Vico Equense - Non è solo una questione di bilanci e decreti, ma di diritto alla salute per un’intera comunità. La settimana istituzionale a Vico Equense si è aperta con un segnale forte sul fronte sanitario: il nuovo faccia a faccia tra il Primo Cittadino, Giuseppe Aiello, e il vertice dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. Al centro del tavolo, il destino del Punto di Primo Intervento del presidio "De Luca e Rossano", da tempo al centro delle rivendicazioni cittadine. In un clima di cauta ma decisa apertura, il Sindaco delinea un percorso fatto di "piccoli passi" e vigilanza costante. Sindaco Aiello, lei ha parlato di una settimana che si apre nel segno della "continuità" nei rapporti con l'ASL. Qual è il clima che si respira dopo l'ultimo incontro con il Direttore Generale Giuseppe Russo? «Il clima è di costruttiva collaborazione, ma anche di estrema vigilanza. Come ho ribadito, è un percorso che richiede molta pazienza a causa delle criticità strutturali che colpiscono la sanità a livello regionale e nazionale. Tuttavia, la determinazione non manca: stiamo portando avanti un'interlocuzione costante perché i cittadini di Vico Equense meritano risposte concrete». Il tema più sentito dalla cittadinanza è senza dubbio il Punto di Primo Intervento. C'è stata un'apertura reale verso un ampliamento dei servizi? «Sì, l'incontro di oggi ha aperto concretamente a questa opportunità. Non parliamo di promesse elettorali, ma di un lavoro tecnico per capire come potenziare l'offerta sanitaria d'urgenza sul territorio. Vogliamo che il Punto di Primo Intervento non sia solo un presidio di passaggio, ma un punto di riferimento capace di gestire meglio le emergenze locali. Vi terrò aggiornati passo dopo passo su ogni sviluppo tecnico».
Oltre all'emergenza-urgenza, c'è il problema della medicina territoriale. Molti cittadini lamentano la carenza dei medici di base. Cosa è emerso dal focus con l'ASL su questo fronte? «È una problematica che abbiamo analizzato con attenzione. La carenza di medici di medicina generale è un fenomeno nazionale che qui sentiamo con forza. Stiamo lavorando con il Direttore Russo per individuare soluzioni che possano incentivare i professionisti a scegliere il nostro territorio, garantendo la copertura necessaria soprattutto per le fasce più fragili della popolazione». Per concludere, Sindaco, cosa si sente di dire ai cittadini che chiedono tempi certi per il ritorno alla piena operatività dell'ospedale? «Che sono 4 anni che si lavora per un obiettivo e non occorre abbassare mai la guardia e sedersi ai tavoli che contano con proposte serie e percorribili».
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