Sorrento - Massimo Ranieri torna domani sera, alle ore 21 al Teatro Armida, con lo spettacolo «Canto perché non so nuotare... da 40 anni». Il popolare artista napoletano propone una attesa replica dell’appuntamento dello scorso mese di ottobre, rinsaldando anche un intenso feeling con la città di Sorrento, che gli ha attribuito il Premio Caruso 2006 per il suo contributo alla diffusione della canzone partenopea e di «Torna a Surriento» nel mondo. Massimo Ranieri in questo spettacolo canta i suoi brani più famosi, dedicando uno spazio particolare alle canzoni di Battisti, Battiato, Tenco, Mina ed altri grandi interpreti della musica italiana. In scena con un'orchestra di tutte donne e un corpo di ballo sempre al femminile, regala momenti di grande intensità, interpretando i suoi successi più famosi, alternando parti recitate e improvvisate. Da Rose rosse a Perdere l’amore, con cui vinse il Festival di Sanremo del 1988, Massimo Ranieri ripresenta a Sorrento lo show che sta riscuotendo grande successo di pubblico in tutt’Italia. Nello spettacolo, scritto con Gualtiero Peirce, Massimo Ranieri canta, balla e recita raccontando le tappe emozionanti della sua vita artistica. Suo compagno in scena è anche il piccolo Lele D'Angelo. Le coreografie sono di Franco Miseria e i costumi di Giovanni Ciacci. (gi.da. il Mattino)
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martedì 6 gennaio 2009
Ranieri, domani concerto bis
Sorrento - Massimo Ranieri torna domani sera, alle ore 21 al Teatro Armida, con lo spettacolo «Canto perché non so nuotare... da 40 anni». Il popolare artista napoletano propone una attesa replica dell’appuntamento dello scorso mese di ottobre, rinsaldando anche un intenso feeling con la città di Sorrento, che gli ha attribuito il Premio Caruso 2006 per il suo contributo alla diffusione della canzone partenopea e di «Torna a Surriento» nel mondo. Massimo Ranieri in questo spettacolo canta i suoi brani più famosi, dedicando uno spazio particolare alle canzoni di Battisti, Battiato, Tenco, Mina ed altri grandi interpreti della musica italiana. In scena con un'orchestra di tutte donne e un corpo di ballo sempre al femminile, regala momenti di grande intensità, interpretando i suoi successi più famosi, alternando parti recitate e improvvisate. Da Rose rosse a Perdere l’amore, con cui vinse il Festival di Sanremo del 1988, Massimo Ranieri ripresenta a Sorrento lo show che sta riscuotendo grande successo di pubblico in tutt’Italia. Nello spettacolo, scritto con Gualtiero Peirce, Massimo Ranieri canta, balla e recita raccontando le tappe emozionanti della sua vita artistica. Suo compagno in scena è anche il piccolo Lele D'Angelo. Le coreografie sono di Franco Miseria e i costumi di Giovanni Ciacci. (gi.da. il Mattino)
martedì 25 dicembre 2007
Pronti a dimetterci se non si evita il peggio
(Di Umberto Ranieri) - Dobbiamo scongiurare che una vera e propria catastrofe si abbatta sull'area napoletana. Aiutano a muovere in questa direzione le puntuali considerazioni contenute nel Rapporto predisposto dalla Commissione speciale per i rifiuti in Campania presieduta dal senatore Roberto Barbieri. Dalla lettura del documento appare chiaro un fatto. Nonostante l'indubbia accelerazione impressa dall'attuale commissario, in realtà si è ancora ben lontani in Campania dall'avvio di un ciclo industriale integrato dei rifiuti. La sensazione, si legge nel rapporto, è che l'emergenza abbia lasciato il posto al dramma… continua
lunedì 3 dicembre 2007
Ranieri: Il Governatore ha sbagliato, ci ripensi
«Parole di inaudita violenza». Nel giorno di silenzio stampa del ministro «trasformista» (così lo ha definito il governatore), a difendere Nicolais e la segretaria provinciale Emma Giammattei scende in campo Umberto Ranieri. Il deputato Pd, nelle tormentate primarie campane schierato al fianco di Letta e Mazzarella, con raffinata durezza reagisce al fuoco di fila di Antonio Bassolino. Che, in un breve comunicato, ha accusato il ministro Luigi Nicolais di essere trasformista (per aver votato la Giammattei e non la candidata della maggioranza Cortese), invadente (entrando a gamba tesa, lui ministro, in questioni locali) e vecchio (reo di aver creato una sua corrente di partito). «Dal presidente della giunta regionale — dice Ranieri — aspettavamo un apprezzamento per la qualità culturale, la serietà e la disponibilità unitaria della professoressa Giammatei. Antonio Bassolino ha, viceversa, fatto ricorso ad una stizzita ritorsione polemica contro il ministro Nicolais, accusandolo di trasformismo e definendolo un destabilizzatore. Si tratta di parole di inaudita violenza che non aiutano il già difficile decollo del Pd». Ranieri si augura, dunque, che Bassolino recuperi «un atteggiamento di maggiore equilibrio e riserbo rispetto alla dialettica interna e sappia criticamente riconsiderare le sue inopportune dichiarazioni». Insomma venga a miti consigli e faccia pubblica ammenda, più o meno. Il deputato, però, entra nel merito di un'altra accusa mossa a Nicolais: quella di aver creato una corrente. E ricorda al governatore che «il problema è come regolarle, le correnti, evitando che esse riflettano fedeltà a questo o a quel leader o presunto tale. Non vorrei, infatti, che mentre ci si scaglia contro le correnti, l'unica legittimata ad esistere sia quella della maggioranza ». Messaggio chiaro no? Meno chiara appare la via d'uscita da una situazione che si è incancrenita. L'aiuto di Roma verrà in favore di ministro o di governatore?
martedì 16 ottobre 2007
La Signora Caccavale batte Bassolino. Fuori Amato, Ranieri, Mosella
Sai l´invidia di Emiddio Novi e Alessandra Mussolini, Antonio Rastrelli e Italo Bocchino. In una sola giornata d´ottobre succede da sinistra quello che per 14 anni non è successo da destra. Alle primarie del Pd arriva una signora di nome Fortuna Caccavale e batte Antonio Bassolino, con 1.750 voti raccolti nelle urne di diciassette seggi a Bagnoli e Fuorigrotta: un paio di sedi Ds, una della Uil, una Fillea, un teatro, un mercatino, un dopolavoro ferroviario e una palestra. E lo chiamavano pure collegio blindato. Uno dei due in tutta la città a non essere mai finito nelle mani del centrodestra, neppure ai tempi di Berlusconi premier. La roccaforte in cui l´Ulivo candidò senza patemi la Iervolino, allora Ppi. Il collegio più ambito pure stavolta, lasciato all´ultima maratona del governatore. Bassolino va sì all´assemblea di Roma, ma come secondo del collegio. La differenza è di 50 voti. Trecento glieli ha portati via Rosy Bindi, con cui s´è schierata sua moglie, la senatrice Annamaria Carloni. Altre 120 schede sono contestate. Ma la donna che ha battuto la lista del governatore, non vuole etichette. «Non conosco Antonio di persona. So che è stato un ottimo sindaco - dice Fortuna Caccavale - una colonna della nostra storia. Tante battaglie del passato le abbiamo fatte insieme, speriamo anche quelle future». Santa Lucia riferisce di un Bassolino soddisfatto per i 2 delegati a testa. Ma il terzo che resta fuori si chiama Antonio Amato, capogruppo Ds in Regione, 24mila preferenze nel 2005. Per festeggiare - la versione ufficiale - il governatore sta a cena coi suoi assessori tra stasera e domani... continua clicca sul titolo
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