Visualizzazione post con etichetta Belliazzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Belliazzi. Mostra tutti i post

mercoledì 26 agosto 2009

Atene - Napoli

Diego Belliazzi, chiamato a dirigere la fondazione «Sudd», Bassoliniano doc, quest’oggi ci spiega che «Bassolino è assolutamente legittimato a pensare di candidarsi per Napoli e secondo me farebbe anche bene. Peraltro parliamo di una personalità che può e deve dare ancora un contributo alla causa. Detto questo, ritengo che la discussione sia quantomeno prematura». Invece Nino Daniele, primo cittadino di Ercolano - contrario - dice. «Se Bassolino si ricandidasse al Comune, sarebbe la dimostrazione lampante che, nel corso del suo lungo ciclo, non ha costruito una nuova classe dirigente», e tira fuori Eraclito, il filosofo. «Nessun uomo può bagnarsi due volte nello stesso fiume, perché né l’uomo, né il fiume sono gli stessi. L’esperienza della giunta comunale di Bassolino appartiene ad un’altra fase. Sono cambiati i tempi ed è inevitabilmente cambiato pure lui».

Pd, appello-sfida di Marino: servono primarie vere

mercoledì 5 marzo 2008

Nicolais diplomatico, ma la base contesta le scelte

«E' con grande soddisfazione che accolgo la mia candidatura nella lista del Partito Democratico per il collegio Campania 1. Affronterò questa battaglia politica al servizio esclusivo della città di Napoli, della sua provincia e della Campania per puntare sui temi da sempre a me cari». Così il ministro Luigi Nicolais. Il quale esprime parole di apprezzamento per la discesa in campo di Massimo D'Alema che, a suo avviso, darà un importante contributo alla campagna elettorale a Napoli. Intanto critiche alla composizione delle liste arrivano da molte parti. Diego Belliazzi, consigliere provinciale Pd: «Eh, ci stanno i professori... E io che mi aspettavo una maestra elementare di Scampia che prende mille euro al mese, un po' di società vera, mica questa». Da registrare la freddezza della sindaca Iervolino: «Ho telefonato solo a Olga D'Antona» dice ieri mattina in consiglio comunale, facendo una smorfia. Mentre Andrea Cozzolino glissa sull'argomento, limitandosi a un laconico «D'Alema è un perfetto capolista», ieri una cinquantina di aderenti al Pd, amministratori e militanti, ha firmato un documento di netto dissenso delle scelte operate da Iannuzzi. Tra i firmatari Massimo Paolucci, Elisabetta Gambardella, Carmine Simeone. Assolutamente insoddisfatti anche gli esponenti dello Sdi che ritengono di essere stati cancellati dalle liste. (Corriere del Mezzogiorno)

martedì 20 novembre 2007

Pd, Belliazzi più vicino alla segreteria

Tra incontri (Iannuzzi-Nicolais; Bassolino-Nicolais) e giri di telefonate (Iannuzzi-Bassolino) il Pd cerca un’intesa per le segreterie provinciali. Le assemblee si terranno sabato e, a parte Avellino, altrove tutto è in gioco. A Napoli la segreteria spetta all’area Ds e si lavora a un candidato che tenga unita la maggioranza e raccolga consensi anche nella minoranza. I bassoliniani mantengono sul tavolo i nomi di Antonio Marciano e Valeria Valente ma la rosa a cui si lavora, in realtà, è molto più ampia dell’ appartenenza a un’area e comprende Riccardo Marone, Diego Belliazzi, Enzo Amendola. L’area Nicolais, dal canto suo, potrebbe proporre un giovane come Massimiliano Manfredi o un esperto come Aldo Cennamo. La minoranza, intanto, attende un segnale. Nel frattempo, da Roma si apprende che una diversa assegnazione dei resti varierebbe il quadro dei delegati all’assemblea nazionale: i beneficiati sarebbero in cinque, tra cui Riccardo Marone e Umberto Ranieri.
Chi è Diego Belliazzi
Nasce come membro della corrente di sinistra capeggiata da Salvatore Vozza, viene eletto consigliere provinciale alle elezioni del 1999, nel 2001 dopo una serie di veti incrociati verso altre proposte viene eletto,in rappresentanza della sinistra del partito che in alleanza con i bassoliniani nel frattempo aveva vinto il congresso provinciale, segretario provinciale in sostituzione di Nicola Oddati. E' attualmente consigliere provinciale(rieletto non nel suo collegio di provenienza ma in quello di S.Giovanni dove per "fargli posto" viene sacrificato,in accordo con S.Vozza e M.Chessa, un dirigente storico della sinistra E.Monreale).Durante l'ultimo congresso nazionale abbandona la sinistra e passa con i bassoliniani, dopo un anno "si dimette" e passa la mano a M.F.Incostante.