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| Sergio Vetrella |
“Non sono certo io – sottolinea l'assessore regionale - che ho fatto lievitare l'esposizione finanziaria del gruppo Eav fino a una clamorosa voragine di circa 500 milioni di euro. Non è stato certo Sergio Vetrella a moltiplicare a dismisura e con stipendi e benefit da favola i dirigenti delle tre aziende e della holding, a non pagare i contributi dovuti per legge all'Inps per i lavoratori, a creare un consorzio per la bigliettazione integrata che ogni anno accumulava perdite per 18 milioni di euro, a fare consulenze inutili e costose agli amici degli amici e, nel caso di alcuni amministratori, persino a se stessi. Una vergogna per la quale dovrebbero chiedere scusa non a me, ma ai cittadini della Campania, costretti a pagare il cattivo uso dei soldi pubblici senza poter contare su un sistema di treni e autobus degni della seconda regione d'Italia. “Invece di cercare inutilmente di coprire i misfatti dei loro referenti politici – conclude Vetrella - i rappresentanti del centrosinistra che continuano ad attaccarci avrebbero dovuto sostenere l'opera difficile e impegnativa che abbiamo avviato in questi primi due anni di nostra gestione, e che invece sembrano sempre dimenticare. Forse qualcuno non ha digerito il fatto che io abbia denunciato subito l'esistenza dell'enorme buco economico, tenuto sempre nascosto dalle precedenti amministrazioni, proponendo soluzioni, grazie alla preziosa collaborazione dei tecnici dell'assessorato, e pur nella difficile situazione del bilancio regionale; prima siamo riusciti a dare al gruppo 37 milioni, poi altri 25 e mezzo, poi ancora altri 20 per dare ossigeno alle casse delle aziende e per avviare un piano di manutenzione straordinaria dei treni finiti in deposito per mancanza di risorse. E sempre Vetrella ha incontrato più volte le banche creditrici del gruppo per cercare un accordo che intaccasse il meno possibile i servizi di trasporto, i fornitori e gli stipendi dei lavoratori. E soprattutto ha dato il suo contributo per ottenere dal Governo una norma ad hoc per un piano definitivo di risanamento dell'Eav con una dotazione di ben 200 milioni. Tutto questo, naturalmente, assieme al presidente Caldoro e alla giunta, pur se il sottoscritto – spero di ribadirlo per l'ultima volta – ha la responsabilità solo dei servizi di trasporto e non anche dei bilanci e della gestione delle società regionali, come appunto quelle dell'Eav.”

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