mercoledì 25 febbraio 2026

Vico Equense, l’esecutivo sospeso: se il presidio della poltrona prevale sulla delega

Vico Equense - Esiste una figura, nei corridoi dei palazzi comunali, tanto enigmatica quanto discussa: l’assessore senza delega. È l’amministratore che siede in Giunta, partecipa al voto e percepisce l’indennità di funzione, ma i cui uffici di riferimento sono, di fatto, il nulla. Una presenza che solleva un interrogativo d’obbligo: si tratta di una scelta strategica di governo o di un semplice gioco di prestigio per tenere in piedi una coalizione vacillante? A Vico Equense, questo scenario ha raggiunto un picco paradossale. Con la revoca delle deleghe firmata dal sindaco Giuseppe Aiello lo scorso 13 febbraio, la Giunta si è trasformata, in blocco, in una squadra di "senza portafoglio". Tecnicamente l'esecutivo resta in sella, ma i suoi componenti sono stati spogliati di ogni competenza specifica su settori vitali come il Bilancio, Politiche sociali o l’Urbanistica. A questo punto, la domanda sorge spontanea: non sarebbe stato più lineare procedere con un rimpasto immediato? Il rimpasto è l’atto con cui la politica ammette una crisi e prova a risolverla rigenerando la squadra. Scegliere, invece, la strada della revoca delle deleghe sine die significa condannare la città a un limbo amministrativo. Un rimpasto avrebbe garantito alla comunità nuovi referenti operativi; il congelamento attuale, al contrario, mantiene intatti i costi della politica — poiché le indennità restano piene — senza assicurarne i benefici in termini di responsabilità diretta.

 

A Villa Fiorentino confronto con il magistrato Luigi Bobbio sul referendum sulla giustizia

Sorrento - Sabato prossimo, 28 febbraio 2026, alle ore 18, presso il salone di Villa Fiorentino, a Sorrento, si terrà un incontro pubblico di approfondimento aperto alla cittadinanza sul referendum costituzionale di riforma della giustizia. L’evento rappresenta un momento di confronto e di informazione dedicato ad un importante tema di attualità, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione e riflessione attraverso il contributo di esperti del settore. Interverrà Luigi Bobbio, magistrato, già senatore della Repubblica. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonino Siniscalchi. L’appuntamento nasce allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza attraverso un dialogo aperto e informato. L’incontro del 28 febbraio si inserisce nel calendario degli appuntamenti pubblici organizzati a Sorrento, offrendo uno spazio di ascolto e confronto tra esperti e cittadini.

Un germoglio di legalità alla “Caulino”: l’Albero di Falcone mette radici a Sant’Andrea

Vico Equense - C’è un nuovo inquilino nel plesso di Sant’Andrea dell’Istituto Comprensivo “Caulino”, e la sua presenza non passa inosservata. Nell’atrio della scuola, recentemente rinnovato da un accurato restyling, è stata accolta la pianta nata dalle gemme dell’Albero di Falcone, il celebre Ficus macrophilla che cresce davanti alla casa del giudice ucciso dalla mafia nel 1992. Il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha salutato con orgoglio questo momento, definendolo "un segno silenzioso e potente che mette radici tra i nostri ragazzi, dentro un luogo che parla di futuro". Non si tratta solo di una pianta, ma di un testimone vivente che porta con sé l’eredità di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della criminalità organizzata. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale "Un albero per il futuro", promosso dai Carabinieri della Biodiversità. Collocare questo simbolo proprio nell’atrio scolastico, cuore pulsante del passaggio quotidiano degli studenti, trasforma l’edificio in un vero e proprio presidio di cittadinanza attiva. Dopo i lavori di ammodernamento dei locali, la scelta di dedicare uno spazio centrale a questo "germoglio di libertà" sottolinea la visione dell'amministrazione e delle istituzioni scolastiche: educare non significa solo trasmettere nozioni, ma coltivare valori che, come la pianta di Falcone, hanno bisogno di cura, attenzione e memoria per crescere forti. "Vedere questa pianta crescere qui, tra le mura dove si formano le coscienze dei nostri giovani, è un’emozione profonda", ha ribadito il primo cittadino. La sfida ora passa nelle mani dei ragazzi: a loro il compito di custodire questo dono, facendone l’emblema di una Vico Equense che dice "no" ad ogni forma di illegalità, celebrando ogni giorno la bellezza della giustizia.

Vico Equense, l’arte dell’arrangiarsi: a via Badessa la sicurezza è "arredo esterno"

Vico Equense - Dimenticate i soliti coni arancioni, le strisce bianche e rosse o i cartelli "lavori in corso" che trasmettono solo ansia da cantiere. Ad Arola, frazione collinare di Vico Equense, la sicurezza stradale ha fatto un salto di qualità (e di stile), puntando tutto sull’arredamento da esterni. In via Badessa, è apparsa un’opera d’arte contemporanea che ha subito conquistato i social: due splendide sedie monoblocco in resina bianca, modello "Classic Garden", posizionate con precisione chirurgica sopra una grata ribelle. Se da un lato il web ha accolto lo scatto con sorrisi e battute sulla proverbiale capacità locale di risolvere i problemi con mezzi di fortuna, dall'altro la questione solleva una riflessione più profonda. Nonostante l'ironia, resta infatti il tema critico della sicurezza stradale. A differenza della segnaletica a norma, le sedie in plastica non sono riflettenti: dopo il tramonto, quelle che dovrebbero essere "sentinelle" del pericolo rischiano di trasformarsi esse stesse in un ostacolo invisibile per automobilisti e centauri. Inoltre, l’installazione di oggetti impropri sulla carreggiata non è consentita dal Codice della Strada e può esporre a sanzioni o, peggio, a pesanti responsabilità in caso di incidente. Non è la prima volta che a Vico Equense – comune vastissimo che scende dai 1400 metri del Monte Faito fino al mare – i cittadini decidono di "farsi carico" delle criticità per bypassare i tempi biblici della burocrazia. In questo caso, la sedia da giardino diventa un manifesto: un mix di pragmatismo, stanchezza e rassegnazione che racconta molto del rapporto complesso tra il cittadino e la manutenzione urbana. L'auspicio è che queste due "guardiane bianche" possano presto tornare alla loro funzione originale – magari su una terrazza panoramica vista Golfo – lasciando finalmente il posto a un ripristino definitivo della strada da parte degli uffici tecnici competenti.

Vico Equense: il "pieno" al Comune costa oltre 3.000 euro al mese. È davvero tutto necessario?

Vico Equense - C’è una cifra, contenuta in una determina del Comune di Vico Equense, che accende inevitabilmente il dibattito: 3.338 euro. È quanto l’Amministrazione ha liquidato per il solo consumo di carburante del mese di dicembre 2025. Una somma che, letta così, "a freddo", può far sobbalzare il cittadino comune, abituato a fare i conti con i rincari alla pompa e il bilancio familiare. Ma è davvero una spesa eccessiva o è semplicemente il costo del funzionamento di una macchina complessa? Per rispondere, bisogna guardare oltre il numero. Vico Equense non è un comune "piatto". È un territorio di oltre 30 chilometri quadrati che si arrampica dal mare fino ai 1.400 metri del Monte Faito. Gestire la viabilità di tredici frazioni, garantire il pattugliamento costante della Polizia Municipale e assicurare i sopralluoghi tecnici su strade inerpicatidove i motori "bevono" più che altrove, ha un prezzo energetico inevitabile. Inoltre, dicembre non è un mese qualunque. Tra eventi natalizi, gestione del traffico e l’incremento delle attività di controllo, il parco auto comunale viene messo sotto pressione. In questo senso, la spesa riflette il movimento di un’amministrazione che — piaccia o meno — deve presidiare ogni angolo del suo vasto perimetro. Tuttavia, la domanda del cittadino resta legittima: si potrebbe spendere meno?

 

Campania, svolta sulle spiagge: la Regione chiede ai Comuni il 30% di arenili liberi

Napoli - Una nuova direttiva per ridisegnare il volto del litorale campano in vista della stagione balneare 2026. Durante un incontro operativo tenutosi ieri all'Auditorium della Giunta regionale al Centro Direzionale, la Regione Campania ha tracciato una linea netta con i sindaci dei comuni costieri: almeno il 30% delle spiagge dovrà essere libero e gratuito. Al centro del tavolo tecnico, coordinato dagli assessori Enzo Maraio (Turismo) e Enzo Cuomo (Governo del Territorio), c’è la realizzazione dei Pad regionali (Piani di utilizzazione del demanio marittimo). L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una gestione omogenea, trasparente e, soprattutto, accessibile delle coste. "Vogliamo assicurare ai cittadini il diritto di accedere liberamente al mare a partire da questa estate", ha dichiarato l'assessore Cuomo. La richiesta del 30% di arenili liberi rappresenta un vincolo che la Regione intende monitorare con rigore, collaborando con le strutture tecniche comunali per superare gli ostacoli che finora hanno limitato la fruibilità pubblica. Non si tratta solo di accessibilità, ma di una visione strategica del turismo. L’assessore Maraio ha sottolineato come la programmazione del demanio sia una leva fondamentale per attrarre investimenti qualificati e sostenere l'occupazione.

 

Haydn, Rachmaninov e Šostakovič per il Trio Kobalt

A Napoli la musica non si ferma: l’Associazione Scarlatti riparte dal Conservatorio di San Pietro a Maiella dopo l’incendio del Sannazaro 

Napoli - Grazie alla immediata disponibilità del Conservatorio di San Pietro a Maiella, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli riesce a salvaguardare la propria stagione musicale, onorando gli impegni assunti con gli artisti e il pubblico all'indomani del tragico rogo che ha colpito il Teatro Sannazaro. “L’accoglienza della programmazione dell’Associazione Alessandro Scarlatti – sottolinea il Maestro Gaetano Panariello, direttore del Conservatorio - costituisce un concreto atto di responsabilità culturale. Ospitare parte della sua attività non è solo un atto di vicinanza ad una delle più prestigiose ed antiche associazioni musicali napoletane, ma un dovere istituzionale per tutelare l'arte in questo difficile momento". Alle sue parole si uniscono quelle di Tommaso Rossi, Direttore Artistico dell'Associazione Scarlatti: “Siamo profondamente colpiti dalla perdita del Sannazaro, un presidio culturale d'eccezione. Per l'Associazione Scarlatti non era solo un teatro, ma una casa ricca di ricordi costruiti in dieci anni di attività. Nonostante il dolore davanti alle macerie, guardiamo al futuro con speranza, grazie al supporto del Conservatorio di San Pietro a Maiella e del Maestro Panariello che, in questa ora buia, ci consentono di non fermare la nostra ultracentenaria missione al servizio della Musica."

 

Vico Equense. PUC: non solo mattoni, ma una visione per il futuro del territorio

Architetto Catello Arpino
Vico Equense - L'incontro pubblico di ieri sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) ha gettato luce su quello che sarà il volto della nostra città nei prossimi decenni. Lontano dall’essere un semplice elenco di permessi edilizi, il PUC si è rivelato uno strumento strategico di ampio respiro, pensato per guidare la crescita del territorio con coerenza e sostenibilità. Il primo punto fermo emerso dal dibattito è la natura "strutturale" del piano attuale. Non si tratta di un intervento immediato sulle singole proprietà, ma di una mappa dei valori e dei limiti. Aree trasformabili e intoccabili: definizione chiara di dove si potrà intervenire e dove la tutela deve restare assoluta. Rispetto dei vincoli: il piano non ignora la realtà, ma si adatta ai vincoli ambientali e di rischio (idrogeologico, paesaggistico) imposti dagli enti sovraordinati. Vocazione delle zone: una visione differenziata che valorizza le specificità dei casali, del centro urbano e della costa. Stop al cemento selvaggio: vince la rigenerazione Il messaggio dell'amministrazione è chiaro: consumo di suolo quasi zero. Il cuore del PUC è la rigenerazione urbana, ovvero il recupero del patrimonio edilizio esistente. L'obiettivo è riqualificare ciò che già abbiamo, ridando vita a zone degradate senza erodere ulteriormente il verde e le aree interne. Una distinzione fondamentale emersa riguarda le fasi del piano: Piano strutturale (oggi): disegna lo scenario generale e le linee guida. Piano operativo (domani): entrerà nel dettaglio tecnico, definendo destinazioni d'uso e interventi specifici. Questa separazione garantisce flessibilità: il Comune potrà adattare le scelte operative ai cambiamenti economici e sociali senza dover riscrivere l'intero impianto strategico. Il PUC punta a ricucire il territorio attraverso progetti strategici sulla mobilità e sui servizi. L'idea è quella di una "città pubblica" più connessa, dove il centro, le marine e i casali non siano compartimenti stagni ma parti di un unico organismo fluido, dotato di spazi collettivi e infrastrutture moderne. Il processo non è chiuso. Il PUC è attualmente nella fase delle osservazioni. Questo significa che ogni cittadino, associazione o portatore di interesse può consultare i documenti e presentare contributi formali. 

Piano di Sorrento. Lavori fibra: cavi tranciati e Città senza connessione

Dichiarazione del Sindaco Salvatore Cappiello 

Piano di Sorrento - "È successo di nuovo e in pochi giorni. Per la seconda volta, chi sulle nostre strade sta lavorando per la rete in fibra ottica ha tranciato dei cavi in via Gennaro Maresca, lasciandoci senza connessione. È inaccettabile! Abbiamo ordinato l’immediata sospensione di tutti i cantieri riguardanti la fibra ottica, eccetto ovviamente quello che si occupa della riparazione del guasto. In corso sul territorio c’erano diversi interventi. In Via Petrulo, durante la chiusura degli scavi, il ripristino non è stato fatto a regola d’arte e, addirittura, senza le necessarie precauzioni per la sicurezza stradale. È bene precisare che i lavori e i cantieri non sono sotto la gestione del Comune. Il Comune è infatti parte lesa quanto ogni singolo cittadino. Ieri ho segnalato la situazione al Prefetto di Napoli. Ma non mi fermo. Intendo dare mandato ai nostri legali per procedere contro le ditte responsabili. Chi viene a lavorare qui deve farlo con rispetto e professionalità. Chi sbaglia e isola una comunità deve risponderne nelle sedi opportune. L’interruzione dei servizi di telefonia e connettività riguarda anche la sede del Comando di Polizia Municipale e delle strutture di Protezione civile e Centro Operativo Comunale. Parliamo di presidi strategici essenziali per la pubblica sicurezza e il coordinamento dei soccorsi. Sui tempi di ripristino: chi ha rotto i cavi non è ancora in grado di fornire certezze ed auspica la risoluzione entro il pomeriggio. Tuttavia, non ho alcuna intenzione di comunicare orari a caso per poi essere smentito dai fatti. Sto facendo tutto il possibile per pretendere tempi rapidissimi. Divulgherò aggiornamenti non appena avremo notizie concrete e verificate."

martedì 24 febbraio 2026

Ospedale Unico: Il nuovo corso di Fico e il paradosso dei Sindaci. La Penisola smentisce se stessa?

Vico Equense - La politica della Penisola Sorrentina è a un bivio: da un lato l’entusiasmo per una ritrovata "visione condivisa" sotto l'egida del neo-presidente della Regione Roberto Fico, dall’altro il rischio di un clamoroso autogol amministrativo. Il progetto dell’Ospedale Unico, pilastro della sanità locale per oltre quindici anni, sta scivolando verso un pericoloso paradosso. Per un decennio, la linea di Vincenzo De Luca è stata chiara: l'ospedale si fa a Sant’Agnello, senza se e senza ma. Una scelta "imposta dall'alto", secondo i critici, ma supportata da una montagna di atti tecnici e legali. Con l'elezione di Roberto Fico, il clima è cambiato. Il nuovo Presidente punta sulla partecipazione e sul dialogo con i territori, un approccio che esponenti locali come Rosario Lotito definiscono un "passo avanti importante per il diritto alla salute". Tuttavia, questa "nuova intesa" per cercare una location alternativa nasconde un'insidia: per assecondare il nuovo stile di governo, le amministrazioni comunali stanno di fatto smentendo se stesse. Il dato politico è innegabile: i consigli comunali da Massa Lubrense a Vico Equense hanno votato per anni a favore del sito di Sant’Agnello, difendendolo anche nelle aule di tribunale. Cambiare rotta oggi non è solo una scelta politica, è una ritrattazione storica. Se il sito attuale non è più idoneo, significa che quindici anni di programmazione, conferenze dei servizi e delibere erano fondati su presupposti sbagliati?

 

Ospedale Unico della Penisola: Il miraggio della "nuova location" e il rischio del crac finanziario

Penisola sorrentina - Il dibattito sull’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina si arricchisce di un nuovo, pericoloso capitolo. L’intesa raggiunta tra gli amministratori locali per individuare un sito alternativo a quello di Sant’Agnello rischia di trasformarsi in un “salto nel buio” amministrativo. Se la politica cerca una via d'uscita diplomatica, la tecnostruttura regionale e i vincoli della contabilità pubblica riportano tutti con i piedi per terra: cambiare rotta oggi non significa solo cambiare cantiere, ma quasi certamente rinunciare all’opera. Il problema è di natura tecnica e contabile. Il finanziamento da circa 100 milioni di euro non è legato ai tempi flessibili di un bilancio comunale, né alle scadenze (comunque tassative) del PNRR. Si tratta di fondi ex Articolo 20 (Legge 67/1988) vincolati a un Accordo di Programma (AdP) blindato tra Regione, Ministero della Salute e MEF. Tecnicamente, non esiste l’istituto del "congelamento" dei fondi. Lo spostamento dell’opera è classificato come una variante sostanziale, il che equivale a un nuovo progetto. Questo resetta il cronoprogramma e fa decadere l’Obbligazione Giuridicamente Vincolante (OGV), condizione essenziale per non perdere le somme. In parole povere: se si abbandona Sant’Agnello, i fondi tornano nel calderone ministeriale e la Penisola perde la sua priorità acquisita. C'è poi una questione di responsabilità contabile che pesa come un macigno sulle spalle dei decisori. Ad oggi, sono già stati spesi circa 5 milioni di euro in progettazione e indagini tecniche sul sito di Sant’Agnello.

 

Sanità in Penisola: tra il dire e il fare c’è di mezzo il Pronto Soccorso

Vico Equense si interroga dopo l’incontro con Fico 

Vico Equense - Il paradosso della sanità in Penisola Sorrentina si consuma nel giro di poche ore: dalla piazza alle stanze del potere, le parole cambiano e, con esse, svaniscono le speranze dei cittadini. L’ultimo incontro tra i sindaci del territorio e il presidente Roberto Fico ha lasciato dietro di sé una scia di dubbi e un profondo senso di amarezza tra i residenti. Solo pochi giorni fa, le strade di Vico Equense erano invase da centinaia di cittadini. In prima linea, a guidare il corteo, c'erano i sindaci di Vico Equense e Sant’Agnello, uniti agli esponenti politici della Penisola per rivendicare un diritto negato: la riapertura del Pronto Soccorso all’ospedale "De Luca e Rossano". Una mobilitazione necessaria, dettata dall'urgenza di un presidio medico completo in un territorio geograficamente isolato e fragile. Tuttavia, il comunicato ufficiale scaturito dal vertice regionale di ieri racconta tutta un'altra storia. Al tavolo con Fico non si è parlato di riapertura del Pronto Soccorso, ma ci si è limitati a chiedere un "potenziamento del Punto di Primo Intervento (PPI)". Una differenza terminologica che, per chi vive il territorio, scava un solco incolmabile. La polemica non è semantica, ma strutturale. Come ribadito con forza dal Comitato "La Tutela dei diritti dei cittadini", un Punto di Primo Intervento è una struttura di "passaggio", utile solo a stabilizzare il paziente in attesa di un trasferimento altrove.

 

Vico Equense. "In cammino per la rarità”- un passo per chi ogni giorno affronta un percorso raro

Vico Equense - Venerdì 27 febbraio - in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2026, partirà da Piazza Marconi una marcia urbana, finalizzata a dare visibilità, ascolto e sostegno a chi vive con una malattia rara. Guidati da Anna Savarese , Campionessa mondiale di Marcia e madrina dell’iniziativa - ci metteremo in cammino, sostenendo con il nostro passo la campagna di sensibilizzazione nazionale coordinata da Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare , e quanti ogni giorno affrontano un percorso raro. È fondamentale dare voce a chi vive con una malattia rara, e accendere i riflettori portando all'attenzione di tutti le necessità, i bisogni e le difficoltà che i pazienti rari e loro familiari e caregivers - incontrano nella vita quotidiana. Il raduno è previsto per le ore 9.30; la marcia proseguirà per via Santa Sofia e via Roma – fino a Piazzale Siani. Qui si svolgerà un momento conclusivo aperto a letture, riflessioni ed eventuali testimonianze. “Siete tutti invitati ad unirvi alla marcia” – afferma il Garante per le persone con disabilità Emilia Terracciano, “portando un proprio cartellone con slogan o frasi, che rappresentino un sostegno e un messaggio di speranza per l'intera comunità dei rari”. Al raduno sarà possibile anche "dipingersi" con i colori della Giornata: viola, fucsia, verde e azzurro. L’evento è promosso e patrocinato dal Comune di Vico Equense, in collaborazione con la Garante e la Commissione per le Pari Opportunità. Febbraio è il mese delle persone con malattie rare. Più di 2 milioni soltanto nel nostro Paese, 300 milioni nel mondo. Di esse, 1 su 5 ha meno di 18 anni. Messe insieme, queste persone formano una comunità vastissima, pari al terzo Paese più popolato al mondo. Sono tra le 7.000 e le 8.000 le patologie rare conosciute - ma solo per il 5% di esse esiste una cura.

 

A Villa Fiorentino distribuzione di arance per sostenere le cure mediche di Erika

Sorrento - Sacchetti di arance di Sorrento per contribuire alle spese per i viaggi e le terapie cui Erika Gargiulo deve sottoporsi negli Stati Uniti per sconfiggere una patologia estremamente rara, l’ epilessia mioclonica progressiva di Lafora. La 18enne combatte da tempo contro una malattia per la quale ad oggi non esiste una cura definitiva. Ma a Dallas è stato testato con successo un farmaco sperimentale che rappresenta una speranza per quanti condividono il calvario della ragazza di Sorrento. E così, ogni tre mesi, Erika, insieme ai genitori, deve volare negli Usa per la somministrazione del medicinale. Trasferte che comportano spese consistenti per la famiglia. È per questo che a Sorrento ed in tutta la sua costiera, negli ultimi mesi sono state organizzate diverse raccolte di fondi per garantire un aiuto concreto alla giovane. Il prossimo appuntamento all’insegna della solidarietà è in programma domenica prossima, 1 marzo 2026, dalle ore 10 alle 13, a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Si potranno ritirare sacchetti di arance raccolte nell’agrumeto che circonda la splendida dimora del corso Italia lasciando un’offerta libera. Le donazioni saranno poi consegnate ai familiari di Erika che si prepara ad affrontare un nuovo volo transoceanico per raggiungere gli Stati Uniti. “La nostra istituzione, così come prevede la linea dettata dal presidente Gianluigi Aponte, è da sempre attenta alle esigenze del prossimo - sottolinea l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. E mai come in questo caso ci sentiamo tutti coinvolti nel contribuire alle terapie cui deve sottoporsi Erika. Chi domenica prossima raggiungerà il parco di Villa Fiorentino potrà ritirare le gustose arance dell’agrumeto e, allo stesso tempo, dare una mano per le cure di una ragazza che sentiamo un po’ tutti come fosse una figlia o una sorella”.

Vico Equense, sostegno alle famiglie per Pasqua: al via il bando per i buoni spesa

C’è tempo fino al 10 marzo 2026 per presentare la domanda. Il Sindaco Aiello: "Un segno concreto di vicinanza a chi vive momenti di fragilità".

Vico Equense - La Città di Vico Equense rinnova il suo impegno al fianco dei cittadini più vulnerabili. È ufficialmente aperto il bando per la misura “Buoni a Pasqua 2026”, l’iniziativa approvata dalla Giunta Comunale (Delibera n. 25 del 13 febbraio) per offrire un sostegno economico concreto alle famiglie del territorio in vista delle prossime festività. 

Requisiti e beneficiari

Il contributo, erogato sotto forma di ticket spesa, è destinato ai nuclei familiari residenti nel Comune che si trovano in condizioni di difficoltà socio-economica. Per garantire una distribuzione equa delle risorse, l'accesso è regolato da una graduatoria basata su due fasce ISEE: 

Prima fascia: per redditi ISEE da 0,00 € a 3.977,02 €. 

Seconda fascia: per redditi ISEE da 3.977,03 € a 7.954,05 €. 

Evento sulle Malattie Rare a Sorrento il 28 febbraio: RareMenti 2026

di Carlo Alfaro

Sorrento - Cresce l’attesa per l’appuntamento a Sorrento nella Giornata Mondiale Malattie Rare (Rare Disease Day) 2026: presso il Teatro Tasso il 28 febbraio 2026, l’Associazione Thélema – Psicoterapia e Riabilitazione APS ha organizzato la seconda edizione di RareMenti – RDD2026. Si tratta di un Convegno nazionale che impegnerà l’intera giornata, aperto a tutti, istituzioni, esperti, pazienti e comunità, a ingresso gratuito. E’ possibile iscriversi sul sito dell’Associazione: https://thelemacentro.it/rare-disease-day-2026/ anche per avere l’opportunità di seguire da remoto i lavori. La Dott.ssa Antonella Esposito, Psicoterapeuta, Presidente dell’Associazione Thélema e Direttrice del Master di II livello in Malattie Rare del Consorzio Universitario Humanitas, in qualità di Direttrice Scientifica di RareMenti 2026 – Sorrento (in collaborazione con il Prof. Luigi Tarani, genetista pediatrico della Sapienza Università di Roma e del Policlinico Umberto I), ha confezionato una giornata composita e variegata per creare un confronto strutturato tra chi si occupa di Malattie Rare. Tanti gli obiettivi dell’incontro: fornire informazioni scientificamente validate, dalla diagnosi agli interventi terapeutici; approfondire il ruolo centrale degli psicoterapeuti nella presa in carico globale; creare un network di professionisti provenienti da tutta Italia per condividere esperienze e competenze; confrontarsi su tematiche cruciali quali diagnosi, qualità della vita, sessualità e diritti delle persone rare; uniformare le linee di intervento sulla base di dati provenienti dall’evidenza scientifica.

 

lunedì 23 febbraio 2026

Svolta in Penisola: i Sindaci dicono sì al cambio sede per l'Ospedale Unico

Napoli - Un fronte comune per ridisegnare il futuro della Costiera. Questa mattina, le sale di Palazzo Santa Lucia hanno ospitato un vertice decisivo tra i sindaci della Penisola Sorrentina, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e il vice presidente con delega ai trasporti Mario Casillo. Al centro del tavolo, due pilastri fondamentali per la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza dei turisti: il piano sanitario e la rivoluzione della mobilità. La notizia più rilevante riguarda il progetto del nuovo presidio sanitario. Dopo anni di discussioni e le recenti criticità emerse in sede di Conferenza dei Servizi, i primi cittadini di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense hanno manifestato una inedita apertura: la possibilità di ricollocare l’ospedale unico. “Vogliamo un nosocomio all’avanguardia e siamo pronti a valutare soluzioni alternative per la sua sede, pur di sbloccare i ritardi burocratici”, hanno dichiarato congiuntamente gli amministratori. L’obiettivo resta quello di mantenere i finanziamenti sul territorio, superando le "difficoltà oggettive" del procedimento attuale. Nell’immediato, la richiesta è chiara: potenziare il primo intervento a Vico Equense e accelerare i lavori per il nuovo pronto soccorso e la medicina d'urgenza a Sorrento, senza dimenticare la carenza cronica di medici e personale 118 sulle ambulanze. Sul fronte trasporti, la parola d’ordine è "decongestionare". I sindaci hanno messo sul tavolo tre proposte concrete per mitigare l'atavico problema del traffico sulla Statale 145. Corse notturne: estendere l’orario della Circumvesuviana fino a mezzanotte nei periodi di alta stagione. Metropolitana costiera: sfruttare l'arrivo dei nuovi convogli EAV per creare un servizio di "metropolitana sorrentina" ad alta frequenza.

 

La Barchiglia risorge dall’oblio: a Castellammare il dolce dei Borbone torna a splendere

Il 4 marzo, presso il ristorante "Francesco e Co.", la chef Rosanna Fienga e lo storico Giuseppe Plaitano svelano il segreto di un’antica ricetta conventuale che stregò Re Ferdinando

Castellammare di Stabia - Esistono sapori capaci di sfidare i secoli, frammenti di storia che non si leggono sui libri, ma si assaporano. Uno di questi è la Barchiglia, l’antico dolce stabiese che si appresta a vivere una nuova stagione di gloria. L’appuntamento è fissato per il 4 marzo alle ore 17:30, presso il ristorante Francesco e Co., per un evento che promette di essere molto più di una semplice degustazione. A guidare questo viaggio nel tempo saranno la chef e scrittrice Rosanna Fienga e lo storico Giuseppe Plaitano, presidente dell’omonimo Archivio. Proprio Plaitano ha riportato alla luce preziosi scritti che descrivono la barchiglia come il simbolo gastronomico di Castellammare già due secoli fa. Un "piccolo scrigno gustoso" la cui fama era tale da giungere fino ai palazzi reali: persino Ferdinando di Borbone ne faceva menzione nelle sue lettere alla seconda moglie, tessendo le lodi di una prelibatezza che racchiudeva in sé l’eleganza della corte delle Due Sicilie. Nata tra le mura silenziose di un convento, la barchiglia è un’opera d’arte che richiede cura e devozione. "Non è una semplice ricetta" – spiega Giuseppe Plaitano – "ma una partitura di sapori dove ogni ingrediente è una nota che risuona da secoli. È un’opera d’arte effimera che muore nel palato per rinascere nella memoria". In cucina, il compito di ridare vita a questa melodia di ingredienti è affidato alle mani esperte di Rosanna Fienga. Per la chef, riproporre la barchiglia significa compiere un atto d'amore verso le proprie radici:

 

Vico Equense progetta il futuro: martedì l’incontro pubblico sul nuovo PUC

Un appuntamento decisivo per definire il volto della città dei prossimi decenni. L’Amministrazione comunale invita cittadini, associazioni e professionisti al Complesso Santissima Trinità e Paradiso

Vico Equense - Come cambierà il nostro territorio nei prossimi anni? Quali sono le linee guida per lo sviluppo sostenibile, il turismo e la vivibilità della nostra comunità? Per rispondere a queste domande, l’Amministrazione Comunale di Vico Equense ha organizzato un incontro informativo pubblico dedicato all’illustrazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale), previsto per martedì 26 febbraio alle ore 10:30. L’evento si terrà nella suggestiva Sala delle Colonne, presso il Complesso Santissima Trinità e Paradiso, un luogo simbolo della cultura locale che per l'occasione si trasformerà in un laboratorio di cittadinanza attiva e partecipazione. L’incontro si distacca dai consueti passaggi formali per assumere un forte carattere divulgativo. Non si tratterà di una semplice presentazione burocratica, ma di un vero dialogo tecnico-politico. Saranno infatti presenti i professionisti che hanno curato materialmente la redazione del Piano, pronti a rendere accessibili a tutti — e non solo agli addetti ai lavori — i contenuti di uno strumento complesso che governerà lo sviluppo edilizio, infrastrutturale e ambientale della città. L’invito del Primo Cittadino punta sulla consapevolezza: “È un momento di confronto fondamentale per il futuro di Vico Equense”, ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Aiello, sottolineando come il PUC incida concretamente sulla quotidianità e sulle prospettive a lungo termine della comunità.

 

Villa del Pezzolo: oltre la passerella, serve un progetto di dignità

Inutile costruire accessi agevoli se la destinazione resta un cumulo di macerie. Vico Equense non ha bisogno di "ponti verso il nulla", ma di un vero Parco Archeologico

Vico Equense - Il dibattito sulla nuova passerella della Marina di Aequa rischia di trasformarsi nell'ennesima distrazione di massa. Mentre ci si accapiglia su materiali e impatto visivo, la verità nuda e cruda — quella che i cittadini più attenti denunciano da anni — resta immobile sotto i nostri occhi: allo stato attuale, alla Villa romana del Pezzolo non c’è assolutamente nulla da visitare. Non è il valore storico a mancare — quello è immenso e indiscutibile — ma è l'incuria colpevole ad aver reso questo tesoro invisibile, muto e profondamente degradato. Arrivare in maniera agevole a un reperto archeologico di inestimabile valore è un obiettivo nobile, quasi doveroso. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: cosa troverà il visitatore alla fine del cammino? Oggi, purtroppo, il percorso porterebbe solo all'amarezza. Troverebbe resti romani sommersi da una vegetazione selvaggia, strutture millenarie che si sgretolano sotto i colpi implacabili del tempo e dell'erosione marina. Un'area che, anziché essere il "fiore all'occhiello" della nostra offerta culturale, appare come un sito fantasma che grida vendetta. C’è poi un elemento che non può passare inosservato: l’improvvisa foga di chi oggi alza la voce contro i progetti di collegamento. Troppo spesso, questi "paladini dell'ultima ora" dimenticano che per decenni la Villa è stata lasciata morire nel silenzio più assoluto. Associazioni, esperti e istituzioni hanno permesso che questo patrimonio svanisse nell'oblio. Se oggi la Villa non è "visitabile" nel senso nobile del termine, è perché per troppi anni si è preferito non vedere, non denunciare, non agire.

 

Punta Scutolo: dove il mare incontra il genio di Peppe Guida

Marina di Aequa, una nuova destinazione del gusto celebra la Dieta Mediterranea attraverso la sensibilità di uno dei maestri della cucina italiana

Vico Equense - Quando le luci del giorno sfumano nell’abbraccio del Golfo di Napoli e il profilo del Vesuvio si staglia nitido all'orizzonte, la Marina di Aequa cambia pelle. In questo borgo marinaro dal fascino senza tempo, il tratto di costa che ospita il Resort Le Axidie diventa il palcoscenico di un’esperienza sensoriale unica: il ristorante Punta Scutolo. La sera qui non è solo un momento della giornata, ma un cambio di ritmo; un’atmosfera sospesa tra i pini secolari e il fruscio della risacca. Il cuore pulsante di questo progetto gastronomico è la consulenza del maestro Peppe Guida, chef stellato dell'Antica Osteria Nonna Rosa e Food Director del gruppo Axidie. Con il suo tocco sensibile e profondo, Guida ha trasformato il Punta Scutolo in un tempio del "gusto autentico". Ogni piatto è un incontro perfetto tra la tecnica dell'alta cucina e la schiettezza della tradizione campana, con un rispetto assoluto per la materia prima e la stagionalità. Tra le creazioni più attese dagli ospiti, spicca quello che è ormai un manifesto della sua filosofia: il battuto di gamberi crudi "Da Sud a Nord". Non si tratta di un semplice antipasto, ma di una celebrazione visiva dell'Italia. La sagoma della penisola, modellata a mano con gamberi freschissimi e arricchita da sentori che variano lungo lo stivale, diventa il racconto edibile di quella Dieta Mediterranea che Guida difende e promuove in tutto il mondo. Cenare al Punta Scutolo significa immergersi in un percorso che coinvolge tutti i sensi. Se a pranzo la proposta è informale e veloce, ideale per chi si gode il sole della Marina, la sera l'ambiente si fa intimo e ricercato. Tra il profumo degli agrumi sorrentini e la brezza che sale dal porticciolo di Seiano, la cena diventa un rito di bellezza. Al Punta Scutolo, tra le onde e le luci della sera, la cucina di Peppe Guida non si limita a servire il mare: lo racconta, lo onora e lo trasforma in un’emozione da vivere con lo sguardo rivolto all'infinito.

“Intrecci” d’Autore a Seiano: se la pizza diventa un racconto di mare e Vesuvio

Vico Equense - Ci sono serate che non si limitano a riempire una sala, ma che lasciano nell’aria una scia persistente di profumi e suggestioni. È quanto accaduto mercoledì 18 febbraio sulla terrazza di Saporì Pizza e Qualcos’Altro, all’interno del prestigioso Grand Hotel Angiolieri, dove il debutto del ciclo “Intrecci” ha trasformato la cena in un palcoscenico di pura identità gastronomica. L’evento ha visto protagonista un connubio d’eccezione: Carmine Pellone (Fonderì Pizza Glamour) ha intrecciato la sua tecnica con quella di Fernando Speranza, pizzaiolo resident di Saporì, e con il tocco raffinato dello chef Fabrizio De Simone del ristorante stellato L’Accanto. A chiudere il cerchio, l’eleganza vulcanica dei vini di Casa Setaro, presentati da Massimo Setaro. Sotto la regia attenta di Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata è scivolata via tra applausi e brindisi, dimostrando come l’accoglienza d’eccellenza sia il collante perfetto per l’alta cucina. Il sipario si è alzato su un cubo croccante cacio e pepe, uno scrigno dorato che ha immediatamente dichiarato le intenzioni della serata: gusto totale e carattere. Il viaggio è proseguito con la pizza “Rinforzo contemporaneo”, un omaggio tecnico al territorio: vellutata di cavolfiore, fior di latte delle colline vicane, baccalà a bassa temperatura e papaccelle. Un equilibrio magistrale esaltato dalla verticalità dello spumante Pietrafumante (Metodo Classico da uve Caprettone).

PNRR a Vico Equense: cronaca di un disastro da 5 milioni annunciato

A Vico Equense il tempo sembra scorrere secondo leggi fisiche ignote al resto del mondo. Mentre l’Europa corre, in via Madonnelle si contano i milioni che rischiano di affogare nel fango. Il cartello di cantiere è una sentenza senza appello: l'intervento di rigenerazione urbana (PNRR M5C2I2.1) vale esattamente euro 5.123.033,72. Oltre cinque milioni di euro dei cittadini europei destinati a regalarci spazi sportivi di "qualità" e quell’agognata piscina promessa da generazioni. I numeri non mentono, ma la realtà di via Madonnelle sì. La cronologia racconta un paradosso amministrativo: la consegna dei lavori è avvenuta "in via d'urgenza" il 24 giugno 2024. La data di ultimazione? Il 19 marzo 2026. Oggi, 22 febbraio 2026, a soli 25 giorni dal traguardo, lo stato dei luoghi è desolante: uno scavo allagato che somiglia più a un acquitrino che a una vasca olimpionica. Com’è possibile che un appalto "urgente" sia fermo a uno stato embrionale dopo quasi due anni? Il cartello di cantiere, con i nomi dei responsabili corretti grossolanamente a penna, è lo specchio di una gestione burocratica confusa e fuori controllo. Ma la confusione non può essere un alibi. La delega ai fondi del PNRR è stata sin dall'inizio della consiliatura ad appannaggio di Fratelli d'Italia. Dov’è stata la supervisione politica in questi anni? Come ha potuto l’Amministrazione permettere che il cronoprogramma di un’opera finanziata dal Ministero dell'Interno e dall'Unione Europea saltasse in modo così clamoroso sotto gli occhi dei responsabili di partito? Il PNRR non perdona: i fondi di NextGenerationEU sono vincolati a risultati certi in tempi perentori.


Salis e Manfredi al campo largo: 'Più concretezza e meno slogan'

E' l'ora di parlare di 'sicurezza'. Bonelli, Avs andrà sopra il 10% 

I loro nomi ricorrono nella galassia dei papabili leader del centrosinistra. In attesa di decidere se entrare in campo, i sindaci di Genova Silvia Salis e di Napoli Gaetano Manfredi hanno dato consigli di tattica. Ospiti di Avs, che a Roma ha riunito i "suoi" amministratori locali, hanno puntato le elezioni del 2027. "Bisogna riuscire a elaborare politiche complesse - ha spiegato Salis - non slogan o spot sotto la pressione mediatica, ma una proposta seria". La frecciata sembrava rivolta al governo, ai decreti come quelli rave o sicurezza, ma il messaggio è arrivato dritto alle opposizioni. "Abbiamo bisogno di proposte concrete - le ha fatto da sponda Manfredi - partendo dai valori del fronte progressista: sanità pubblica, scuola, trasporto pubblico locale, attenzione ai più fragili". Tema della giornata era il governo locale. Ma anche i padroni di casa di Avs hanno fatto capire di puntare più in là: "I sondaggi confermano una crescita solida di Avs - ha sottolineato il deputato Filiberto Zaratti - Abbiamo superato la Lega e la distanza da FI si è significativamente ridotta". Ottimismo. Ma i sindaci delle grandi città hanno avvertito tutti gli alleati del fronte progressista: basta coi tatticismi e i posizionamenti. "Bisogna costruire delle alleanze che, prima delle velleità, mettano al centro i contenuti", ha detto la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

 

Vico Equense, la Chiesa apre al confronto sul Referendum: primo incontro alla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni

Vico Equense - Informare per formare: è questo lo spirito che ha animato il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati al prossimo referendum sulla giustizia, svoltosi domenica 22 febbraio presso la Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e l’Azione Cattolica Italiana, si prefigge l’obiettivo di offrire a fedeli e cittadini i necessari strumenti critici per affrontare con consapevolezza un passaggio cruciale della vita democratica del Paese. L’incontro, iniziato alle ore 19:30, ha visto la partecipazione di due relatori d’eccezione che hanno analizzato i tecnicismi dei quesiti referendari sotto diversi punti di vista. Il dottor Roberto D’Auria, consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, ha offerto la prospettiva istituzionale e giudiziaria, mentre l’avvocato Antonino Raffone, professionista del libero foro, ha arricchito il dibattito con le istanze e le osservazioni dell’avvocatura. Al centro della serata non vi è stata una propaganda "per il sì" o "per il no", bensì un’analisi puntuale dei nodi giuridici e delle possibili ricadute che la riforma avrebbe sul sistema giustizia in Italia. Il clima di partecipazione attenta della platea ha confermato quanto il tema, pur nella sua complessità tecnica, sia percepito come fondamentale per la tutela della legalità e dei diritti dei cittadini. L’iniziativa di Vico Equense rappresenta solo la prima tappa di un percorso di approfondimento più ampio che toccherà l’intero territorio diocesano.

 

domenica 22 febbraio 2026

L’Atletica Vico Equense domina ad Agropoli: Norvello è oro, Arpino e Cinque volano alle Nazionali

Vico Equense - Non si ferma la marcia trionfale dell’Atletica Vico Equense, che torna dalla trasferta di Agropoli con un bottino pesante e il morale alle stelle. Nella prima prova regionale dei Campionati Nazionali CSI di corsa campestre, disputata il 22 febbraio nella splendida cornice dell’Area Naturalistica Trentova, la società vicana ha ribadito la propria leadership, conquistando i vertici delle classifiche e staccando il pass per le finali nazionali di Cascia, in Umbria, previste per fine marzo. A guidare la spedizione con il piglio del fuoriclasse è stato il Presidente Alfredo Norvello. Già Campione del Mondo Master di Maratona nel 2013, Norvello ha dimostrato sul campo che la classe non ha età, conquistando un netto primo posto nella sua categoria. Una vittoria di prestigio che ha fatto da traino all'intera squadra, confermando lo spessore tecnico di una dirigenza che vive lo sport in prima linea. L’eccellenza del vivaio vicano è emersa con forza grazie alle straordinarie prestazioni di Antonio Arpino e Giuseppe Cinque. I due giovani atleti hanno dominato il percorso cilentano conquistando rispettivamente un secondo e un terzo posto, risultati che valgono l'ufficialità della qualificazione ai Campionati Italiani. Questo successo è il frutto del lavoro quotidiano svolto sotto lo sguardo attento della vicepresidente Marialuisa Desiderio e di tecnici federali FIDAL, capaci di far crescere in pochi mesi un gruppo che conta già oltre 40 piccoli atleti iscritti. "Questo risultato è dedicato a tutto il nostro gruppo", commenta con orgoglio la dirigenza. "Vedere il nostro Presidente primo sul traguardo e i nostri ragazzi sul podio, pronti per le finali nazionali di Cascia, è la dimostrazione che l’unione tra esperienza e passione può costruire una comunità sportiva sana, solida e vincente". Con la qualificazione in tasca, l’Atletica Vico Equense si prepara ora a rappresentare la città sul palcoscenico nazionale, portando in Umbria l'entusiasmo di un progetto che non smette di correre verso nuovi e ambiziosi traguardi.

L'algoritmo del Golfo: la rivoluzione quantistica di de Kerckhove nasce a Vico Equense

Vico Equense - Per Derrick de Kerckhove, il sociologo che ha raccolto il testimone di Marshall McLuhan, Vico Equense non è solo un rifugio dal 2007, ma una vera e propria estensione della sua mente. È qui, tra l’azzurro del Golfo e il silenzio ispiratore della penisola, che è nato L’uomo quantistico (Rai Libri), un saggio che non si limita a osservare l’Intelligenza Artificiale, ma ne ridisegna i confini etici e cognitivi. L'originalità della riflessione di de Kerckhove parte da un esperimento personale: DerrAIck. Non una semplice IA generica, ma un "doppio digitale" costruito su misura per lui, un archivio intelligente di tutta la sua produzione intellettuale. "Gli utenti possono interrogarlo per studiare il mio capitale digitale", spiega il sociologo, sottolineando come il futuro risieda in IA personalizzate capaci di riflettere ed estendere i nostri modelli di pensiero individuali. Il confine tra cognizione umana e calcolo diventa così permeabile, trasformando la tecnologia in un compagno di viaggio anziché in un semplice esecutore. Ma il panorama non è privo di nubi. De Kerckhove avverte: l'IA richiede istruzione. Senza la capacità di formulare le domande corrette e di correggere le derive algoritmiche, rischiamo di scivolare dalla democrazia alla datacrazia. La conoscenza, oggi più che mai, non è un dato acquisito ma il risultato della preparazione di chi interroga il sistema. Per l'autore, la sfida educativa è il pilastro fondamentale per non smarrirsi in questo passaggio epocale. Chi è, dunque, l'Uomo Quantistico che dà il titolo al libro? È un individuo che ha superato la logica lineare per abbracciare quella della connessione totale. In un mondo dove i computer quantistici processano molteplici stati simultaneamente, l'uomo è chiamato a riconoscere che il proprio benessere è legato a quello dell'intero ecosistema. L'economia che ne deriva non è più estrattiva o competitiva, ma rigenerativa e circolare. Una visione che, nata dalla quiete di Vico Equense, ambisce a ridefinire il nostro modo di abitare la realtà e di prenderci cura del pianeta.

Il paradosso di Vico Equense: tra una sedia vuota a destra e una sedia occupata a sinistra

A Vico Equense la politica sembra aver smarrito la bussola. Mentre il sindaco Giuseppe Aiello tenta di ricomporre il mosaico del governo cittadino dopo il recente azzeramento delle deleghe, Palazzo di Città si trasforma in un singolare teatro dell’assurdo ideologico. È qui che la rigida geometria dei blocchi contrapposti – centrodestra contro centrosinistra – si infrange contro una realtà fatta di cortocircuiti evidenti: sedie lasciate vuote dai naturali alleati di coalizione e poltrone occupate stabilmente da chi, fino a ieri, marciava sotto bandiere diametralmente opposte. Mentre il partito di Giorgia Meloni consolida il proprio primato nei sondaggi nazionali e detta l'agenda del Paese, a Vico Equense la sua presenza nell’esecutivo è diventata un’incognita che rasenta l'irrilevanza. Se a destra si registra un vuoto di potere, l’area centrista appare presidiata da una forza che solleva più di un interrogativo sulla coerenza del progetto amministrativo. La lista "Tra la gente” resta un pilastro inamovibile della squadra di Aiello, nonostante un pedigree elettorale di segno opposto. È ancora nitido, infatti, il ricordo delle scorse consultazioni regionali, quando la formazione sostenne apertamente lo schieramento di centrosinistra, ponendosi in netto contrasto con quelle forze di centrodestra che oggi si ritrova ad affiancare. Questa convivenza forzata genera un ibrido amministrativo: un governo di trazione centrodestrista bilanciato, nei fatti, da chi ha lavorato per il successo del campo avverso in Regione.


Vico Equense. Bufera sulla passerella del Pezzolo: l'inclusione non sia un paravento

Vico Equense - Non è solo una battaglia di carte bollate o di permessi edilizi. Il caso della passerella del Pezzolo a Vico Equense si trasforma in uno scontro frontale che tocca le corde più sensibili dell’etica e della dignità umana. Al centro della polemica, il duro j'accuse di Francesca Esposito, consigliere comunale d’opposizione, che sceglie di spogliarsi per un attimo della veste istituzionale per parlare come madre di una ragazza con disabilità. L’amministrazione comunale ha presentato il progetto della passerella come un intervento necessario per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tuttavia, secondo Esposito, si tratterebbe di una "strumentalizzazione inaccettabile". L'accusa è pesante: utilizzare la bandiera dell'inclusione per mascherare o giustificare interventi che favorirebbero interessi di natura privata. "Un’amministrazione che per giustificare gli interessi di un privato vuole farci credere che sta creando accessibilità, cosa totalmente falsa, ha toccato il punto più basso della sua storia", scrive la consigliera in una nota che ha scosso la comunità locale. Il cuore della critica politica risiede in una lacuna amministrativa che dura da anni: l’assenza del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.). Secondo l'opposizione, se la priorità del Comune fosse davvero il diritto alla mobilità dei cittadini più vulnerabili, lo strumento urbanistico sarebbe già realtà da tempo. "Lo attendiamo da 5 anni", sottolinea Esposito, evidenziando il paradosso di un ente che accelera su singoli progetti controversi mentre resta al palo sulla pianificazione generale che garantirebbe dignità a tutti i cittadini, non solo a chi frequenta determinate aree. Il post-sfogo del consigliere riflette la frustrazione di chi vive quotidianamente la sfida della disabilità in un mondo non ancora "a misura". La denuncia di Esposito segna un punto di non ritorno: la richiesta di smetterla di "elemosinare" diritti che dovrebbero essere scontati e la fine della pazienza verso quella che viene definita una politica cinica.

III Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026)

Celebrazioni in Penisola Sorrentina: 10 gennaio 2026 – ottobre 2027 

Sorrento - In occasione dell'ottavo centenario della "nascita al cielo" di San Francesco d’Assisi, la Penisola Sorrentina si unisce alle celebrazioni universali per onorare il Poverello con un fitto programma di appuntamenti spirituali e culturali. Il cammino celebrativo avrà inizio ufficialmente a Sorrento, presso il Convento di San Francesco, domenica 1 marzo alle ore 11:30. La Solenne Celebrazione Eucaristica sarà presieduta dall’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, S.E. Mons. Francesco Alfano, e concelebrata dal M.R.P. Antonio Ridolfi, Ministro Provinciale dei Frati Minori della Provincia Salernitano-Lucana. Questo momento inaugurale darà il via ai festeggiamenti che coinvolgeranno anche le comunità di Vico Equense (Convento di San Francesco) e Massa Lubrense (Convento di S. Maria della Lobra). Durante la liturgia, verrà conferito il mandato ai Frati Minori e all’Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) per l'avvio della “Pellegrinatio” della Reliquia di San Francesco. Il sacro segno della presenza del Santo attraverserà il territorio diocesano, sostando nei centri francescani della penisola secondo il seguente calendario: Vico Equense (Convento di S. Francesco): dal 20 al 22 marzo; Massa Lubrense (Convento di S. Maria della Lobra): dal 10 al 12 aprile; Sorrento (Convento di S. Francesco): dal 15 al 17 maggio. Il pellegrinaggio proseguirà poi nei mesi di giugno, settembre, ottobre e novembre, toccando diverse parrocchie dell'Arcidiocesi per coinvolgere l'intera comunità locale. Il programma, coordinato dal Guardiano del Convento di Sorrento, Fra Mimmo Dolgetta, si arricchisce di importanti momenti artistici e di riflessione. Musica: tre concerti curati dalla Schola Cantorum San Francesco, volti a elevare l'animo attraverso il canto sacro. Arte e Storia: dal 16 settembre al 31 ottobre, la biblioteca conventuale ospiterà una mostra fotografica dedicata alla vita e all'eredità spirituale del Serafico Padre. Questi eventi rappresentano un'occasione preziosa per l'intera cittadinanza per riscoprire il messaggio senza tempo di pace, umiltà e fraternità universale che San Francesco ha lasciato in dono al mondo.

sabato 21 febbraio 2026

Vico Equense è ancora a misura di persona? L'affondo di Francesca Esposito sui diritti negati

Vico Equense può ancora definirsi una città a misura dei suoi abitanti? A sollevare l’interrogativo è Francesca Esposito (foto), esponente dem in Consiglio Comunale, che in un recente intervento ha tracciato un bilancio critico sulla gestione del territorio. Per la consigliera, la distanza tra le scelte politiche attuali e la vita quotidiana dei cittadini è diventata ormai una questione di identità e diritti negati. In un intervento che tocca i nervi scoperti del territorio, la rappresentante del Partito Democratico dipinge un quadro severo, denunciando come il quotidiano sia diventato per molti una vera corsa a ostacoli. Dalle criticità nella gestione dei rifiuti alle barriere che limitano la disabilità, fino al tema scottante della gestione delle spiagge, l'accusa è chiara: la città sembra aver smarrito la sua vocazione umana. Particolarmente incisivo è il riferimento alla questione abitativa. In una terra che vive di turismo, i giovani sono spesso costretti a guardare altrove per costruire un futuro, soffocati dalla mancanza di alloggi a prezzi accessibili. È l’allarme di una comunità che rischia di svuotarsi della sua linfa vitale, preferendo il profitto immediato alla stabilità sociale. "Noi siamo altro", scandisce la consigliera nel suo video-intervento a Vico Vibes (CLICCA QUI). La sua visione non è una semplice opposizione "contro" qualcuno, ma una proposta "per" qualcosa di diverso. Il fulcro del ragionamento è la necessità di una nuova coesistenza tra interessi pubblici e privati, con una gerarchia di valori che non ammette deroghe: il bene comune deve tornare ad avere la priorità. Dalle mamme lavoratrici agli anziani, dalle donne ai soggetti più fragili, la Esposito reclama un’attenzione che vada oltre la semplice manutenzione ordinaria, puntando a una programmazione di lungo periodo che rompa il monopolio politico che governa la città da oltre vent'anni. Francesca Esposito lancia così un guanto di sfida a una classe dirigente accusata di aver perso il contatto con la realtà. Proporre un'idea di città "diametralmente opposta" significa oggi avere il coraggio di scardinare logiche consolidate e rimettere al centro i diritti. Vico Equense si trova davanti a un bivio: continuare lungo un solco tracciato da due decenni o tentare la strada di una politica che sappia finalmente ascoltare chi, fino ad oggi, è rimasto ai margini.

Vico Equense. La sedia vuota di Fratelli d’Italia

Vico Equense - Non è mai un fulmine a ciel sereno quando un sindaco decide di ricalibrare l'autonomia della propria squadra. Il decreto numero 12 del 13 febbraio 2026, con cui Giuseppe Aiello ha revocato le deleghe all’intero esecutivo, rappresenta l’atto finale di un logoramento che – al di là dei proclami ufficiali sul "rilancio amministrativo" – trova riscontri oggettivi e gelidi tra le pieghe dell’Albo Pretorio. C’è un dato che, più di ogni altro, fotografa la crisi: la sedia vuota. Le assenze del rappresentante di Fratelli d’Italia nelle ultime sedute di Giunta non sono più derubricabili a casualità istituzionali o impegni dell’ultima ora. Quando un assessore di peso manca sistematicamente al momento del voto, il messaggio non è organizzativo, ma squisitamente politico. Il silenzio del partito di Giorgia Meloni si fa fragoroso su un tema caldissimo: il project financing della Marina di Aequa. Il fatto che FdI non abbia apposto la propria firma su uno dei progetti più strategici (e divisivi) della consiliatura denuncia un cortocircuito evidente. Come interpretare questo disimpegno? È difficile non leggervi un segnale di profondo malessere o, in una lettura più smaliziata, un tentativo di "frenata assistita" per forzare un riassetto degli equilibri di potere. Forte del vento nazionale, Fratelli d’Italia sembra rivendicare a Vico Equense un peso specifico che non ritiene più garantito dagli attuali assetti. La risposta di Aiello è stata un azzardo calcolato. Con l’azzeramento delle deleghe, il Primo Cittadino ha smesso di subire il logoramento passivo e ha passato la palla agli alleati. Non si tratta di una bocciatura tecnica dei singoli profili, ma di un vero e proprio "altolà" politico: un atto di forza per stanare gli assenteisti e costringerli a uscire dall'ambiguità delle stanze vuote. Ora, sgombrato il campo dalle deleghe e azzerato il cronometro, resta sul tavolo l’unica domanda che conta: Fratelli d’Italia intende ancora sostenere attivamente il programma di mandato? La risposta non potrà più tardare.

Sorrento. Quattro candidati sindaco per la rinascita della città

In pole Pinto, Cuomo, Fattorusso ed Esposito per la sfida di maggio

IL VOTO, LE MANOVRE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Sorrento - Fissata la data del voto, a Sorrento sono in corso le grandi manovre per individuare i candidati a sindaco e dare vita alle coalizioni che possano avere più chance di vittoria. Gli elettori saranno chiamati alle urne il 24 e 25 maggio, un anno esatto dopo le dimissioni della giunta e di 11 su 16 consiglieri comunali formalizzate in seguito all'arresto dell'ex primo cittadino Massimo Coppola accusato dalla Procura di aver intascato mazzette su appalti pubblici. Da allora la città è guidata dal commissario straordinario Rosalba Scialla. Ora, però, è tempo di dare la parola ai cittadini perché scelgano i propri rappresentati ai quali affidare la gestione di una delle mete turistiche più gettonate al mondo. Ad oggi, sarebbero quattro i possibili candidati ad indossare la fascia tricolore. Ai tre nomi che già circolano da alcune settimane, gli ex sindaci Ferdinando Pinto e Giuseppe Cuomo e l'ex assessore ad attuale componente la giunta di Sant'Agnello, Corrado Fattorusso, si è aggiunto l'ex consigliere comunale e candidato alle ultime elezioni regionali, Torquato Esposito. Pinto ha guidato la città dal 1995 al 2000 e raccoglie il consenso soprattutto dell'elettorato di centrosinistra.

Vico Equense. Quella fiamma che non può spegnersi nel silenzio dei palazzi

Vico Equense - C’è un’immagine che la politica campana farebbe bene a non archiviare frettolosamente: la scia di fiammelle che, l’11 febbraio scorso, ha solcato le strade di Vico Equense. Non è stata una semplice fiaccolata, ma il battito visibile di una comunità che ha smesso di chiedere "per favore" per iniziare a esigere il diritto più elementare: quello di non morire d’attesa. L’incontro fissato per lunedì 23 febbraio tra il Presidente della Regione e i Sindaci della Penisola Sorrentina non può e non deve essere un semplice tavolo tecnico. È, nei fatti, l’ultima chiamata per la credibilità delle istituzioni. Sul tavolo non ci sono solo planimetrie di futuri ospedali o freddi bilanci da far quadrare; c’è la quotidianità di chi vive tra curve e traffico, dove dieci minuti di ritardo di un’ambulanza possono scavare un solco incolmabile tra la vita e il lutto. La richiesta del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" è chiara nella sua tragica semplicità: riaprire immediatamente il Pronto Soccorso del "De Luca e Rossano" e garantire presidi certi nelle zone collinari, come Moiano. La narrazione dell’"Ospedale Unico che verrà" non può più essere utilizzata come anestetico per i disservizi del presente. Non si cura un infarto oggi con una promessa edilizia di domani. Il futuro non può essere l’alibi per lo smantellamento del presente. In questa partita, i Sindaci del territorio hanno un compito storico. Non possono limitarsi al ruolo di mediatori o spettatori compiacenti: devono farsi voce amplificata di quel "grido dal basso" che chiede una gestione oculata, capace di reperire medici e risorse laddove finora si è assistito solo a un lento declino.

 

Vico Equense, mare conteso: il piano da 14 milioni che infiamma il dibattito politico

Vico Equense - Non è solo una questione di cifre, ma di visione del territorio. La delibera di Giunta numero 20 del 4 febbraio 2026 ha scatenato un vero e proprio terremoto politico a Vico Equense. Al centro del sisma c’è il Project Financing per il restyling di Marina d’Aequa e il recupero di Tordigliano: un investimento da quasi 14 milioni di euro che ha tracciato un solco profondo tra l’amministrazione comunale e le minoranze consiliari. Per il primo cittadino Giuseppe Aiello, il progetto non è un semplice restyling, ma un’operazione di salvataggio del borgo marinaro. La strategia della giunta si fonda su un delicato equilibrio tra capitali privati e utilità pubblica. I pilastri del piano prevedono opere marittime cruciali per la difesa della costa e l’adeguamento dei moli, garantendo una sicurezza attesa da anni. Sul fronte della fruibilità, la sfida più ambiziosa riguarda Tordigliano: il recupero del sentiero, oggi impervio e quasi inaccessibile, permetterebbe di restituire l'area alla libera fruizione. L’obiettivo dichiarato è un rilancio economico che passi per un nuovo layout dell’approdo turistico e il miglioramento di piazze e camminamenti, restituendo dignità a Marina d'Aequa senza sacrificarne l'identità. Il tutto a "rischio zero" per le casse comunali: sarà infatti il privato ad assumersi l’onere dell’investimento e della manutenzione per l’intera durata della concessione. Di parere diametralmente opposto è il fronte delle minoranze. I consiglieri Maurizio Cinque, Giuseppe Ferraro, Luigi Vanacore, Luigi Cioffi, Raffaele Giannico e Francesca Esposito hanno affidato a un manifesto pubblico la loro ferma opposizione a quella che definiscono una vera e propria «privatizzazione mascherata». Secondo i firmatari, lo strumento del project financing sarebbe un escamotage tecnico per consegnare il litorale agli imprenditori locali, aggirando nei fatti i principi della direttiva Bolkestein. Il timore più grande riguarda le spiagge libere: l’opposizione denuncia il rischio di una drastica riduzione degli spazi a libero accesso, un processo che considerano già avviato con il recente Piano Attuativo del Demanio (PAD).

 

Vico Equense, al via il bando per 218 nuovi loculi cimiteriali: come presentare domanda

L’annuncio del sindaco Giuseppe Aiello: «Un progetto atteso da anni che risponde a un’esigenza reale della nostra comunità». Ecco i dettagli su requisiti, scadenze e modalità di assegnazione. 

Vico Equense - Svolta nella gestione dei servizi cimiteriali a Vico Equense. L’Amministrazione Comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di 218 nuovi loculi presso il Cimitero Comunale, dando ufficialmente il via all'iter amministrativo per le concessioni. Il provvedimento nasce dalla necessità di far fronte alla carenza di spazi che negli ultimi anni ha rappresentato una criticità per molte famiglie. Il sindaco Giuseppe Aiello ha commentato con soddisfazione l'approvazione: «Si tratta di un progetto importante e atteso da anni, nato dalla consapevolezza di un’esigenza reale espressa da molti cittadini». L'assegnazione non sarà automatica, ma seguirà criteri di trasparenza definiti in un bando pubblico. Una graduatoria di merito stabilirà l'ordine di assegnazione in base ai requisiti indicati nella documentazione ufficiale. Attenzione alle vecchie richieste: un punto cruciale dell'avviso riguarda chi aveva già manifestato interesse in passato. Il Comune ha chiarito che le domande inoltrate prima di questo bando non saranno ritenute valide. Chiunque sia interessato, anche se aveva già presentato istanze negli anni scorsi, dovrà obbligatoriamente ripresentare la documentazione secondo i nuovi moduli. Gli interessati possono consultare i dettagli tecnici, i requisiti di partecipazione e scaricare la modulistica necessaria direttamente dal portale del cittadino sul sito istituzionale del Comune di Vico Equense.


venerdì 20 febbraio 2026

Vico Equense: oltre la targa, il fallimento dei controlli

A Vico Equense è bastata una mattinata per rimuovere una targa, ma ci vorrà molto più tempo per cancellare la macchia di un dilettantismo che definire imbarazzante è un puro eufemismo. La rimozione della maiolica dedicata a Goethe nella Villetta del Palmizio non rappresenta solo l’epilogo di un grossolano errore materiale; è il simbolo plastico di una catena di comando che, a quanto pare, non legge ciò che firma né controlla ciò che paga con i soldi dei contribuenti. Il manufatto rimosso oggi era un compendio di sciatteria: un nome illustre, quello di Johann Wolfgang von Goethe, letteralmente fatto a pezzi da una spaziatura senza senso ("GANGVON"), virgolette orfane e una formattazione degna di una bozza cestinata. Se l'errore del ceramista può essere considerato un peccato veniale, il fatto che sia sfuggito a chi quel lavoro lo ha commissionato, visionato e infine fatto apporre, configura un atto di vera e propria negligenza amministrativa. Il Sindaco è intervenuto per "correggere il tiro", ma la frettolosa pulizia non risolve il nodo centrale: quello della responsabilità. In una struttura comunale che si rispetti, ogni spesa segue un iter rigoroso: esiste un bozzetto approvato, un impegno di spesa e un ufficio preposto ad attestare la regolarità della fornitura. Chi ha dato il via libera definitivo? Chi ha certificato che quella targa fosse "a regola d’arte" prima che il cemento la sigillasse sotto gli occhi di cittadini e turisti? Ad oggi, il silenzio che giunge dagli uffici e dai palazzi della politica è assordante. Nessun responsabile individuato, nessun "mea culpa". Eppure, quella targa non è apparsa per magia: è costata risorse pubbliche, tempo di operai e ha occupato uno spazio di rilievo nel cuore della città. Gestire il decoro urbano con tale superficialità è un insulto a una comunità che sulla bellezza e sull'accoglienza fonda il proprio prestigio internazionale. Sradicare una maiolica sbagliata è l'operazione più semplice; molto più complesso è sradicare la cultura dell'approssimazione che permette a simili scempi di vedere la luce. La cittadinanza non chiede semplicemente una nuova ceramica corretta, ma esige risposte chiare: quanto è costata complessivamente questa distrazione tra acquisto, posa e rimozione? E soprattutto, chi ne risponderà? 

Vico Equense, il Carnevale continua con “Jurassic Park” in Piazzale Siani

Vico Equense - Domenica 22 febbraio Piazzale Siani si trasformerà in un sorprendente “Jurassic Park” a cielo aperto. Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 la città sarà attraversata da giochi, animazione, spettacoli e momenti di puro divertimento pensati per i più piccoli e per le famiglie, nel segno della festa più colorata dell’anno. L’iniziativa rientra nel Progetto Art & Fun Carnevale 2026 e incluso nel Cartellone degli eventi Metropolitani 2025/2026, promossi dall’Amministrazione comunale di Vico Equense con l’obiettivo di offrire occasioni di aggregazione, socialità e condivisione, valorizzando gli spazi pubblici e regalando ai bambini un’esperienza coinvolgente e originale. Tra dinosauri, musica, intrattenimento e attività ludiche, Piazzale Siani diventerà per una mattinata un luogo fantastico, capace di unire immaginazione e tradizione carnevalesca. “Il Carnevale – dichiara il sindaco Giuseppe Aiello – è un momento speciale per la nostra comunità. Abbiamo voluto costruire un appuntamento dedicato soprattutto ai bambini, creando un’atmosfera di gioia e meraviglia che possa essere vissuta insieme dalle famiglie. Eventi come questo rafforzano il senso di appartenenza e rendono la nostra città sempre più viva e accogliente”. L’Amministrazione invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi e a vivere insieme una mattinata all’insegna del sorriso, della fantasia e dello spirito del Carnevale.