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domenica 28 ottobre 2007

La donna che ha lasciato per Amato: «Dovevo lavorare»

Ha riacceso il cellulare nel pomeriggio, appena rientrata a Napoli da Sorrento dove, dirige l'Istituto d'Arte «Grandi». Se non avesse rinunciato in favore del trombato illustre Antonio Amato, capogruppo regionale dei Ds, Clotilde Paisio, responsabile delle donne della Margherita di Napoli avrebbe dovuto partecipare all'assemblea costituente del Pd. «Ma per andarci — spiega — avrei dovuto assentarmi a scuola. E questo non sarebbe stato serio ». È stato serio accettare la candidatura e poi rinunciare?
«Io la candidatura l'ho accettata con piacere anche se ero già relativamente impegnata. Poi, per ragioni di lavoro ho già dovuto saltare alcuni appuntamenti elettorali. E per questo sono stata anche rimproverata»… continua

sabato 27 ottobre 2007

Partito Democratico:sette donne in meno

La truppa campana che sbarca oggi a Milano per l’assemblea nazionale del Pd sarà un pò meno rosa del previsto. Dal quadro degli eletti sono infatti scomparse sette donne, tutte dimissionarie, tutte per far posto a un altro uomo, che ovviamente le seguiva in lista secondo il principio dell’alternanza. Il caso più eclatante è quello di Clotilde Paisio. Rappresentante del movimento femminile della Margherita in città, la Paisio era stata candidata nel collegio di Fuorigrotta, dove però è avvenuto il fattaccio. La lista di "Campania democratica", guidata da Antonio Bassolino, ha ottenuto solo due seggi, che sono andati per l’appunto a Bassolino e Paisio. Era rimasto fuori Tonino Amato, capogruppo regionale dei Ds e in realtà gran portatore di voti in quel collegio. Ieri il caso è scoppiato: sul sito nazionale del Pd, che evidenzia in rosso i nominativi degli eletti, il colore è passato da Paisio a Amato, ovviamente in ragione delle dimissioni della prima. La quale ha addotto motivi professionali (è da poco dirigente scolastica a Sorrento) ma anche politici, rendendo espressamente omaggio al lavoro sul territorio di Amato.