giovedì 8 ottobre 2026

Ultimo weekend a Sorrento della mostra della collezione completa di opere grafiche di Francisco Goya

Sorrento - Ultimi giorni utili per visitare la mostra dedicata a Francisco Goya allestita a Sorrento tra Villa Fiorentino ed il Museo Correale. Un evento culturale di altissimo prestigio se si considera che per la prima volta in Italia la collezione completa dell’opera grafica del maestro spagnolo è in esposizione in una città che non sia Roma o Milano. Lavori che potranno essere ammirati fino a domenica prossima, 11 ottobre 2026. Allestimento curato in ogni minimo dettaglio dallo storico dell'arte Luca Baroni. Appuntamento che, come spiega il ceo di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, “rappresenta il primo passo di quella che si annuncia essere una proficua sinergia con il Museo Correale, che poi intendiamo aprire anche ad altre realtà del territorio come ad esempio il Museobottega della Tarsia Lignea”. Ed è proprio il direttore del Museo Correale, Fabio Mangone, a porre l’accento, “sull’importanza di fare rete per la cultura, soprattutto con questa mostra dedicata a Goya pensata ad hoc per Sorrento e per il suo pubblico internazionale”. Al Correale è possibile ammirare la serie di 80 incisioni dal titolo I Disastri della guerra (Los Desastres de la Guerra) dove il Goya sposta il focus dall’applauso per i vittoriosi, alla pietà per i vinti. Nelle sale di Villa Fiorentino, la storica sede della Fondazione Sorrento affacciata sul corso Italia si può ammirare la parte più consistente dei capolavori assoluti dell'arte grafica firmata Francisco Goya, esposizione che offre ai visitatori la possibilità di viaggiare nel profondo dell’animo umano, scoprendo la modernità rivoluzionaria e la potenza espressiva del maestro aragonese.

 

Il percorso si snoda tra i fogli di cicli fondamentali come i D’Après Velázquez, precoce omaggio di Goya al genio del pittore spagnolo del Seicento; i Capricci (Los Caprichos), aspra satira dei vizi umani e delle superstizioni del tempo, la vibrante serie della Tauromachia (La Tauromaquia) e l’enigmatica raccolta dei Disparates (o Proverbi), tra le più profonde rappresentazioni delle luci e delle ombre dell’animo umano. I drammatici e crudi Los Desastres de la Guerra, sono invece esposti, come detto, al Correale, nell’ambito di quella che il presidente della struttura museale, Gaetano Mauro, identifica come “una mostra in prosecuzione, frutto di una proficua joint-venture tra la Fondazione Sorrento e la nostra istituzione”. L’opera grafica di Goya attraversa e rappresenta uno dei momenti di passaggio cruciali della storia dell’arte intrecciata alle vicende europee: la transizione tra l’Ancien Régime e il mondo moderno, tra Illuminismo, ideali della Rivoluzione francese e repressione reazionaria. Pittore di corte di straordinario talento, Goya tocca con mano l’esperienza della guerra e della violenza sociale, lasciandone traccia nelle proprie opere grafiche, spesso animate da una denuncia tanto lucida quanto velata. La sua attenzione per il mondo della tauromachia gli ispira una delle più vivaci rappresentazioni dei giochi con i tori, anticipando un tema che, oltre un secolo dopo, sarà ripreso anche da Picasso. Il dramma della sordità, che lo colpisce nel pieno della maturità, si riflette invece nelle amare visioni dei Proverbi, espressione di uno sguardo sul mondo insieme lucidissimo e disincantato. La mostra è accompagnata da un prezioso volume di studi, corredato da saggi che illustrano la tecnica di Goya e la sua importanza nel campo della storia dell’incisione (con-fine edizioni, 208 pp., illustrato a colori, ed. bilingue italiano/inglese) La curatela di Luca Baroni, esperto studioso di grafica antica e contemporanea e direttore della Rete Museale Marche Nord, garantisce un solido rigore scientifico ed un approccio didattico che permette ad esperti, appassionati e visitatori di comprendere a fondo la tecnica raffinata dell’acquaforte e dell’acquatinta, strumenti con cui Goya ha rivoluzionato la tecnica dell’incisione anticipando le avanguardie del Novecento. L’evento, promosso dalla Fondazione Sorrento in sinergia con le principali istituzioni locali a partire dall'amministrazione comunale del sindaco Corrado Fattorusso, conferma la città di Sorrento come polo di riferimento internazionale per le grandi mostre d’arte, unendo la bellezza paesaggistica della Costiera alla grandezza della cultura mondiale. Senza trascurare il fatto che per la prima volta la mostra si estende anche all’interno delle sale del Museo Correale, che ha sposato e impreziosito questo importante progetto culturale. La sinergia tra Fondazione Sorrento e Museo Correale sulle 5 serie grafiche di Goya offre al visitatore ancora per qualche giorno la possibilità di attraversare nella sua interezza la grande opera grafica di Francisco Goya, uno dei più grandi incisori di ogni tempo. “Questa è una mostra volutamente concepita in modo internazionale, risponde agli standard internazionali di qualità - spiega il curatore Baroni -. Voglio precisare che le ultime tre grandi mostre di Goya si sono svolte a Roma nel 2000, e nel 2010 e nel 2024 a Milano a Palazzo Reale, il fatto che nel 2026 il visitatore europeo che volesse vedere Goya sia passato per Sorrento ha un che di eccezionale”. L’esposizione ospitata a Villa Fiorentino potrà essere visitata fino all’11 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 20 con orario continuato. Il costo del biglietto è di 10 euro. Ingresso gratuito per i residenti in penisola sorrentina. Nell’ambito della mostra la sezione dedicata da Goya ai conflitti bellici sarà esposta al Museo Correale come in una sorta di “museo diffuso”. Gli orari del museo vanno dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 17.30 e la domenica e nei festivi dalle 9 alle 14. Sono previste agevolazioni per chi intende visitare entrambe le strutture: chi si presenta nelle due location con il biglietto già acquistato indifferentemente in Villa Fiorentino o al Museo Correale, ha diritto ad un costo ridotto. Anche qui i cittadini della penisola sorrentina godono dell’ingresso gratuito.

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