lunedì 16 marzo 2026

16 marzo: il ricordo di Aldo Moro tra la tragedia di via Fani e la quiete del Faito

Oggi l’Italia si ferma per l’anniversario del sequestro del 1978. Ma nel cuore della nostra comunità vive un ricordo diverso: quello della sua visita sul Monte Faito nel 1966, recuperato grazie alla preziosa ricerca storica della pagina Facebook "Monte Faito"

Vico Equense - Oggi, 16 marzo, la memoria nazionale torna a quel tragico incrocio di via Fani a Roma. Eppure, per onorare davvero la figura di Aldo Moro, è prezioso riscoprire anche i momenti in cui il grande statista viveva il territorio, lontano dai palazzi del potere. Un frammento di questa storia "minore", ma densa di significato, ci viene restituito dalla pagina social "Monte Faito", che ha documentato con accuratezza la cronaca di una giornata speciale per il nostro comprensorio. Era il 17 ottobre 1966 quando l’allora Presidente del Consiglio giunse a Castellammare di Stabia. Non fu una visita di circostanza: Moro inaugurò il Centro di addestramento professionale, ponendo l'accento sul "fattore umano" come motore della ricchezza nazionale. In quell'occasione, rassicurò i lavoratori dei cantieri navali, definendo la città un polo strategico della cantieristica italiana. Dopo la cerimonia, Moro si spostò a Vico Equense per una colazione istituzionale al Castello Giusso. Il momento più poetico della giornata, documentato dalle fonti giornalistiche dell'epoca (Il Mattino, La Stampa, Il Corriere della Sera) e riportato alla luce dalla pagina "Monte Faito", avvenne nel pomeriggio.

 

Nonostante il tempo incerto, Moro assecondò il desiderio della moglie di salire in quota. Attraversando Seiano, Arola e Moiano, la famiglia giunse al villaggio del Faito. Qui, il Presidente si concesse una passeggiata nei boschi, ammirando tra le nuvole e improvvisi squarci di sereno il panorama mozzafiato del Golfo. Un’immagine di pace e bellezza che oggi, 16 marzo, contrasta dolorosamente con le immagini di via Fani, ma che ci restituisce l'essenza dell'uomo e del suo legame con la nostra terra. Un ringraziamento alla pagina social Monte Faito per aver preservato e condiviso questo prezioso tassello della nostra storia locale.

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