venerdì 9 ottobre 2009

Un centro multimediale e di mediazione culturale

Vico Equense – Il Professor Vincenzo Esposito Presidente dell’Unitre penisola sorrentina, ha inviato una lettera al Sindaco, all’assessore alle politiche sociale e pubblica istruzione. “Questa Associazione di volontariato no profit – scrive il dott. Esposito - è sempre più impegnata a fornire ai cittadini servizi culturali di solidarietà e di tempo libero che riscuotono consensi e crescente partecipazione. Ci vengono richiesti anche servizi nuovi che non siamo in grado di offrire per mancanza di locali. Come le SS.LL. sanno, la sede operativa di Vico Equense è allocata nell’Istituto SS.Trinità, in un locale concesso in locazione (a carico dei soci) con contratto registrato di prossima scadenza. Molti sono i volontari professionisti che operano in tale sede ma non tutti sono in grado di farlo per mancanza di spazi. D’altronde, i servizi che prestiamo sono previsti nella legislazione sociale vigente come servizi alla persona tesi a soddisfare bisogni reali. Con tali premesse, mi permetto di chiedere all’Amministrazione comunale la concessione di almeno un locale nella vecchia sede municipale con l’uso dell’energia elettrica e dell’impianto telefonico, nel quale poter allestire una struttura di servizio per la popolazione di ogni età come CENTRO MULTIMEDIALE E DI MEDIAZIONE CULTURALE. Tale centro potrebbe progressivamente realizzare i seguenti obiettivi nel campo multimediale:
1. Recupero restauro e messa a disposizione degli studiosi in supporti multimediali, dell’archivio storico comunale, attualmente depositato a Moiano .
2. Attraverso l’impiego di programmi e strumenti informatici e multimediali nel gioco, nel tempo libero e nella didattica, fornire mezzi di facilitazione dell’apprendimento e validi aiuti nel campo formativo e educativo; svolgere così anche una funzione di aggregazione.
3. Promuovere la comunicazione e l’espressione attraverso varie forme letterarie, storiche, ecc. nell’ambito multimediale.
4. Produzione e pubblicazione di opere su supporti multimediali relative a eventi, manifestazioni, storia, arte e paesaggio equensi. Per quanto riguarda la mediazione culturale, essa verrebbe svolta da un volontario bilingue. Chi ricopre il ruolo di Mediatore Culturale ha il compito di favorire la comunicazione tra immigrati e Istituzioni Pubbliche. Offre il suo aiuto nel caso in cui ci sia bisogno di un ponte tra servizi pubblici e stranieri, valorizzando le diversità favorendo l’integrazione e la comprensione reciproca. Egli fa parte di una comunità immigrata, della quale conosce perfettamente la realtà, le caratteristiche ed i bisogni. Proprio per questi motivi diventa un operatore prezioso quale sostegno che possa aiutare gli immigrati nell’inserimento in nuova comunità e che comprende i loro disagi ed i propri stati d’animo. Scegliendo di avvalersi di questo operatore, ci si pone l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli culturali, in modo da favorire lo scambio e la comunicazione tra culture diverse. Lo scrivente - conclude Vincenzo Esposito - auspica che le SS.LL.. ben consapevoli del ruolo e della funzione svolta da questa associazione vogliano cogliere l’opportunità di una collaborazione (con o senza una convenzione) che esalti il nostro ruolo ma procuri anche con poca spesa alla cittadinanza servizi qualificanti insieme alla riconoscenza dei soci Unitre e di un’ utenza ancora più vasta. Nella certezza della benevola attenzione delle SS.LL. resto in attesa di cortese riscontro e invio i più cordiali saluti.”

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