sabato 28 febbraio 2026

Vico Equense. Il silenzio dei "Fratelli": quando la politica locale resta al palo (social)

Vico Equense - In un’epoca dominata dalla connessione perenne, dove l’assenza dai radar del web equivale a una vera e propria sparizione politica, il caso della pagina Facebook di Fratelli d’Italia Vico Equense diventa un caso emblematico. Non è solo una questione di algoritmi, ma il segnale di un cortocircuito locale: un partito che viaggia a gonfie vele nei sondaggi nazionali, ma che sul territorio sembra essersi smarrito in un mutismo inspiegabile. La cronologia social del circolo cittadino descrive una presenza "a singhiozzo". Dopo il blackout seguito alle Europee (fermo all'11 giugno 2024), la pagina ha dato un timido segnale di vita solo il 24 ottobre 2025, per poi scivolare nuovamente nell'oblio. Un vuoto che pesa, soprattutto se si considera il contesto: con le Regionali 2025 ormai alle spalle e il mirino puntato sulle prossime amministrative, la sezione locale dei "Fratelli" ha scelto la strada dell'invisibilità digitale proprio mentre il governo Meloni occupa stabilmente il centro della scena. Se la politica si fa ancora tra la gente e nelle strade di Vico, è innegabile che nel 2026 un profilo social abbandonato comunichi un'idea di stasi o disorganizzazione. Mentre i vertici nazionali martellano su riforme e grandi temi, a Vico il distacco tra la leadership romana e l'attività di base appare siderale. Questo silenzio solleva dubbi inevitabili: siamo di fronte a una ritirata strategica, a una carenza di contenuti o a una paralisi dell'azione politica locale? In una comunità che chiede risposte, la mancanza di una voce costante priva i cittadini di un interlocutore. Il pericolo è che la prossima apparizione online non sia letta come un ritorno, ma come l'ennesima mossa di una forza politica "stagionale", che si desta solo all'odore delle urne dimenticando la costanza del quotidiano. Bisognerà capire se il circolo saprà riempire questo vuoto con un progetto concreto per il territorio o se quella pagina resterà la lapide digitale di una politica che, a livello locale, ha smesso di parlare ai suoi elettori.

Nasce "Futuro Nazionale" in Campania: l’avvocato Catello Di Capua alla guida del movimento

Napoli - Il movimento ispirato alle posizioni del generale Roberto Vannacci mette radici in Campania. Presso l’Holiday Inn di Napoli sono stati presentati ufficialmente i comitati regionali di "Futuro Nazionale", alla presenza dell’onorevole Rossano Sasso, coordinatore per il Sud, e di numerosi amministratori locali. A guidare la fase costituente in Campania sarà l’avvocato Catello (Lello) Di Capua, figura di spicco della Penisola Sorrentina già nota per il suo impegno politico, che lo ha visto protagonista alle scorse regionali nella lista "Cirielli Presidente". Oltre al profilo politico, Di Capua vanta un profondo legame con il tessuto sociale e istituzionale di Vico Equense: ricopre infatti l'incarico di Commissario Straordinario dell'Istituto Santissima Trinità e Paradiso. La sua nomina a coordinatore regionale segna dunque un punto di giunzione strategico tra l'esperienza amministrativa locale e la nuova proposta politica nazionale. Nonostante i sondaggi nazionali accreditino il movimento già intorno al 4%, la parola d’ordine emersa dalla conferenza stampa è "costruzione". Il movimento ha confermato ufficialmente che non parteciperà alle prossime elezioni amministrative, preferendo concentrare le energie sul consolidamento della struttura organizzativa. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: farsi trovare pronti per la sfida delle elezioni politiche del 2027. Con la presentazione delle prime adesioni, Di Capua ha dato il via a una serrata tabella di marcia. La sfida per il neo-coordinatore sarà ora quella di trasformare il vasto consenso mediatico legato alla figura di Vannacci in una presenza politica capillare e strutturata, partendo proprio dalle solide basi identitarie del territorio campano.

Giornata Internazionale della Donna

“Oltre l’8 Marzo – Un percorso di comunità”

Piano di Sorrento - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Città di Piano di Sorrento – Pari Opportunità insieme alla Commissione Pari Opportunità, Politiche di Genere e Diritti Civili promuove un programma di iniziative volte a valorizzare il ruolo delle donne nella società contemporanea, favorire il dialogo e rafforzare la cultura del rispetto, dell’inclusione e della parità di genere. “Oltre l’8 Marzo” nasce con l’obiettivo di trasformare una ricorrenza simbolica in un percorso condiviso e partecipato, capace di coinvolgere la comunità attraverso momenti di riflessione culturale, confronto e approfondimento. Il calendario degli appuntamenti, che si terranno a Villa Fondi, prevede: 8 marzo, ore 17.00 – Serata Cineforum Proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, occasione per riflettere sui diritti, le conquiste e le sfide ancora aperte. 26 marzo, ore 10.00 – Convegno “Le donne si raccontano” Presso Villa Fondi, un momento di dialogo e testimonianza per dare voce alle esperienze, ai percorsi e alle professionalità femminili del territorio. Mostra/Contest “Invisibili – Sguardi sulle donne di oggi” Un’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle storie, dei volti e dei contributi delle donne nella società contemporanea. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito, la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il fascino della penisola sorrentina incanta anche d'inverno

 

Vico Equense. Il Sindaco Giuseppe Aiello fa il punto su sanità e trasporti dopo il faccia a faccia con il Presidente della regione Roberto Fico

 

Effetto Ferraro: la Scafatese dei record punta dritta alla Serie C

Sotto la gestione del tecnico ex Catania, i gialloblù hanno innestato le marce alte. Una media punti da capogiro e un primato consolidato: Scafati sogna il ritorno tra i professionisti

Scafati - Non è più solo una fuga, è un dominio assoluto. La Scafatese del presidente Felice Romano sta letteralmente triturando il Girone G di Serie D, trasformando quello che era un obiettivo dichiarato in una cavalcata trionfale che profuma di storia. Nonostante una classifica già lusinghiera, la proprietà ha voluto dare una scossa decisiva lo scorso 3 dicembre. Una scelta che molti hanno definito "insolita": affidare una squadra imbattuta e a +4 sulla seconda a un nuovo timoniere. Quel nome, però, non era uno qualunque: Giovanni Ferraro di #vicoequense. L’ex allenatore di Giugliano e Catania ha impattato sul mondo gialloblù come un uragano. Se prima la Scafatese correva, con Ferraro ha iniziato a volare: 10 vittorie e un pareggio in 11 gare. Un rullino di marcia impressionante da 31 punti su 33 disponibili che ha scavato un solco profondissimo tra i canarini e le inseguitrici, passate da un distacco di 4 lunghezze a un abissale -14. I numeri non mentono e quelli di Ferraro raccontano di un tecnico che ha reso la vittoria una consuetudine scientifica.

 

venerdì 27 febbraio 2026

Castellammare, la memoria di Giancarlo Siani rivive in "Terra nemica": incontro con l’autore Pietro Perone

Castellammare di Stabia - La lotta alla criminalità organizzata e il valore del giornalismo d'inchiesta tornano al centro del dibattito culturale stabiese. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice del Circolo Internazionale (Largo Quartuccio, 24) ospiterà la presentazione del libro "Giancarlo Siani. Terra nemica", l'ultima opera del giornalista de Il Mattino Pietro Perone. L'evento, promosso dall’impegno sinergico delle associazioni culturali "Achille Basile – Le Ali della Lettura" e "Itinerando", si propone come un momento di riflessione profonda sulla figura del cronista ucciso dalla camorra nel 1985. In "Terra nemica", Pietro Perone scava nelle pieghe di una vicenda che ha segnato la storia d'Italia. Il volume non si limita a ricordare il sacrificio di Siani, ma analizza con rigore giornalistico gli otto anni di silenzi, omissioni e depistaggi che hanno preceduto la verità giudiziaria. Arricchito dalla prefazione di Marco Risi e dalla postfazione di Gianmario Siani, il libro delinea il ritratto di un giovane che amava la sua terra, nonostante essa gli si fosse rivoltata contro fino a diventare, appunto, "nemica". L'incontro sarà aperto dai saluti di Carmen Matarazzo, presidente dell'Associazione "Achille Basile", e di Filomena Baratto, alla guida dell'Associazione "Itinerando". Il dibattito con l’autore sarà moderato dal giornalista Filippo Angora, che guiderà il pubblico attraverso i temi caldi del libro: l'etica professionale, l'isolamento dei cronisti e l'eredità morale di Giancarlo. Ad impreziosire la serata, l'attore Rodolfo Medina leggerà alcuni dei passaggi più significativi dell'opera, dando voce alle parole di Siani e al racconto di Perone. L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare per onorare la memoria di chi, con una semplice Mehari e un taccuino, ha sfidato i poteri occulti per amore della verità.

Attaccare il Sindaco non riaprirà il Pronto Soccorso: perché la politica del dialogo è l’ultima speranza per Vico

Giuseppe Aiello e Michele Cannavacciuolo
Vico Equense - In un clima di comprensibile esasperazione per le carenze del servizio sanitario locale, è facile cedere alla tentazione di individuare un unico colpevole. Tuttavia, puntare l’indice contro il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, accusandolo di "silenzio" o "ipocrisia" dopo l’incontro in Regione dello scorso 23 febbraio, non solo è ingeneroso, ma rischia di essere profondamente controproducente per la causa stessa. Essere in piazza l’11 febbraio, con la fascia tricolore, non è stato un atto di sciacallaggio politico, ma un doveroso atto di presenza istituzionale. Un Sindaco che marcia con i propri cittadini non sta "rubando la scena", sta certificando che la battaglia per il Pronto Soccorso non è una protesta di parte, ma un’esigenza di una intera comunità che lui rappresenta. Tuttavia, il ruolo di un primo cittadino cambia drasticamente quando si passa dal marciapiede al tavolo delle trattative. Se in piazza si urla per i diritti, nelle sedi regionali si deve trattare sui fatti, sulle normative e sui numeri. Trasformare un tavolo tecnico in un’arena di slogan non serve a riaprire i reparti, ma solo a chiudere le porte del dialogo con chi, di fatto, ha il potere di decidere: la Regione. Il futuro dell'Ospedale De Luca e Rossano e la gestione delle ambulanze medicalizzate dipendono da una programmazione regionale complessa, legata a vincoli di bilancio e carenze di personale medico che affliggono l'intero Paese. Il Sindaco Aiello, scegliendo una linea di prudenza e dialogo, sta probabilmente cercando di ottenere il massimo risultato possibile senza rompere i rapporti con Palazzo Santa Lucia. Una rottura frontale e urlata porterebbe a titoli di giornale più altisonanti, ma difficilmente porterebbe un solo medico in più a Vico Equense. La diplomazia non è mancanza di coraggio, è pragmatismo. Attaccare il Sindaco come se fosse l'unico responsabile della chiusura del Pronto Soccorso è un errore prospettico. La sanità è una competenza regionale.

 

“Murolo e…”

Nel salotto di Casa Museo Murolo parte la nuova rassegna musicale tra dialoghi e contaminazioni. Il nuovo format con visita guidata, talk e momenti performativi con artisti della scena musicale napoletana e nazionale 

Napoli - Da un’idea di Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo , prende il via la rassegna “ Murolo e… ”, affidata alla direzione artistica di Mimmo Matania , manager culturale e musicista. Attraverso sei appuntamenti , il salotto di Casa Museo Murolo fa rivivere la canzone napoletana con tutte le sue contaminazioni, ospitando di volta in volta nuovi artisti che presentano ai visitatori i loro progetti. Gli incontri iniziano con la visita guidata alla Casa Museo, per proseguire con un talk con gli ospiti e concludersi con un momento performativo. Giovedì 5 marzo, alle ore 19:30 , si inaugura la rassegna con Fanali , progetto nato dall’incontro artistico tra Caterina Bianco, Jonathan Maurano e Michele De Finis. Il gruppo si distingue per una scrittura musicale attenta alla parola e alle atmosfere, capace di muoversi tra suggestioni folk e contemporaneità. Di recente Fanali ha pubblicato “ Nun me scetà ”, album in cui rilegge in chiave elettronica, post-rock e art-rock alcuni classici legati a Sergio Bruni e allo stesso Roberto Murolo . Come dichiara Mario Coppeto «Non vogliamo limitarci a conservare il silenzio del passato, ma vogliamo che quelle stesse mura tornino a tremare sotto il peso di nuove note.

Federalberghi Capri conferma Lorenzo Coppola alla presidenza

Capri - L’assemblea di Federalberghi Isola di Capri che si è riunita oggi per il rinnovo delle cariche direttive, ha confermato per acclamazione Lorenzo Coppola (Hotel San Michele di Anacapri) alla presidenza dell’associazione. Il nuovo Consiglio Direttivo, oltre alla presenza del Presidente Onorario Sergio Gargiulo (Hotel Syrene di Capri), vede la conferma di Antonino Esposito (Hotel la Minerva di Capri), Paolo Federico (direttore Hotel Punta Tragara di Capri), Valerio Paone (direttore Luxury Villa Excelsior Parco di Capri) e Guido D’Auria (Residence 2 Pini di Anacapri) e l’ingresso di Fabio Raucci (Hotel Manager Jumeirah Capri Palace di Anacapri), Antonio Desiderio (Hotel Manager JK Place di Capri), Anna Di Tommaso (Learning & Development Coordinator Hotel La Palma di Capri) e Pierluigi Anastasio (B&B La Bomboniera di Capri) in quota Federalberghi Extra segnando il rinnovamento dell’associazione e di una rappresentanza più aderente a quella che è l’offerta di Capri, sia dal punto di vista ricettivo che da quello extra ricettivo. Il direttivo che si è insediato in occasione dell’assemblea associativa accoglie infatti una maggiore quota di rappresentanti dell’offerta alberghiera up level che sull’isola rappresenta il target con la maggiore quota di disponibilità e segna inoltre l’impegno di Federalberghi di essere rappresentativa anche del segmento di offerta extralberghiero.

Giornata mondiale delle malattie rare. Il peso della rarità e la forza del "Noi": oltre l'ombra delle malattie poco studiate

Vico Equense - Esiste una solitudine difficile da spiegare a chi non l’ha attraversata: è quella che ti investe nel momento esatto in cui una diagnosi trasforma tuo figlio, e te con lui, in un numero esiguo, in una statistica marginale. Come ha scritto con lucidità Francesca Esposito in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, quando scopri questa realtà, “capisci di essere diventato raro anche tu”. Essere "rari" oggi significa troppo spesso vivere in un limbo normativo e scientifico. Significa abitare in quel "non si sa" che la politica e la ricerca spesso accantonano, perché i piccoli numeri faticano a farsi sentire nei palazzi del potere e nei bilanci delle grandi aziende farmaceutiche. È una vita sospesa, dove il domani non ha contorni definiti e ogni progresso è il frutto di un procedere a tentoni, con coraggio e fatica. Ma la testimonianza che arriva da Vico Equense ci insegna che la rarità non deve necessariamente fare rima con invisibilità. Quando la piazza si riempie, quando le istituzioni locali — come il Garante per le persone con disabilità e la Commissione Pari Opportunità — si mettono al fianco delle famiglie, e quando associazioni come Oltre il Guscio creano reti di protezione, il paradigma cambia. La battaglia condivisa smette di essere un fardello individuale e diventa un atto politico e sociale. Vedere una comunità che si stringe attorno a chi vive questa condizione è la prova che nessuno deve restare solo nel proprio "guscio". Siamo rari, dicono i genitori come Francesca e Simo, e lo saremo per sempre. Ma in questa ammissione non c’è rassegnazione. C’è la consapevolezza che proprio quella rarità, fatta di una resilienza fuori dal comune, è la loro forza più grande. La sfida, ora, resta alla società e alla politica: trasformare quel "non si sa" in ricerca, assistenza e diritti certi. Perché se è vero che i numeri sono piccoli, il valore di ogni singola vita è, per definizione, infinito.

Gaza: Doctors Under Attack. A Vico Equense il docufilm che dà voce agli eroi in camice bianco

Sabato 7 marzo 2026, il Teatro Mio ospita una serata di cinema e impegno civile: la proiezione del documentario di Karim Shah seguita da un dibattito con esperti e attivisti

Vico Equense -Il diritto alla salute come baluardo di umanità in un contesto di guerra e distruzione. È questo il cuore pulsante di "Gaza: Doctors Under Attack", il docufilm del pluripremiato regista Karim Shah che approda in Penisola Sorrentina per un evento dal forte valore simbolico e informativo. L'appuntamento è fissato per sabato 7 marzo alle ore 18:30 al Teatro Mio. L’iniziativa è promossa dalla rete Sanitari per Gaza Napoli, in stretta collaborazione con il collettivo Sorrento per la Palestina, con l’obiettivo di squarciare il velo di silenzio sulle condizioni estreme in cui opera il personale medico nella Striscia di Gaza. Il lavoro di Karim Shah non è solo un resoconto bellico, ma un tributo al coraggio di medici, infermieri e soccorritori che, nonostante il collasso sistematico delle infrastrutture, continuano a prestare cure sotto i bombardamenti. Attraverso testimonianze dirette, il film analizza l’impatto devastante del conflitto sul sistema sanitario palestinese, sollevando interrogativi urgenti sul rispetto del diritto internazionale e della dignità umana. La serata non si esaurirà con la visione della pellicola. Al termine della proiezione, il palco del Teatro Mio ospiterà un confronto di alto profilo per approfondire le tematiche trattate. Professor Renato Briganti: Docente di Diritto Costituzionale e Pubblico presso l’Università Federico II di Napoli e Presidente di Mani Tese, che offrirà una lettura giuridica e umanitaria del contesto attuale. Professoressa Souzan Fatayer: Ricercatrice e docente italo-palestinese dell’Università L’Orientale di Napoli, voce autorevole nel campo della mediazione culturale e dell’attivismo. Interverranno inoltre i rappresentanti delle associazioni organizzatrici, per raccontare l'impegno costante sul territorio a sostegno della popolazione palestinese.

Vico Equense. Amministrazione al palo: il PD attacca il Sindaco Aiello

Vico Equense - È un durissimo atto d’accusa quello lanciato dal circolo locale del Partito Democratico contro il Sindaco Giuseppe Aiello. A due settimane dal terremoto politico del 13 febbraio, data in cui il primo cittadino ha firmato il decreto di revoca delle deleghe all'intera Giunta, la città si ritrova in un limbo amministrativo che rischia di compromettere scadenze vitali. Secondo i rappresentanti del circolo "Carlo Fermariello", la situazione attuale è figlia di una politica "smarrita tra equilibri precari". Il paradosso evidenziato dall'opposizione riguarda la durata dell'ultimo esecutivo: quella Giunta "politica", presentata come la svolta per il rilancio del territorio, è già naufragata. "La vita amministrativa è praticamente in uno stato di paralisi" denunciano dal PD, puntando il dito contro il vuoto di potere che regna a Palazzo di Città mentre sul tavolo restano dossier bollenti. Il momento per una crisi al buio non potrebbe essere peggiore. Vico Equense sta affrontando passaggi storici. Dopo l'adozione record del Piano Urbanistico Comunale (PUC) avvenuta a gennaio, il percorso di approvazione definitiva rischia ora bruschi rallentamenti. Resta in sospeso il futuro del PAD (Piano Attuativo del Demanio Marittimo), fondamentale per la gestione delle spiagge in vista della stagione estiva. C'è la necessità impellente di chiudere i cantieri e gli investimenti legati al PNRR, che richiedono una presenza politica costante e autorevole. L’affondo finale del Partito Democratico è un aut aut senza mezzi termini: "Sindaco, fa ripartire la tua Giunta se sei capace. Altrimenti devi trarne le conseguenze e tornartene a casa". La critica è rivolta a una gestione definita "mediocre" e accusata di dare priorità agli interessi di pochi rispetto ai problemi che sommergono la città. Mentre i cittadini attendono risposte, la palla passa al Sindaco Aiello, chiamato a ricomporre un puzzle politico che, al momento, vede i suoi pezzi sempre più distanti.

giovedì 26 febbraio 2026

Lavoro a Vico: il Comune promuove l'incontro tra imprese e cittadini

Vico Equense - Un’occasione concreta per chi cerca occupazione e per le imprese locali che desiderano investire in nuove risorse. Il Comune di Vico Equense lancia "Lavoro a Vico", una due giorni di incontri e colloqui conoscitivi che trasformerà il Complesso Monumentale della SS. Trinità e Paradiso in un vero e proprio hub del mercato del lavoro locale. L’iniziativa punta a snellire l'incontro tra domanda e offerta. A differenza dei classici iter di selezione, i cittadini potranno presentarsi senza alcuna prenotazione necessaria per sostenere un primo colloquio conoscitivo direttamente con i titolari e i responsabili delle aziende del territorio. Per garantire un’organizzazione efficace, gli incontri sono stati suddivisi in base ai settori merceologici delle imprese partecipanti: Martedì 3 Marzo 2026: la giornata sarà dedicata interamente alla filiera del gusto e dell'accoglienza. Dalle 14:00 alle 16:00 spazio a pizzerie e ristoranti, mentre dalle 16:30 alle 18:30 sarà il turno di bar, pasticcerie, laboratori di pasta fresca e attività turistico-ricettive. Giovedì 5 Marzo 2026: spazio a servizi ed edilizia. Dalle 14:00 alle 16:00 si terranno i colloqui per agenzie di viaggi, assicurazioni, comunicazione, sanità, supermercati, parrucchieri e noleggio imbarcazioni. La sessione conclusiva, dalle 16:30 alle 18:30, sarà riservata al comparto edile. Tutti gli interessati sono invitati a presentarsi presso il Complesso Monumentale della Santissima Trinità e Paradiso (Viale della Rimembranza 1) muniti di curriculum vitae aggiornato. Come sottolineato dalle autorità locali, l’obiettivo è dare un segnale forte di sostegno all'economia cittadina e offrire ai giovani (e non solo) una vetrina privilegiata per mettersi in gioco professionalmente.

Vico Equense in festa: Elisabetta Starace taglia il traguardo dei 100 anni

Vico Equense - Un secolo di storia, amore e dedizione. La comunità vicana si è stretta con profonda emozione intorno alla signora Elisabetta Starace, che il 22 febbraio 2026 ha tagliato l'invidiabile traguardo dei 100 anni. Nata nel 1926, "nonna Elisabetta" ha attraversato un intero secolo, testimone lucida dei grandi mutamenti del Novecento: dagli anni bui della guerra alla ricostruzione, fino alla frenetica modernità dei giorni nostri. Oggi, per la sua famiglia e per l'intera cittadinanza, rappresenta un pilastro di saggezza e una memoria storica vivente, custode di valori antichi e preziosi. Per onorare questa ricorrenza straordinaria, il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha fatto visita alla festeggiata consegnandole una targa celebrativa a nome della città. Un gesto simbolico per ringraziare una donna descritta come "madre amorevole e guida silenziosa", capace di donare una vita intera di cura e sacrificio. "Con gratitudine e affetto, esempio prezioso per tutte le generazioni", recita il messaggio inciso per lei, a sottolineare quanto la sua tempra e il suo sorriso vivace siano un dono per l'intera comunità. Madre, nonna e bisnonna affettuosa, Elisabetta ha saputo mettere la famiglia al centro del suo universo, trasmettendo con l'esempio i principi del rispetto e dell'onestà. La celebrazione, svoltasi tra l'abbraccio dei cari, i fiori e i ricordi di una vita, non è stata solo una festa privata, ma un momento di gioia collettiva per la Penisola Sorrentina, terra che si conferma ancora una volta culla di longevità. Alla signora Elisabetta vanno i più sentiti auguri di Vico Equense On Line per questo meraviglioso compleanno.

Vico Equense. E se la prossima fiaccola fosse una tenda?

Vico Equense - Le fiaccole dell’11 febbraio sono state bellissime. Una sfilata d’affetto, un fiume di luce, una cartolina di civiltà che ha fatto il giro dei social e ha persino convinto Roberto Fico ad aprire il portone di Palazzo Santa Lucia. Ma ammettiamolo: le fiaccole hanno un difetto imperdonabile. Si spengono. E quando la cera finisce e la piazza si svuota, il rischio è che si spenga anche l’attenzione di chi, a Napoli, ha imparato l’arte di promettere per prendere tempo. La politica campana scommette sulla nostra stanchezza. Scommette sul fatto che, tra un tavolo tecnico e un comunicato stampa sull’Ospedale Unico che verrà (forse, chissà), il "caso Vico" finisca in quel cimitero di buone intenzioni chiamato burocrazia. Allora ecco la provocazione: e se passassimo dalla luce che sfila alla presenza che disturba? Mentre noi riponiamo le candele nei cassetti, a Isernia c’è un sindaco, Piero Castrataro, che da sessanta notti dorme in una tenda davanti al suo ospedale. Non fa sfilate, non aspetta l’anniversario della prossima protesta: abita il dissenso. La sua tenda è un insulto quotidiano al decoro di una politica che taglia i servizi ma salva le apparenze. È un corpo che non se ne va. Vico Equense è pronta a questo salto di qualità? O siamo una comunità capace di indignarsi solo per il tempo di un corteo, per poi tornare a rassegnarci alle code sulla Statale 145 sperando che l'infarto di turno non capiti proprio a noi o a un nostro caro? Montare una tenda davanti al "De Luca e Rossano" non sarebbe un atto di folklore, sarebbe un atto di rottura. Significherebbe piantare un chiodo fisso nella coscienza della Regione. Significherebbe dire: "Volete che ce ne andiamo? Riaprite il Pronto Soccorso. Oggi, non tra dieci anni nei rendering di Sant'Agnello o altrove". La fiaccola ha illuminato il problema, ma la tenda lo presidierebbe. La fiaccola chiede udienza, la tenda esige risultati. Se il "faldone" della sanità vicana sta già prendendo polvere su qualche scrivania regionale, forse è il momento di smettere di camminare e iniziare a restare. Perché la salute non è un evento da celebrare una volta l'anno, ma un presidio da difendere ogni notte. Vico ha avuto il cuore per accendere la piazza; ha lo stomaco per piantare una tenda e non schiodarsi più? La sfida è lanciata. Alle istituzioni, ma soprattutto a noi stessi. Perché il buio torna solo se glielo permettiamo.

Vico Equense. Il "De Luca e Rossano" non è un numero: è la nostra linea di confine

Vico Equense - C’erano migliaia di passi, l’11 febbraio scorso, a illuminare le strade di Vico Equense. Passi silenziosi ma pesanti, guidati dal chiarore delle fiaccole per chiedere una cosa sola: rispetto. Non è stata una semplice sfilata di protesta, ma il grido di dignità di una comunità che si rifiuta di accettare che il diritto alla salute venga misurato con il righello dei bilanci o dei chilometri che separano Sorrento da Napoli. La ferita del Pronto Soccorso, serrato dall’ottobre 2020, resta aperta. Il tempo non l'ha rimarginata; l'ha infettata con il veleno dell'incertezza. Per chi vive in Penisola, un’emergenza non è mai "solo" un tragitto in ambulanza: è una scommessa contro il tempo tra curve, ingorghi e imprevisti geografici. Svuotare il "De Luca e Rossano" significa, nei fatti, scommettere sulla pelle dei cittadini. L’incontro a Palazzo Santa Lucia con il neo-presidente Roberto Fico segna un cambio di passo necessario, ma non ancora risolutivo. I sindaci hanno portato sul tavolo regionale non solo i disagi di Vico, ma l’intera visione della sanità costiera. Se l’Ospedale Unico a Sant’Agnello resta la stella polare per il domani, quel "domani" non può diventare l’alibi per ignorare il "presente". La sfida per Fico e per i nostri amministratori è ora titanica: passare dalla retorica delle promesse alla concretezza dei fatti. Riaprire il presidio di emergenza non è un capriccio nostalgico, ma una necessità vitale. A nulla servono le cattedrali nel deserto di domani, se oggi si lasciano morire le sentinelle del territorio. La fiaccolata dell'11 febbraio ha acceso una luce che le istituzioni non possono più ignorare. La politica è chiamata a dimostrare che la salute pubblica non è un lusso per pochi, ma il primo dovere verso tutti. Vico Equense esige risposte certe. E questa volta, quel fiume di fuoco non accetterà di tornare nel buio.

La penisola sorrentina a sostegno di Capri Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028

La penisola sorrentina a supporto della candidatura di Capri a Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2028. Questa mattina, ospiti della Fondazione Sorrento nella bellissima Villa Fiorentino, numerosi rappresentanti istituzionali, associativi e culturali del comprensorio costiero e non solo hanno incontrato il sindaco di Capri, Paolo Falco, per manifestare il sostegno ufficiale alla corsa della sua città ad aggiudicarsi il prestigioso titolo. Presenti i vertici di Atex, Confcommercio Sorrento, Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina, Chiavi d'Oro, Associazioni delle Professioni, Istituto Mediterraneo Enogastronomia, Associazione Ex-Sa Sant'Agnello, Associazione Operatori Turistici Pompei, ed i presidenti del Museo Correale di Sorrento e del Museo Vallet di Piano di Sorrento. All’evento hanno preso parte anche gli assessori al Turismo ed alla Cultura del Comune di Gragnano. A fare gli onori di casa l'amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano. Dopo il benvenuto al sindaco Falco ed agli intervenuti, il ceo dell'istituzione presieduta dall'armatore Gianluigi Aponte ha ricordato che "Sorrento vive un momento difficile ed ora si prepara ad un riavvio", per questo è "fondamentale fare rete attraverso attività che possano rinsaldare il legame con Capri e favorire la crescita di un turismo di qualità". Dello stesso avviso Sergio Fedele, presidente di Atex Campania e promotore dell'iniziativa. "La candidatura di Capri a Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2028 può dare grandi benefici non solo all'isola simbolo del golfo di Napoli, ma a tutte le località turistiche limitrofe.

 

Referendum 2026: Vico Equense sceglie i suoi scrutatori

Vico Equense - La macchina elettorale per il Referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 ha ufficialmente i suoi protagonisti. Nel pomeriggio di ieri, la Commissione Elettorale Comunale si è riunita in seduta pubblica presso la casa comunale per definire la composizione dei seggi che accoglieranno i cittadini per il voto costituzionale. A differenza di altri comuni che si affidano al sorteggio casuale tramite software, l'amministrazione di Vico Equense ha confermato la linea della nomina diretta. Una facoltà prevista dalla legge che permette ai membri della Commissione (composta da rappresentanti di maggioranza e minoranza) di designare gli scrutatori attingendo dall’Albo degli iscritti. Oltre ai titolari, la Commissione ha provveduto a stilare anche l'elenco delle riserve, fondamentali per garantire la continuità delle operazioni di voto in caso di rinunce dell'ultimo minuto. L'elenco completo dei nominativi è disponibile sull'Albo Pretorio del Comune di Vico Equense.

Meta. Pronto il piano del Comune triplicato l'arenile gratuito

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Meta - Passare dall'attuale 10 per cento di spiagge libere al 30 al cento. È l'obiettivo del Piano attuativo demaniale del Comune di Meta, l'elaborato che è destinato a disciplinare l'utilizzo dei tratti di litorale del territorio in conformità alle direttive della Regione Campania. La cittadina della penisola sorrentina è quella che può vantare gli arenili più ampi dell'intero comprensorio che va da Vico Equense a Massa Lubrense. 

I NUMERI 

In base allo studio redatto dall'architetto Francesco Cimmino sotto la supervisione del Rup, l'architetto Diego Savarese, ad oggi la parte destinata alla balneazione è complessivamente pari a circa 18.500 metri quadrati, dato che comprende anche le aree affidate in concessione. Le spiagge libere superano appena i duemila metri quadri e sono suddivise tra le zone di Alimuri (660 metri quadri), Marina di Meta (1.080 metri quadri) e Purgatorio (266 metri quadri). La restante parte è frazionata in 19 lotti affidati agli operatori balneari. Ora il Pad punta a riequilibrare i valori tra spazi a libera fruizione e quelli in concessione. Questi ultimi, in base alle linee guida, non potranno superare i 4.500 metri quadrati per singola area e devono rispettare criteri stringenti: superfici coperte fino ad un massimo del 20%, almeno 5 per cento a verde o spazi comuni, prevalenza delle zone libere.

Piano di Sorrento, Open Day per la sostituzione della carta d'identità cartacea

Piano di Sorrento - Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità in formato cartaceo, pur se formalmente ancora in corso di validità, non potranno più essere utilizzate, nemmeno per l’espatrio. Lo ha ribadito il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per i Servizi Demografici, con la con la Circolare n. 8/2026, facendo seguito a quanto già indicato con Circolare n. 76/2025, circolare DAIT (Direzione Centrale per i servizi demografici) che recepisce il regolamento UE 1157/2019 in tema di requisiti di sicurezza uniformi per tutti documenti di identità rilasciati dagli Stati membri dell’UE, requisiti non soddisfatti dalle carte di identità cartacee. Si rammenta in particolare che: 

• la carta d’identità cartacea non sarà più utilizzabile a decorrere dal 3 agosto 2026, a prescindere dalla data di scadenza riportata sul documento; 

• la sostituzione con la CIE può essere richiesta in qualsiasi momento, anche anteriormente alla scadenza; 

• la richiesta di passaggio dal documento cartaceo alla CIE non è qualificata come rilascio di duplicato e, pertanto, non comporta l’applicazione del doppio dei diritti di segreteria. 

mercoledì 25 febbraio 2026

Vico Equense, l’esecutivo sospeso: se il presidio della poltrona prevale sulla delega

Vico Equense - Esiste una figura, nei corridoi dei palazzi comunali, tanto enigmatica quanto discussa: l’assessore senza delega. È l’amministratore che siede in Giunta, partecipa al voto e percepisce l’indennità di funzione, ma i cui uffici di riferimento sono, di fatto, il nulla. Una presenza che solleva un interrogativo d’obbligo: si tratta di una scelta strategica di governo o di un semplice gioco di prestigio per tenere in piedi una coalizione vacillante? A Vico Equense, questo scenario ha raggiunto un picco paradossale. Con la revoca delle deleghe firmata dal sindaco Giuseppe Aiello lo scorso 13 febbraio, la Giunta si è trasformata, in blocco, in una squadra di "senza portafoglio". Tecnicamente l'esecutivo resta in sella, ma i suoi componenti sono stati spogliati di ogni competenza specifica su settori vitali come il Bilancio, Politiche sociali o l’Urbanistica. A questo punto, la domanda sorge spontanea: non sarebbe stato più lineare procedere con un rimpasto immediato? Il rimpasto è l’atto con cui la politica ammette una crisi e prova a risolverla rigenerando la squadra. Scegliere, invece, la strada della revoca delle deleghe sine die significa condannare la città a un limbo amministrativo. Un rimpasto avrebbe garantito alla comunità nuovi referenti operativi; il congelamento attuale, al contrario, mantiene intatti i costi della politica — poiché le indennità restano piene — senza assicurarne i benefici in termini di responsabilità diretta.

 

A Villa Fiorentino confronto con il magistrato Luigi Bobbio sul referendum sulla giustizia

Sorrento - Sabato prossimo, 28 febbraio 2026, alle ore 18, presso il salone di Villa Fiorentino, a Sorrento, si terrà un incontro pubblico di approfondimento aperto alla cittadinanza sul referendum costituzionale di riforma della giustizia. L’evento rappresenta un momento di confronto e di informazione dedicato ad un importante tema di attualità, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione e riflessione attraverso il contributo di esperti del settore. Interverrà Luigi Bobbio, magistrato, già senatore della Repubblica. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonino Siniscalchi. L’appuntamento nasce allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza attraverso un dialogo aperto e informato. L’incontro del 28 febbraio si inserisce nel calendario degli appuntamenti pubblici organizzati a Sorrento, offrendo uno spazio di ascolto e confronto tra esperti e cittadini.

Un germoglio di legalità alla “Caulino”: l’Albero di Falcone mette radici a Sant’Andrea

Vico Equense - C’è un nuovo inquilino nel plesso di Sant’Andrea dell’Istituto Comprensivo “Caulino”, e la sua presenza non passa inosservata. Nell’atrio della scuola, recentemente rinnovato da un accurato restyling, è stata accolta la pianta nata dalle gemme dell’Albero di Falcone, il celebre Ficus macrophilla che cresce davanti alla casa del giudice ucciso dalla mafia nel 1992. Il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha salutato con orgoglio questo momento, definendolo "un segno silenzioso e potente che mette radici tra i nostri ragazzi, dentro un luogo che parla di futuro". Non si tratta solo di una pianta, ma di un testimone vivente che porta con sé l’eredità di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della criminalità organizzata. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale "Un albero per il futuro", promosso dai Carabinieri della Biodiversità. Collocare questo simbolo proprio nell’atrio scolastico, cuore pulsante del passaggio quotidiano degli studenti, trasforma l’edificio in un vero e proprio presidio di cittadinanza attiva. Dopo i lavori di ammodernamento dei locali, la scelta di dedicare uno spazio centrale a questo "germoglio di libertà" sottolinea la visione dell'amministrazione e delle istituzioni scolastiche: educare non significa solo trasmettere nozioni, ma coltivare valori che, come la pianta di Falcone, hanno bisogno di cura, attenzione e memoria per crescere forti. "Vedere questa pianta crescere qui, tra le mura dove si formano le coscienze dei nostri giovani, è un’emozione profonda", ha ribadito il primo cittadino. La sfida ora passa nelle mani dei ragazzi: a loro il compito di custodire questo dono, facendone l’emblema di una Vico Equense che dice "no" ad ogni forma di illegalità, celebrando ogni giorno la bellezza della giustizia.

Vico Equense, l’arte dell’arrangiarsi: a via Badessa la sicurezza è "arredo esterno"

Vico Equense - Dimenticate i soliti coni arancioni, le strisce bianche e rosse o i cartelli "lavori in corso" che trasmettono solo ansia da cantiere. Ad Arola, frazione collinare di Vico Equense, la sicurezza stradale ha fatto un salto di qualità (e di stile), puntando tutto sull’arredamento da esterni. In via Badessa, è apparsa un’opera d’arte contemporanea che ha subito conquistato i social: due splendide sedie monoblocco in resina bianca, modello "Classic Garden", posizionate con precisione chirurgica sopra una grata ribelle. Se da un lato il web ha accolto lo scatto con sorrisi e battute sulla proverbiale capacità locale di risolvere i problemi con mezzi di fortuna, dall'altro la questione solleva una riflessione più profonda. Nonostante l'ironia, resta infatti il tema critico della sicurezza stradale. A differenza della segnaletica a norma, le sedie in plastica non sono riflettenti: dopo il tramonto, quelle che dovrebbero essere "sentinelle" del pericolo rischiano di trasformarsi esse stesse in un ostacolo invisibile per automobilisti e centauri. Inoltre, l’installazione di oggetti impropri sulla carreggiata non è consentita dal Codice della Strada e può esporre a sanzioni o, peggio, a pesanti responsabilità in caso di incidente. Non è la prima volta che a Vico Equense – comune vastissimo che scende dai 1400 metri del Monte Faito fino al mare – i cittadini decidono di "farsi carico" delle criticità per bypassare i tempi biblici della burocrazia. In questo caso, la sedia da giardino diventa un manifesto: un mix di pragmatismo, stanchezza e rassegnazione che racconta molto del rapporto complesso tra il cittadino e la manutenzione urbana. L'auspicio è che queste due "guardiane bianche" possano presto tornare alla loro funzione originale – magari su una terrazza panoramica vista Golfo – lasciando finalmente il posto a un ripristino definitivo della strada da parte degli uffici tecnici competenti.

Vico Equense: il "pieno" al Comune costa oltre 3.000 euro al mese. È davvero tutto necessario?

Vico Equense - C’è una cifra, contenuta in una determina del Comune di Vico Equense, che accende inevitabilmente il dibattito: 3.338 euro. È quanto l’Amministrazione ha liquidato per il solo consumo di carburante del mese di dicembre 2025. Una somma che, letta così, "a freddo", può far sobbalzare il cittadino comune, abituato a fare i conti con i rincari alla pompa e il bilancio familiare. Ma è davvero una spesa eccessiva o è semplicemente il costo del funzionamento di una macchina complessa? Per rispondere, bisogna guardare oltre il numero. Vico Equense non è un comune "piatto". È un territorio di oltre 30 chilometri quadrati che si arrampica dal mare fino ai 1.400 metri del Monte Faito. Gestire la viabilità di tredici frazioni, garantire il pattugliamento costante della Polizia Municipale e assicurare i sopralluoghi tecnici su strade inerpicatidove i motori "bevono" più che altrove, ha un prezzo energetico inevitabile. Inoltre, dicembre non è un mese qualunque. Tra eventi natalizi, gestione del traffico e l’incremento delle attività di controllo, il parco auto comunale viene messo sotto pressione. In questo senso, la spesa riflette il movimento di un’amministrazione che — piaccia o meno — deve presidiare ogni angolo del suo vasto perimetro. Tuttavia, la domanda del cittadino resta legittima: si potrebbe spendere meno?

 

Campania, svolta sulle spiagge: la Regione chiede ai Comuni il 30% di arenili liberi

Napoli - Una nuova direttiva per ridisegnare il volto del litorale campano in vista della stagione balneare 2026. Durante un incontro operativo tenutosi ieri all'Auditorium della Giunta regionale al Centro Direzionale, la Regione Campania ha tracciato una linea netta con i sindaci dei comuni costieri: almeno il 30% delle spiagge dovrà essere libero e gratuito. Al centro del tavolo tecnico, coordinato dagli assessori Enzo Maraio (Turismo) e Enzo Cuomo (Governo del Territorio), c’è la realizzazione dei Pad regionali (Piani di utilizzazione del demanio marittimo). L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una gestione omogenea, trasparente e, soprattutto, accessibile delle coste. "Vogliamo assicurare ai cittadini il diritto di accedere liberamente al mare a partire da questa estate", ha dichiarato l'assessore Cuomo. La richiesta del 30% di arenili liberi rappresenta un vincolo che la Regione intende monitorare con rigore, collaborando con le strutture tecniche comunali per superare gli ostacoli che finora hanno limitato la fruibilità pubblica. Non si tratta solo di accessibilità, ma di una visione strategica del turismo. L’assessore Maraio ha sottolineato come la programmazione del demanio sia una leva fondamentale per attrarre investimenti qualificati e sostenere l'occupazione.

 

Haydn, Rachmaninov e Šostakovič per il Trio Kobalt

A Napoli la musica non si ferma: l’Associazione Scarlatti riparte dal Conservatorio di San Pietro a Maiella dopo l’incendio del Sannazaro 

Napoli - Grazie alla immediata disponibilità del Conservatorio di San Pietro a Maiella, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli riesce a salvaguardare la propria stagione musicale, onorando gli impegni assunti con gli artisti e il pubblico all'indomani del tragico rogo che ha colpito il Teatro Sannazaro. “L’accoglienza della programmazione dell’Associazione Alessandro Scarlatti – sottolinea il Maestro Gaetano Panariello, direttore del Conservatorio - costituisce un concreto atto di responsabilità culturale. Ospitare parte della sua attività non è solo un atto di vicinanza ad una delle più prestigiose ed antiche associazioni musicali napoletane, ma un dovere istituzionale per tutelare l'arte in questo difficile momento". Alle sue parole si uniscono quelle di Tommaso Rossi, Direttore Artistico dell'Associazione Scarlatti: “Siamo profondamente colpiti dalla perdita del Sannazaro, un presidio culturale d'eccezione. Per l'Associazione Scarlatti non era solo un teatro, ma una casa ricca di ricordi costruiti in dieci anni di attività. Nonostante il dolore davanti alle macerie, guardiamo al futuro con speranza, grazie al supporto del Conservatorio di San Pietro a Maiella e del Maestro Panariello che, in questa ora buia, ci consentono di non fermare la nostra ultracentenaria missione al servizio della Musica."

 

Vico Equense. PUC: non solo mattoni, ma una visione per il futuro del territorio

Architetto Catello Arpino
Vico Equense - L'incontro pubblico di ieri sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) ha gettato luce su quello che sarà il volto della nostra città nei prossimi decenni. Lontano dall’essere un semplice elenco di permessi edilizi, il PUC si è rivelato uno strumento strategico di ampio respiro, pensato per guidare la crescita del territorio con coerenza e sostenibilità. Il primo punto fermo emerso dal dibattito è la natura "strutturale" del piano attuale. Non si tratta di un intervento immediato sulle singole proprietà, ma di una mappa dei valori e dei limiti. Aree trasformabili e intoccabili: definizione chiara di dove si potrà intervenire e dove la tutela deve restare assoluta. Rispetto dei vincoli: il piano non ignora la realtà, ma si adatta ai vincoli ambientali e di rischio (idrogeologico, paesaggistico) imposti dagli enti sovraordinati. Vocazione delle zone: una visione differenziata che valorizza le specificità dei casali, del centro urbano e della costa. Stop al cemento selvaggio: vince la rigenerazione Il messaggio dell'amministrazione è chiaro: consumo di suolo quasi zero. Il cuore del PUC è la rigenerazione urbana, ovvero il recupero del patrimonio edilizio esistente. L'obiettivo è riqualificare ciò che già abbiamo, ridando vita a zone degradate senza erodere ulteriormente il verde e le aree interne. Una distinzione fondamentale emersa riguarda le fasi del piano: Piano strutturale (oggi): disegna lo scenario generale e le linee guida. Piano operativo (domani): entrerà nel dettaglio tecnico, definendo destinazioni d'uso e interventi specifici. Questa separazione garantisce flessibilità: il Comune potrà adattare le scelte operative ai cambiamenti economici e sociali senza dover riscrivere l'intero impianto strategico. Il PUC punta a ricucire il territorio attraverso progetti strategici sulla mobilità e sui servizi. L'idea è quella di una "città pubblica" più connessa, dove il centro, le marine e i casali non siano compartimenti stagni ma parti di un unico organismo fluido, dotato di spazi collettivi e infrastrutture moderne. Il processo non è chiuso. Il PUC è attualmente nella fase delle osservazioni. Questo significa che ogni cittadino, associazione o portatore di interesse può consultare i documenti e presentare contributi formali. 

Piano di Sorrento. Lavori fibra: cavi tranciati e Città senza connessione

Dichiarazione del Sindaco Salvatore Cappiello 

Piano di Sorrento - "È successo di nuovo e in pochi giorni. Per la seconda volta, chi sulle nostre strade sta lavorando per la rete in fibra ottica ha tranciato dei cavi in via Gennaro Maresca, lasciandoci senza connessione. È inaccettabile! Abbiamo ordinato l’immediata sospensione di tutti i cantieri riguardanti la fibra ottica, eccetto ovviamente quello che si occupa della riparazione del guasto. In corso sul territorio c’erano diversi interventi. In Via Petrulo, durante la chiusura degli scavi, il ripristino non è stato fatto a regola d’arte e, addirittura, senza le necessarie precauzioni per la sicurezza stradale. È bene precisare che i lavori e i cantieri non sono sotto la gestione del Comune. Il Comune è infatti parte lesa quanto ogni singolo cittadino. Ieri ho segnalato la situazione al Prefetto di Napoli. Ma non mi fermo. Intendo dare mandato ai nostri legali per procedere contro le ditte responsabili. Chi viene a lavorare qui deve farlo con rispetto e professionalità. Chi sbaglia e isola una comunità deve risponderne nelle sedi opportune. L’interruzione dei servizi di telefonia e connettività riguarda anche la sede del Comando di Polizia Municipale e delle strutture di Protezione civile e Centro Operativo Comunale. Parliamo di presidi strategici essenziali per la pubblica sicurezza e il coordinamento dei soccorsi. Sui tempi di ripristino: chi ha rotto i cavi non è ancora in grado di fornire certezze ed auspica la risoluzione entro il pomeriggio. Tuttavia, non ho alcuna intenzione di comunicare orari a caso per poi essere smentito dai fatti. Sto facendo tutto il possibile per pretendere tempi rapidissimi. Divulgherò aggiornamenti non appena avremo notizie concrete e verificate."

martedì 24 febbraio 2026

Ospedale Unico: Il nuovo corso di Fico e il paradosso dei Sindaci. La Penisola smentisce se stessa?

Vico Equense - La politica della Penisola Sorrentina è a un bivio: da un lato l’entusiasmo per una ritrovata "visione condivisa" sotto l'egida del neo-presidente della Regione Roberto Fico, dall’altro il rischio di un clamoroso autogol amministrativo. Il progetto dell’Ospedale Unico, pilastro della sanità locale per oltre quindici anni, sta scivolando verso un pericoloso paradosso. Per un decennio, la linea di Vincenzo De Luca è stata chiara: l'ospedale si fa a Sant’Agnello, senza se e senza ma. Una scelta "imposta dall'alto", secondo i critici, ma supportata da una montagna di atti tecnici e legali. Con l'elezione di Roberto Fico, il clima è cambiato. Il nuovo Presidente punta sulla partecipazione e sul dialogo con i territori, un approccio che esponenti locali come Rosario Lotito definiscono un "passo avanti importante per il diritto alla salute". Tuttavia, questa "nuova intesa" per cercare una location alternativa nasconde un'insidia: per assecondare il nuovo stile di governo, le amministrazioni comunali stanno di fatto smentendo se stesse. Il dato politico è innegabile: i consigli comunali da Massa Lubrense a Vico Equense hanno votato per anni a favore del sito di Sant’Agnello, difendendolo anche nelle aule di tribunale. Cambiare rotta oggi non è solo una scelta politica, è una ritrattazione storica. Se il sito attuale non è più idoneo, significa che quindici anni di programmazione, conferenze dei servizi e delibere erano fondati su presupposti sbagliati?

 

Ospedale Unico della Penisola: Il miraggio della "nuova location" e il rischio del crac finanziario

Penisola sorrentina - Il dibattito sull’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina si arricchisce di un nuovo, pericoloso capitolo. L’intesa raggiunta tra gli amministratori locali per individuare un sito alternativo a quello di Sant’Agnello rischia di trasformarsi in un “salto nel buio” amministrativo. Se la politica cerca una via d'uscita diplomatica, la tecnostruttura regionale e i vincoli della contabilità pubblica riportano tutti con i piedi per terra: cambiare rotta oggi non significa solo cambiare cantiere, ma quasi certamente rinunciare all’opera. Il problema è di natura tecnica e contabile. Il finanziamento da circa 100 milioni di euro non è legato ai tempi flessibili di un bilancio comunale, né alle scadenze (comunque tassative) del PNRR. Si tratta di fondi ex Articolo 20 (Legge 67/1988) vincolati a un Accordo di Programma (AdP) blindato tra Regione, Ministero della Salute e MEF. Tecnicamente, non esiste l’istituto del "congelamento" dei fondi. Lo spostamento dell’opera è classificato come una variante sostanziale, il che equivale a un nuovo progetto. Questo resetta il cronoprogramma e fa decadere l’Obbligazione Giuridicamente Vincolante (OGV), condizione essenziale per non perdere le somme. In parole povere: se si abbandona Sant’Agnello, i fondi tornano nel calderone ministeriale e la Penisola perde la sua priorità acquisita. C'è poi una questione di responsabilità contabile che pesa come un macigno sulle spalle dei decisori. Ad oggi, sono già stati spesi circa 5 milioni di euro in progettazione e indagini tecniche sul sito di Sant’Agnello.

 

Sanità in Penisola: tra il dire e il fare c’è di mezzo il Pronto Soccorso

Vico Equense si interroga dopo l’incontro con Fico 

Vico Equense - Il paradosso della sanità in Penisola Sorrentina si consuma nel giro di poche ore: dalla piazza alle stanze del potere, le parole cambiano e, con esse, svaniscono le speranze dei cittadini. L’ultimo incontro tra i sindaci del territorio e il presidente Roberto Fico ha lasciato dietro di sé una scia di dubbi e un profondo senso di amarezza tra i residenti. Solo pochi giorni fa, le strade di Vico Equense erano invase da centinaia di cittadini. In prima linea, a guidare il corteo, c'erano i sindaci di Vico Equense e Sant’Agnello, uniti agli esponenti politici della Penisola per rivendicare un diritto negato: la riapertura del Pronto Soccorso all’ospedale "De Luca e Rossano". Una mobilitazione necessaria, dettata dall'urgenza di un presidio medico completo in un territorio geograficamente isolato e fragile. Tuttavia, il comunicato ufficiale scaturito dal vertice regionale di ieri racconta tutta un'altra storia. Al tavolo con Fico non si è parlato di riapertura del Pronto Soccorso, ma ci si è limitati a chiedere un "potenziamento del Punto di Primo Intervento (PPI)". Una differenza terminologica che, per chi vive il territorio, scava un solco incolmabile. La polemica non è semantica, ma strutturale. Come ribadito con forza dal Comitato "La Tutela dei diritti dei cittadini", un Punto di Primo Intervento è una struttura di "passaggio", utile solo a stabilizzare il paziente in attesa di un trasferimento altrove.

 

Vico Equense. "In cammino per la rarità”- un passo per chi ogni giorno affronta un percorso raro

Vico Equense - Venerdì 27 febbraio - in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2026, partirà da Piazza Marconi una marcia urbana, finalizzata a dare visibilità, ascolto e sostegno a chi vive con una malattia rara. Guidati da Anna Savarese , Campionessa mondiale di Marcia e madrina dell’iniziativa - ci metteremo in cammino, sostenendo con il nostro passo la campagna di sensibilizzazione nazionale coordinata da Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare , e quanti ogni giorno affrontano un percorso raro. È fondamentale dare voce a chi vive con una malattia rara, e accendere i riflettori portando all'attenzione di tutti le necessità, i bisogni e le difficoltà che i pazienti rari e loro familiari e caregivers - incontrano nella vita quotidiana. Il raduno è previsto per le ore 9.30; la marcia proseguirà per via Santa Sofia e via Roma – fino a Piazzale Siani. Qui si svolgerà un momento conclusivo aperto a letture, riflessioni ed eventuali testimonianze. “Siete tutti invitati ad unirvi alla marcia” – afferma il Garante per le persone con disabilità Emilia Terracciano, “portando un proprio cartellone con slogan o frasi, che rappresentino un sostegno e un messaggio di speranza per l'intera comunità dei rari”. Al raduno sarà possibile anche "dipingersi" con i colori della Giornata: viola, fucsia, verde e azzurro. L’evento è promosso e patrocinato dal Comune di Vico Equense, in collaborazione con la Garante e la Commissione per le Pari Opportunità. Febbraio è il mese delle persone con malattie rare. Più di 2 milioni soltanto nel nostro Paese, 300 milioni nel mondo. Di esse, 1 su 5 ha meno di 18 anni. Messe insieme, queste persone formano una comunità vastissima, pari al terzo Paese più popolato al mondo. Sono tra le 7.000 e le 8.000 le patologie rare conosciute - ma solo per il 5% di esse esiste una cura.

 

A Villa Fiorentino distribuzione di arance per sostenere le cure mediche di Erika

Sorrento - Sacchetti di arance di Sorrento per contribuire alle spese per i viaggi e le terapie cui Erika Gargiulo deve sottoporsi negli Stati Uniti per sconfiggere una patologia estremamente rara, l’ epilessia mioclonica progressiva di Lafora. La 18enne combatte da tempo contro una malattia per la quale ad oggi non esiste una cura definitiva. Ma a Dallas è stato testato con successo un farmaco sperimentale che rappresenta una speranza per quanti condividono il calvario della ragazza di Sorrento. E così, ogni tre mesi, Erika, insieme ai genitori, deve volare negli Usa per la somministrazione del medicinale. Trasferte che comportano spese consistenti per la famiglia. È per questo che a Sorrento ed in tutta la sua costiera, negli ultimi mesi sono state organizzate diverse raccolte di fondi per garantire un aiuto concreto alla giovane. Il prossimo appuntamento all’insegna della solidarietà è in programma domenica prossima, 1 marzo 2026, dalle ore 10 alle 13, a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Si potranno ritirare sacchetti di arance raccolte nell’agrumeto che circonda la splendida dimora del corso Italia lasciando un’offerta libera. Le donazioni saranno poi consegnate ai familiari di Erika che si prepara ad affrontare un nuovo volo transoceanico per raggiungere gli Stati Uniti. “La nostra istituzione, così come prevede la linea dettata dal presidente Gianluigi Aponte, è da sempre attenta alle esigenze del prossimo - sottolinea l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. E mai come in questo caso ci sentiamo tutti coinvolti nel contribuire alle terapie cui deve sottoporsi Erika. Chi domenica prossima raggiungerà il parco di Villa Fiorentino potrà ritirare le gustose arance dell’agrumeto e, allo stesso tempo, dare una mano per le cure di una ragazza che sentiamo un po’ tutti come fosse una figlia o una sorella”.

Vico Equense, sostegno alle famiglie per Pasqua: al via il bando per i buoni spesa

C’è tempo fino al 10 marzo 2026 per presentare la domanda. Il Sindaco Aiello: "Un segno concreto di vicinanza a chi vive momenti di fragilità".

Vico Equense - La Città di Vico Equense rinnova il suo impegno al fianco dei cittadini più vulnerabili. È ufficialmente aperto il bando per la misura “Buoni a Pasqua 2026”, l’iniziativa approvata dalla Giunta Comunale (Delibera n. 25 del 13 febbraio) per offrire un sostegno economico concreto alle famiglie del territorio in vista delle prossime festività. 

Requisiti e beneficiari

Il contributo, erogato sotto forma di ticket spesa, è destinato ai nuclei familiari residenti nel Comune che si trovano in condizioni di difficoltà socio-economica. Per garantire una distribuzione equa delle risorse, l'accesso è regolato da una graduatoria basata su due fasce ISEE: 

Prima fascia: per redditi ISEE da 0,00 € a 3.977,02 €. 

Seconda fascia: per redditi ISEE da 3.977,03 € a 7.954,05 €. 

Evento sulle Malattie Rare a Sorrento il 28 febbraio: RareMenti 2026

di Carlo Alfaro

Sorrento - Cresce l’attesa per l’appuntamento a Sorrento nella Giornata Mondiale Malattie Rare (Rare Disease Day) 2026: presso il Teatro Tasso il 28 febbraio 2026, l’Associazione Thélema – Psicoterapia e Riabilitazione APS ha organizzato la seconda edizione di RareMenti – RDD2026. Si tratta di un Convegno nazionale che impegnerà l’intera giornata, aperto a tutti, istituzioni, esperti, pazienti e comunità, a ingresso gratuito. E’ possibile iscriversi sul sito dell’Associazione: https://thelemacentro.it/rare-disease-day-2026/ anche per avere l’opportunità di seguire da remoto i lavori. La Dott.ssa Antonella Esposito, Psicoterapeuta, Presidente dell’Associazione Thélema e Direttrice del Master di II livello in Malattie Rare del Consorzio Universitario Humanitas, in qualità di Direttrice Scientifica di RareMenti 2026 – Sorrento (in collaborazione con il Prof. Luigi Tarani, genetista pediatrico della Sapienza Università di Roma e del Policlinico Umberto I), ha confezionato una giornata composita e variegata per creare un confronto strutturato tra chi si occupa di Malattie Rare. Tanti gli obiettivi dell’incontro: fornire informazioni scientificamente validate, dalla diagnosi agli interventi terapeutici; approfondire il ruolo centrale degli psicoterapeuti nella presa in carico globale; creare un network di professionisti provenienti da tutta Italia per condividere esperienze e competenze; confrontarsi su tematiche cruciali quali diagnosi, qualità della vita, sessualità e diritti delle persone rare; uniformare le linee di intervento sulla base di dati provenienti dall’evidenza scientifica.

 

lunedì 23 febbraio 2026

Svolta in Penisola: i Sindaci dicono sì al cambio sede per l'Ospedale Unico

Napoli - Un fronte comune per ridisegnare il futuro della Costiera. Questa mattina, le sale di Palazzo Santa Lucia hanno ospitato un vertice decisivo tra i sindaci della Penisola Sorrentina, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e il vice presidente con delega ai trasporti Mario Casillo. Al centro del tavolo, due pilastri fondamentali per la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza dei turisti: il piano sanitario e la rivoluzione della mobilità. La notizia più rilevante riguarda il progetto del nuovo presidio sanitario. Dopo anni di discussioni e le recenti criticità emerse in sede di Conferenza dei Servizi, i primi cittadini di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense hanno manifestato una inedita apertura: la possibilità di ricollocare l’ospedale unico. “Vogliamo un nosocomio all’avanguardia e siamo pronti a valutare soluzioni alternative per la sua sede, pur di sbloccare i ritardi burocratici”, hanno dichiarato congiuntamente gli amministratori. L’obiettivo resta quello di mantenere i finanziamenti sul territorio, superando le "difficoltà oggettive" del procedimento attuale. Nell’immediato, la richiesta è chiara: potenziare il primo intervento a Vico Equense e accelerare i lavori per il nuovo pronto soccorso e la medicina d'urgenza a Sorrento, senza dimenticare la carenza cronica di medici e personale 118 sulle ambulanze. Sul fronte trasporti, la parola d’ordine è "decongestionare". I sindaci hanno messo sul tavolo tre proposte concrete per mitigare l'atavico problema del traffico sulla Statale 145. Corse notturne: estendere l’orario della Circumvesuviana fino a mezzanotte nei periodi di alta stagione. Metropolitana costiera: sfruttare l'arrivo dei nuovi convogli EAV per creare un servizio di "metropolitana sorrentina" ad alta frequenza.

 

La Barchiglia risorge dall’oblio: a Castellammare il dolce dei Borbone torna a splendere

Il 4 marzo, presso il ristorante "Francesco e Co.", la chef Rosanna Fienga e lo storico Giuseppe Plaitano svelano il segreto di un’antica ricetta conventuale che stregò Re Ferdinando

Castellammare di Stabia - Esistono sapori capaci di sfidare i secoli, frammenti di storia che non si leggono sui libri, ma si assaporano. Uno di questi è la Barchiglia, l’antico dolce stabiese che si appresta a vivere una nuova stagione di gloria. L’appuntamento è fissato per il 4 marzo alle ore 17:30, presso il ristorante Francesco e Co., per un evento che promette di essere molto più di una semplice degustazione. A guidare questo viaggio nel tempo saranno la chef e scrittrice Rosanna Fienga e lo storico Giuseppe Plaitano, presidente dell’omonimo Archivio. Proprio Plaitano ha riportato alla luce preziosi scritti che descrivono la barchiglia come il simbolo gastronomico di Castellammare già due secoli fa. Un "piccolo scrigno gustoso" la cui fama era tale da giungere fino ai palazzi reali: persino Ferdinando di Borbone ne faceva menzione nelle sue lettere alla seconda moglie, tessendo le lodi di una prelibatezza che racchiudeva in sé l’eleganza della corte delle Due Sicilie. Nata tra le mura silenziose di un convento, la barchiglia è un’opera d’arte che richiede cura e devozione. "Non è una semplice ricetta" – spiega Giuseppe Plaitano – "ma una partitura di sapori dove ogni ingrediente è una nota che risuona da secoli. È un’opera d’arte effimera che muore nel palato per rinascere nella memoria". In cucina, il compito di ridare vita a questa melodia di ingredienti è affidato alle mani esperte di Rosanna Fienga. Per la chef, riproporre la barchiglia significa compiere un atto d'amore verso le proprie radici:

 

Vico Equense progetta il futuro: martedì l’incontro pubblico sul nuovo PUC

Un appuntamento decisivo per definire il volto della città dei prossimi decenni. L’Amministrazione comunale invita cittadini, associazioni e professionisti al Complesso Santissima Trinità e Paradiso

Vico Equense - Come cambierà il nostro territorio nei prossimi anni? Quali sono le linee guida per lo sviluppo sostenibile, il turismo e la vivibilità della nostra comunità? Per rispondere a queste domande, l’Amministrazione Comunale di Vico Equense ha organizzato un incontro informativo pubblico dedicato all’illustrazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale), previsto per martedì 26 febbraio alle ore 10:30. L’evento si terrà nella suggestiva Sala delle Colonne, presso il Complesso Santissima Trinità e Paradiso, un luogo simbolo della cultura locale che per l'occasione si trasformerà in un laboratorio di cittadinanza attiva e partecipazione. L’incontro si distacca dai consueti passaggi formali per assumere un forte carattere divulgativo. Non si tratterà di una semplice presentazione burocratica, ma di un vero dialogo tecnico-politico. Saranno infatti presenti i professionisti che hanno curato materialmente la redazione del Piano, pronti a rendere accessibili a tutti — e non solo agli addetti ai lavori — i contenuti di uno strumento complesso che governerà lo sviluppo edilizio, infrastrutturale e ambientale della città. L’invito del Primo Cittadino punta sulla consapevolezza: “È un momento di confronto fondamentale per il futuro di Vico Equense”, ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Aiello, sottolineando come il PUC incida concretamente sulla quotidianità e sulle prospettive a lungo termine della comunità.

 

Villa del Pezzolo: oltre la passerella, serve un progetto di dignità

Inutile costruire accessi agevoli se la destinazione resta un cumulo di macerie. Vico Equense non ha bisogno di "ponti verso il nulla", ma di un vero Parco Archeologico

Vico Equense - Il dibattito sulla nuova passerella della Marina di Aequa rischia di trasformarsi nell'ennesima distrazione di massa. Mentre ci si accapiglia su materiali e impatto visivo, la verità nuda e cruda — quella che i cittadini più attenti denunciano da anni — resta immobile sotto i nostri occhi: allo stato attuale, alla Villa romana del Pezzolo non c’è assolutamente nulla da visitare. Non è il valore storico a mancare — quello è immenso e indiscutibile — ma è l'incuria colpevole ad aver reso questo tesoro invisibile, muto e profondamente degradato. Arrivare in maniera agevole a un reperto archeologico di inestimabile valore è un obiettivo nobile, quasi doveroso. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: cosa troverà il visitatore alla fine del cammino? Oggi, purtroppo, il percorso porterebbe solo all'amarezza. Troverebbe resti romani sommersi da una vegetazione selvaggia, strutture millenarie che si sgretolano sotto i colpi implacabili del tempo e dell'erosione marina. Un'area che, anziché essere il "fiore all'occhiello" della nostra offerta culturale, appare come un sito fantasma che grida vendetta. C’è poi un elemento che non può passare inosservato: l’improvvisa foga di chi oggi alza la voce contro i progetti di collegamento. Troppo spesso, questi "paladini dell'ultima ora" dimenticano che per decenni la Villa è stata lasciata morire nel silenzio più assoluto. Associazioni, esperti e istituzioni hanno permesso che questo patrimonio svanisse nell'oblio. Se oggi la Villa non è "visitabile" nel senso nobile del termine, è perché per troppi anni si è preferito non vedere, non denunciare, non agire.