Vico Equense - L'incontro pubblico di ieri sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) ha gettato luce su quello che sarà il volto della nostra città nei prossimi decenni. Lontano dall’essere un semplice elenco di permessi edilizi, il PUC si è rivelato uno strumento strategico di ampio respiro, pensato per guidare la crescita del territorio con coerenza e sostenibilità.
Il primo punto fermo emerso dal dibattito è la natura "strutturale" del piano attuale. Non si tratta di un intervento immediato sulle singole proprietà, ma di una mappa dei valori e dei limiti.
Aree trasformabili e intoccabili: definizione chiara di dove si potrà intervenire e dove la tutela deve restare assoluta. Rispetto dei vincoli: il piano non ignora la realtà, ma si adatta ai vincoli ambientali e di rischio (idrogeologico, paesaggistico) imposti dagli enti sovraordinati. Vocazione delle zone: una visione differenziata che valorizza le specificità dei casali, del centro urbano e della costa.
Stop al cemento selvaggio: vince la rigenerazione
Il messaggio dell'amministrazione è chiaro: consumo di suolo quasi zero. Il cuore del PUC è la rigenerazione urbana, ovvero il recupero del patrimonio edilizio esistente. L'obiettivo è riqualificare ciò che già abbiamo, ridando vita a zone degradate senza erodere ulteriormente il verde e le aree interne.
Una distinzione fondamentale emersa riguarda le fasi del piano:
Piano strutturale (oggi): disegna lo scenario generale e le linee guida.
Piano operativo (domani): entrerà nel dettaglio tecnico, definendo destinazioni d'uso e interventi specifici.
Questa separazione garantisce flessibilità: il Comune potrà adattare le scelte operative ai cambiamenti economici e sociali senza dover riscrivere l'intero impianto strategico.
Il PUC punta a ricucire il territorio attraverso progetti strategici sulla mobilità e sui servizi. L'idea è quella di una "città pubblica" più connessa, dove il centro, le marine e i casali non siano compartimenti stagni ma parti di un unico organismo fluido, dotato di spazi collettivi e infrastrutture moderne.
Il processo non è chiuso. Il PUC è attualmente nella fase delle osservazioni. Questo significa che ogni cittadino, associazione o portatore di interesse può consultare i documenti e presentare contributi formali. 
Architetto Catello Arpino
mercoledì 25 febbraio 2026
Vico Equense. PUC: non solo mattoni, ma una visione per il futuro del territorio
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