domenica 27 luglio 2008

C(I)P …

Vico Equense - Le strisce gialle poste nella Piazzetta della Marina di Seiano sono riservate alla Capitaneria di Porto. L’acronimo esatto di Capitaneria di Porto è CP e non CIP

Riapertura di Corso Filangieri

Vico Equense – “Le parole non sono il mio forte – ha detto il Sindaco Gennaro Cinque – ma il mio personale e doveroso ringraziamento va innanzitutto ai cittadini e ai commercianti che pazientemente hanno subito problematiche di ogni natura vedendo ridimensionate le proprie potenzialità e penalizzate le proprie attività. Un particolare grazie, poi, a quanti faticosamente hanno lavorato alla riapertura della strada. La pazienza di tutti – continua Cinque – è stato il vero “cemento” di quest’opera pubblica e la partecipata comprensione ha rappresentato lo slancio a profondere impegno incondizionato”.

Differenziata, raccolta in spiaggia

Vico Equense - «Anche a mare si può»: è questo lo slogan con cui è partito dal pomeriggio di ieri sulle spiagge libere delle marine di Equa e Vico l’operazione di estensione della raccolta differenziata dei rifiuti. Sedici i contenitori, dalla capacità di 240 litri ognuno, posizionati sulle aree delle Calcari, Pezzolo, Postali, meta giornaliera di migliaia di bagnanti provenienti da numerosi centri della provincia. Nei bidoncini di colore viola potranno essere collocati attraverso una specifica apertura plastica, vetro, e lattine. Finora, il tutto veniva abbandonato in bidoni generici posizionati lungo le spiagge, mentre non sono mancati i casi di gesti di inciviltà con bottiglie in plastica gettate lungo soprattutto le strade che conducono alle aree balneari. Ora, invece, è scattato il piano di recupero di plastica, vetro e metallo anche dalle zone balneabili per potenziare ulteriormente i già notevoli risultati raggiunti dalla differenziata a Vico Equense. A giugno si è toccato il tetto del 68% di rifiuti differenziati e le proiezioni di luglio si attestano su queste cifre che hanno consentito alla città equana di essere inserita nel novero delle località virtuose della provincia di Napoli segnalata da Berlusconi durante la visita al cantiere del termovalorizzatore di Acerra. «L’estensione della differenziata sulle spiagge libere - dice Giuseppe Cioffi, assessore all’Ambiente - è un ulteriore segnale della nostra determinazione a perseguire traguardi civici e sociali sempre più ambiziosi nell’interesse della collettività». (u. cel. Il Mattino)

Comuni senza fondi, addio assistenza

Sorrento - Mancano i fondi per il personale e i servizi sociali sono costretti a chiudere. Succede nei comuni di Sorrento e di Massa Lubrense dove, dall’1 agosto, gli uffici per le politiche sociali resteranno praticamente vuoti e non saranno più garantite le abituali prestazioni ai cittadini delle fasce più deboli. Motivo? L’impossibilità economica di rinnovare l’incarico alle assistenti sociali, finora in servizio con contratti a tempo determinato. Ma non solo: verranno annullati anche i progetti speciali e di integrazione socio-sanitaria del territorio dell’intera costiera sorrentina e dell’isola di Capri. Monta la polemica: «La Regione – tuona Mario Mormone, assessore alle Politiche sociali del comune di Sorrento – devono assumersi le proprie responsabilità». Si mobilitano anche i movimenti a tutela dei cittadini: «Ci attiveremo – annuncia Cittadinanzattiva – per clamorose forme di protesta». In costiera sorrentina, dunque, un autentico terremoto scuote il delicato settore del welfare locale. Nei giorni scorsi, Gennaro Izzo, coordinatore del Piano sociale di zona (Psz) Napoli 13 (l’ente che coordina, da Vico Equense a Massa Lubrense e sull’isola di Capri l’erogazione, per conto dei Comuni delle prestazioni dei servizi sociali) ha, infatti, comunicato, attraverso una lettera ai sindaci, l’impossibilità di continuare a tenere aperti e operativi gli uffici dei Comuni di Sorrento e Massa Lubrense. «Saranno chiusi – si legge nella missiva – per l’impossibilità di garantire la collaborazione dei professionisti che, fino ad oggi, ne hanno assunto la responsabilità, secondo le modalità previste dal Psz». In sostanza, a Sorrento e a Massa Lubrense, al momento, non possono essere stanziati fondi necessari per garantire la prosecuzione del servizio. In realtà, l’allarme era già stato lanciato qualche tempo fa, quando, dal Piano sociale di zona, era partita la richiesta alle amministrazioni comunali di Massa Lubrense e di Sorrento di dotarsi di assistenti sociali in pianta organica, da «distaccare» al Psz. «I tagli della Finanziaria, il pessimo sistema regionale della distribuzione dei finanziamenti e lo sforamento, da parte nostra, del patto di stabilità – spiega l’assessore del Comune di Sorrento, Mario Mormone – hanno determinato questo situazione. Siamo rammaricati. Purtroppo, c’è stata anche cattiva lungimiranza da parte di qualche amministratore comunale: tre anni fa, infatti, proposi di attivare la procedura per inserire professionisti nella pianta organica del personale comunale». Sulla crisi del settore, inoltre, è stato convocato il Tavolo di concertazione del Piano sociale di zona, previsto per mercoledì 30 luglio. (Giuseppe Damiano il Mattino)

E Ryanair sfrutta il gestaccio di Bossi

Un testimonial con i fiocchi. Un gestaccio inequivocabile. E un messaggio ruvido. Della serie: come ti cucino uno spot che non passerà inosservato. Protagonista, il leader della Lega con il dito medio della mano alzato. E sotto la scritta «Il ministro Bossi ai passeggeri italiani». Questo banner pubblicitario decisamente di dubbio gusto è apparso ieri sulla homepage del sito della low cost Ryanair. Il gruppo ha ripescato l’immagine del numero uno del Carroccio che qualche giorno fa ha espresso così il suo dissenso sull’inno di Mameli. Una comunicazione gestuale che - come era prevedibile - ha già scatenato il putiferio nel mondo politico. E che «ai creativi» della compagnia aerea deve aver fatto gola. E così, vista e presa. La pubblicità acchiappa-passeggeri accusa il governo di permettere le alte tariffe praticate da Alitalia e di non fare nulla contro i «frequenti scioperi» del personale della compagnia. Slogan finale: «Il governo se ne frega dei passeggeri italiani». Quindi, l’invito a volare Ryanair a 10 euro e a prenotare entro luglio. Risultato: il pandemonio. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli reagisce sdegnato alla provocazione della compagnia «che vola nei nostri cieli e usa i nostri aeroporti». Una pubblicità «volgare e offensiva», sentenzia. Secondo il ministro, la compagnia aerea dovrebbe chiedere scusa a Bossi e agli italiani; «ma la volgarità del messaggio divulgato è talmente pesante - aggiunge - che neppure le scuse sarebbero sufficienti». La Lega Nord già pensa alle contromosse. Il sottosegretario ai Trasporti Roberto Castelli annuncia che mai più prenderà un volo Ryanair. «Tutto immaginavo tranne che Ryanair fosse un partito politico», dice l’esponente leghista, che si attiverà nel suo ruolo di sottosegretario «per capire se questa presa di posizione sia compatibile con l’attività di operatore della compagnia negli aeroporti italiani» (annuncio contestato dalla parlamentare del Pd Donatella Porretti, che bolla l’iniziativa del sottosegretario come una «intimidazione contro una compagna che lamenta giustamente la concorrenza sleale di Alitalia») «Come patrioti padani - tuona l’europarlamentare Mario Borghezio - siamo pronti a scatenare il boicottaggio della compagnia». Il battagliero rappresentante del Carroccio al parlamento di Strasburgo ha intenzione di investire gli organismi europei della vicenda, per vedere se ci siano gli estremi per una denuncia per violazione della concorrenza. Mentre il deputato del Carroccio Massimo Polledri vuole vederci chiaro e chiede al governo, con un’interrogazione parlamentare, se la compagnia low cost «goda di agevolazioni dirette o indirette da parte di istituzioni europee». Nell’opposizione la trovata pubblicitaria di Ryanair non scandalizza più di tanto: «Chi di dito medio ferisce di dito medio perisce», commenta la deputata dipietrista Silvana Mura. «Quanto sta accadendo - aggiunge - è colpa di Berlusconi e della sua maggioranza che hanno considerato poco più che una fanfaronata il fatto che un ministro insultasse l’inno d’Italia». Con il risultato che «l’Italia è diventata lo zimbello internazionale». (Alessandra Chello il Mattino)

Bassolino: un giovane dopo di me

Regione Campania - Il futuro del Pd, le nuove alleanze, i delicati equilibri campani: prima della pausa estiva Antonio Bassolino traccia la sua linea rispetto al partito e lo fa anche incalzando Walter Veltroni proponendo che il congresso nazionale si svolga tra gennaio e marzo del 2009 e non nell’autunno del prossimo anno. La road map. Anticipare il congresso. «Abbiamo bisogno di una riflessione profonda - spiega Bassolino nel corso di un’intervista al circuito Lunaset - perchè la botta elettorale è stata pesante. Dobbiamo discutere ricostruendo una prospettiva e guardando al dibattito in corso nelle altre forze. Dobbiamo fare in modo che il Pd davvero vada avanti come un partito nuovo, non come una somma di due partiti che si sono sciolti ma troppo spesso convivono ancora. Il problema non è se Veltroni sia più debole o meno. Veltroni non è più debole affatto, è la situazione più debole, è il Pd, tutto, che ha avuto un colpo duro dalle elezioni. C’è un problema collegiale e credo che se completassimo il tesseramento a settembre e ottobre tra gennaio e marzo del 2009 si potrebbe fare il congresso. L’autunno mi sembra lontano». Le alleanze. «In politica la strategia delle alleanze è una strategia essenziale e concepire un partito a vocazione maggioritaria non vuol dire non perseguire alleanze. Siamo in una fase di movimento. Io ritengo che ci sia lo spazio per la sinistra, ma che sia una sinistra critica e non una sinistra contro. E così nel centro. Io tendo a vedere nella vicenda di Avellino solo un forte segno locale e penso che dobbiamo interloquire con tutte quelle forze che nell’Udc pensano a un dialogo con il Pd. E il Pd deve incoraggiare le forze che hanno una ispirazione unitaria». Ma Bassolino critica l’alleanza con Di Pietro. «Le elezioni sono giunte troppo presto e si è fatto tutto in fretta. Ciò ha impedito una riflessione più approfondita tanto è vero che abbiamo visto quali conflitti si sono creati dopo il voto tra Pd e Idv». Il rinnovamento. «È evidente che occorre lavorare a una fase di rinnovamento nelle istituzioni e nel partito. Io ho fatto due volte il sindaco, due volte il presidente della Regione. Ora basta, e l’ho detto tre anni fa. Avanti nuove generazioni. Quando ho cominciato a fare il sindaco ero un quarantenne. La Iervolino è alla seconda legislatura, non potrà più candidarsi. E così anche nei partiti. Ci possono essere fasi in cui forse occorrono forze più mature, come Nicolais in questo momento a Napoli, che assolvono a un dovere. Bene. Ma poi serve rinnovare. Io il segretario del partito l’ho fatto a 23 anni, il segretario regionale a 29 anni. Ora dobbiamo fare avanzare nuove generazioni». Il Pd e le correnti. «Fondazioni e associazioni non siano correnti ma luoghi di riflessione vera. C’è un partito nuovo ma a volte tutti rischiamo di ragionare con vecchie ottiche. I bassoliniani? Dove sono. Non li conosco. Anche all’ultimo congresso, Andrea Cozzolino ha deciso in modo del tutto autonomo. È grande, è cresciuto, ha deciso con la sua testa di candidarsi. Coloro che per tanti anni hanno collaborato con me, anche gli assessori, stanno dovunque ma io non mi preoccupo di dove stiano nella geografia interna del Pd. Non lo so, non mi interessa. Il nuovo partito andrà avanti e vivrà nella misura in cui saprà superare i vecchi schemi e avere nuove mescolanze. Tutto è cambiato. Facemmo le primarie con De Mita. Oggi De Mita non c’è più». Il futuro. «Ribadisco, un anno di intenso lavoro e poi il consiglio, le forze politiche e soprattutto io valuteremo se sia più giusto continuare o ridare la parola agli elettori». (Paolo Mainiero il Mattino)

sabato 26 luglio 2008

Stop al caos: riapre corso Filangieri

Vico Equense - Conto alla rovescia per la riapertura di corso Filangieri. Se non si verificheranno imprevisti dell’ultima ora l’arteria sarà riaperta del tutto in giornata, restituendo alla città il tradizionale assetto di circolazione sconvolto negli ultimi venti mesi dalla chiusura totale e poi parziale della strada. Il tratto di circa cento metri interessato dal parcheggio pluripiano realizzato con la formula del project financing è stato ora pavimentato con voluminose lastre di pietra vulcanica che costituiscono un’anteprima della pavimentazione che in autunno sarà collocata in altre parti del corso e nella vicina piazza Umberto. Corso Filangieri, è stato chiuso del tutto dall’ottobre 2006 a giugno dello scorso anno e, dopo una riapertura ad una sola corsia, è stato interdetto di nuovo al transito per i lavori della metanizzazione. Due settimane fa, scaduto il termine preannunciato di fine giugno previsto per la riapertura, si sono mobilitati i commercianti del centro dando vita ad una clamorosa azione di protesta con blocco della circolazione per circa un’ora. Poi a distanza di poche ore, sabato 12 sono iniziati i lavori di collocazione dei basoli in pietra vulcanica. Una svolta preannunciata dal sindaco Gennaro Cinque al termine della manifestazione di protesta dell’Ascom in un improvvisato «summit» con i commercianti in piazza Umberto I. (u.cel. il Mattino)

Gianni Pittella: “La penisola sorrentina è una delle mete più ricercate e belle d'Europa”

Vico Equense – Il camper dell’on. Gianni Pittella delegato a Bruxelles del PD, si è fermato nella nostra Città. “Da anni i suoi punti forza economica principali sono il turismo e l'attività casearia, con il Fior di Latte e il Provolone del Monaco. Il mio passaggio su Vico – ha detto Pittella - si concentra proprio su queste eccellenze”. Accompagnato da Nello Savarese esperto di politiche turistiche, dall’Avvocato Massimo Trignano, dalla Professoressa Claudia Scaramellino e dagli amici del circolo “Carlo Fermariello” del PD, ha visitato la Marina di Seiano, per poi risalire verso il centro cittadino. “La penisola sorrentina – ha continuato l’esponente politico - è una delle mete più ricercate e belle d'Europa”. In Piazza Umberto I° ha incontrato imprenditori e cittadini ribadendo che “i fondi europei li possiamo spendere meglio, puntando sulla concentrazione e sulla qualità della spesa, sostenendo le vere eccellenze del Sud, come quelle che questa penisola può vantare”. Si è poi spostato alla "Pizza a metro" e da "Gabriele" nota in tutto il mondo per la produzione di gelati, panna, formaggi, latticini e liquori eccellenti. Nel mentre i ragazzi del camper hanno distribuito gadgets e brochure, spiegando il senso della iniziativa, e raccogliendo decine di firme all'appello di Walter Veltroni "Salva l'Italia". L’incontro si è concluso con l’impegno di vederci nuovamente a settembre. “L'ho promesso agli amici del Pd che mi hanno accolto molto affettuosamente.”

300mila euro per le fogne a Pacognano

Vico Equense – Appaltati alla ditta PAGANO COSTRUZIONI SRL con sede in Trentola Ducenta (CE) i lavori di realizzazione di un tratto di fogna bianca in via Pacognano – via San Bernardino – via Casa Cafiero, per un importo di aggiudicazione di € 313.693,60 oltre € 9.315,22 per oneri per la sicurezza. Le offerte pervenute sono state 67.

«Frustiamo chi sporca, come a Singapore»

«A Singapore chi sporca è punito con 7 frustate. Mi dispiace non poterlo attuare in Italia..». Lo show di Berlusconi sui rifiuti non conosce pause. Ieri ha accennato a questa originale forma di educazione civica per i napoletani. Ha aggiunto: «Il Governo sarà severo nell'introduzione della raccolta differenziata, commissariando i Comuni che non si adegueranno ». Replica Guido Viale, economista ambientale e consulente di Walter Ganapini, assessore all'Ambiente della Regione Campania: «Berlusconi farebbe bene a frustare i dirigenti di Impregilo i quali, nel 1998, presentarono l'offerta per il termovalorizzatore di Acerra. In essa, riprendendo una lettera dell'Associazione delle banche al presidente della giunta Rastrelli, chiedevano che i Comuni fossero obbligati a conferire una quota prefissata di immondizia ai Cdr e che, se ne avessero portata di meno, avrebbero comunque dovuto pagare quanto stabilito. Il modo migliore di disincentivare la differenziata ». Viale crede poco all'impegno sbandierato da Berlusconi su questo tema: «Il decreto 90 da un lato fissa l'obiettivo ambizioso del 50% di differenziata entro due anni, dall'altro prevede 4 termovalorizzatori che bruceranno 7000 tonnellate al giorno di spazzatura tal quale. Il totale della produzione quotidiana dei rifiuti in Campania. Allora due sono le alternative: o l'obiettivo del 50% è virtuale o, se sarà conseguito, per non lasciare inoperosi gli inceneritori e vuote le casse di chi li gestirà, la Campania importerà immondizia da fuori. Proprio come è avvenuto con i rifiuti tossici». L'episodio citato da Viale, quello dell'offerta Fibe condizionata all'obbligo per i comuni di pagare comunque una quota per un tot di spazzatura conferita, anche se, tramite la differenziata, ne avessero portata meno ai Cdr, è citato nel libro Ecoballe, Aliberti editore, di Paolo Rabitti. Ingegnere mantovano, è il consulente della Procura di Napoli nel procedimento che ha portato al rinvio a giudizio del governatore. Commenta così le parole di Berlusconi: «Ma quali frustate, per la differenziata servono informazione, organizzazione e volontà politica. Quel che non c'è stato». Sia pure lentamente, cresce però la consapevolezza, tra i cittadini. A Summonte, in provincia di Avellino, nella tre giorni dedicata alla musica etnica, sono state utilizzate stoviglie biodegradabili e si è raggiunta la percentuale di differenziata del 90%. Soddisfatto il sindaco Pasquale Giuditta: «Bassolino e Bertolaso — dice — collaborino con i Comuni». A Napoli, nel centro storico, per una settimana la Rete salute e ambiente ha condotto un progetto di differenziata autogestita. Racconta Mario Avoletto: «Prima abbiamo distribuito volantini informativi a a un migliaio di famiglie, poi abbiamo comunicato loro il calendario del prelievo dei vari materiali. A bordo di un'Ape i volontari e i disoccupati del progetto Isola hanno ritirato vetro, carta, plastica e alluminio e li hanno depositati in una isola ecologica improvvisata a piazza Dante, dove Asìa li ha raccolti mercoledì». Sono stati raccolti circa 60 quintali per ciascun materiale. Si mobilita anche il Comitato Salute e Ambiente Napoli est. «Per sette giorni — racconta Tania — abbiamo ritirato carta e cartone ». Come in centro storico, cittadini e commercianti sono stati sensibilizzati attraverso volantini in italiano e in cinese, perché nella zona è folta la comunità asiatica. Intanto la prossima settimana potrebbe essere ufficializzata la decisione su dove allocare il termovalorizzatore di Napoli. (Fabrizio Geremicca da il Corriere del Mezzogiorno)

Regione, Ciarlo nuovo capogruppo del Pd
Napolionline - la citta vista da dentro - sabato 26 luglio 2008

Un nuovo mostro a via Le Pietre

Riceviamo e pubblichiamo
Vico Equense - Ho letto qualche giorno fa l’articolo del Corriere del Mezzogiorno sull’Alimuri, dal quale si desume che a San Vito, località Le Pietre, è stato individuato un terreno (20 mila metri quadrati) dove fabbricare il nuovo albergo. I proprietari hanno manifestato disponibilità a vendere l'appezzamento. Al posto degli alberi e del verde, dunque, potrebbe sorgere l'ecomostro bis. Quei 18.000 metri cubi, non sono inseriti nel piano regolatore del Comune di Vico Equense, quindi si consentirebbe la costruzione di nuovi 18.000 metri cubi su una zona, che ha problemi serissimi di natura opposta. Premesso che l'abbattimento di uno scempio abusivo non può che renderci felici, la permuta tra le cubature di Alimuri e quelle che i proprietari potranno realizzare a San Vito è veramente inconcepibile. Sul nostro territorio e al sud in particolare, la costruzione abusiva di un immobile non è considerata un crimine. E' tollerata a volte dalle stesse autorità locali, per motivi di consenso elettorale. Per quale motivo dobbiamo compensare un rudere con un albergo di uguale volume? È un aspetto della vicenda veramente incomprensibile, non c’è alcun altro esempio nel nostro Paese. Davanti ad un atto illegale, la costruzione di un manufatto abusivo, di un ecomostro, le autorità pubbliche procedano all’abbattimento e compensano la società proprietaria con la concessione della costruzione di una struttura di uguali volumi, sapendo, peraltro, che il manufatto originario consisteva solo in uno scheletro, illegittimo, edificato in una zona per la quale non era possibile concedere licenze. Sono veramente esterrefatto dalla modalità con cui si è proceduto. Abbiamo quindi di fronte il proprietario di una costruzione abusiva, illegittima, che cementifica, a poca distanza dalla mia abitazione, costata 30 anni di mutuo. (Gianpiero Abbate)

Mario Biondi chiude il Jazz Festival

Vico Equense - Grande attesa per il concerto di Mario Biondi, previsto per domenica 27 luglio, ore 21. La serata conclusiva del Vico Jazz Festival, seconda tappa del circuito jazz promosso e organizzato dall’assessorato al turismo della Provincia di Napoli, slitta di una settimana a causa di problemi di salute dell’artista, ma non cala l’attenzione e l’interesse per l’evento. Si registra quasi il tutto esaurito al Chiostro della Santissima Trinità, location perfetta per uno spettacolo dai ritmi caldi e passionali. Il cantante siciliano ha fino ad ora navigato tra generi musicali diversi, imbarcandosi in avventure differenti. Ma la sua assoluta naturalezza espositiva e la sua voce l'hanno consacrato nel gotha del soul, antesignano del modern sound che mutua dal jazz, lo scompone e lo ricompone in archetipi black particolarmente accattivanti. Si è imposto nel panorama nazionale e internazionale grazie al suo timbro vocale vicino a quello di Barry White e Lou Rawls. Il suo primo cd, Handful of soul, inciso col gruppo High Five Quintet nel 2006, lo impone al grande pubblico, facendogli conquistare dopo soli 3 mesi un disco di platino. Nell 2007 stesso anno pubblica il singolo No matter, in collaborazione con il dj Mario Fargetta. Il brano era stato inciso originariamente alla fine degli Anni 90 da Jack Radics. Nello stesso anno è la volta del doppio cd con la Duke Orchestra, I love you more Live, registrato al Teatro Smeraldo di Milano, nel quale è incluso il brano This is what you are. Ancora un anno ricco di progetti, il 2008, in cui viene coinvolto dalla Walt Disney Company per interpretare il remake delle due colonne sonore del film d'animazione Gli Aristogatti.

"Ci vuole la mazza"

L’altro ieri, a una manifestazione davanti a Montecitorio, il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha ripetuto che di fronte al lodo Alfano «fatta la legge bisogna trovare il rimedio». Sì, ma quale? Prima ha ribadito: «Raccoglieremo le firme per il referendum». Poi si è lasciato scappare che «ci vuole la mazza, quella ci vuole».

Luxuria dall’Aula al reality

L’ex deputato di Rifondazione, Vladimir Luxuria, decide di partecipare al reality l’Isola dei famosi e ottiene subito gli applausi dell’Arcigay: «La decisione ci riempie tutti di gioia», dice il presidente dell’associazione, Aurelio Mancuso, secondo il quale «la partecipazione di Vladimir è un ulteriore ottimo segno di come da tempo nella società italiana, anche in quella ritenuta più arretrata, sia in atto un cambiamento culturale importante che può aiutarci concretamente a vincere le nostre battaglie di promozione della dignità e dei diritti delle persone lgbt».

Rifondazione, al via il congresso del duello

venerdì 25 luglio 2008

Centro storico sempre più in degrado

Vico Equense - Gli operatori commerciali del centro storico sono stanchi e sfiduciati. Siamo nel 2008 e, invece di progredire, regrediamo. Si sentono abbandonati al nulla, o peggio, al degrado. E’ necessario attuare interventi di pulizia quotidiana, rafforzare il controllo per comportamenti che generano degrado, come gettare rifiuti, imbrattare muri ecc. A dirlo sono gli esercenti commerciali; un malcontento che con il passare dei giorni aumenta. Un faro rotto da tempo, un grande cassone utilizzato per dei lavori e mai rimosso, poche indicazioni per rendere fruibile ai cittadini e ai turisti i caratteristici vicoletti, l’impossibilità di godere del panorama per la folta vegetazione, per non parlare delle fioriere mai innaffiate. Si parla tanto di sviluppo del centro storico, eppure l’amministrazione comunale non ha pianificato nessuna iniziativa per attirare un flusso maggiore di turisti verso le ricchezze storico culturali di Vico Equense. Gli abitanti lamentano sempre più un abbandono da parte di chi, invece, dovrebbe preoccuparsi della difesa della storia. A due passi dal Municipio l’incuria è vergognosa. Con la conseguenza che, se il disinteresse parte dall’alto, tutti gli altri si accodano a questo lassismo completando l’opera. Ma è possibile cambiare qualcosa? Questa è la domanda di chi lavora e si sente irritato, come tanti altri, soprattutto dal fatto che, pur segnalando il degrado, nessuno risponde. Abbiamo scattato qualche foto nel "salotto buono" della nostra città. Occorre una consapevolezza della gravità del fenomeno, una capacità amministrativa, ed un'attenzione al rispetto del patrimonio artistico e culturale.

Tassisti contro autobus «Via da piazza Tasso»

Sorrento - Interdire il transito e la sosta degli autobus turistici nella zona di piazza Tasso riservata ai taxi e avviare controlli più severi contro l’abusivismo nel servizio di trasporto pubblico non di linea: è quanto chiedono all’amministrazione comunale i tassisti titolari di licenza. Un esposto in merito è stato indirizzato al sindaco Marco Fiorentino, all’assessore alla Mobilità Raffaele Bianchi e al comandante della polizia municipale Antonio Marcia da parte dell’avvocato Pietro Venanzio che rappresenta 38 dei 40 tassisti di Sorrento. «Bisogna interdire – spiega il legale – il transito e la sosta di qualsiasi automezzo diverso dai taxi all’interno dell’area di piazza Tasso riservata a questi ultimi (quella che sorge al centro di viale Caruso, ndr)». In sostanza, i tassisti di Sorrento denunciano che questa situazione, relativa soprattutto al transito e sosta di autobus turistici, rende «problematiche e pericolose le operazioni di carico sui taxi di clienti e bagagli». A conferma di ciò il fatto che «gli autobus in transito lungo tale area, a causa degli spazi angusti, hanno più volte urtato i taxi in sosta». Non basta. Per ben due volte dall’inizio della stagione turistica, stando sempre a quanto riportato nell’esposto dell’avvocato Pietro Venanzio, «bus turistici hanno investito i tassisti all’interno dell’area a loro riservata, procurandogli gravi lesioni personali e rischiando di urtare anche i loro clienti». Il problema nasce dal fatto che all’interno dell’area di piazza Tasso riservata ai taxi, oltre a 13 stalli per la sosta delle vetture per il trasporto pubblico, c’è anche uno spazio per la sosta di un autobus turistico. Ciò comporta che i pullman che effettuano il carico e scarico dei passeggeri in quell’area sono obbligati ad uscire costeggiando la fila dei taxi parcheggiati. Poiché lo spazio è alquanto angusto si rischiano continui incidenti. I tassisti, inoltre, chiedono al Comune di attivarsi per «reprimere il fenomeno dell’abusivismo dilagante nell’attività degli autoservizi pubblici non di linea». A tale scopo l’avvocato Pietro Venanzio, per conto dei suoi assistiti, sollecita la convocazione «di una riunione tra le forze di polizia presenti sul territorio e l’eventuale creazione di un pool interforze da destinare a questa attività». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

A Luisa Bossa subentra Chessa, e bagarre per il capogruppo

Regione Campania - Nel gioco delle sostituzioni dei consiglieri regionali eletti parlamentari, il Partito democratico perderà un consigliere, passando dagli attuali venti a diciannove. Il primo dei non eletti dietro la neo-deputata Luisa Bossa è Franco Salvatore. Ma il professore di Biochimica umana alla facoltà di Medicina e chirurgia della Federico II è ineleggibile in quanto presidente e direttore scientifico del Ceinge, il centro di biotecnologie avanzate di cui la Regione è socia al 60 per cento. In pratica, Salvatore avrebbe dovuto lasciare il Ceinge al momento della candidatura. Tocca dunque al secondo dei non eletti. Che è Marcello Chessa, candidato dei Ds ma che non ha aderito al Pd scegliendo la Sinistra democratica, che passerebbe così da due a tre consiglieri. Si riunisce stamane il gruppo del Pd. All’ordine del giorno le dimissioni di Mario Sena. Alla riunione parteciperà anche il segretario regionale Tino Iannuzzi che in settimana ha avuto una serie di consultazioni per cercare una soluzione quanto più condivisa possibile. Stando alle notizie di ieri, un accordo unitario appare complesso. Resta aperta la possibilità che Sena possa ritirare le dimissioni, ma solo se dovesse riscontrare di avere la fiducia dei consiglieri, a partire dal riconoscimento del lavoro svolto finora. Tuttavia, non è da escludere che possano spuntare nuove candidature. Difficile che la soluzione venga posticipata a dopo la pausa estiva così come appare remota una fase di transizione affidata ai tre componenti del direttivo: Peppe Russo, Felice Iossa, Pietro Ciarlo. E se l’outsider fosse proprio uno dei tre? (Il Mattino)

Quella vignetta su Libero

La vignetta di Lele apparsa ieri su Libero esprime bene gli umori diffusi nella pancia dell'elettorato di destra. Un Berlusconi sorridente e solerte, in tuta azzurra da netturbino, spinge la sua carriola piena di pattume, dalla quale sporgono i volti stanchi e corrucciati di Bassolino e della Iervolino. Il contenuto e soprattutto il titolo, «I rifiuti di Napoli», lasciano pochi dubbi sulla strategia che il quotidiano milanese ritiene indispensabile per ripulire davvero la nostra città. Secondo i sentimenti di una fetta significativa di opinione pubblica settentrionale e non, dopo tutto quello che è successo nelle strade della Campania, l'allegra operosità del presidente del Consiglio non potrà dire di aver ultimato l'opera, senza ripulire la città e la regione dalla vecchia classe dirigente, rottamando la fallimentare inefficienza di governatore e sindaca. Posizione brutale, in cui trovano soddisfazione gli auspici viscerali di tutti quelli che non vedono l'ora di sbarazzarsi di Bassolino e della Iervolino. Ma proprio su questo piano Berlusconi sta deludendo le loro aspettative, e la vignetta pubblicata da Libero è la manifestazione diretta di questo malcontento. Che per una volta cambia bersaglio, e invece di colpire il pressappochismo o la pigrizia dei meridionali, invece di stigmatizzare il perbenismo di sinistra infarcito dei luoghi comuni del politicamente corretto, se la prende direttamente con la strategia attendista del presidente del Consiglio, accusandolo di puntellare il traballante potere del centrosinistra campano. In realtà, ora come ora, Berlusconi non mira a scalzare Bassolino e la Iervolino. Finita la campagna elettorale, non gli interessa delegittimare i vertici delle istituzioni locali. Li riceve, magari li scavalca, incassa i loro complimenti e le profferte di «collaborazione istituzionale », ma non mira a farli cadere subito. All'occorrenza, non manca di ribadire che sono loro i principali responsabili del disastro: in ogni caso, però, il suo bersaglio non sono le loro poltrone, ma l'emergenza da cui bisogna uscire obbligando a darsi da fare tutte le istituzioni locali. Senza dubbio, se l'immagine di Napoli risale la china, di fatto ciò rinforza anche Bassolino e la Iervolino. I quali, però, brillano solo di luce riflessa. Chi li ha visti sul punto di crollare, freme di rabbia al pensiero della loro inopinata rinascita. La pancia del centrodestra vorrebbe una rivalsa immediata. La strategia del capo è più raffinata. Sarà difficile metterle d'accordo. (Fabio Ciaramelli da il Corriere del Mezzogiorno)

Campania, un miliardo di euro per lo sviluppo

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“Terra e Mare senza barriere”

Vico Equense – In un territorio a vocazione turistica nel periodo estivo si avverte maggiormente il disagio dei soggetti disabili, per i quali diventa difficile la fruibilità delle spiagge libere e di buona parte degli stabilimenti balneari presenti, e ancor più l’ingresso in acqua. Le persone con problemi motori, infatti, non possono raggiungere agevolmente il bagnasciuga, e meno che mai entrare in acqua. L’assessorato alle politiche sociali organizza per i diversamente abili dai 6 anni ai 35 anni, residenti sul territorio comunale, l’attività denominata: “Terra e Mare senza barriere”. La durata del progetto è di due settimane per un numero di 20 utenti, e si realizzerà presso un lido attrezzato della Marina di Aequa o Vico, saranno messe a disposizione due sedie “Job” a ruote gonfiabili in alluminio per l’ingresso in mare, appositamente studiate per la balneazione dei soggetti portatori di handicap. I cittadini interessati devono presentare domanda presso l’assessorato alle politiche sociali, non oltre il 4 agosto.

“Ridiamoci su”

Vico Equense - Il programma “Estate a Vico 2008” continua con uno degli appuntamenti più attesi, previsto per il 26 luglio ore 21.00. Dopo il grande successo degli anni passati ritorna il Festival di Cabaret “Ridiamoci su”, organizzato dal Comune di Vico Equense e dall’agenzia di spettacolo Show Management di Antonio Caruso. A svolgere i ruoli di presentatori della serata conclusiva saranno i comici Gigi e Ross, famosi per le loro partecipazioni a Zelig e Mai dire Martedì. Il festival rappresenta uno dei maggiori eventi del settore in Campania ed è suo principale obbiettivo lanciare a livello nazionale cabarettisti con potenzialità artistiche di rilievo ma ancora poco conosciuti. I vincitori delle scorse edizioni, infatti, hanno successivamente ottenuto grandi successi: il duo Manzoeto-Pezzella ha trionfato al premio Charlotte ed è, poi, entrato a far parte della scuderia di Zelig partecipando a varie puntate andate in onda su Mediaset, Sasà Spasiano ha avuto l’opportunità di esibirsi in alcuni programmi di Rai 2 mentre Jury Monaco ha vantato collaborazioni con artisti di livello nazionale come i fratelli Giuffrè e Giacomo Rizzo.La serata finale del festival avrà come cornice scenica il Chiostro della Santissima Trinità e decreterà il vincitore tra sei concorrenti. Ospiti d’onore saranno “I Ditelo Voi”.“Attraverso uno scrupoloso casting dei partecipanti- spiega Antonio Caruso della Show Management- un’attenta scelta degli ospiti che hanno partecipato in questi anni (Sergio Friscia, Alessandro Di Carlo, Antonio e Michele, Serena Garitta e Gianni Sperti) ed una accurata organizzazione, il festival ha raggiunto un elevato livello di qualità diventando un forte richiamo turistico e d’immagine per la città”.
Ingresso euro 12

L’agente Paola esempio del valor civile

Vico Equense - Non appena salito sull'auto davanti alla propria abitazione il Vicequestore Antonio Ammaturo, capo della Squadra mobile della Questura, viene ucciso con il suo autista Pasquale Paola da un gruppo terrorista. In occasione del ventiseiesimo anniversario l’amministrazione ha voluto ricordare l’agente Paola, esempio del valor civile, con una significativa commemorazione. Sull’altare dove riposano le spoglie mortali dell’agente scelto è stata deposta una corona d’alloro e una targa con su scritto “Qui riposano le spoglie mortali dell’agente scelto della Polizia di Stato Paola Pasquale. Per il giusto merito, riconoscimento e prestigio della polizia distintesi con la sua vita. Severo servitore dello Stato, insignito di Medaglia d’oro al valore civile. Caduto nell’adempimento al dovere il 15.07.1982 in un agguato terroristico a Napoli. A ricordo dei posteri questi grandi eroi non dovranno mai essere dimenticati per il nostro caro congiunto sicuro che può essere di sollievo alla sua anima immortale e di ammonimento alle nostre coscienze”. (La notizia è riportata dal settimanale Agorà)

Scontro aperto tra cacciatori e autorità del parco

“Chi ha responsabilità pubbliche le sentenze non le discute, anzi ha il dovere di applicarle è assurdo che dopo una lunga e inutile querelle che ha visto contrapposto la Regione Campania, le autorità del Parco e le associazioni venatorie, il Commissario Anna Savarese si abbandoni a dichiarazioni irresponsabili”. In questo modo il presidente regionale dell’Arci caccia e dell’ambito territoriale di caccia della provincia di Napoli, Sergio Sorrentino (foto), con una nota trasmessa alle agenzie di stampa, si e’ detto stupito e costernato per le dichiarazioni rilasciate dall’architetto Anna Savarese, commissario regionale del parco dei monti lattari, circa la sentenza numero 3291 del 2008 con la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dai cacciatori, riconoscendo agli stessi il diritto a poter esercitare liberamente l’ attività venatoria sull’intero territorio dei monti Lattari. L’architetto Savarese, infatti, aveva reputato gravissima la sentenza in questione, paventando ancora una volta l’intervento ostativo della Regione Campania, attraverso un’interpretazione del tutto arbitraria delle aree SIC e delle zone a protezione speciale. “A parte la manifesta non conoscenza della Legge, la Savarese farebbe bene a preoccuparsi, così come da sempre hanno fatto le associazioni venatorie, a sostenere tutte quelle iniziative finalizzate alla difesa dell’ambiente, al ripristino degli habitat naturali, alla tutela del territorio che, proprio nei cacciatori trova i primi e più strenui difensori - continua Sorrentino –. Chiediamo che sia al più presto convocato un tavolo di concertazione regionale al quale dovranno partecipare tutte le associazioni venatorie, ambientaliste, agricole e i rappresentati del Parco, degli Enti Locali e della Provincia di Napoli per giungere ad una soluzione che, abbia un solo ed unico obbiettivo la protezione e difesa del nostro territorio. Dalla sentenza del Consiglio di Stato bisogna partire per giungere ad una comune e responsabile decisione”. (Agorà)

giovedì 24 luglio 2008

Cisl, cambio al vertice

Cambio della guardia alla guida della Cisl di Napoli. Il consiglio generale del sindacato, che si riunisce oggi alla presenza del leader nazionale Raffaele Bonanni e di quello regionale Pietro Cerrito (ma ci saranno anche il segretario organizzativo nazionale, Paolo Mezzio, e quello della Fps-Funzione pubblica, Antonio Uda), dovrà infatti eleggere il successore, per i prossimi quattro anni, di Giuseppe Gargiulo, dimissionario per raggiunti limiti di età e gli altri componenti della segreteria provinciale. Gargiulo, 65 anni, vanta una lunga esperienza sindacale intervallata da una rilevante parentesi politica: dopo la più classica gavetta nel movimento dei lavoratori cominciata dall'area stabiese e proseguita fino all'ingresso nell'esecutivo Cisl regionale (1989), nei primi anni Novanta approda in politica - in Consiglio regionale - con la successiva chiamata a far parte della Giunta presieduta da Giovanni Grasso. L'allora governatore gli affida, infatti, l'incarico di assessore ai Trasporti della Campania in quota Democrazia Cristiana. Poi, nel 1995, Gargiulo non viene rieletto (nelle file del Partito popolare) e deve attendere i tre anni statutari prima di vedere riaperte le porte de sindacato cattolico. Nel marzo del 2005 subentra ad Alfonso Amendola alla carica di Segretario provinciale Cisl Napoli. Ora per lui c'è pronto un posto nella segreteria regionale Fnp (pensionati). A Gargiulo subentrerà Giampiero Tipaldi, 46 anni, proveniente dalla categoria degli edili e attuale segretario organizzativo della Cisl Napoli. Considerato vicino al segretario regionale Pietro Cerrito, Tipaldi arriva al timone del sindacato di via Medina in un momento non facile. Oltre alle fibrillazioni degli statali, finiti nel mirino del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, ci sono da sciogliere nodi importanti per il futuro della città; dalla localizzazione del termovalorizzatore alla crisi del turismo, tanto per fare qualche esempio, le questioni aperte certo non mancano. Per non parlare della disoccupazione che in provincia è ancora a due cifre. Si questi temi la Cisl dovrà far sentire la sua voce, forte com'è di 125.500 iscritti tra Napoli e provincia. (Giovanni Brancaccio il Denaro)

Bonelli (verdi), esposto a Procura e UE su libero accesso

Anche quest'anno si registrano centinaia di segnalazioni da cittadini a cui viene negato il “diritto al mare”, cioè l'accesso alla spiaggia. Di qui la decisione di Angelo Bonelli dei Verdi di ricorrere alle vie legali. ''Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica, in particolare a quella di Roma - riferisce Bonelli in una nota - ed una denuncia all'Unione europea affinchè si avvii anche un'indagine sulla gestione del demanio, visto che la privatizzazione è un'anomalia tutta italiana''. Secondo quanto afferma Bonelli ''sugli oltre 7mila km di spiagge italiane siamo arrivati ad una situazione allucinante: più del 45% è reso inaccessibile dl cemento e dagli stabilimenti. Inoltre - prosegue l'esponente del Sole che ride - dal dossier realizzato dai Verdi emerge, poi, che in molte città italiane come Roma, Genova, Livorno ed altre ancora risulta occupato l'80-85% degli arenili''. “Il mare - ha concluso Bonelli - oltre ad essere una questione ambientale si sta trasformando sempre più in una vera e propria questione sociale: una famiglia è infatti costretta a pagare dai 15 ai 20 euro al giorno solo per poter fare il bagno: non è più ammissibile che venga negato il diritto al libero e gratuito accesso, riconosciuto dalla legge e per questo abbiamo deciso di rivolgerci agli organi giudiziari e all’Europa”. A difesa dei cittadini i verdi mettono a disposizione un “Manuale di autodifesa del bagnante”.

Parcheggio Correale, riapre il cantiere

Sorrento - Ripresi i lavori di ampliamento del parcheggio Correale. Dopo il dissequestro dell’area di sosta disposto dal pm Stefania Didona, lo scorso 7 luglio, gli operai sono tornati al lavoro. La prima settimana, così come stabilito dal direttore dei lavori, l’ingegnere Antonio Elefante, è stata interamente dedicata alla messa in sicurezza del cantiere. Gli operai hanno anche provveduto al riempimento con calcestruzzo dei fori praticati nella struttura per eseguire i carotaggi. Quattro mesi i tempi previsti per l’ultimazione delle opere. «Tenendo conto dei periodi di ferie – precisa il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino – contiamo di consegnare l’opera alla città entro le prossime festività natalizie». Immediatamente dopo il completamento dell’area di sosta dovrebbero prendere il via i lavori per il secondo lotto che prevede la realizzazione di 4 ascensori collegati ad una stazione sotterranea dalla quale si snodano 180 metri di tapis roulant che consentono di raggiungere l’area portuale di Marina Piccola. «L’iter progettuale è stato completato – spiega il sindaco Fiorentino – e potremmo già indire la gara internazionale per appaltare i lavori. Siamo in attesa solo dei finanziamenti che ci sono stati assicurati dalla regione nell’ambito del patto di reciprocità: realisticamente pensiamo che la gara verrà effettuata entro dicembre». Il costo di questa seconda parte di opere ammonta a circa 15milioni di euro, dei quali 11,5 dovrebbero essere reperiti grazie al contributo regionale e la parte restante dalle casse comunali. «Invece che contrarre un ulteriore mutuo – sottolinea il primo cittadino di Sorrento – pensiamo di poter ottenere i fondi necessari vendendo qualche immobile comunale inutilizzato e che non procura entrate, a fronte di un’opera fondamentale per la mobilità cittadina». Intanto si tirano le somme dei costi provocati dal sequestro del Correale. In base alle stime inserite nel bilancio per il 2008, si ipotizza di incassare dai ticket per la sosta, tra 1,1 e 1,2milioni di euro annui. Quindi per 8 mesi di stop forzato le perdite sono pari a circa 800mila euro. A ciò bisogna aggiunge gli aggravi degli interessi sul mutuo contratto con la Banca Opi. Per poter far slittare di un anno il pagamento delle prime 2 rate, la prima delle quali doveva essere versata lo scorso 30 giugno e la seconda il 31 dicembre prossimo, è stato necessario stipulare un accordo con i vertici dell’istituto bancario che portano un aggravio di interessi, spalmato nei 19 anni di durata restante del mutuo, pari a quasi 140mila euro. Altri 36mila euro rappresentano i costi per la sostituzione dei materiali ferrosi rimasti bloccati nel cantiere e resi inutilizzabili dalla ruggine. Tirando le somme, il sequestro del Correale ha provocato un danno per le casse comunali pari a circa 1milione di euro, senza contare le parcelle di avvocati e consulenti. (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

Chiuso il laboratorio d’analisi

Vico Equense – Ancora disagi all’ospedale “De Luca e Rossano”. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano Metropolis, ed è già oggetto di dure contestazioni. Il laboratorio di analisi resterà chiuso per quindici giorni. Chi dovrà effettuare un prelievo sarà costretto a ripiegare sulle strutture private. L’ospedale, fino a metà agosto, garantirà solo le urgenze ed effettuerà solo le analisi – ad esempio i controlli periodici – a chi si presenterà allo sportello già con la provetta. Un disagio improvviso e senza nessuna comunicazione, per quanti, ieri mattina, si sono recati in ospedale per un prelievo.

Sanitá: tutti i tagli del governo Berlusconi IV! (di Antonio Palagiano)

Castellammare di Stabia - Medico preso a pugni da autista del 118


Pd, creare un partito e non una federazione

Caro direttore, in questi giorni di fine luglio a Napoli, come anche Repubblica ha riportato, si sono svolti incontri e seminari sul Partito democratico, sul profilo, la natura e la funzione che il partito deve avere e contemporaneamente, dopo il congresso provinciale, il nuovo esecutivo ha aperto il cantiere che porterà a settembre alla nascita dei circoli territoriali e all´adesione di tantissimi iscritti, quelli che, con passione e fiducia, parteciparono alle primarie. È una vivacità che ovviamente fa solo bene al Pd, che testimonia soprattutto quanto non sia vero che nella nostra realtà ci sia stato e ci sia solo uno scontro tra ceti politici e tra oligarchie sulla gestione e conservazione del potere. È questa una lettura che non mi convince e che fa torto a un gruppo dirigente che faticosamente e responsabilmente ha iniziato una severa autocritica, ha ricominciato ad ascoltare le voci dei territori e le richieste di discontinuità con i quindici anni di governo di centrosinistra e con un modo di intendere la politica e i partiti schiacciati sul livello istituzionale e amministrativo. È vero, la sconfitta elettorale ci dice innanzitutto che occorre ricominciare a pensare un progetto politico e culturale alternativo al centrodestra. È su questo terreno, sulla costruzione di un progetto credibile e di un´identità riconoscibile che abbiamo perso le elezioni. Berlusconi, da tempo, riesce a interpretare e rappresentare i cambiamenti della società italiana, offrendo risposte sbagliate ma concrete ai cittadini, anche a chi è più attirato dalle sirene dell´antipolitica, riuscendo in qualche modo pure ad arginare il consenso nei confronti della magistratura. Noi non abbiamo saputo più leggere ciò che accadeva nelle nostre città, abbiamo perso relazioni, rapporti con il territorio. Le nostre sezioni, penso a quelle dei Ds, partito dal quale provengo, hanno smesso di esser punto di riferimento nei quartieri e non hanno svolto più la funzione di rappresentanza dei bisogni e dei diritti dei cittadini. Ora con la costruzione del Pd nelle città abbiamo un´occasione che non possiamo sciupare. Continuare a ragionare in base a vecchi schemi correntizi, senza vedere e interpretare le domande di cambiamento che ci sono nella società napoletana, questo sì sarebbe un errore da oligarchi. C´è bisogno di aprire con coraggio una nuova fase politica nel Pd e fuori del Pd. C´è bisogno di aria nuova, di iniziare una nuova storia, davvero unitaria e plurale nel partito, aperta alle sollecitazioni esterne, dove chi esprime opinioni diverse non venga additato come un nemico o un traditore. Non basta dire torniamo sui territori. Per fare che cosa, su quale progetto, per rappresentare quali interessi? Sono domande ineludibili che rimandano all´esigenza di aprire un grande dibattito nel partito sulla nostra identità, su come vogliamo fare l´opposizione nel paese, su quali scelte programmatiche nette, e quindi con quali alleati, intendiamo ricandidarci al governo della regione. Questo non lo si può fare proponendo un modello di partito dove da una parte ci sono gli ex Ds e dall´altra gli ex Margherita. Per fare ciò bastava la federazione. È necessario, invece, uno sforzo per mescolare sui territori le culture sociali e popolari presenti nel dna di tanti ex militanti cattolici e di sinistra. E occorre declinare e dare sostanza alle parole popolari e di massa. Per fare ciò dobbiamo ripartire dalle periferie, dal basso per costruire il progetto alternativo al berlusconismo.A settembre ci attende la campagna di radicamento del partito. Evitiamo che avvenga nel chiuso delle stanze, con vecchi riti e divisioni di partito. Apriamo una campagna d´ascolto, innanzitutto tra noi, e iniziamo a costruire le fondamenta del nuovo Pd.
(Antonio Amato consigliere regionale Pd da la Repubblica Napoli)

Sommese: «Red non sia una lobby. Quasi un raduno di ex ds»
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 24 luglio 2008

Corsi di vela della Lega Navale

La sezione di Vico Equense della Lega Navale Italiana, ancora una volta impegnata a diffondere la cultura e l'amore per il mare e lo sport. In particolare la vela, educa a saper gestire le difficoltà, governare l'imbarcazione sia quando il mare è calmo, sia quando non lo è: in parole povere la vela è maestra di vita. Anche in questa ottica, la LNI di Vico Equense, promuove "corsi di avvicinamento alla vela", ovvero come imparare i rudimenti della navigazione con la sola forza del vento, aperti a tutti . Il sodalizio, attraverso questa iniziativa spera di comporre nuovi equipaggi vicani, da affiancare nei prossimi campionati autunnali e primaverili, ai bravi Vanacore-Di Martino-Di Palma, che con il meteor Arianna ITA 303, hanno ben figurato nelle decorse competizioni classificandosi nei primissimi posti, e vincendo ben due regate delle sei in programma; ciò anche in vista dei prossimi campionati italiani della classe meteor , che nel 2009 si terranno a Napoli. Per ulteriori informazioni 3313633694 - 081 8027349 - www.leganavale.it/vicoequense
Nella foto ITA303 di "bolina" in una regata di livello nazionale (Trofeo Giusti-Aprile 2008 Torre del Greco)

L’ europarlamentare Gianni Pittella a Marina d’Equa

Vico Equense - L’on Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana del Pse e delegato a Bruxelles del Partito democratico, è impegnato a percorrere 125 tappe in poco più di trenta giorni in tutto il Sud Italia. “Lo scopo dell’iniziativa - spiega Pittella - si riassume in tre parole: Viaggio, Europa, Mezzogiorno. Viaggio, perché c’è bisogno di accantonare la “politica fatta solo dai media” – spiega l’europarlamentare - e tornare a riscoprire la politica fatta con la gente. Europa, perché lo scopo delle 125 tappe del tour è comprendere quali sono i motivi dell’insofferenza della gente nei confronti dell’Europa, vista oggi come causa unica di tutti i nostri mali, dall’immigrazione clandestina, al caro euro. Mezzogiorno per l’attenzione che l’Unione sta dimostrando negli ultimi anni nei confronti del Sud del nostro Paese”, e aggiunge: “Ma cosa sarebbe dell’Italia senza il trattato di Shengen? Cosa sarebbe il nostro Paese senza l’introduzione dell’Euro? Quale sarebbe stato il nostro livello di inflazione in una situazione di turbolenza economica e finanziaria mondiale come quella attuale?”. I cittadini potranno partecipare, infatti, durante ogni tappa sarà loro a disposizione ”Il libro delle idee” su cui scrivere una proposta, uno spunto su e per il Sud. I contributi saranno poi ripresi e sviluppati dalla Fondazione Mezzogiorno Europa che dedicherà all’evento uno spazio on line. Venerdì 25 luglio il camper dell’on. Pittella sarà a Vico Equense. Alle ore 17.00 nella piazzetta di Marina d’Equa, incontrerà i cittadini in vista delle prossime elezioni europee. Alle ore 17.30 presso il Circolo del Tennis, sempre a Marina d’Equa, ci sarà un incontro pubblico. Alle ore 18.30 l’europarlamentare si sposterà in Piazza Umberto I°.

LSU primo passo verso la stabilizzazione

Vico Equense - Con delibera n. 164 del 14/07/2008 gli LSU percepiranno indennità economica sino al 30 settembre 2008. I lavoratori socialmente utili dopo aver proclamato lo sciopero ed attuato un presidio permanente nell’atrio del palazzo comunale hanno raggiunto un primo risultato. Gli LSU lavorano per il comune dal 1995, qualcuno nel corso degli anni è stato stabilizzato, per gli altri sembrava cosa fatta nel 2001 con la sottoscrizione di un verbale nel quale era stato deciso che, gradualmente, si sarebbe trovata una collocazione definitiva. E invece nulla. Carmine Perino sindacalista della CGIL definisce l’accordo raggiunto soddisfacente. Per quanto riguarda la stabilizzazione definitiva dei lavoratori l’ultima parola spetta alla Regione.

Castellammare di Stabia - I dipendenti Multiservizi: basta contratti da precari

Questione cattolica e nuove alleanze Rutelli rilancia il dialogo con Casini

Francesco Rutelli e i suoi «coraggiosi» rilanciano la «questione cattolica» nel Pd chiedendo che i credenti «si sentano nel Pd a casa loro al 100 per cento». Per far questo, l’ex vicepremier lancerà a settembre un’iniziativa sul rapporto tra religione e politica: nel frattempo, venerdì e sabato, avvierà il dialogo con l’Udc in un seminario a Todi ospite di Pier Ferdinando Casini e Ferdinando Adornato. Nel Pd l’attivismo di Rutelli mette i fibrillazione gli ex popolari che a loro volta a ottobre tenteranno un rilancio della propria iniziativa con un convegno ad Assisi. Rutelli, con Luigi Bobba, Renzo Lusetti e Donato Mosella, presentano intanto una ricerca Ipsos sui cattolici e le elezioni di aprile: i fedeli praticanti (il 34% degli italiani) hanno preferito il Pdl (41,6%) rispetto al Pd (28,2%). E il divario tra i due partiti è maggiore tra chi va a messa che tra l’intero corpo elettorale (37,5% contro 33,2%). Ma il dato rilevante per il Pd sta in un’altra ricerca Ipsos: tra gli elettori democratici il 10 per cento segue il magistero della Chiesa incondizionatamente e un altro 36% si dichiara «attento». I «coraggiosi» si candidano a rappresentarli, di qui l’iniziativa di metà settembre in cui verrà presentata una proposta sul rapporto tra religione e politica in cui si supera l’attuale impostazione laico-liberale di netta separazione tra Chiesa (intesa come istanze che vengono dalla comunità dei cittadini credenti) e Stato (inteso come l’intera comunità dei cittadini). Centrale quindi il dialogo con l’Udc di Casini che partirà questo fine settimana a Todi al seminario della fondazione Liberal di Adornato e Angelo Sanza: «La tesi che illustrerò - spiega Adornato - è che in Italia ci sono cinque aree irriducibili e cioè Lega, Pdl, Udc-centro, Pd e area antagonista oggi occupata da Di Pietro. Il bipolarismo in quanto tale non è un valore, ma lo è la democrazia dell’alternanza e il sistema elettorale tedesco, grazie alla sua flessibilità, aumenta la possibilità di alleanze diverse». (Il Mattino)

Più turismo per creare ricchezza e lavoro

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mercoledì 23 luglio 2008

10 e lode

Dieci e lode per gli stabilimenti balneari di Meta di Sorrento: hanno un ottimo servizio per i disabili. Scivoli, carrozzelle da mare e bagnini servizievoli. Tutti hanno diritto al mare... (Foto G. Apicella - Corriere del Mezzogiorno)

Emergenza estiva

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