Fonte: Salvatore Dare da MetropolisVico Equense - Fin dal primo «avvistamento» di qualche mese fa, a Vico Equense, non ha saputo resistere al suo fascino: quarant’anni, bella, simpatica. Così ha perso immediatamente la testa per quella donna che ha visto più volte sotto casa. Anche pedinandola. Una vera e propria escalation di avances conclusasi però nel peggiore dei modi. Ennesima denuncia – la terza di fila per l’uomo – e l’immediato arrivo dei carabinieri che prima dell’arresto ha offeso e aggredito, finendo la serata con le manette ai polsi mentre due militari hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano. In manette un 65enne di Piano di Sorrento per stalking, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale: una valanga di accuse di cui dovrà rispondere nell’udienza del rito per direttissima che si terrà stamattina, alla sezione distaccata del Tribunale di Sorrento. Rischia una condanna severa per una storia durata settimane. Pian piano, sperando di conquistare il suo interesse, l’uomo ha tentato di «prendere» quella donna – una 40enne originaria di Piano di Sorrento ma che vive nella zona alta di Vico Equense - di cui s’era perdutamente innamorato. A dispetto della differenza d’età: lui, 65 anni, ha sentito battere forte il cuore e poco se n’è importato dell’anagrafe. Ma ha esagerato. Ha cominciato a corteggiare con insistenza la donna. Tanti approcci, sempre e comunque andati in malora. Perché lei, di quell’uomo, non ha mai voluto saperne nulla. Gliel’ha ripetuto più volte che non provava nulla, che non voleva essere turbata, che mai avrebbe fatto un dietrofront per vivere una storia d’amore con lui. Nulla di fatto, l’uomo non ha mai voluto sentire ragioni e l’ha perseguitata.
E le cose sono addirittura peggiorate. Invece di defilarsi, invece di mettersi l’anima in pace e pensare ad altro, il 65enne l’ha continuata a pressarla. L’ha tempestata di telefonate, sms e contatti. E sempre con la stessa risposta. Un «no» secco, preciso, risoluto. Nessun tipo di possibilità per incontrarsi, parlarne e magari instaurare un rapporto sentimentale. Il 65enne – follemente invaghito della donna – ha proseguito a tartassare la 40enne con appostamenti sotto casa e pressioni. «Mettiamoci insieme». Una proposta mai accettata. Due mesi d’inferno. Fino a quando la donna non ha deciso di chiamare nuovamente i carabinieri e denunciarlo, per la terza volta consecutivo. Il 65enne di Piano di Sorrento è stato beccato sotto casa della donna nell’ennesimo tentativo andato fallito. Eppure, per i militari coordinati dal capitano Leonardo Colasuonno, non è stato semplice fermarlo. L’uomo si è prima rifiutato di farsi identificare, poi dopo alcune minacce verbali ha aggredito con calci e pugni i carabinieri che hanno dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Vico Equense. Il 65enne è ai domiciliari: stamane ci sarà il rito direttissimo.
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