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| Nicola Mollica |
Meta - «L’ex assessore Tito da ben due anni a questa parte sta pubblicamente manifestando la sua intenzione a candidarsi a sindaco alle prossime elezioni amministrative, e solo un mese fa ha ritenuto opportuno comunicarmelo ufficialmente presso il mio studio». Comincia così la replica di Nicola Mollica, segretario del Pd di Meta che risponde alle accuse di Giuseppe Tito, consigliere che l’ha accusato di scorrettezza perché, a suo avviso, la base «starebbe agendo scorrettamente» pensando a una terza lista. Dice Mollica: «Premettendo che Paolo Trapani, sindaco uscente, è iscritto anch’egli dall’ottobre scorso al Pd e che fanno parte della sezione metese i consiglieri di opposizione Maria Laura Gargiulo e Antonio Russo, ricordo a tutti che costoro sono pienamente legittimati ad avanzare proposte e soluzioni da sottoporre all’organo dirigente del partito, unico sovrano circa le decisioni finali in merito al posizionamento del Pd; tale scelta, peraltro, vincolerà tutti gli iscritti rispetto al voto delle prossime amministrative. Di fronte ad un panorama così complesso di cui, stia sicuro il consigliere Tito, i vertici del partito sono stati da me personalmente e doverosamente informati, ho provveduto e continuerò a provvedere a raccogliere utili elementi da sottoporre al direttivo del mio partito, affinché si possa addivenire ad una soluzione il più possibile condivisa della problematica elettorale, ed a raccogliere i pareri di autorevoli cittadini ed amici, che, senza cospirazioni improbabili o fughe in avanti, hanno a cuore il bene del loro paese e cercano soluzioni condivisibili. Qualora in questo mio comportamento dovessero essere ravvisate le tanto sbandierate scorrettezze, sarò prontissimo a rimettere il mio mandato, dato che, non vivendo di politica, il mio unico fine è di dare un modesto contributo al bene del paese prima, e del partito poi».

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