Vico Equense - Un avvio decisamente in sordina per il percorso partecipativo sul nuovo Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PAD) di Vico Equense. L'appuntamento pubblico, convocato ieri mattina martedì 12 maggio alle ore 10:00 nella prestigiosa Sala delle Colonne del Complesso Monumentale della Santissima Trinità e Paradiso, ha registrato una partecipazione quasi nulla: solo sei persone erano presenti in platea. Un dato emblematico che stride fortemente con l'importanza cruciale del documento in discussione. Il PAD rappresenta infatti lo strumento urbanistico strategico che ridisegnerà la gestione, i servizi, l'accessibilità e lo sviluppo economico dell'intera costa equana per i prossimi anni. Un tema storicamente caldo, che tocca da vicino concessionari balneari, associazioni ambientaliste, residenti e lo sviluppo turistico del territorio. Nonostante l'invito formale dell'Amministrazione Comunale fosse rivolto all'intera cittadinanza, ai tecnici, al terzo settore e alle sigle di categoria, il confronto si è trasformato in un dialogo per pochissimi intimi. Tra le cause del flop si ipotizzano la scelta dell'orario lavorativo mattutino e una comunicazione forse troppo istituzionale che non è riuscita a mobilitare la comunità. Il percorso per la raccolta di osservazioni e proposte prima dell'approvazione definitiva del piano resta comunque aperto, ma l'avvio deserto accende inevitabilmente il dibattito sulla reale efficacia degli strumenti di partecipazione pubblica in città.

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