Provincia di Napoli - “La firma di questo protocollo aggiuntivo che aggiunge altri 8 Comuni oltre ai 17 firmatari del precedente e l’inserimento della Regione Campania, delle ASL della provincia di Napoli, dell’ARPAC e delle Associazioni di protezione ambientale rappresenta un motivo di soddisfazione per il nostro Ente impegnato nel tentativo di arginare il fenomeno dei roghi tossici che ha visto verificarsi nel periodo gennaio 2010 - settembre 2012 circa 160 episodi relativi a roghi di pneumatici, di cui ben 75 roghi nei primi 9 mesi del 2012”. Lo ha affermato l’assessore all’ambiente della Provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, intervenendo questa mattina alla firma presso la Prefettura di Napoli del protocollo aggiuntivo all’intesa sottoscritta il 23 marzo scorso e finalizzato a fronteggiare il grave fenomeno dello sversamento illecito e della combustione dei rifiuti sulle principali strade extraurbane della provincia di Napoli, con particolare riferimento ai territori ricadenti nei Comuni di Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Palma Campania, Qualiano, Roccarainola, Somma Vesuviana, Terzigno, Villaricca, nonché dei diciassette Comuni già sottoscrittori del Protocollo d’Intesa precedente.
“La necessità di una raccolta radicale fatta dai comuni per sottrarre a chi ha interesse ad alimentare i roghi il “carburante” necessario per i loro sporchi traffici – ha aggiunto Caliendo - rappresenta un elemento fondamentale che ora potrà essere svolto grazie alla collaborazione con le ASL e con l’ARPAC. Abbiamo consegnato gli elenchi di tutte le aziende imprenditoriali che commerciano pneumatici al fine di incrementare la raccolta degli stessi”.
Il Consorzio Ecopneus Sepa, su sollecitazioni della Provincia di Napoli, ha richiesto di poter operare un intervento straordinario per lo smaltimento del cosiddetto “stock storico”, reso possibile grazie alla collaborazione con i comuni tenuto conto che le società consortili non sono autorizzate al ritiro dei rifiuti abbandonati”.

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