sabato 15 agosto 2026

"Trinità e Paradiso": l'asse Buonocore - Cimmino apre il caso politico a Vico Equense

Vico Equense - Un asse amministrativo del passato che si ripropone per il futuro, un silenzio di facciata che fa rumore e uno "scavalcamento" istituzionale che ridisegna la mappa dei rapporti di forza tra la Penisola Sorrentina e l'area stabiese. La nomina dell’ingegner Gaetano Cimmino, ex sindaco di Castellammare di Stabia, a Commissario Straordinario dello storico Istituto “SS. Trinità e Paradiso”, è molto più di un semplice avvicendamento burocratico. È diventata il palcoscenico di una sottile, ma affilatissima, guerra di posizione politica interna al perimetro equano. A dare fuoco alle polveri della comunicazione non è stata la macchina istituzionale del sindaco in carica Giuseppe Aiello, bensì una nota social di congratulazioni firmata da Andrea Buonocore, oggi Presidente del Consiglio Comunale ed ex primo cittadino di Vico Equense. Nel testo, Buonocore ha rievocato con vigore il tratto di strada percorso insieme quando entrambi indossavano la fascia tricolore nei rispettivi comuni, celebrando gli anni di "concreta collaborazione nell'interesse delle nostre città". Un messaggio caloroso, strategicamente impeccabile, che ha però squarciato il velo su un dato evidente: il Sindaco Aiello è stato politicamente scavalcato. In una grammatica istituzionale lineare, spetterebbe al capo della giunta pro tempore accogliere e salutare il nuovo reggente di un complesso monumentale che incarna la storia e l'identità locale. Quel saluto, invece, è arrivato da Buonocore, evidenziando una linea diretta e privilegiata con il neonominato Commissario. La nomina di Cimmino porta la firma del Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ed è stata fortemente sostenuta dalla filiera del centrodestra di governo. Il silenzio iniziale dell'amministrazione guidata da Giuseppe Aiello – che molti nell'ambiente politico interpretano come un freddo "mancato augurio" – tradisce il nervosismo per una scelta calata dall'alto.

 

L'arrivo di Cimmino sottrae, di fatto, il controllo politico del prezioso Educandato all'influenza della giunta cittadina in carica, per affidarlo a un commissario tecnico ma dall'identità politica pesantissima. Marcare il territorio ricordando la vecchia intesa permette a Buonocore di blindare i futuri tavoli d'intesa del "SS. Trinità e Paradiso", accreditandosi come l'interlocutore locale naturale del nuovo capo dell'ente. Per il sindaco Aiello, la mossa si traduce in un momentaneo isolamento diplomatico su uno dei dossier patrimoniali e storici più delicati del comprensorio. Sullo sfondo delle schermaglie politiche resta il destino del monumentale complesso di via Filangieri. Il mandato di Cimmino ha l'obiettivo stringente di gestire l’amministrazione, tutelare gli interessi finanziari e traghettare l’ente attraverso una complessa fase di rilancio e salvaguardia. Riuscirà il neo-commissario a mediare tra i delicati equilibri della politica locale per il bene del patrimonio storico? La certezza è che la partita per il controllo della "SS. Trinità e Paradiso" è appena cominciata, e l'asse Buonocore-Cimmino ha già mosso la prima, decisiva pedina.

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