Fonte: Salvatore Dare da MetropolisVico Equense - Spiaggia del Pezzolo a Vico Equense, revocata dal sindaco Gennaro Cinque la concessione demaniale marittima rilasciata solamente pochi giorni fa alla società «Il Sireneo d’Aequa» il cui rappresentante legale è l’ex assessore regionale all’agricoltura, Armando De Rosa. Un via libera definitivo giunto dal Comune a seguito dello svolgimento di una gara per l’affidamento degli arenili. La società rappresentata da De Rosa si era aggiudicata la gestione della spiaggia del Pezzolo presentando un’offerta di 13mila 800 euro nell’ambito della procedura messa a punto dall’ente municipale di via Filangieri. Ma adesso è scattata la revoca con decreto firmato direttamente dal primo cittadino di Vico Equense, Gennaro Cinque. Motivo dello stop alla società «Il Sireneo d’Aequa»? Nel provvedimento emanato dal sindaco c’è un lungo elenco di motivazioni. «Sono pervenute diverse segnalazioni con cui sono state rappresentati vari inconvenienti nonché disagi occorsi ai bagnanti e ai cittadini » è la premessa, dura, del sindaco Cinque. A finire nel mirino dell’amministrazione comunale, in particolare, «la presenza di cumuli di rifiuti urbani sull’arenile » si legge nel decreto. Il comando di polizia municipale «ha incaricato il personale della ditta Sarim di provvedere con urgenza alla rimozione» dei rifiuti. Inoltre, sempre nella nota dei vertici dei caschi bianchi, si fa riferimento alla segnalazione per «la carenza di personale addetto al salvataggio in mare sullo stesso arenile». C’è dell’altro. Il sindaco Cinque si lega a un’altra nota, quella di un ufficio del Comune: «Il servizio “ecologia” - scrive il primo cittadino di Vico Equense - ha comunicato di essere stato informato dalla stessa ditta Sarim delle condizioni indecorose e della carenza di igiene in alcuni tratti dell’arenile». Spunta pure un documento della Capitaneria di Porto. Una delegazione si è recata sull’arenile per constatare la veridicità di alcune segnalazioni pervenute e di «aver riscontrato diverse violazioni ed in particolare la mancanza dei servizi di sorveglianza e soccorso alla balneazione, pulizia del tratto riservato alla libera fruizione, sorveglianza e guardiania notturna». Alla decisione del sindaco Cinque, la società rappresentata da De Rosa ha la possibilità di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania.
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