Vico Equense - Domani alle 18.30, nell’ex scuola elementare di Seiano avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della sede del Consorzio di tutela del Provolone del Monaco dop, l’organismo che ha reso possibile l’assegnazione del riconoscimento di qualità a livello europeo al celebre formaggio prodotto nell’area della costiera sorrentina e dei Monti Lattari. (Il Mattino)
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mercoledì 23 settembre 2009
Provolone del Monaco, una sede
Vico Equense - Domani alle 18.30, nell’ex scuola elementare di Seiano avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della sede del Consorzio di tutela del Provolone del Monaco dop, l’organismo che ha reso possibile l’assegnazione del riconoscimento di qualità a livello europeo al celebre formaggio prodotto nell’area della costiera sorrentina e dei Monti Lattari. (Il Mattino)
sabato 27 giugno 2009
Provolone del Monaco, il disciplinare
Vico Equense - Provolone del Monaco, il disciplinare di produzione Dop è stato pubblicato nella gazzetta Ue. Lo rende noto la consulta nazionale dell'Agricoltura. «Con la promozione del provolone del Monaco, tipico della penisola sorrentina e dei Monti Lattari - ha dichiarato Rosario Lopa, rappresentante della Consulta - si presterà particolare attenzione alla tutela e all'incremento degli allevamenti di bovini di razza agerolese. Una misura che garantirà, con gli organismi di controllo del ministero, oltre ai consumatori anche quei produttori che saranno in regola con la normativa di produzione. Un risultato - ha concluso - a cui hanno contribuito, tra gli altri, il lavoro di Giosuè De Simone, presidente del Consorzio di Tutela, e Vincenzo Peretti, ricercatore Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli Federico II». (Il Mattino)
martedì 23 giugno 2009
Zaia, presto anche provolone del monaco sarà Dop
Presto anche il provolone del Monaco sarà un prodotto Dop. ''Sono soddisfatto che questo riconoscimento appartenga a una terra con una ricchissima tradizione agroalimentare come la Campania''. Il ministro delle Politiche agricole alimentari, Luca Zaia, ha accolto con soddisfazione la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea della domanda di riconoscimento per il provolone del Monaco Dop. ''Il comparto lattiero-caseario, che attraversa un particolare momento di difficoltà, continua a produrre prodotti di eccellenza come il Provolone del Monaco'', sottolinea il ministro. ''L'attenzione che l'Unione europea rivolge a questo comparto della nostra agricoltura e' un esplicito riconoscimento al suo valore''. I Paesi dell'Unione europea, spiega Zaia, avranno sei mesi di tempo per presentare eventuale dichiarazione di opposizione, dopo i quali avverrà l'iscrizione ufficiale nel Registro comunitario delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette. Il provolone del Monaco Dop è un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato, prodotto nella provincia di Napoli esclusivamente con latte crudo. La zona di allevamento delle bovine, di produzione e stagionatura è delimitata dai comuni di Agerola, Casola di Napoli, Castellamare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, Vico Equense. La specificità del Provolone del Monaco è il risultato di un insieme di fattori tipici dell'area dei monti Lattari - penisola Sorrentina, in particolare delle caratteristiche organolettiche del latte prodotto esclusivamente da bovini allevati sul territorio, del processo di trasformazione che rispecchia ancora oggi le tradizioni artigiane e del particolare microclima che caratterizza gli ambienti di lavorazione e stagionatura. (Adnkronos)
venerdì 6 febbraio 2009
Falso «provolone del monaco», blitz in un caseificio
L’operazione svolta dalla Guardia forestale. La soddisfazione del Consorzio di tutelaVico Equense - Soddisfazione da parte dei vertici del consorzio di Tutela del Provolone del Monaco dop per un'ampia attività ispettiva attuata dal Corpo Forestale dello Stato di Napoli. Ieri, in un caseificio di Casalnuovo sono stati rinvenuti 14 chilogrammi di formaggio tra forme intere e porzionato recanti etichette improprie «Provolone del Monaco», differenti ovviamente da quelle originali. I formaggi sono stati posti sotto sequestro giudiziario, in quanto contravvengono alle normative che vietano la messa in commercio di prodotti con nome, marchi o segni distintivi atti ad indurre in inganno il compratore sull'origine, sulla provenienza e la loro qualità. Nei mesi scorsi un altro sequestro era stato attuato in un supermercato a Nola, mentre i controlli si stanno facendo sempre più serrati nell'ambito di tutta la provincia di Napoli, area dove il celebre formaggio stagionato prodotto nell'area della penisola Sorrentina e dei Monti Lattari ha conquistato molti estimatori. «Ringrazio il Corpo Forestale dello Stato che con la guida del comandante Vincenzo Stabile - afferma Giosuè De Simone (foto), presidente del consorzio di tutela del Provolone del Monaco - sta portando avanti in questi mesi una brillante azione di garanzia dei consumatori e del nostro prodotto, la cui fama ormai ha da tempo varcato i confini regionale e ha conquistato anche l'attenzione di famosi chef a livello internazionale che lo hanno inserito come elemento base di gustosi piatti». Il Consorzio di tutela opera nel territorio di 13 comuni nell'area della costiera sorrentina e dei Monti Lattari e di esso fanno parte sessanta tra caseifici ed allevatori. Infatti, tra i segreti del Provolone del Monaco, che dal 2005 si avvale del marchio dop, c'è quello dell'apporto del 20% di latte prodotto dalla razza autoctona Agerolese, una percentuale prevista dal disciplinare approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Da qui anche il rilancio della razza Agerolese, quasi estinta negli scorsi decenni, che ha visto la sua popolazione nella zona di produzione del formaggio raggiungere ora quasi il numero di 600 capi. Ammonta, invece, a 21.000 chilogrammi la produzione certificata del provolone del Monaco che vanta diverse stagionature e una pezzatura media che si aggira sui 2,5-3,5 kg. Il 5 e 6 dicembre scorso ad Agerola e Vico Equense, le località più note di produzione del formaggio tipico, si è svolto la seconda edizione del Gran Galà dedicato al Provolone con la grande novità della presentazione della pizza al Provolone del monaco dop. Assegnati anche i riconoscimenti ai vari caseifici con selezione delle stagionature a partire dai sei mesi in poi. (Umberto Celentano il Mattino)
mercoledì 10 dicembre 2008
Consorzio del provolone del monaco in arrivo una sede nuova e autonoma
Vico Equense - Il Consorzio di tutela del Provolone del Monaco dop avrà presto una nuova sede del tutto autonoma. A giorni, dopo l’avvenuta approvazione della delibera di giunta comunale, vi sarà la stipula della convenzione tra l’ente e l’amministrazione della città equana che ha messo a disposizione due locali della ex scuola elementare di Seiano. Finora il consorzio, che circa quattro anni fa ha ottenuto il marchio dop per il celebre formaggio, è stato ospitato nella sede della Coldiretti ed Aprolat di via Caccioppoli. “Ringrazio l’amministrazione vicana – afferma Giosuè De Simone, presidente del consorzio – che con questa disponibilità ha tangibilmente dimostrato di credere nel progetto di valorizzazione del nostro prodotto che sta già dando ottimi frutti in termini economici e di ricaduta di immagine per il nostro comprensorio”. Intanto, prossimamente sarà collocato lungo via Luigi Serio il grande cartello stradale donato dal consorzio al Comune in cui si legge «Benvenuti a Vico Equense culla del provolone del Monaco dop». Nel frattempo ufficializzata la classifica del trofeo per le migliori produzioni per la stagionatura oltre i dodici mesi è stato vinto dal caseificio Carmela Perrusio di Meta. (Umberto Celentano il Mattino)
giovedì 4 dicembre 2008
Gran gala del provolone del monaco
Vico Equense - Sarà il gran gala del provolone del monaco dop, in programma sabato alle ore 10.30, al castello Giusso a inaugurare il cartellone di «Natale a Vico 2008», promosso dall’assessorato comunale al Turismo. Un’occasione per conoscere il formaggio d’eccellenza prodotto esclusivamente nel territorio della penisola sorrentina e dei Monti Lattari. Oltre all’esposizione e alla degustazione di prodotti tipici, tra le novità di quest’anno, il laboratorio del gusto con assaggi di piatti a base di provolone del monaco dop, illustrati dallo chef Gennaro Esposito della Torre del Saracino. Incerte, confuse e lontane sono, le origine del termine “provolone del monaco”. A noi piace ricordare, forse perchè verosimile, una tradizione orale, di un caseificio della frazione Arola e di un casaro particolarmente abile che, a Napoli, era conosciuto col termine di "u munaciello" - "u muonaco" ( il Monaco), appellativo ancora oggi diffuso nel paese, e che portava nel periodo primavera, autunno, inverno degli ottimi provoloni. Da questo evento pare si nato poi il cosiddetto provolone del monaco. L'originale appellativo deriva, forse anche, dalla somiglianza delle bisacce usate dai commercianti per ripararsi dall'umidità della notte e del mare, in questo caso dello stesso casaro soprannominato, che agli inizi del secolo, usavano la via del mare per trasportare a Napoli e in altre città questo formaggio, con quelle comunemente portate in spalla dai frati di questua per raccogliere offerte.Sorrento, il Premio Troisi a Verdone
sabato 15 novembre 2008
La pizza al provolone conquista i grandi chef
Vico Equense - La presentazione della pizza con un provolone tutto speciale è la grande novità del gran gala «Provolone del monaco Dop» in programma il 5 e 6 dicembre tra Vico Equense ed Agerola. Una due giorni organizzata dal Consorzio di tutela del celebre formaggio per conoscere l'eccellenza gastronomica prodotta esclusivamente nel territorio della penisola sorrentina e dei monti Lattari. Per la sua seconda edizione il gran gala diventerà itinerante, con partenza in bus da Vico venerdì 5 dicembre alle 10.30 per raggiungere Agerola, uno dei tredici comuni inclusi nel disciplinare di produzione nell'area Dop. Alle 11.30 all'albergo «Le Rocce» incontro con le autorità cittadine e consegna da parte dei dirigenti del Consorzio del cartello di segnaletica con la dizione «Benvenuti nella culla del Provolone del monaco Dop». La stessa indicazione stradale sarà poi consegnata al Comune di Vico Equense. Nel pomeriggio, visite guidate nelle aziende zootecniche e nei caseifici. Sabato 6 dicembre al Castello Giusso di Vico Equense alcune novità arricchiranno il programma tradizionale per coniugare territorio e specialità enogastronomiche. È prevista infatti, oltre all’esposizione e degustazione del formaggio secondo le diverse modalità di stagionatura, anche la presentazione delle varie tecniche di lavorazione. Parteciperà alla kermesse l’Associazione pizzaioli napoletani, impegnata da anni in iniziative tese a valorizzare il tipico piatto napoletano. E proprio in questa occasione sarà proposta la nuova pizza con il provolone del monaco che da circa quattro anni si avvale del prestigioso marchio Dop. Nel pomeriggio, alle 18, dopo la riapertura dei laboratori del gusto, si terrà il convegno dal titolo «Il Provolone del monaco Dop tra passato, presente e futuro». Previsti gli interventi di Vincenzo Peretti e Giosuè De Simone, direttore e presidente del Consorzio di tutela; le relazioni di Vito Amendolara, presidente dell’Istituto meridionale di certificazione; Gennaro Esposito, chef della «Torre del Saracino»; Sergio Miccù, presidente dell'Associazione pizzaioli napoletani; Vincenzo Stabile, comandante provinciale del corpo forestale dello Stato di Napoli; Gennaro Masiello, presidente Coldiretti Campania. Conclusioni affidate a Francesco Emilio Borrelli e Andrea Cozzolino, rispettivamente assessore all'agricoltura della Provincia di Napoli e della Regione Campania. «La collaborazione con l'Associazione dei pizzaioli napoletani - afferma il presidente del consorzio Giosuè De Simone - apre interessanti prospettive a livello internazionale al nostro prodotto la cui qualità è già ampiamente apprezza da molti grandi chef che lo hanno inserito nei menù di prestigiosi ristoranti». La due giorni si concluderà con la premiazione dei vincitori del concorso «Provolone del monaco Dop» che verranno scelti da una giuria di esperti assaggiatori tra i dodici caseifici che aderiscono al Consorzio di tutela e che presenteranno tre tipi di provoloni: dai 6 agli 8 mesi di stagionatura, dagli 8 a 12 mesi e in ultimo dai 12 ai 16 mesi. Per quest'ultima categoria è prevista l'assegnazione del trofeo realizzato in bronzo dall'artista Antonio Gargiulo. Lo scorso anno il riconoscimento fu attribuito al caseificio «La Verde Fattoria» di Vico Equense. (Umberto Celentano il Mattino)
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