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lunedì 8 dicembre 2008

L’Esercito a caccia dei pusher di Gomorra

Scivolano silenziosi nel quartiere ostile che non tollera divise. Piove a dirotto sulla città, ma questo ovviamente non fa chiudere i battenti del più grosso supermercato della droga in Italia: a Secondigliano e Scampia la vendita di cocaina, kobrett, e eroina procede - come sempre - alla grande. Questa volta, però, l’effetto sorpresa riesce a cogliere impreparati tutti. Vedette, spacciatori e clienti hanno appena il tempo di realizzare di avere di fronte l’Esercito. Militari in assetto di guerra. L’operazione «Strade sicure», varata dal governo il 24 luglio per contribuire con 200 uomini al controllo del territorio di napoli e della sua provincia, si sposta in periferia. Tocca ai carristi del 131esimo reggimento - inquadrati nella brigata bersaglieri «Garibaldi» - violare uno dei più coriacei santuari della camorra. Una trentina di soldati, sei pattuglie composte da cinque elementi, ai quali si aggiungono agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura (diretto da maurizio Agricola). Indossano giubbotti antiproiettile, imbracciano fucili AR 7090 (calibro 5,56). Si muovono veloci nel dedalo di ballatoi degradati della Vela Rossa, pronti a tutto, sapendo di potersi trovare da un momento all’altro nella necessità di doverle usare, quelle armi. Ma le sentinelle di una delle più frequentate piazze dello spaccio di Scampia hanno gioco facile ad avvisare per tempo gli spacciatori. Quel che resta ai militari - che sono coordinati sul campo dal loro comandante, il colonnello Claudio Dei - è prendere atto della presenza di una decina di «tossici» in piane attività, tutti con la siringa a portata di mano, qualcuno addirittura ha ancora l’ago conficcato in vena. Ma, per questa sera, l’arrivo dell’Esercito servirà a scombussolare i piani dei signori della droga. Non si vende più, per questa notte. Il che significa mancati introiti per il clan degli scissionisti. Alla camorra fa decisamente più male questo che non l’arresto di qualche pusher, che d’altronde viene rimpiazzato velocemente. Per questo scatta la rappresaglia. Vigliacca. Da un palazzo c’è chi lancia contro soldati e polizia bottiglie di vetro piene d’acqua: una sfiora un agente di pochi centimetri, avrebbe potuto ammazzarlo. Di notti come questa ne seguiranno molte altre. la camorra è avvisata. Il governo ha prorogato di sei mesi la presenza dei soldati a Napoli. (Giuseppe Crimaldi il Mattino)

Lavoro e tempo libero, Napoli invivibile

giovedì 12 giugno 2008

La sociologa: «C'è una visione un po' razzista»

«Non esiste solo la Scampia raccontata dal best-seller Gomorra». È il senso del libro di Fabio Corbisiero ed Elisabetta Perone, «Dalla periferia del welfare al centro della solidarietà» presentato ieri in sala giunta a Palazzo San Giacomo. Il testo tenta di dimostrare che esiste anche un altro quartiere. I relatori hanno denunciato «l'attuale visione, un po' razzista, di una Napoli e in particolare la periferia nord della città, come luogo di degrado urbano e sociale». Ha spiegato la docente di Sociologia della Federico II e curatrice della prefazione del volume, Enrica Morlicchio: «Non si può andare avanti con quest'ottica autolesionista e di denigrazione di Scampia e dei suoi abitanti». Intanto però dal quartiere dell'area nord continuano ad arrivare notizie negative. C'è un esercito di minori che evade i banchi di scuola a Napoli. Sono circa 1.100 i ragazzi che non frequentano regolarmente le lezioni. E poco riescono a fare gli 11 progetti promossi dall'assessorato alle Politiche sociali. I numeri sono emersi ieri mattina, durante il seminario promosso dalla Direzione centrale per i servizi rivolti all'infanzia e all'adolescenza che si è svolto nella sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo. Il tasso più alto di evasione riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni con il 36 per cento, mentre per quelli tra i 14 e i 16 anni è il 33,8. Il dato non è uniforme in tutti i quartieri della città. Il prezzo più alto lo paga la periferia orientale e quella nord. Ad emergere, come trend negativo, sono i quartieri Ponticelli e Scampia: nel rione della recente caccia ai rom il dato è del 10 per cento, mentre nel fortino dello spaccio di droga l'evasione tocca l'11. (Giuseppe Manzo da il Corriere del Mezzogiorno)

Iervolino bacchetta Gomorra: «Quel film distorce la realtà» (Corriere del Mezzogiorno)