribile ottimista - ha detto ancora il premier - ma di solito riesco a indicare i tempi giusti, basandomi sulla mia esperienza di imprenditore". Il presidente del Consiglio ha poi spiegato di aver telefonato "personalmente" ai sindaci di Milano, Torino, Roma, Bologna, Firenze, Padova, Genova, Bari "per chiedere per i prossimi giorni un aiuto di mezzi per il trasporto dei rifiuti, gli autocompattatori, e ho già avuto delle risposte: Milano si è impegnato a darne sette, Roma dieci e via via stanno arrivando le risposte degli altri sindaci"."Abbiamo anche in corso i dialoghi con tutti i presidenti delle Province interessate a impianti di interramento in Campania, abbiamo avuto un incontro con i sindacati a tutela dei lavoratori e c'è in funzione un tavolo permanente soprattutto con gli autisti di questi mezzi che sono stati sottoposti a degli stress rilevanti per le proteste delle popolazioni". Infine, ha concluso Berlusconi, "abbiamo anche la possibilità di utilizzare l'Esercito, il ministro della Difesa oggi ci ha dato una piena disponibilità del'Esercito". "Noi due anni fa abbiamo risolto la situazione che trovammo come eredità dal precedente governo e in quell'occasione fu stilato un piano che poteva garantire alla Campania una soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti durevole. Noi abbiamo terminato il periodo di poteri speciali che ci eravamo assegnati alla fine dell'anno passato e quando abbiamo lasciato era chiaro ciò che le autorità locali avrebbero dovuto realizzare. Tutto questo non è stato realizzato, perché le precedenti amministrazioni sono state inoperose, sta cominciando a essere affrontato dalle nuove amministrazioni che sono in carica soltanto da poco tempo". "In questo frangente- ha aggiunto- ho ritenuto di dover dare una mano alle amministrazioni locali". Insomma, cari napoletani quelle tremila tonnellate di immondizia che stanno soffocando la città tra un po’ spariranno il Cavaliere è abituato a mantenere le promesse…
Ci mancava solo Veltroni! Ora basta con il protagonismo!

“ Mancava solo Veltroni – scrive Umberto Ranieri sul suo blog - per accrescere il disordine e l’improvvisazione con cui il presunto gruppo dirigente nazionale del Pd si sta muovendo sulla questione della scelta del candidato a sindaco per il centro sinistra a Napoli. E’ giunto anche Veltroni con un plateale invito ai segretari dei partiti del centro sinistra a chiedere al dott. Raffaele Cantone di candidarsi e di farlo, si ricava dall’intervento di Veltroni, senza primarie, il che, per un ideologo delle primarie, appare il colmo. Voglio sperare che Veltroni ignorasse che Cantone interpellato dal sottoscritto che gli ha chiesto insistentemente di candidarsi ha motivato le ragioni della sua indisponibilità in un lungo articolo sul Mattino. La verità è che siamo all’ennesimo atto di una condotta che affronta con superficialità questioni delicate e si lascia guidare unicamente dall’ansia di protagonismo. Il fatto più grave è che si parli di Napoli senza conoscere le cose, senza alcun rispetto per il difficile lavoro in cui uomini e militanti del centro sinistra e dello stesso Pd sono impegnati da tempo. Ma tant’è questi sono i tempi, questi gli uomini. Occorrerà saper reagire anche a questo.”
E la penisola premia Manhattan e San Patrignano

Sorrento - Ci saranno anche i sapori e i profumi della cucina della Campania all’estero tra i protagonisti della settima edizione delle «Giornate gastronomiche Sorrentine». Il premio Villa Massa 2010 infatti, sarà attribuito a Gianfranco Sorrentino, patron del ristorante Gattopardo di New York che da oltre vent’anni è promotore di una intensa opera di diffusione della cultura gastronomica italiana. Non a caso il locale che sorge nel cuore di Manhattan, sulla 54 Strada, proprio alle spalle del Moma è divenuto uno degli templi della cucina di tradizione mediterranea frequentato quotidianamente da vip e gourmet in transito nella Grande Mela. Accanto a Sorrentino, inoltre, sempre per l’impegno nel campo della diffusione del sapere legato al buon mangiare, saranno premiati: Carlo Cracco, chef affermato a Milano nell’omonimo ristorante, Andrea Muccioli della comunità di San Patrignano e Bob Waggoner, chef e divulgatore della Fernando Valley negli Stati Uniti. «L’obiettivo del premio è quello di unire, nel segno dell’eccellenza, l’offerta complessiva dei territori a grande vocazione turistica: dalla buona cucina, ai tanti prodotti tipici dell’agroalimentare, all’accoglienza e all’arte», spiegano i promotori della rassegna Stefano e Sergio Massa. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 4 dicembre alle dieci presso l’Auditorium delle Syrene dell’Hilton Sorrento Palace. Nella stessa occasione, sarà proclamato il vincitore del concorso «Un Piatto d’Autore» dedicato agli studenti delle scuole d’arte italiane, che quest’anno si confronteranno sul tema del vulcano con particolare riferimento al Vesuvio e all’Etna. A seguire ci sarà anche la presentazione del vincitore del concorso, indetto tra i giovani designer del Tarì, per la creazione di un gioiello dedicato a Sorrento e che sarà poi realizzato e messo in commercio dalla Nardelli Gioielli. Nel pomeriggio inoltre, a cura della sezione Industria alimentare dell’Unione degli industriali di Napoli, si svolgerà il Forum tra l’industria alimentare e la ristorazione d’eccellenza al quale prenderanno parte i rappresentanti dell’industria e della ristorazione italiana, esponenti del mondo universitario ed esperti del settore. In serata, si parte con il cocktail di benvenuto per continuare alle 20 e 30, presso la sala Ginestre, con una cena speciale per un centinaio di fortunati ospiti. Otto chef si esibiranno nella sfida «Campania&Sicilia si incontrano a tavola». A conclusione, una sfilata di moda a cui parteciperanno due stiliste: una siciliana per il Sud Italia, l’altra africana in rappresentanza del Sud del mondo. (fra. ai. il Mattino)
Università, Palagiano (Idv): “Senato accademico: avete dimenticato i ricercatori”

“Un ennesimo schiaffo inutile ai nostri ambasciatori della cultura all’estero, al fiore all’occhiello delle nostre università, i ricercatori. Nella composizione dei senati accademici viene lasciata la facoltà ai singoli atenei di inserire i ricercatori nell’importante organismo che coordina la didattica e la ricerca. Il testo in esame questa sera in Aula non prevede alcun riconoscimento di ruolo per i ricercatori con contratto a tempo indeterminato, né prevede concorsi certi per le progressioni di carriera. Negare ai ricercatori la partecipazione dei loro rappresentanti nel Senato accademico vuol dire disconoscere il ruolo che essi hanno nei nostri atenei: il volano che crea e trasmette conoscenza ai nostri studenti”. Lo dichiara l’On. Antonio Palagiano, deputato dell’Italia dei Valori, durante la discussione in Aula sul ddl Gelmini.
venerdì 26 novembre 2010
Silvio sposala…

Non bastava Sandro Bondi, anche Lory Del Santo scrive poesie. A cinquant’anni suonati, la svampita di "Drive In", fa “un regalo di Natale” a Silvio Berlusconi: titolo dell' "opera" "Tu". ''Tu che pensi, che immagini, tu che trasformi la realtà in sogno esprimi il desiderio di esserci, di resistere. Tu che hai voglia di dare, vedi un universo senza argini e confini, un mondo che crede nel progresso. Tu che ami, tu che, semplicemente, sei''. Già durante la puntata di “Le invasioni barbariche", del 5 novembre la Del Santo si gettò ai piedi del Cavaliere: “La potenza si dimostra nell’essere liberi, Berlusconi sicuramente non è libero, viene controllato, non può fare una telefonata a una ragazza, non può avere una relazione privata… Non ha una vera vita privata. Lui ha dato tanto alla famiglia: ha cinque figli, tutti dei bravi ragazzi, ha due mogli… due ex mogli, che stanno bene, troppo bene direi… Anch’io vorrei essere una sua ex moglie.”
Arte in tavola, 12 stelle per la Costiera

Da Seiano a Nerano la Michelin fa brillare il cielo della penisola
Vico Equense - Dodici stelle brillano sul cielo della Costiera del buon mangiare. Questo il panorama goloso che emerge dall’edizione 2011 della guida ai ristoranti Michelin, presentata a Milano l’altro giorno, con la quale si conferma il «caso» della penisola sorrentina e della straordinaria concentrazione di ristoranti premiati su un territorio di pochi chilometri quadrati. «Anche in un periodo in cui i locali di grande livello, soprattutto al Sud, registrano una certa sofferenza dovuta alla crisi generale, i ristoranti dell’area sorrentina sono un esempio di vivacità e di qualità gastronomica indiscussa», conferma Fausto Arrighi, responsabile della Michelin Italia. Due i poli: Massa Lubrense e Vico Equense, nei quali si concentrano la maggior parte delle «tavole stellate». E proprio a Sant’Agata sui due Golfi c’è il don Alfonso 1890, il ristorante di Livia e Alfonso Iaccarino, oggi affiancati dai figli Ernesto e Mario, che oltre trent’anni fa hanno fatto conoscere ai gourmet di tutto il mondo il patrimonio della cucina del sud. Due stelle anche per la Taverna del Capitano della Marina del Cantone, sempre a Massa Lubrense, che anche in questo caso vede in prima linea la famiglia Caputo, impegnata a valorizzare con eleganza e intransigenza, i prodotti e le materie prime locali. Il panorama stellato si completa a Nerano con il ristorante Quattro Passi di Antonio e Rita Mellino. Tuttavia, sempre a Massa Lubrense, nella suggestiva piazzetta di Santa Maria dell’Annunziata, si trova la Torre di Tonino e Maria Mazzola, l’unico ristorante della penisola sorrentina a essere insignito del cosiddetto «bib gourmand», il riconoscimento attribuito ai ristoranti di qualità low-cost. L’altro polo gastronomico è rappresentato da Vico Equense dove ci sono ben quattro ristoranti inseriti nella pubblicazione della Michelin. Guida la pattuglia la Torre del Saracino di Gennaro Esposito, uno dei volti più noti della nuova cucina mediterranea, che da alcuni anni ha portato il suo ristorante, adagiato sulla spiaggia di Seiano, ai vertici delle classifiche stilate dalle più importanti guide del settore. E proprio sulla scia di Esposito in pochi anni è arrivato il riconoscimento all’Antica Osteria Nonna Rosa del patron Giuseppe Guida. Lo scorso anno poi, hanno fatto il loro debutto nell’olimpo della gastronomia due ristoranti situati all’interno di alberghi di lusso. Si tratta dell’Accanto, il ristorante dell’hotel Angiolieri di Seiano, guidato dallo chef Michele Deleo, e del Maxi dell’hotel Capo la Gala con Danilo di Vuolo. A Sorrento, invece, continua a brillare in solitario la stella del ristorante il Buco di Giuseppe Aversa. Discorso diverso per Capri dove la partenza dello chef tedesco Oliver Glowing, per anni al timone delle cucine dell’Olivo del Capri Palace, ha fatto conservare una stella alla tavola di lusso del resort di Tonino Cacace. E proprio ad Anacapri si concentrano le speranze per ulteriori riconoscimenti alla gastronomia della Campania, visto che l’unica promessa per l’attribuzione della stella il prossimo anno è stata riconosciuta al Riccio, il ristorante affacciato sulla Grotta Azzurra e guidato quest’anno dal giovanissimo e talentuoso Andrea Migliaccio. (Francesco Aiello il Mattino)
La cultura va presa di petto...

Da Tinto Brass a Pionati. Ci mancava Debora Caprioglio in politica. Ebbene si, l’indimenticata interprete di Paprika, è stata nominata Responsabile Nazionale Cultura e Spettacolo oltre che madrina della seconda Assemblea Nazionale di Alleanza di Centro dal leader dell’ Adc Francesco Pionati, molto amico del marito-attore Angelo Maresca. Poco prima di cominciare lo spettacolo ieri ha detto al Corriere della Sera: “È un’esperienza nuova. Sia chiaro: io resto un’attrice, ma mi fa piacere poter dare il mio contributo e appoggio a un’iniziativa che sta nascendo e nella quale, visti i valori che intende portare avanti, io credo. Il loro programma, insomma, mi convince pienamente.”
La casta boccia

Tutti uniti, quando si tocca il portafoglio. L’IdV ha presentato un emendamento, per chiedere l’abolizione dei vitalizi degli ex parlamentari. Votano la proposta in 520: 498 contrari, 22 favorevoli. Questo è stato il verdetto finale stabilito da Pdl, Fli, Pd e Lega, con l’unica eccezione dell’Udc che, all’ultimo momento, quando aveva chiaro che l’emendamento non sarebbe mai passato, ha votato a favore per salvare almeno la faccia. Sono oltre tremila i parlamentari che godono di un vitalizio, esclusi gli oltre mille vitalizi di reversibilità versati ai familiari degli eletti scomparsi. Con assegni che vanno da un minimo di 2427 euro per le reservibili a 9.947 euro lordi mensili. Complessivamente gravano sulle casse dello Stato per circa 130 milioni annui. Ovviamente i numeri aumentano a ogni nuova legislatura, perché per maturare un vitalizio bastano 30 mesi sugli scranni parlamentari. Cioè 2 anni, 6 mesi e un giorno. Fino agli anni novanta era sufficiente un solo giorno di permanenza in carica.
Torna l’esercito

Il Cavaliere torna a Napoli. Lo aspettano quasi 9mila tonnellate di spazzatura sparse in tutta la provincia. L’arrivo è previsto per le ore 17 in prefettura, accompagnato dal generale Mario Morelli, a capo della struttura stralcio per l’emergenza rifiuti e, ma è dato in dubbio, dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Sarà proprio l’esercito ad essere impegnato nuovamente in prima linea per liberare Napoli e i comuni della provincia dalle montagne di rifiuti. Non solo, i militari manterranno un ruolo di primissimo piano nella fase di individuazione delle aree da adibire a discariche nel Napoletano.
Pd, il pasticcio delle primarie

Provincia di Napoli - Alla ricerca di un compromesso per le primarie. A tarda sera, durante la Direzione provinciale del Pd, il segretario Nicola Tremante ha lanciato una nuova proposta: mantenere la scadenza di domani per la presentazione delle candidature alle primarie di coalizione che si terranno domenica 23 gennaio, lasciando però una “finestra” aperta ad ulteriori adesioni nei giorni successivi al voto di fiducia fissato in Parlamento il 14 dicembre. Proposta che ha aperto un acceso dibattito. Un compromesso che divide il Partito democratico, una soluzione che ha avviato, all’hotel Mediterraneo, i lavori della Direzione del partito chiamato a dare una propria linea dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi quando era emersa la possibilità di far slittare i termini per non intrecciare la scadenza con i giorni più caldi della crisi rifiuti. Per concentrare in sostanza gli sforzi sull’emergenza senza distrazioni. Questa la linea ufficiale, interpretata anche dal dirigente nazionale Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria del Partito democratico, che in serata è arrivato al Mediterraneo proprio per sancire il compromesso. Mantenere da un lato il termine di domani alle ore 14 fissato da tempo, ma aprire una finestra al dopo-fiducia anche per venire incontro agli alleati, per cercare di tenere il più possibile unitala coalizione e per provare ad allargarla considerato che al momento a Napoli manca ancora all’appello l’Italia dei valori. Non solo. Manca ancora il candidato di Sinistra e libertà che aveva puntato sul magistrato Raffaele Cantone e che ora potrebbe ripiegare su una soluzione intera. Proprio Sinistra e libertà ha però bisogno di tempo. E oggi la proposta di mantenere la “finestra” potrebbe essere ratificata nel corso della riunione tra i segretari del centrosinistra. I due candidati del Pd già in pista, il responsabile per il Mezzogiorno Umberto Ranieri e l’assessore comunale alla Cultura Nicola Oddati, entrambi contrari a uno slittamento e anche alla “finestra” proposta da Tremante, sono intanto pronti a formalizzare tutto entro domani mattina. Oddati ha già raccolto le firme e altrettanto ha fatto lo staff di Ranieri. (di Ottavio Lucarelli da la Repubblica Napoli)
La Circumvesuviana, Pasolini e la scuola dell'obbligo

Vico Equense - Stamattina, come ormai da più mattine a questa parte, il treno delle 6.36 da Vico Equense, proveniente da Sorrento, è arrivato a Napoli con 20 minuti di ritardo, il motivo ufficiale: quando piove gli scambi si bloccano e dunque bisogna sbloccarli a mano o, aspettare coincidenze interminabili. Nel frattempo però, i viaggiatori hanno già avuto modo di sperimentare vagoni bagnati perché piove all´interno ed un sovraffollamento disumano, perché l´amministrazione centrale della Circumvesuviana sta tagliando sul materiale, un po´ perché viene mandato in manutenzione e un po´ perché i tagli sono funzionali e utili all´azienda, in compenso si ridiscute l´Unico e gli abbonamenti ferroviari dei pendolari, subiscono rincari per un servizio a dir poco indecente. Inutile raccontare il disagio. Non voglio parlare della Circumvesuviana poiché penso sia inutile denunciare cose che ormai sanno tutti e che a mio modesto parere dovrebbero essere anche oggetto di indagini da parte della procura della Repubblica. Voglio parlare di un male atavico della gente del Sud: l´ apatia, il silenzio il tirare a campare. Non è un dato genetico, ma un dato culturale. Stavamo lì fermi da 20 minuti e nessuno che osasse dire qualcosa o meglio ancora, fare qualcosa. Intanto, mentre mi guardavo intorno e montava una rabbia sorda in me, sempre la stessa, constatavo che il treno a quell´ora è in buona parte zeppo di studenti. E lì è cominciata la mia riflessione. Aveva, come al solito, ragione Pasolini: La scuola d'obbligo, Università compresa è una scuola di iniziazione alla qualità di vita piccolo borghese e alla mediocrità: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moralistiche, anche nei casi migliori (cioè quando si invita adulatoriamente ad applicare la falsa democraticità dell'autogestione, del decentramento ecc.: tutto un imbroglio). Li vedevo e ascoltavo il loro stupido e vuoto ciacolare , ho pensato a quelli che ieri hanno gettato le uova sul portone del palazzo del senato o che dimostravano contro la Gelmini. Erano gli stessi di quelli che tenevo intorno a me sul treno. Stupidotti, volgari che parlottavano di scemenze non curanti del ritardo e in più maleducati:appena arriva il treno li vedi correre ad accaparrarsi i posti e a passare addosso ad un anziano o anziana signora che non ce l´ha fa a correre e a sedersi, infilarsi gli auricolari e guardare inebetiti del vuoto o in alternativa dire scemenze tra di loro anche se l´anziano o l´anziana pressati dalla folla, mostrano segni visibili di malessere o sofferenza. Gran bella gioventù non c´è che dire!!! Studiano perché ormai non c´è niente da fare, per abitudine, non per curiosità. Io li avrei fermati tutti quanti prima, bastava già una buona quinta elementare, poi tutti a imparare un mestiere, tanto un computer lo sanno usare e il resto lo si impara praticando. Farei studiare i più meritevoli, ma studiare veramente: lo studio autentico non è per la massa, ci vuole amore, trasporto dedizione, curiosità e umiltà, ma a questi scemetti queste cose non le dice più nessuno. D´altra parte la Gelmini è stata una di loro, ed ha studiato come hanno studiato loro ed ha studiato le stesse cose, nella stessa scuola e nella stessa Università e vedete cosa ne è uscito: ora provate a pensare ad un vagone pieno di tante Maria Stella Gelmini, o di tanti Angelino Alfano e vedete che darete ragione a Pasolini e pure a me. Invece eccoli lì, a parlare di sciocchezze fastidiosi e molesti come mosche, indifferenti al ritardo, indifferenti a tutto. C´è una meschinità tutta piccolo borghese nei loro modi di fare, soprattutto quelli che vengono dalla Costiera Sorrentina, perché si credono migliori e più evoluti di quelli che abitano da Castellammare in poi: e invece è esattamente vero il contrario. Piccoli presuntuosi come le famiglie piccolo borghesi che li mantengono! Finalmente il treno è partito per fermarsi ancora a Pioppaino e loro sempre a ridere e a parlottare con quel loro biascicato e stridente linguaggio televisivo. Una pena! Qui va tutto male perché se questi sono i giovani che dovrebbero essere il futuro tutti gli altri neanche ad immaginare. Perciò ci teniamo l´immondizia per strada, perciò nessuno si ribella allo scandalo della circumvesuviana. Quando sono sceso, avendo già perso mezzora ne ho perso un´altra a stendere un verbale di denuncia sul quaderno di stazione. Non mi ricordo più quanti ne ho scritti. Avremmo dovuto tutti recarci in stazione e lasciare un verbale, avremmo dovuto intasare la stazione e invece tutti sono scesi come se avessero fatto il viaggio più bello della loro vita. Perché a noi succede questo? Perché siamo così indifferenti e, aggiungerei, incivili? Non credo nella loro contestazione: è una moda giovanile che ritorna periodicamente come gli abiti che indossano con cura e non ci credo perché non hanno cultura, perché non gliene frega niente del mondo, perché se non fosse così questo mono lo avrebbero già incendiato e non solo perché la scuola di Maria Stella Gelmini non funziona ma perché qui da noi sta crollando tutto. (di Franco Cuomo)
Turismo responsabile: Montenegro, Ong COSVP ospita l’Istituto Alberghiero

Vico Equense - Un viaggio di turismo responsabile per conoscere la cultura e la natura del Montenegro. E' stata la visita dell’istituto alberghiero di Vico Equense, alle strutture che l'ong COSV promuove nel paese. I 23 studenti e i professori sono arrivati in Montenegro dall'Albania domenica. Hanno raggiunto Crkvicko Polje, la località dove il COSV sta sviluppando il progetto che vede, tra le attivita' principali, la ristrutturazione dello Spomen Dom, la 'casa della memoria' costruita negli anni '80 su un ex ospedale partigiano e trasformata in struttura polifunzionale e turistica. I ragazzi hanno visitato il Canyon della zona, mentre l'indomani mattina la scolaresca ha visitato Sarajevo. In serata è stato organizzato allo Spomen Dom un grande evento folkloristico di poesia e canto, in collaborazione con l'Organizzazione Turistica Locale e insieme a un centinaio di abitanti della comunità. "Una classe dell'Istituto alberghiero di Pluzione in Montenegro ha soggiornato insieme ai ragazzi italiani allo Spomen Dom per creare un reale scambio e incontro tra giovani della stessa età", racconta Claudia Cui, responsabile Balcani del COSV. Tra le attività proposte ai ragazzi c'è l'orienteering, la disciplina che insegna a orientarsi negli spazi naturali. In contemporanea l'associazione alpinistica locale ha organizzato una gara/training. Durante l'esperienza sono state buttate le basi per un gemellaggio tra le due scuole e si è concretizzato l'invito di una scuola alberghiera montenegrina al concorso internazionale 'gran trofeo della ristorazione' a Brescia. L'esperienza ha aperto molteplici possibilità di collaborazione per il prossimo futuro tra le istituzioni scolastiche alberghiere dei due territori di riferimento. (Agi)
Non c'è Posta per te

Lettera aperta al Sindaco di Meta dott. Paolo Trapani
Meta - Non c'è Posta per te. Forse un banale gioco di parole? Nient'affatto, trattasi della semplice rappresentazione di un reale e continuativo disservizio a cura del Punto di Recapito postale di Meta. Da diversi mesi l'utenza del nostro amato paesino, con particolare irriguardo per la zona bassa, subisce inerme le conseguenze della discutibile gestione dello smistamento della corrispondenza in arrivo. In particolare si parla di bollette recapitate ben oltre il termine di scadenza del pagamento, pacchi e lettere in regime di posta prioritaria consegnati con ritardi da tappone dolomitico, giornali che giungono al destinatario (ammesso che giungano) quando il loro utilizzo non può essere più quello della lettura ma della frettolosa detersione post-defecatio ferroviaria. Inspiegabili giacenze di sacchi e sacchi di posta che stanno intasando il PdR. L'utenza esasperata è ormai da tempo costretta a recarsi di persona presso lo sportello di via del Salvatore per elemosinare la corrispondenza attesa. Il tutto con l'aggravante di un confronto-scontro sistematico con il personale dell'ufficio postale che fa dell'arroganza e del menefreghismo un nitido biglietto da visita. Inoltre a peggiorare la già precaria situazione si è aggiunta la temporanea chiusura per lavori di manutenzione dell'ufficio metese. A sostenere il servizio postale per la popolazione metese sta provvedendo lo sportello di Piano di Sorrento, dove tuttavia per seri motivi di ordine pubblico si è dovuto far ricorso all'impiego di una guardia giurata. In questo clima di abbandono gli utenti ovviamente rimpiangono le vecchie, care e laboriose figure degli storici postini metesi, miserabilmente rimpiazzati a fine carriera da svogliati e disorientati ragazzi contrattati a tempo determinato e mandati allo sbaraglio su un territorio difficile ed articolato come quello metese da un responsabile dello smistamento che, visti i risultati può definirsi inadeguato alla mansione. Di fronte a questa emergenza di quali strumenti può disporre l'utente? Innanzitutto è possibile procurarsi presso gli uffici postali e online sul sito Poste Italiane il form "Lettera di Reclamo" che va compilato nelle parti di interesse, consegnato presso qualsiasi ufficio postale, vidimato con timbro e firma da parte dell'operatore e spedito (guarda caso) a mezzo Raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: BANCOPOSTA GESTIONE RECLAMI - CASELLA POSTALE 400 - 00144 - ROMA. Le Forze dell'Ordine, interpellate a riguardo, consigliano di portare avanti una raccolta di firme da presentare successivamente come atto di denuncia. A breve seguiranno informazioni relative a questa procedura di reclamo. Ma lo strumento più immediato, utile ed efficace è rivolgersi al Primo Cittadino del Comune di Meta a cui questa lettera aperta è indirizzata. Egregio Sindaco, anche per i detenuti c'è Posta; non abbiamo bisogno di raccomandate o raccomandazioni ma del Suo intervento che seppure non servisse a risolvere l'emergenza quantomeno che chiarisca le intenzioni dei responsabili del disservizio. (Saverio Cafiero)
La società di trasporti EAVBUS nel mirino delle polemiche

Sant´Agnello - Petizione contro il mal funzionamento dei servizi pubblici. E´ l´iniziativa presa dagli abitanti dei Colli di San Pietro e Colli di Fontanelle che esausti della linea a singhiozzi del trasporto pubblico della società EAVBUS, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere un reclamo per un problema che affligge residenti dal 14 Settembre. Il servizio pubblico pare funzioni durante la settimana, ma è interrotto nei giorni festivi. La regolarità è solo garantita da una prenotazione eseguita il giorno prima alla società EAVBUS con richiesta verbale o scritta, in caso contrario il turno pomeridiano e serale è sospeso. La petizione che ha oramai raccolto centinaia di firma così recita: "I sottoscritti sono tutti utenti del servizio pubblico che hanno contratto abbonamento con la società EAVBUS, relativamente al servizio effettuato prevalentemente in Penisola sorrentina. Purtroppo è dal 14 settembre 2010 che il servizio pubblico dei trasporti non funziona regolarmente. Tale disfunzione sembrerebbe determinata anche da rivendicazioni sindacali degli autisti, i quali si rifiutano di effettuare lo straordinario per protesta contro l´azienda, che non retribuisce in maniera adeguata tale prestazione di lavoro secondo quanto dichiarato dai dipendenti. A seguito di tale fatto vengono a mancare interi turni di lavoro con la conseguente cancellazione delle corse degli autobus per ore della giornata, il tutto senza nessun preavviso dell´utente. Tale disagio è per tutta la Penisola sorrentina". La petizione, inoltre continua ed è diretta anche dall´impiego di autobus di linea della società EAVBUS definiti inadeguati, perpetuando continui disagi ai pendolari. I disservizi derivano dall´insufficienza dei posti a sedere degli autobus rispetto alla quantità dei passeggeri e che obbliga ai passeggeri delle frazioni collinari a non poter usufruire di un loro diritto. Un grande problema, inoltre , riguarda la linea Piano di Sorrento - Sant´Agata, infatti vi è un solo pullman che percorre tale tragitto con tre turni. "Quando viene soppresso un turno, - continua la petizione - senza preavviso, non c´è più un collegamento per oltre cinque/sei ore. Tale situazione ovviamente crea notevoli e gravi disagi a tutti gli utenti, in particolare agli studenti ed ai lavoratori che restano per strada anche nelle ore notturne senza la possibilità di usufruire di un servizio pubblico alternativo. Molti turni serali sono saltati creando disagi ai viaggiatori e per elencarne qualcuno si inizia dal 23- 24 settembre sino alla settimana scorsa". Questa è l´unica linea che collega Colli di San Pietro e Colli di Fontanelle arrivando a Sant´Agata. Si tratta indubbiamente di un disagio particolarmente scomodo che si ripete ogni giorno festivo perché il servizio, previa prenotazione telefonica il giorno prima, non garantisce le corse. "Ritengo - commenta un abitante santanellese Francesco Sabbatino - non istituzionalmente corretto che una società che gestisce un servizio pubblico possa non prestare la giusta e doverosa attenzione verso le realtà locali presso cui le stesse effettuano un servizio. A riguardo si fa presente che il servizio di trasporto è pubblico ed in quanto tale deve essere assicurato ai passeggeri sette giorni su sette senza necessità di una richiesta preventiva, ma assicurare il servizio così come previsto nel D.M. Trasporti. Noi viaggiatori - continua Sabbatino - chiediamo rispetto perchè ogni mese paghiamo un abbonamento che in questo momento serve a poco per tutte le volte che si aspetta un pullman che non passa". (Salvatore Caputo)
Casting Miss Ausonia 2010

Sorrento - Sabato 27 Novembre 2010 alle ore 18.00 si svolgeranno a Sorrento presso il Bar dei Fiori sito in Piazza Angelina Lauro, 47 gli ultimi casting per partecipare alla finale del Concorso più prestigioso del Sud Italia "MISS AUSONIA - LA PIU BELLA DEL SUD", PARTNER MISS MONDO ITALIA. Interverranno, nel corso della Conferenza Stampa di presentazione della XIII Edizione del Concorso, che quest´anno si terrà l´11 dicembre al Teatro Tasso di Sorrento, le ragazze di Miss Ausonia e il Patron Gianfranco Vestuto. La manifestazione elegge ogni anno la ragazza più rappresentativa del classico ideale di bellezza mediterranea. L´evento sarà ripreso dalle telecamere di ausonia TV la web TV del Mezzogiorno. (Marina De Feo)
Bone(v)…

Non bastava aver assunto il figliastro alla direzione generale del Cinema. Non bastava aver staccato un assegno da 25 mila euro, presi dal Fus 2009, per l'ex marito della compagna, Roberto Indaco. Sandro Bondi è di nuovo nell’occhio del ciclone. Nell'ultima edizione del Festival di Venezia, si legge sul Fatto, sembra che Bondi abbia addirittura creato un premio ad personam per soddisfare le richieste di una regista bulgara cara al premier, Dragomira Bonev, in arte Michelle Bonev. L'avvenente signora non aveva ancora finito di montare la sua opera, per sua stessa ammissione, che già sapeva di ricevere una targa per insignire il suo lungometraggio "Goodbye Mama". Detto, fatto. Alla Bonev, è assegnato un premio speciale da "Action for women", un concorso per corti dedicato al mondo delle donne e promosso da Deborah Bergamini del Pdl.
giovedì 25 novembre 2010
Palagiano: Uniamoci per abbattere l’ecomostro di Alimuri!

Vico Equense – Sul numero del settimanale Agorà, è stata pubblicata un’intervista all’Onorevole Antonio Palagiano, Italia dei Valori. Tra i tanti argomenti relativi alla sua attività parlamentare, c'è anche l’ ecomostro di Alimuri. Come si fa a spiegare ad un normale cittadino come è possibile che quella struttura in decenni ancora sta lì? "La spiegazione è una sola: - afferma l'esponente dipietrista - troppi interessi in gioco e troppo disinteresse verso una situazione grave e che con il passare degli anni potrà solamente degenerare. Un pericolo pubblico che ha già fatto troppe vittime tra i nostri giovani a causa della facile accessibilità, del suo stato pericolante e della mancanza di protezioni. Dallo scorso giugno – data in cui ho presentato la mia interrogazione parlamentare – non ho avuto alcun riscontro: il Ministro Prestigiacomo non ha ancora risposto. Dovrebbero essere tutti gli eletti, di tutti i comuni della penisola e di tutti i partiti ad indignarsi di quell’obbrobrio che deturpa il nostro litorale. Solo con un’azione sinergica e trasversale si potrà arrivare alla sua demolizione. Io ho fatto la mia parte, continuerò a fare solleciti finché non avrò ottenuto una risposta soddisfacente e ad avviare le iniziative utili a mandarlo giù, ma non ho ricevuto nessun invito a proseguire la mia azione e nessun incoraggiamento dalle altre parti politiche o dagli amministratori locali. Questa forse è una buona occasione per invitare gli uomini e i politici che amano la nostra terra: uniamoci per abbattere l’ecomostro di Alimuri!"
L'INFERNO DI ALIMURI. IL VIDEO
Mosca killer a rischio la noce di Sorrento

Sorrento - Questa volta il killer delle noci arriva dal Nordamerica e per la prima volta colpisce buona parte delle coltivazioni presenti in penisola sorrentina. Tephritidae ragholetis è il nome del dittero che in pochi mesi ha attaccato le piante sia lungo la fascia costiera che nell’area collinare interna. Risultato? Il trenta per cento dei frutti non sono arrivati a maturazione, con una drastica riduzione nelle quantità di frutti raccolto. Tuttavia, ci sono state conseguenze anche sulla qualità dei frutti raccolti. «Il danno indiretto si può addebitare al minor valore del prodotto ottenuto, che può essere destinato solo alla sgusciatura, a causa dell’imbrunimento del gheriglio», spiega Luigi Coppola, imprenditore nella raccolta e distribuzioni di noci fresche e secche. A poco più di un mese dal periodo natalizio, tradizionalmente il più vivace dal punto di vista delle vendite, un segnale d’allarme preoccupante. In realtà l’intero comprensorio sorrentino, analogamente a quanto avvenuto in passato per altre zone della Campania nelle quali è presente la coltivazione del noce, è stato invaso da questa mosca, che peraltro non fa distinzioni nelle varietà attaccando le cultivar Sorrento, Malizia, California, Hartley e Chandler. «Sempre sul noce è stata diagnosticata anche la presenza di cancri indotti dal batterio Brenneria nigrifluens che ha colpito i grossi tronchi, mentre sugli apici vegetativi si è trovata l’antracnosi provocata da un fungo: entrambi hanno agenti hanno portato al deperimento di interi noceti», aggiunge un agronomo sorrentino. Dunque, nonostante sia stato il primo prodotto a far conoscere la Costiera nel mondo, oggi la noce di Sorrento attraversa un periodo di crisi. Coltivazione costosa e poco redditizia, produzione in calo, concorrenza di prodotti provenienti da altri paesi del Mediterraneo. Queste le cause del drastico ridimensionamento della presenza di questo frutto sui mercati nazionale ed internazionale. «Da anni ormai sono molti proprietari di terreni coltivati a noce che hanno preferito lasciare i frutti sugli alberi piuttosto che chiamare gli operai per la raccolta, i cui costi spesso non sono neppure coperti dai proventi della vendita del prodotto», spiega un anziano produttore. Proprio per risollevare le sorti di questa antica coltivazione lo scorso anno è stata avviata la pratica al ministero per le Politiche agricole per ottenere il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. Tuttavia, come dimostra la riduzione delle quantità raccolta e le conseguenze sulla qualità del prodotto, le previsioni non sono incoraggianti. Ad essere a rischio è il prodotto-simbolo sul quale la Penisola Sorrentina ha fondato gran parte del suo sviluppo agricolo ed economico tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, basato proprio sul commercio delle famose noci di Sorrento. Le imbarcazioni, prima a vela, poi a vapore, che solcavano l’oceano in direzione dell’America sono un ricordo del passato, ma anche la testimonianza dell’importanza di una coltivazione che, anche se in misura minore, si protrae fino ad oggi con l’impiego di noci nella preparazione di liquori, gelati, dolci e formaggi. (Francesco Aiello il Mattino)
“Mare malato grave” la cura degli esperti

Sorrento - «Il golfo di Napoli: un malato importante» è il filo conduttore del primo appuntamento della manifestazione «La cultura dell’acqua», il ciclo di lezioni promosso dall’amministrazione comunale e dal Cmea (Centro meridionale di educazione ambientale), per affrontare il tema del mare in tutte le sue possibili sfumature. La rassegna si aprirà domani alle 17, nella sala consiliare del Comune, con l’intervento di Giancarlo Spezie, docente di Oceanografia fisica presso la facoltà di Scienze e Tecnologie dell’università Parthenope e presidente del Cmea, tra i massimi esperti dei problemi che affliggono l’ecosistema marino. Spezie, grande conoscitore del golfo di Napoli e delle coste campane, fornirà le informazioni indispensabili per conoscere lo stato di salute del mare e dell’ecosistema marino, ormai irrimediabilmente compromessi dall’inquinamento e ad alto rischio per la salute dell’uomo, per l’equilibrio dell’ambiente e per l’economia turistica dei Comuni della penisola sorrentina. «L’inquinamento del mare che bagna le coste della provincia di Napoli ha raggiunto livelli inaccettabili – sottolinea l’esperto – come testimoniano le scie di rifiuti galleggianti che, trasportati dai venti e dalle correnti marine, circolano continuamente fino a quando non si accumulano lungo la costa». Una situazione drammatica, accresciuta dalla scarsa capacità del nostro mare di depurarsi e disperdere i rifiuti. Motivo? L’enorme quantità di apporti inquinanti in periodi, come quello estivo, in cui venti e correnti spirano in maniera troppo debole per allontanare i rifiuti. «Questa situazione – aggiunge Spezie – ha riflessi negativi non solo sull’acqua, ma anche sulle altre componenti dell’ecosistema, come il benthos e i pesci, con ulteriori gravi ripercussioni sulla salute umana». Ma una soluzione sembra esserci: «Le istituzioni – conclude Giancarlo Spezie – devono attivarsi immediatamente per la condotta di Punta Gradelle, che continua a portare liquami in mare senza alcuna depurazione: in questo modo, le nostre coste sono sottoposte continuamente all’azione delle correnti che portano acque direttamente dal litorale domizio e dal golfo di Castellammare, con i relativi apporti inquinanti dei fiumi Volturno e Sarno». (Antonino Siniscalchi il Mattino)
In tre giorni due stop per il maltempo

Massa Lubrense - Un nuovo blackout, che si è verificato ieri mattina, ha lasciato per diverse ore gran parte del territorio cittadino senza corrente elettrica. Il guasto ha interessato la linea della media tensione che alimenta il centro fino al confine con Sorrento e la parte collinare, compresa la frazione di Monticchio e con l’esclusione, quindi, di Sant’Agata sui due Golfi. Il blackout ha provocato l’interruzione della corrente elettrica per circa 4mila utenze, tra le quali bar, negozi e uffici che, dalle 7,20 del mattino fino alle 10 e merzza circa, sono rimaste prive di energia con i conseguenti disagi. Problemi anche per chi doveva uscire di casa per andare al lavoro e per i genitori che dovevano accompagnare i figli a scuola. Il guasto, stando a quanto fanno sapere dall’Enel, è stato provocato dal forte temporale che si è abbattuto sulla zona e che ha determinato la disattivazione della linea aerea della media tensione che alimenta il territorio di Massa Lubrense. In questi casi i tecnici della compagnia elettrica, in attesa di riparare il danno, effettuano il controbilanciamento, attivando la linea di riserva. Ieri mattina, però, nel momento in cui è stata avviata la procedura di emergenza è emerso che c’era un guasto anche sulla linea ausiliaria. Per questo motivo gli operai dell’Enel hanno dovuto lavorare per diverse ore per riparare entrambi i guasti, con la corrente elettrica che è tornata solo a partire dalle 11. Ma l’episodio non è purtroppo isolato, appena l’altro giorno, lunedì sera, un altro blackout ha interessato l’intera penisola sorrentina. In quel caso il guasto, causato sempre dal cattivo tempo, ha riguardato la linea dell’alta tensione che alimenta tutto il territorio. Una situazione che rende quanto mai urgenti gli interventi per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e di enormi disagi per tttui i cittadini. Affinché non si verifichi una nuova emergenza a Massa Lubrense e su tutta la penisola sorrentina si attende che venga attuato quanto prima il progetto della Terna che prevede la chiusura di un anello elettrico intorno alla nuova cabina di trasformazione di Sorrento (da realizzarsi nei pressi del cimitero di via San Renato) con due alimentazioni: una proveniente da Vico Equense e completamente interrata e l’altra dal mare. (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
Primarie, sì o no?

Vico Equense - In primavera si terranno le elezioni comunali nella nostra Città. Come scegliere il nome del candidato a Sindaco di centro sinistra? Per il politologo Gianfranco Pasquino l’unico metodo è quello delle primarie. Le primarie, argomenta Pasquino, “sono lo strumento attraverso il quale un partito serio (sic) e rappresentativo (ri-sic) comunica con i suoi iscritti, i suoi ostinati elettori, i suoi potenziali elettori e, udite udite, i suoi oppositori nella leggendaria società, quand’anche non troppo civile. Nella campagna per le primarie, ovviamente aperte, che non significa ‘sregolate’ e neppure ‘orientabili’, non soltanto i candidati formulano idee e proposte, ma si fanno vedere in carne e ossa dai cittadini, interagiscono con loro, magari li ascoltano, si confrontano esibendo le loro personalità e le loro qualità”. A Vico Equense, solamente il Circolo dell’Italia dei Valori ha chiesto, ufficialmente, le primarie.
Pace fatta con Berlusconi

Mara Carfagna fa pace con Berlusconi. "Posso tranquillamente dire – ha spiegato il Ministro delle Pari Opportunità - che mercoledì ho avuto un lungo colloquio con il presidente Berlusconi, che ringrazio infinitamente per la sua disponibilità e capacità di comprensione e di affrontare i problemi". Sembra ''tutto rientrato''. Tanto che c'è pure chi assicura che ''per certo non si dimetterà''. Dimissioni minacciate dopo il duro scontro sulla gestione dei termovalorizzatori di Napoli e Salerno, avuto all'indomani del Cdm di giovedì scorso, con i deputati campani che fanno capo a Nicola Cosentino. Quanto ai problemi con il Pdl, oggi vedrò i vertici del partito". Il ministro tuttavia ha spiegato di non voler fornire ai cronisti ulteriori dettagli "per non distogliere l'attenzione" dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra oggi. (Foto di Alessandro Savarese)
Tra topi e montagne di monnezza
Casal di Principe è Cosentino-city
Tra topi e montagne di monnezza
Casal di Principe è Cosentino-city
Ancora al top della gastronomia

Vico Equense - E’ stata presentata ieri all’hotel Principe e Savoia di Milano, la 56a edizione della Guida Michelin. Il prezioso volume raccoglie il lavoro certosino dei tanti ispettori che hanno assaggiato i piatti di 6097 cucine sparse in giro per la penisola. Solo sei i ristoranti tristellati (con il punteggio più alto) in questa edizione che è la più stellata della sua storia: il Sorriso di Novara, Le Calandre di Rubano, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio, Da Vittorio a Brusaporto e La Pergola di Heinz Beck a Roma, che mette tutti gli addetti ai lavoro d’accordo. Napoli e provincia è al terzo posto. I ristoranti stellati sono 14 (quattro con due stelle e dieci con una). Il primato lo detiene la Penisola Sorrentina, con Vico Equense, l’unica città della regione e una delle poche in Italia che possiede quattro ristoranti d’eccellenza. Il “Maxi” dell’ Hotel Capo La Gala, “L’accanto” del Grand Hotel Angiolieri, l’Antica Osteria Nonna Rosa, e la “Torre del Saracino”. Premiata, dunque, la cultura del gusto in una città dove la gastronomia rappresenta solo una delle mille ricchezze che la caratterizzano.
Un regolamento contro il gioco d’azzardo

Sant’Agnello - Parte da Sant'Agnello la lotta alla "ludopatia", la malattia del secolo che coinvolge giovani e adulti, uomini e donne, e che si è trasformata in una vera e propria piaga sociale. Il Sindaco Gianmichele Orlando evidenzia come "il problema è molto più grave di quello che appare perché oggi sempre più famiglie fanno i conti con questa febbre da gioco che ne distrugge oltre al patrimonio la stessa identità familiare se consideriamo che il fenomeno coinvolge padri e madri oltre che figli. Domenica mattina, a seguito di segnalazione giunta al nostro comando di polizia, è stato effettuato un controllo presso una sala giochi dove i Vigili hanno rinvenuto, ad ora di pranzo, addirittura sei minori d'età, in dispregio della legge e anche di un senso morale e civile che dovrebbe indurre i titolari di questi esercizi a vigilare su chi frequenta queste sale e non pensare soltanto a incassare decine di migliaia di euro ogni settimana. Anche nel business - spiega Orlando - ci dev'essere un'etica altrimenti è l'intera società che paga prezzi salatissimi per questo modo di far affari. E' immorale e ogni giorno mi vengono segnalate situazioni familiari drammatiche, crisi che compromettono l'unità stesso del nucleo familiare e che possono sfociare in veri e propri drammi, alimentare il circolo dell'usura che, famelico, è pronto a sovvenzionare questi malati del gioco e a distruggerli. Per questo stiamo studiando un dispositivo che regolamenti gli orari di apertura e chiusura di questi sale per cercare di arginare un fenomeno la cui gravità è sottovalutata. Faccio anzi appello anche agli altri sindaci della Penisola Sorrentina, che sono altrettanto sensibili su questo tema, affinché lo affrontino e magari si adotti tutti insieme una regolamentazione che possa salvaguardare gli interessi delle nostre famiglie". Il business del gioco riguarda non solo il classico lotto, ma sempre di più il settore delle scommesse, le corse dei cavalli, i gratta e vinci e biglietti della lotteria, senza parlare dei videopoker e delle slot machine che hanno creato nuove dipendenze psicologiche e una vera e propria ossessione del gioco. Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità il fenomeno è in netta crescita nel nostro Paese con il 3% della popolazione considerato a rischio. Si parla perciò di "ludopatia", cioè di una vera e propria patologia determinata da diversi fattori come la predisposizione al gioco d’azzardo, la sensazione di poter vincere facilmente o il bisogno di soldi. Una delusione amorosa, frustrazioni professionali, disagio e malesseri a livello psicologico: basta un momento no per cadere in trappola, soprattutto se in famiglia e tra gli amici si vive a pane e gioco. Quali sono le categorie più a rischio? Gli uomini manifestano una propensione maggiore rispetto al gentil sesso prediligendo ippica, scommesse e slot machine. Le donne invece preferiscono Bingo e Lotto. Come si può definire il "ludopata tipo"? E'un signore di mezza età, di estrazione medio-bassa, ma la patologia sta iniziando a colpire anche i più giovani, a causa della facilità con la quale, ormai, si può avere accesso al gioco. A livello psicologico si assiste al repentino passaggio da euforia a depressione, oltre ad un atteggiamento ossessivo e di bisogno quasi fisiologico di giocare. Una vera e propria dipendenza, del tutto simile per sintomi e caratteristiche a quella da sostanze stupefacenti che se sottovalutata può peggiorare e compromettere seriamente salute e qualità della vita. "Se la droga costituisce un problema molto serio e lo dimostrano anche i fatti recenti frutto dell'importante azione di repressione svolta dalle forze di polizia - spiega Orlando - il problema del gioco lo è altrettanto perché avvicina queste persone anche ad ambienti poco puliti se non addirittura pericolosi pur di continuare a giocare e credo che non è possibile legalizzare questo sistema di autodistruzione personale e familiare restando indifferenti. Se non alziamo un argine, presto anche la Costiera si troverà a fare i conti con un'escalation della microcriminalità legata proprio a questo problema perché quando si tratta di doversi procurar soldi, come avviene per la droga, non si guarda in faccia a nessuno e io sono molto preoccupato e credo perciò che anche questo sia un dovere cui debbono assolvere sindaci e amministratori coscienti e animati da senso di responsabilità nell'interesse delle proprie comunità".
"Specchio nel Deserto - Gemelliamo la gente di Sorrento con il popolo Sahrawi"

Piano di Sorrento - In occasione del controverso gemellaggio di Sorrento con una città del Sahara Occidentale occupato dal Marocco, il Colibrì Onlus inizierà una campagna di informazione e raccolta di aiuti da inviare nei campi profughi Sahrawi, per dimostrare che, qualunque errore commettano gli amministratori, la gente comune della Penisola Sorrentina riconosce le sofferenze e le ingiustizie e fa quello che può per alleviarle. Martedì 30 novembre, alle ore 21, al Marianiello Jazz Caffè, a Piano di Sorrento, serata di informazione e solidarietà con il popolo Sahrawi: Proiezione del film "Una storia sahrawi" di Mario Martone e degli audiovisivi "Ascoltare sahrawi" e "Dal silenzio". "Il Colibrì" comincerà a raccogliere aiuti per i Sahrawi (le offerte sono deducibili ai sensi DL 35/2005 e il c/c corrente postale è: 47750302 intestato ad Associazione Onlus Il Colibrì - causale: "Specchio nel Deserto"
Il Comune cerca tre rilevatori

Vico Equense - L’Ufficio Statistica Comunale di censimento, secondo quanto previsto dalla normativa e dalle disposizioni dell’Istat – Istituto Nazionale di Statistica – sul Censimento degli edifici e sulla rilevazione dei numeri civici (Rnc), intende conferire n. 3 incarichi di rilevatore censuario. Gli incarichi di rilevatore dovranno essere espletati indicativamente nel periodo dal 10 dicembre 2010 al 14 marzo 2011, salvo eventuali diverse disposizioni dell’Istat – Istituto Nazionale di Statistica -. I rilevatori effettueranno la rilevazione nelle zone del territorio comunale loro assegnate dall’Ufficio Comunale di Censimento, garantendo l’espletamento delle attività censuarie nei tempi previsti. L’incarico si configurerà come un rapporto di lavoro autonomo occasionale, e sarà corrisposto un compenso lordo commisurato al numero e al tipo dei questionari censuari riconosciuti regolari, secondo i parametri previsti dalla normativa sul censimento. Il compenso sarà soggetto alle trattenute dovute in base alle leggi vigenti e, comunque non potrà superare l’importo di € 2.000,00 pro-capite comprensivo anche degli oneri a carico dell’Ente. Gli aspiranti all’incarico dovranno essere residenti nel Comune di Vico Equense e in possesso del diploma di maturità di geometra o perito edile – scienza dell’architettura – scienze tecniche dell’edilizia – scienze della pianificazione territoriale urbanistica – paesaggistica e ambientale – laurea in architettura vecchio ordinamento o specialistica. Il limite minimo di età per il conferimento dell’incarico è di anni 18. Le domande di partecipazione devono pervenire entro il giorno 9 dicembre 2010.
Castellano: “Ora il Sindaco si dimetta”

Sant'Agnello - "Serve una svolta immediata. La città ne avverte il bisogno e l'attuale amministrazione sta rendendo protagonista di un vero e proprio disastro. Ecco perchè con Sagristani e gli altri colleghi abbiamo deciso di scendere in campo". Ne ha per tutti Antonino Castellano. Il consigliere comunale del gruppo Pdl, recentemente uscito dalla maggioranza e neo alleato a sostenere l'assessore provinciale Piergiorgio Sagristani, spiega i motivi che l'hanno indotto a sostenere l'assessore provinciale al turismo nella corsa alla candidatura a sindaco. “I danni provocati da Orlando e la sua Giunta – spiega Castellano a Metropolis – sono una tremenda mazzata al cuore per gente come me, che ama profondamente Sant’Agnello. Prima Orlando e i suoi assessori lasciano il Comune e meglio è per il bene del paese… C’è uno sperpero di soldi – continua l’esponente politico - evidente, che non è accettabile Gli amministratori pensano di più ad organizzare sagre e feste che invece ad investire le risorse su tematiche importanti, come ad esempio la sicurezza stradale”.
Un ruolo nazionale per Punta Campanella

Il direttore Antonino Miccio eletto nel direttivo dell’Associazione Italiana Direttori Aree Protette. “Il nostro impegno per difendere il grande valore dei parchi”
Massa Lubrense - Il direttore dell’Area marina protetta di Punta Campanella, Antonino Miccio, è stato eletto nel direttivo dell’AIDAP (Associazione Italiana Direttori Aree Protette). Un importante riconoscimento al ruolo svolto dal direttore in questi anni alla guida del Parco marino più longevo della Campania. L’elezione è avvenuta il 20 novembre durante l’assemblea a Badia Prataglia (Ar). All’incontro, svoltosi il 19 e 20, hanno partecipato quasi tutti i direttori dei Parchi nazionali e delle Aree marine protette italiane e diverse associazioni tra cui Federparchi. Al centro del dibattito nella due giorni dell’AIDAP, il grave tema della crisi che colpisce i parchi nazionali. Gli stanziamenti a favore delle aree protette infatti, nonostante l’impegno del ministero dell’ambiente, non saranno neanche all’altezza della spesa, già ridotta, del 2009. Inoltre i fondi del 2010 ancora non sono pervenuti del tutto. “L’azione di sinergia è fondamentale in questo momento di grave crisi- sottolinea Antonino Miccio, direttore dell’AMP Punta Campanella- I Parchi terrestri e le aree marine protette rappresentano una rete di buone pratiche e sono una risorsa fondamentale per il nostro paese. E’ giusto che facciano sentire la propria voce con forza per garantire quelle risorse necessarie non solo alla sopravvivenza ma anche e soprattutto alla progettualità. C’è soddisfazione per l’incarico che mi è stato affidato e cercherò di onorarlo al meglio”. Nel documento finale dell’assemblea AIDAP, i direttori pongono una serie di quesiti al governo e, più in generale, alla politica tutta. “Come si possono firmare i più importanti accordi internazionali e allo stesso tempo tagliare le risorse che servono alla loro attuazione?”- si legge nella nota - Come faremo a portare l’Italia al 20% minimo di aree protette, come sottoscritto dal nostro governo a Nagoya in Giappone, entro il 2020 se già nel 2011 non ci saranno le risorse per tirare avanti?”. Su questi temi i direttori dei parchi hanno aperto un serio confronto, raggiungendo una fortissima sintonia. Ora si attendono risposte concrete da parte del governo .
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