Un´impronta contro la discriminazione razziale: al grido «Non toccate i bambini e le bambine rom e sinti», oggi Napoli scende in piazza per una giornata cittadina di mobilitazione antirazzista. Cgil e Uil, insieme a varie associazioni riunite sotto la sigla "Schedateci tutti", organizzano una raccolta pubblica e volontaria di impronte, contro la «schedatura predisposta dal governo per le popolazioni rom e sinti che prevede tra l´altro la specificazione del credo religioso in aperta violazione dei valori costituzionali». A partire dalle 17, tra piazza del Plebiscito e piazza Trieste e Trento, saranno raccolte le impronte digitali di tutte le persone che condividono la protesta e saranno inviate al Commissario europeo per i diritti umani, al presidente del Consiglio ed al ministro degli Interni. In contemporanea partirà un corteo da piazza Garibaldi che giungerà fino a piazza del Plebiscito. Una giornata di protesta, ma anche un corteo colorato, vivo, pulsante. Alla manifestazione aderiscono, tra gli altri, gli artisti Moni Ovadia, Rita Montes, Carlo Cerciello e Oscar di Maio, Giuseppe Zarbo, Riccardo Polizzy, Carmen Civittaro del cast di "Un posto al sole". «Riteniamo grave, per il segno razzista che reca con sé rievocando misfatti della storia di cui l´uomo non dovrà mai smettere di vergognarsi - spiega il comitato "Schedateci Tutti"- la schedatura predisposta dal governo per le popolazioni rom e sinti che prevede tra l´altro la specificazione del credo religioso in aperta violazione dei valori costituzionali». Alla manifestazione partecipano anche l´assessore comunale alle Politiche sociali, Giulio Riccio e l´assessore provinciale, Isadora d´Aimmo per «rilanciare - dicono - le politiche volte all´integrazione». Oltre alla Cgil e alla Uil di Napoli, promuovono l´iniziativa i Cantieri Sociali, Arci-Nero e Non Solo, Comitato Pace e Disarmo Napoli, Comunità di base Cristiana del Cassano, le Comunità Sri Lanka, Ivoriana, Cinese, Senegalese, Palestinese, Bangladesh, Giuristi Democratici, Psichiatria Democratica, Scuola di Pace, Rete Lilliput, A3F, Nea, ex Canapificio, Associazione Chi rom e... chi no, Udi Napoli, Gesco, Arci Napoli, Lega Coop Sociali, Rete Donne in Nero Napoli, Comitato Cittadino Con i Rom, Opera Nomadi, Less, Donne Ucraine, Associazione Priscilla, Associazione Quartieri Spagnoli, Cooperativa Sociale Dedalus. «Occorre rafforzare - precisa il comitato - l´idea della convivenza possibile, rilanciando le politiche volte all´integrazione ed al rispetto della dignità umana, in particolare a tutela dei minori, vergognosamente colpiti dal censimento del governo». (Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)
venerdì 11 luglio 2008
Impronte contro il razzismo
Un´impronta contro la discriminazione razziale: al grido «Non toccate i bambini e le bambine rom e sinti», oggi Napoli scende in piazza per una giornata cittadina di mobilitazione antirazzista. Cgil e Uil, insieme a varie associazioni riunite sotto la sigla "Schedateci tutti", organizzano una raccolta pubblica e volontaria di impronte, contro la «schedatura predisposta dal governo per le popolazioni rom e sinti che prevede tra l´altro la specificazione del credo religioso in aperta violazione dei valori costituzionali». A partire dalle 17, tra piazza del Plebiscito e piazza Trieste e Trento, saranno raccolte le impronte digitali di tutte le persone che condividono la protesta e saranno inviate al Commissario europeo per i diritti umani, al presidente del Consiglio ed al ministro degli Interni. In contemporanea partirà un corteo da piazza Garibaldi che giungerà fino a piazza del Plebiscito. Una giornata di protesta, ma anche un corteo colorato, vivo, pulsante. Alla manifestazione aderiscono, tra gli altri, gli artisti Moni Ovadia, Rita Montes, Carlo Cerciello e Oscar di Maio, Giuseppe Zarbo, Riccardo Polizzy, Carmen Civittaro del cast di "Un posto al sole". «Riteniamo grave, per il segno razzista che reca con sé rievocando misfatti della storia di cui l´uomo non dovrà mai smettere di vergognarsi - spiega il comitato "Schedateci Tutti"- la schedatura predisposta dal governo per le popolazioni rom e sinti che prevede tra l´altro la specificazione del credo religioso in aperta violazione dei valori costituzionali». Alla manifestazione partecipano anche l´assessore comunale alle Politiche sociali, Giulio Riccio e l´assessore provinciale, Isadora d´Aimmo per «rilanciare - dicono - le politiche volte all´integrazione». Oltre alla Cgil e alla Uil di Napoli, promuovono l´iniziativa i Cantieri Sociali, Arci-Nero e Non Solo, Comitato Pace e Disarmo Napoli, Comunità di base Cristiana del Cassano, le Comunità Sri Lanka, Ivoriana, Cinese, Senegalese, Palestinese, Bangladesh, Giuristi Democratici, Psichiatria Democratica, Scuola di Pace, Rete Lilliput, A3F, Nea, ex Canapificio, Associazione Chi rom e... chi no, Udi Napoli, Gesco, Arci Napoli, Lega Coop Sociali, Rete Donne in Nero Napoli, Comitato Cittadino Con i Rom, Opera Nomadi, Less, Donne Ucraine, Associazione Priscilla, Associazione Quartieri Spagnoli, Cooperativa Sociale Dedalus. «Occorre rafforzare - precisa il comitato - l´idea della convivenza possibile, rilanciando le politiche volte all´integrazione ed al rispetto della dignità umana, in particolare a tutela dei minori, vergognosamente colpiti dal censimento del governo». (Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)
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