Vico Equense - C’è una cifra, contenuta in una determina del Comune di Vico Equense, che accende inevitabilmente il dibattito: 3.338 euro. È quanto l’Amministrazione ha liquidato per il solo consumo di carburante del mese di dicembre 2025. Una somma che, letta così, "a freddo", può far sobbalzare il cittadino comune, abituato a fare i conti con i rincari alla pompa e il bilancio familiare. Ma è davvero una spesa eccessiva o è semplicemente il costo del funzionamento di una macchina complessa? Per rispondere, bisogna guardare oltre il numero. Vico Equense non è un comune "piatto". È un territorio di oltre 30 chilometri quadrati che si arrampica dal mare fino ai 1.400 metri del Monte Faito. Gestire la viabilità di tredici frazioni, garantire il pattugliamento costante della Polizia Municipale e assicurare i sopralluoghi tecnici su strade inerpicatidove i motori "bevono" più che altrove, ha un prezzo energetico inevitabile. Inoltre, dicembre non è un mese qualunque. Tra eventi natalizi, gestione del traffico e l’incremento delle attività di controllo, il parco auto comunale viene messo sotto pressione. In questo senso, la spesa riflette il movimento di un’amministrazione che — piaccia o meno — deve presidiare ogni angolo del suo vasto perimetro. Tuttavia, la domanda del cittadino resta legittima: si potrebbe spendere meno?
La nota positiva arriva dal metodo. L’uso della piattaforma Consip e delle Fuel Card targate Kuwait non è solo un dettaglio burocratico. È la garanzia che ogni goccia di benzina o gasolio sia tracciata e acquistata alle migliori condizioni di mercato. Non ci sono più i "buoni cartacei" di una volta, soggetti a discrezionalità; oggi ogni litro è associato a una targa, a un orario, a un chilometraggio. La tecnologia, in questo caso, fa da scudo contro possibili sprechi. Il vero tema su cui riflettere per il futuro non è tanto il costo del carburante in sé, quanto la transizione ecologica della flotta comunale. In un'epoca di rincari dei combustibili fossili e di attenzione all'ambiente, un editoriale onesto deve chiedersi: quando vedremo una quota significativa di mezzi elettrici o ibridi nel parco auto di Vico? Investire oggi nella modernizzazione dei veicoli permetterebbe, tra qualche anno, di non dover più commentare determine mensili da migliaia di euro. Per ora, restano i numeri. Numeri che testimoniano una città in movimento, ma che ricordano anche quanto costi — letteralmente — mantenere vivi e collegati i servizi di un territorio così bello e, al tempo stesso, così impegnativo.

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