Vico Equense - C’è un nuovo inquilino nel plesso di Sant’Andrea dell’Istituto Comprensivo “Caulino”, e la sua presenza non passa inosservata. Nell’atrio della scuola, recentemente rinnovato da un accurato restyling, è stata accolta la pianta nata dalle gemme dell’Albero di Falcone, il celebre Ficus macrophilla che cresce davanti alla casa del giudice ucciso dalla mafia nel 1992. Il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha salutato con orgoglio questo momento, definendolo "un segno silenzioso e potente che mette radici tra i nostri ragazzi, dentro un luogo che parla di futuro". Non si tratta solo di una pianta, ma di un testimone vivente che porta con sé l’eredità di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della criminalità organizzata. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale "Un albero per il futuro", promosso dai Carabinieri della Biodiversità. Collocare questo simbolo proprio nell’atrio scolastico, cuore pulsante del passaggio quotidiano degli studenti, trasforma l’edificio in un vero e proprio presidio di cittadinanza attiva. Dopo i lavori di ammodernamento dei locali, la scelta di dedicare uno spazio centrale a questo "germoglio di libertà" sottolinea la visione dell'amministrazione e delle istituzioni scolastiche: educare non significa solo trasmettere nozioni, ma coltivare valori che, come la pianta di Falcone, hanno bisogno di cura, attenzione e memoria per crescere forti. "Vedere questa pianta crescere qui, tra le mura dove si formano le coscienze dei nostri giovani, è un’emozione profonda", ha ribadito il primo cittadino. La sfida ora passa nelle mani dei ragazzi: a loro il compito di custodire questo dono, facendone l’emblema di una Vico Equense che dice "no" ad ogni forma di illegalità, celebrando ogni giorno la bellezza della giustizia.

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